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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 14 luglio 2023

Cocktail

Un cocktail (Coda di gallo - anticamente conosciuto in Italia con il nome di "bevanda arlecchina" o "polibibita") è una bevanda ottenuta tramite una miscela proporzionata ed equilibrata di diversi ingredienti alcolici, non alcolici e aromi. Un cocktail ben eseguito deve avere struttura, aroma e colore bilanciati; se eseguito senza l'uso di componenti alcoliche viene detto cocktail analcolico. Il cocktail può presentare all'interno del bicchiere del ghiaccio, non presentarlo affatto (come alcuni cocktail invernali quali grog e punch), oppure può essere solo raffreddato con del ghiaccio. Una classe particolare di cocktail è costituita dagli shot, piccoli cocktail che possono avere tutte le caratteristiche di un normale cocktail e sono serviti in due tipi di bicchieri, gli shot e i bite. Per prevenire l'abuso sia di nomi fittizi di cocktail sia di modifiche arbitrarie a cocktail conosciuti, l'International Bartenders Association ne ha codificati 77 a cui ogni anno si aggiungono o vengono eliminati altri cocktail.
(da wikipedia)
 
  
Frantuma la luna

Frantuma la luna tra le tue mani
Falla a pezzi
E cospargiti della sua polvere
Fine e scura.
Proteggiamoci dai simboli
E dai sogni
Respingiamo le insidie della vita
con un duro schermo di realtà.
Accettiamo
il giorno e la notte
attraversando il tempo
con spalle rette e occhi ben aperti.

Gioconda Belli
Buio e luce mi sconvolgono
dentro come fosii un cocktail,
la base di tutto il soliloquio che sono;
miriadi di pensieri ancora turbinano...
 

lunedì 3 gennaio 2022

Trattato di baci

Il bacio alla francese
è molto conosciuto, coinvolge e stravolge, unisce e crea un legame molto intimo e profondo con il partner. Il bacio alla francese stimola, in maniera molto intima e sensuale, le labbra, la lingua e la bocca.

 

 Trattato di baci

Mi baciavi con tutta la bocca.
Tanto da pensare che nulla avresti lasciato per te.

Con la robusta freschezza della frutta turgida, le tue labbra.
La tua lingua, un mollusco abile
e sorridente.

Il tuo alito mi baciava nelle orecchie
e il rumore sibilante, oscuro,
dei tuoi inviti.

Talvolta mi baciasti nella distanza del corpo.

Sono stata nella tua bocca, nelle tue labbra, nella tua saliva,
nella breve pressione dei tuoi denti,
nel saggio percorso del tuo olfatto.

Mille volte sono stata nei tuoi sorsi di idromele,
fino a quando restò soltanto
un tocco di addio
sulle guance.

Magda Zavala


come in un rivolo lungo il cuore
scorre il piccolo fiume di dolore;
là, fuori, la vita mi chiama,
qui, dentro, prevale tempesta...

 

Il bacio alla francese, detto anche volgarmente bacio con la lingua (quello in cui le lingue dei due partners si toccano e si accarezzano reciprocamente), è uno dei più conosciuti e passionale ed è storicamente praticato da tutti gli amanti in ogni posto che si consideri e in ogni emisfero del nostro mondo.
Questo tipo di bacio in verità non ha origini francesi ma italiane; in principio, infatti, si chiamava “bacio alla fiorentina” ma a causa di una scorretta traduzione ed interpretazione del termine ai tempi della Prima Guerra Mondiale è passato alla storia come bacio alla francese (dalla rete).

lunedì 20 dicembre 2021

Questione di preferenze

 

La depilazione pubica, non è una pratica recente, infatti era presente e comune fin dai tempi antichi: alcuni dei primi rasoi, realizzati in rame, furono usati in Egitto e in India intorno al 3000 a.C.
Le donne egiziane considerarono i peli pubici sgradevoli; le donne romane dell’alta borghesia del VI secolo a.C. usavano pinzette, pietra pomice e prodotti per la depilazione ottenendo così un effetto glabro molto ambito.
L’era moderna della depilazione è spiegata dalle teorie evoluzionistiche della selezione naturale di Charles Darwin nel testo del 1871, The Descent of Man: secondo questa teoria l’homo sapiens ha meno peli sul corpo dei suoi antecedenti perché i compagni meno pelosi erano più attraenti sessualmente
(dalla rete)
.

 

 
Colloquio

Un uomo qualunque mi domandò:
che cosa pensi del sesso?
Una delle meraviglie della creazione, risposi.
Restò disorientato, poiché confonde le cose
e s’aspettava che io dicessi maledizione,
solo perché prima gli avevo confidato: il destino dell’uomo è la santità.
La donna che mi domandò piena d’odio:
lei si depila là in basso? lo domandò sorridendo,
pensando che così mi poteva meglio assassinare.
Magnifici sono il calice e la verga che contiene,
peloso o no.
Santo, santo, santo è l’amore, poiché viene da Dio,
non poiché uso guanto o rasoio.
Che cosa può contro di lui l’escremento?
Anche la rosa, che cosa può in suo favore?
Se “copre la moltitudine dei peccati ed è benigno,
come la morte duro, come l’inferno tenace”,
riposa nel tuo amore, che starai bene.

Adelia Prado

 

I peli pubici hanno funzione protettiva e termoregolatrice nei confronti dei nostri organi genitali e sono uno strumento che il nostro corpo utilizza per garantire la sopravvivenza della specie e la possibilità di procreare. Al giorno d’oggi, nonostante la moda sia incentrata su donne e uomini sempre più depilati, ci sono molti movimenti femminili che promuovono la presenza dei peli sul corpo e che non demonizzano il corpo come madre natura l’ha fatto.

ricordo la liscia pendenza del crinale
sul monte, la mia libera scelta di vivere;
condivisioni difficili divergono, deragliano,
in lontananza chiamo ma la mia voce non giunge...

La scelta di rimuovere i peli pubici deve essere personale, scegli ciò che ti fa sentire a tuo agio e non farti influenzare da ciò che la società impone! Non c’è nulla di male se non ti depili! Ora che le donne stanno riconquistando la libertà di mostrare il corpo al naturale, sempre più uomini, invece, si avvicinano alla depilazione, parziale o totale (dalla rete).

venerdì 7 maggio 2021

Di confini valicati

Avere confini personali non significa essere egoisti e non empatici, poiché siamo noi stessi il nostro interesse principale, dobbiamo avere a cuore noi stessi prima di tutto. Se qualcuno viola un nostro confine personale e non lo allontaniamo, ci sentiremo arrabbiati, fraintesi, frustrati, ignorati, impotenti o infastiditi.

Quel confine che abbiamo tracciato

Interlinea discontinuo nei passi
di chi cammina insicuro, straniti,
 abbiamo di nuovo passato
quel confine che abbiamo tracciato.

Nell'ansia di nascondere i fatti
proponiamo misure di contenimento
instabili anime fibrillanti
scintilliamo d'attrito, di scontri.
 
Involontari protagonisti di irrisolti
pseudodrammi di quartiere crediamo
di aver soluzioni ad antiche domande
che buttiamo come carta nel vento.

Abbiamo nuovamente valicato
quel confine che abbiamo tracciato.
 
Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"

I confini personali sono limiti che mettiamo per proteggere la nostra integrità, la nostra energia, la nostra salute, le nostre relazioni, i nostri propositi, le nostre opinioni e credenze, in una parola la nostra vita.
I confini proteggono la nostra salute emotiva e fisica
, proteggono dal comportamento e dalle richieste degli altri, permettono di esprimere con fiducia chi siamo e che cosa vogliamo e soprattutto non vogliamo.
Essi aiutano a vivere la vita nel modo in cui si desidera viverla.
Se non tolleriamo le violazioni ai nostri confini e siamo convinti e determinati nel difenderli, i manipolatori o altre persone malsane si allontaneranno da noi e la selezione di relazioni adatte, empatiche, basate sul rispetto sarà automatica (dalla rete).

mercoledì 27 gennaio 2021

Invernale

Invernale

Nel freddo riscontro
cose che so, cose che già sai;
siamo perpetuamente in contatto
eppure, a volte, così lontani.

Nel distinto chiarore invernale
ci poniamo le mete, gli obiettivi;
costernati dal fato i miei declivi
subissano di dubbi la mente.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

L'immaginario collettivo inquadra l'inverno come il periodo più buio e freddo dell'anno, simboleggiando un letargo avviato già dall'autunno. L'astrologia occidentale associa alla stagione i segni di Capricorno, Acquario e Pesci. Secondo delle ricerche condotte in America, le persone nate in inverno sarebbero maggiormente intelligenti e meno propense all'ira (da wikipedia).

mercoledì 26 agosto 2020

Api e rose

C’è un’ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Trilussa

tra la serie di piante che particolarmente attirano le api (in quanto particolarmente ricche di polline) non so se ci siano anche le rose, di sicuro però ci vanno.
le api probabilmente non sono in grado di vedere il rosso definito “scarlatto” è un rosso molto acceso, composto da una piccolissima percentuale di giallo ed un’assenza totale di blu. Come accennato qualche riga fa le api apprezzano, o meglio vedono, il porpora, il vermiglione, il corallo, il bordeaux ed un’infinita tonalità di rossi: tutti tranne lo scarlatto.


le piccole cose della natura,
ci sono, ci circondano senza clamore;
siamo parte di un tutto eppure per noi
quel tutto è spesso solo relativo...