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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 4 gennaio 2024

Infinitesimo

Infinitesimo

L'invisibile insetto tutto verde
che corre felice e ben vivo,
nel luccichio delle sue trasparenti alucce d' angelo,
sulla carta bianca mentre scrivo,
io non lo tocco, per paura che si rompa,
e non riesco a vedere come è fatto e se à gli occhi :
saranno come due punte d'ago
(che sia qualche travestito gigantesco mago?).
E pensare che anche lui mangia,
si servirà d'una sua lunga pompa.
Chissà che cose buone mangerà!
Chissà, il mondo, come lo vedrà !
Forse piccolo e bello
come un grano di pisello.

Corrado Govoni

Infinitèsimo
agg. e s. m. [der. di infinito, col suff. -esimo dei numerali ordinali]. -TRECCANI-
Piccolissimo (in assoluto o relativamente ad altri enti della stessa natura), per lo più con valore iperb.: una parte i. del guadagno; una dose i.; come s. m., un i., una piccolissima parte: mi basterebbe un i. delle sue ricchezze.

Così piccolo che non si crede
eppure penetra il pensiero dritto
affonda nel cuore, fuori è silenzio;
il respiro, lo sento, nel battito...

domenica 5 novembre 2023

Eterno

Tra tutte le definizioni di eterno quella che preferisco è il concetto di
qualcosa che si estende infinitamente nel tempo

che non ha principio né fine.
Non così è il nostro esistere.

Eterno

Tra un fiore colto e
l'altro donato
l'inesprimibile nulla.

Giuseppe Ungaretti

Concetto relegato ai tanti
che seppero veder lontano;
ora appare incauto e scarno
questo vivere in fretta uccide...

sabato 19 novembre 2022

Interno

Il termine interno utilizzato come sostantivo appartiene o è riferibile al contenuto di uno spazio circoscritto, in senso proprio o figurato ad esempio inteso come un locale, un appartamento, o uno spazio limitato dello stesso (dalla rete).
 
 Interno 3

Dal portiere non c’era nessuno.
C’era la luce sui poveri letti
disfatti. E sopra un tavolaccio
dormiva un ragazzaccio
bellissimo.
Uscì dalle sue braccia
annuvolate, esitando, un gattino.

Sandro Penna

 

.Perpetrano disfatte i sogni ,
la vita cangiante dei più si distorce;
rimane un esile filo conduttore,
mi sciacquo le mani, il viso, il cuore...

giovedì 18 agosto 2022

Ciò che noi vediamo

Vedo cose

Occhieggia l’alba in mezzo al porto.
Il silenzio infranto delle onde
le rauche lingue dei gabbiani
implodono lontane in mezzo al mare tagliano a colpi d’ascia
dolore sopra dolore.
Io da qui vedo impronte diradarsi
vedo cose e mi lascio attraversare
con una distanza sempre più lieve
dal candore feroce delle tue mani.
Si tocca il fondo di tanto in tanto
per il troppo bene e non c’è
altra parola tra il vento e l’acqua
più forte e chiara come un fiume
che scorre verso il mare.

Maria Allo
Le immagini che vediamo sono il risultato di un continuo compromesso tra le informazioni visive grezze e le nostre assunzioni basate sull'esperienza che abbiamo del mondo.
La prospettiva individuale finisce sempre per influenzare il nostro modo di vedere le cose e la percezione della reale identità degli oggetti intorno a noi.
Ciò che vediamo è per forza di cose anche il risultato delle nostre aspettative, e non è possibile scorporare la versione pura e semplice del reale dalla rappresentazione che il cervello si è fatto su di essa (dalla rete).
E quasi io non vedo più,
l'anima si è rabbuiata dopo il sole,
"mi piange il cuore" siamo soliti dire
l'anima contrita si torce...

martedì 25 gennaio 2022

Il lamento della terra

Pianeta di suoni

Le emozioni riverberano come riso chiuso
in un vaso senza più ricordi.
Il suono del digeridù
annuncia rauco il cammino dell’anima.
L’imporsi perenne di calzini bucati
e il reincarnarsi di una chiocciola con l’esistenza
costretta a una casa.
Il pianeta che gravita nel piercing che porto all’orecchio
si abbandona alle labbra dei venti
mentre questi gli terranno nascosta la poesia
della seta che si appicicca
sulle ali degli angeli.

Mitko Gogov

 

La Terra emette un costante ronzio che però noi non possiamo sentire: se anche spegnessimo tutti gli apparecchi elettronici e fermassimo ogni essere vivente, per noi sarebbe impossibile sentire il suono che fa il nostro Pianeta, eppure, per la prima volta, i ricercatori ci sono riusciti. Lo studio, intitolato “First Observation of the Earth's Permanent Free Oscillations on Ocean Bottom Seismometers”, è stato pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters (dalla rete).
 

 

i suoni ci carezzano i sensi, li urtano,
richiami ancestrali del mondo, la vita;
il perdurante silenzio distrugge, rintana,
siamo musica, spesso struggente...