Frantuma la luna tra le tue mani
Falla a pezzi
E cospargiti della sua polvere
Fine e scura.
Proteggiamoci dai simboli
E dai sogni
Respingiamo le insidie della vita
con un duro schermo di realtà.
Accettiamo
il giorno e la notte
attraversando il tempo
con spalle rette e occhi ben aperti.
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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venerdì 14 luglio 2023
Cocktail
lunedì 3 gennaio 2022
Trattato di baci
è molto conosciuto, coinvolge e stravolge, unisce e crea un legame molto intimo e profondo con il partner. Il bacio alla francese stimola, in maniera molto intima e sensuale, le labbra, la lingua e la bocca.
Mi baciavi con tutta la bocca.
Tanto da pensare che nulla avresti lasciato per te.
Con la robusta freschezza della frutta turgida, le tue labbra.
La tua lingua, un mollusco abile
e sorridente.
Il tuo alito mi baciava nelle orecchie
e il rumore sibilante, oscuro,
dei tuoi inviti.
Talvolta mi baciasti nella distanza del corpo.
Sono stata nella tua bocca, nelle tue labbra, nella tua saliva,
nella breve pressione dei tuoi denti,
nel saggio percorso del tuo olfatto.
Mille volte sono stata nei tuoi sorsi di idromele,
fino a quando restò soltanto
un tocco di addio
sulle guance.
Magda Zavala
Il bacio alla francese, detto anche volgarmente bacio con la lingua (quello in cui le lingue dei due partners si toccano e si accarezzano reciprocamente), è uno dei più conosciuti e passionale ed è storicamente praticato da tutti gli amanti in ogni posto che si consideri e in ogni emisfero del nostro mondo.
Questo tipo di bacio in verità non ha origini francesi ma italiane;
in principio, infatti, si chiamava “bacio alla fiorentina” ma a causa di
una scorretta traduzione ed interpretazione del termine ai tempi della
Prima Guerra Mondiale è passato alla storia come bacio alla francese (dalla rete).
lunedì 20 dicembre 2021
Questione di preferenze
La
depilazione pubica, non è una pratica recente, infatti era presente e
comune fin dai tempi antichi: alcuni dei primi rasoi, realizzati in
rame, furono usati in Egitto e in India intorno al 3000 a.C.
Le donne
egiziane considerarono i peli pubici sgradevoli; le donne romane
dell’alta borghesia del VI secolo a.C. usavano pinzette, pietra pomice e
prodotti per la depilazione ottenendo così un effetto glabro molto
ambito.
L’era moderna della depilazione è spiegata dalle teorie
evoluzionistiche della selezione naturale di Charles Darwin nel testo
del 1871, The Descent of Man: secondo questa teoria l’homo sapiens ha
meno peli sul corpo dei suoi antecedenti perché i compagni meno pelosi
erano più attraenti sessualmente
(dalla rete).
Un uomo qualunque mi domandò:
che cosa pensi del sesso?
Una delle meraviglie della creazione, risposi.
Restò disorientato, poiché confonde le cose
e s’aspettava che io dicessi maledizione,
solo perché prima gli avevo confidato: il destino dell’uomo è la santità.
La donna che mi domandò piena d’odio:
lei si depila là in basso? lo domandò sorridendo,
pensando che così mi poteva meglio assassinare.
Magnifici sono il calice e la verga che contiene,
peloso o no.
Santo, santo, santo è l’amore, poiché viene da Dio,
non poiché uso guanto o rasoio.
Che cosa può contro di lui l’escremento?
Anche la rosa, che cosa può in suo favore?
Se “copre la moltitudine dei peccati ed è benigno,
come la morte duro, come l’inferno tenace”,
riposa nel tuo amore, che starai bene.
Adelia Prado
I peli pubici hanno funzione protettiva e termoregolatrice nei
confronti dei nostri organi genitali e sono uno strumento che il nostro
corpo utilizza per garantire la sopravvivenza della specie e la
possibilità di procreare. Al giorno d’oggi, nonostante la moda sia
incentrata su donne e uomini sempre più depilati, ci sono molti
movimenti femminili che promuovono la presenza dei peli sul corpo e che
non demonizzano il corpo come madre natura l’ha fatto.
La scelta
di rimuovere i peli pubici deve essere personale, scegli ciò che ti fa
sentire a tuo agio e non farti influenzare da ciò che la società impone!
Non c’è nulla di male se non ti depili! Ora che le donne stanno
riconquistando la libertà di mostrare il corpo al naturale, sempre più
uomini, invece, si avvicinano alla depilazione, parziale o totale (dalla rete).
venerdì 7 maggio 2021
Di confini valicati
I confini personali sono limiti che mettiamo per proteggere la
nostra integrità, la nostra energia, la nostra salute, le nostre
relazioni, i nostri propositi, le nostre opinioni e credenze, in una
parola la nostra vita.
I confini proteggono la nostra salute emotiva e fisica, proteggono
dal comportamento e dalle richieste degli altri, permettono di esprimere
con fiducia chi siamo e che cosa vogliamo e soprattutto non vogliamo.
Essi aiutano a vivere la vita nel modo in cui si desidera viverla.
Se non tolleriamo le violazioni ai nostri confini e siamo convinti e
determinati nel difenderli, i manipolatori o altre persone malsane si
allontaneranno da noi e la selezione di relazioni adatte, empatiche,
basate sul rispetto sarà automatica (dalla rete).
mercoledì 27 gennaio 2021
Invernale
Nel freddo riscontro
cose che so, cose che già sai;
siamo perpetuamente in contatto
eppure, a volte, così lontani.
Nel distinto chiarore invernale
ci poniamo le mete, gli obiettivi;
costernati dal fato i miei declivi
subissano di dubbi la mente.
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
L'immaginario collettivo inquadra l'inverno come il periodo più buio e freddo dell'anno, simboleggiando un letargo avviato già dall'autunno. L'astrologia occidentale associa alla stagione i segni di Capricorno, Acquario e Pesci. Secondo delle ricerche condotte in America, le persone nate in inverno sarebbero maggiormente intelligenti e meno propense all'ira (da wikipedia).
mercoledì 26 agosto 2020
Api e rose
le api probabilmente non sono in grado di vedere il rosso definito “scarlatto” è un rosso molto acceso, composto da una piccolissima percentuale di giallo ed un’assenza totale di blu. Come accennato qualche riga fa le api apprezzano, o meglio vedono, il porpora, il vermiglione, il corallo, il bordeaux ed un’infinita tonalità di rossi: tutti tranne lo scarlatto.







