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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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Visualizzazione post con etichetta Invernali. Mostra tutti i post
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domenica 1 marzo 2026

Hello March!

Marzo
nel calendario di Romolo era il primo mese dell’anno. Diventa invece il terzo nel calendario giuliano, pur continuando a contare 31 giorni. 
Il nome Marzo deriva dal latino Martius, per omaggiare Marte il dio romano della guerra. 
Il mese di Marzo segna l’importante passaggio dall’inverno alla primavera, a cui generalmente corrisponde un aumento delle temperature.
I segni zodiacali a cavallo del mese di  Marzo sono quello dei Pesci e, dal giorno 20, quello dell' Ariete.
 
 A Marzo

Caro Marzo – Entra –
Come sono felice –
Ti aspettavo da tanto –
Metti giù il Cappello –
Devi aver camminato –
Quanto sei Affannato –
Caro Marzo, come stai tu, e gli Altri –
Hai lasciato bene la Natura –
Oh Marzo, Vieni di sopra con me –
Ho così tanto da raccontare –

Ho avuto la tua Lettera, e gli Uccelli –
Gli Aceri non sapevano che tu stessi arrivando –
L’ho annunciato – come sono diventati Rossi –
Però Marzo, perdonami –
Tutte quelle Colline che mi lasciasti da Colorare –
Non c’era Porpora appropriata –
L’hai portata tutta con te –

Chi bussa? Ecco Aprile –
Chiudi la Porta –
Non voglio essere incalzata –
Sei rimasto via un Anno per tornare

Mentre ero impegnata –
Ma le sciocchezze sembrano così banali
Appena sei arrivato

Che il Biasimo è caro quanto la Lode
e la Lode è semplice come il biasimo.

Emily Dickinson   

Durante l’equinozio di primavera, il 20 o 21 del mese, il sole si allinea perpendicolarmente alla linea dell’equatore, in modo che il giorno e la notte abbiano la stessa durata. 

Hello March, rieccoti 
i tuoi verdi colori, il sole,
con la natura rinasce il cuore
i giardini, gli amori, la vita...
 
E’ un mese caratterizzato dall’instabilità atmosferica, come ricorda il simpatico proverbio “Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello” (dalla rete).

venerdì 20 febbraio 2026

Specchio poetico

Specchio può essere letta come una poesia di rinascita. Lo sguardo del poeta si concentra sull’incanto dei piccoli germogli che nascono alla luce del sole facendo risplendere i rami che parevano secchi e morti. Salvatore Quasimodo descrive la primavera come il compiersi di un miracolo: è ciò che ridona vita a un paesaggio fermo, congelato nel lungo inverno, che pareva destinato a una perenne immobilità (dalla rete).

 Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.

Salvatore Quasimodo 

Secondo la critica Quasimodo in questi versi fa propria una sensibilità biovegetale (denominata dendromorfismo), rintracciabile nell’immagine delle gemme nascenti, in cui il ciclo biologico della vita dell’uomo e delle piante viene trasfuso in un destino comune. L’uomo si fonde con l’immagine dell’albero e i sentimenti umani vengono assimilati, in una sorta di simbiosi, all’esistenza naturale.

Un inno alla Primavera, ora,
che arriva con colori più densi
carichi di vita di aria, di sole;
poi ancora un giorno di gelo...

mercoledì 4 febbraio 2026

Galaverna (calabrosa)

La galaverna è un suggestivo fenomeno meteorologico che consiste in un deposito di ghiaccio bianco e opaco sotto forma di aghi o scaglie. 
Si verifica quando la nebbia entra in contatto con superfici fredde (rami, fili d'erba, rocce) a temperature inferiori allo zero.

Galaverna

Stupita sta la terra nel candore.
Di vetro l’aria, indaco il cielo.
Alberi e prati hanno sfoggiato
vesti di diamanti e crinoline.

Difficile credere sia il gelo
custode generoso della vita.
Difficile credere al ritorno

di una variopinta primavera.

Forse il segreto è stare immobili,
confinare il vivere nel ghiaccio
e difendere quel poco che noi siamo:
grumi gelati pronti a sciogliersi
nell’intimo calore di un abbraccio.

Alfredo Poli

Annegare fiumi di parole e risa
mescolate al ricordo, gli anni
sembrano una coperta smunta,
 immagini come contigui sospiri...
 
La galaverna è un fenomeno meteorologico di deposizione che crea uno strato di ghiaccio fragile, opaco e cristallino (aghi o scaglie) su oggetti esposti. Si forma con la nebbia, con temperature nettamente sotto lo zero e vento debole, quando le goccioline d'acqua sopraffusa congelano a contatto con superfici come rami, fili e alberi.
 A differenza della brina, non è solo vapore che congela, ma nebbia che gela. Se il vento è più forte, si forma una variante più densa e strutturata chiamata calabrosa (dalla rete).

sabato 31 gennaio 2026

Aprire le finestre d'inverno...

Il concetto di tenere le finestre aperte in inverno si basa sull'esigenza fondamentale di garantire un'adeguata ventilazione per la salute e per prevenire danni all'edificio, pur minimizzando la dispersione di calore.
L'obiettivo è un ricambio d'aria rapido ed efficiente, non un'apertura prolungata.
(dalla rete)
 
 Alte finestre aperte...

Alte finestre aperte
hanno lasciato ombre di luce
sulla sabbia.
La strada era immobile,
morta del bianco preciso
con dodici ferite invernali.
Tra i rami dei pini
il pensiero girava
le brezze degli ulivi.
Una volta vicino. Lo spazio
vuoto, libero, perso
lungo le braccia.
E quanto è lontano l’attimo,
quattro pareti economiche
immagini a specchio.
Né tu né io. Le finestre
alte, aperte, nude,
suicida nel primo mattino.

Josefina de La Torre

Insapori attimi di risaputo gelo
nel cuore uno spiraglio e un vento
folata di freddo nell'anima stanca
profumo di nuovo, ricorrente...
 
In inverno è fondamentale arieggiare casa per evitare l'accumulo di inquinanti indoor e la formazione di muffa, ma il modo in cui lo fai cambia drasticamente l'efficienza energetica
. Aprire le finestre in inverno, specialmente quelle più in alto, è fondamentale per un ricambio d'aria efficiente (5-10 minuti, più volte al giorno). Questo metodo previene condensa e muffa, rimuove inquinanti (CO2) e migliora la qualità dell'aria interna senza raffreddare in modo eccessivo le pareti, garantendo risparmio energetico.

giovedì 29 gennaio 2026

D'inverno

L'inverno rappresenta metaforicamente il raccoglimento e l'introspezione.
Il concetto di "invernale" trascende la semplice definizione stagionale di "periodo più freddo dell'anno" per diventare un archetipo che abbraccia psicologia, arte e sociologia.

Sonetto d'Inverno

Cade la neve a falde larghe e piane
da ore e ore, senza mutamento.
Non una voce, non un fil di vento,
non echi a le casupole montane.

Nei boschi e su le immote alpi lontane
ogni soffio di vita sembra spento:
sotto il bianco lenzuolo è un sognar lento
di piante, d’erbe e di tristezze umane.

Qui, nel camino, ardon le fiamme a spire:
tu mi sorridi: io penso, amico mio,
che dolcezza ha in quest’ora il nostro nido.

Cerco il tuo labbro che non sa mentire,
mi stringo al cor che non conosce oblio,
m’abbandono tremante al petto fido.

Ada Negri

Nell'intensità di abbracci
risaputi immaginari e tesi
rimango basito e capisco
che il tempo mi manca...

Il concetto di invernale si riferisce a tutto ciò che è proprio, caratteristico o adatto all'inverno, la stagione più fredda.
Include il clima rigido, fenomeni come neve e pioggia, abbigliamento pesante, attività sportive, nonché il simbolismo legato al letargo, alla riflessione e alle festività.
Gli artisti utilizzano freddo, nebbia e ghiaccio per riflettere emozioni umane come la solitudine o la malinconia. 
Per gli Impressionisti, la neve non era solo un elemento stagionale ma un materiale luminoso e vibrante capace di trasformare la percezione della realtà. 
Il termine invernale definisce la natura stagionale della vita umana e naturale che comprende la fine dell'autunno e l'inizio della primavera.
(dalla rete)

venerdì 23 gennaio 2026

Stagioni

Abolissimo il gelo
Non avrebbe mai termine l'estate -
Che le stagioni muoiano o trionfino
È una scelta nostra -

Did We abolish Frost
The Summer would not cease --
If Seasons perish or prevail
Is optional with Us --

Emily Dickinson
 
Il concetto di stagioni dell'anima rappresenta una metafora spirituale e psicologica che associa i cicli della natura alle diverse fasi evolutive, emotive e di crescita interiore dell'essere umano.
Primavera (Nascita e Rinnovamento): Rappresenta la fase della vitalità, dei nuovi inizi e della semina di progetti o intenzioni.
Estate (Pienezza e Realizzazione): È il momento della massima espressione esteriore, del vigore e del raccolto di quanto seminato.
Autunno (Introspezione e Rilascio): Caratterizzato dalla malinconia e dal lasciare andare ciò che non serve più, preparando l'anima a una nuova consapevolezza.
Inverno (Quiete e Trasformazione): Rappresenta il tempo del silenzio, del riposo e della riflessione profonda necessari per la rigenerazione futura
 
Nel freddo dell'anima l'inverno
del nostro quotidiano vivere incede
nascondiamo le rughe del corpo
ma mostriamo quelle del cuore...
 
"Le stagioni dell'anima" è una metafora poetica e psicologica che associa i quattro cicli naturali (primavera, estate, autunno, inverno) ai diversi stati emotivi, alle fasi della vita, ai cambiamenti interiori e alla crescita personale. 
Questo concetto rappresenta il viaggio della coscienza, dove emozioni, ricordi e spiritualità si evolvono, insegnando ad adattarsi al naturale flusso della vita.
(dalla rete)

sabato 10 gennaio 2026

Un abbraccio nel freddo

Inverno rinsecchito 

Inverno rinsecchito
sotto sparse gelide nevi,
tra i cipressi e le case segnate dagli anni,
aggrappate a colline pietrose,
inverno del mio primo bacio,
con poche parole in accenno,
taciturno come i tuoi alberi senza fronde
e il volo breve timoroso del passero.

Stagione assorta

dove parlavo del vento
e le carezze di lei
intimorite, con le mani fredde,
con il cielo limpido
chiaro sopra di noi. 

Leo Paolazzi

Un abbraccio nel freddo è un gesto potente che offre calore fisico ed emotivo, proteggendo dal freddo, riducendo ansia e stress grazie al rilascio di ormoni come l'ossitocina, rafforzando i legami e portando benessere psicologico, e si traduce spesso in immagini evocative di coppie felici in paesaggi invernali.
È sia una protezione concreta (contatto pelle a pelle) sia un supporto psicologico, combattendo solitudine e malinconia (dalla rete).

 Un bacio nel gelido freddo
fiati tiepidi a confondersi;
 porta amorevoli cure l'abbraccio
inconstante, titubante, pauroso...

venerdì 9 gennaio 2026

Eclisse d'inverno

Durante le eclissi totali, il cielo si scurisce come di notte, e si può avvertire un vero e proprio calo della temperatura, un fenomeno che affascina da sempre per il suo potere di trasformare il giorno in notte e far reagire la natura.

 Eclisse 

L'inverno ha gelato la luna,
quella che dava agli ulivi
calore nel lungo settembre.
Erano puerili nel sonno
i cavalli all'albero amici
per la notte campestre.
Allora segreti al fiume
ci teneva silenzio di foglie:
esuli i nostri volti
dall'ordine celeste,
a nuova luce assorti.
Sui ciottoli morti
insieme l'affanno pativamo
dell'acqua, cresciuto. Quando,
al fischio del pastore sospetto
nella tana entrò la luna
e l'ombra a noi fu prato,
d'altro deserto m'era l'avviso.

Libero De Libero

In questo freddo intenso mi manchi
 calore tenue di un qualsiasi abbraccio;
ripongo le armi, alzo bianche proposte
di pace, di sosta, di un riposare quieto... 
 
Vivere l'esperienza di una "Eclisse nel freddo" (Eclissi nel freddo) si riferisce probabilmente all'esperienza sensoriale durante un'eclissi solare, dove la temperatura può calare percepibilmente a causa dell'oscurità improvvisa, o a eventi astronomici che si verificano durante i mesi più freddi, come la "Superluna Fredda" (una luna piena di dicembre) che crea suggestioni di freddo e buio (dalla rete).

mercoledì 7 gennaio 2026

Freddo notturno

Colore del freddo
 
Soffermo la mente al colore
del freddo, blu intenso
e anime sole in silenzio.
 
Riassesto la vita, anima
in procinto di viaggi scomposti,
ricordi, visi, parole.
 
Fuori ancora nel buio
soppeso pensieri lontani
ciminieri intrise di umori.
 
Condensa il mio fiato
nel nulla di questo crepuscolo,
ancora inverno, ancora freddo.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
La sensazione di freddo notturno è un tema potente che gioca sul contrasto tra luce e oscurità per trasmettere brividi, isolamento o la quiete pungente dell'inverno. Queste immagini spesso ritraggono strade innevate sotto lampioni solitari, persone avvolte in coperte a letto o la nebbia che avvolge paesaggi notturni. Una sensazione di freddo notturno evoca immagini di solitudine, quiete, malinconia e mistero, spesso tramite dettagli come luci fioche, ombre nette, nebbia, paesaggi innevati o urbani deserti, figure solitarie coperte da indumenti pesanti (cappelli, sciarpe), vapore acqueo nell'aria, e texture ruvide per trasmettere il gelo, usando contrasti elevati per accentuare la drammaticità e la profondità del buio della notte o il passaggio tra notte e mattina (dalla rete).

lunedì 5 gennaio 2026

Invernale, poesia e libro

Invernale

Perché dobbiamo essere tristi?
Tutto non è perduto ancora!
Nella memoria ancor s'infiora
la stagion verde che ci ha visti

lieti nei prati che oggi sono
niveo sopore e indifferenza,
mentre dovunque la pazienza
dell'inverno è l'unico dono.

Sotto la neve il buio attende
il segno magico dell'anno.
Verrà il giorno! Rifioriranno
le più ineffabili leggende.

Sarà la nuvola rosata
del pesco apparso in cima al clivo,
il grido tenero e giulivo
della rondine alla nidiata.

Sarà il miracolo che fa
sorger dai bruchi le farfalle,
l'arcobaleno sulla valle,
o un viso: e la felicità. 

Oreste Ferrari

"Invernale" (aggettivo) significa "dell'inverno" o "adatto all'inverno", riferendosi a stagioni, temperature, eventi (vacanze invernali, sport invernali, attività invernali) o caratteristiche tipiche del freddo.
 
L'attesa di rinascita e colore
intanto il freddo macera i cuori
nascosti nell'ombra soffrono
amanti senza tempo e ragioni...

Invernale è anche il titolo del romanzo di Dario Voltolini, finalista al Premio Strega 2024, che narra il lento declino e la morte del padre macellaio, un'autobiografia intima e dolorosa, scritta dopo 40 anni dalla sua scomparsa (dalla rete).

venerdì 2 gennaio 2026

L'odore dell'inverno

L'odore dell'inverno è un mix evocativo di elementi naturali, domestici e climatici. Sebbene l'aria fredda di per sé non abbia un profumo forte (perché le basse temperature rallentano il movimento delle molecole odorose), viene comunemente associato a queste sensazioni(dalla rete).

L’odore dell’inverno”

Il tempo dapprincipio fu bello,
calmo. Schiamazzavano i
tordi, e nelle paludi qualcosa di vivo
faceva un brusio, come se
soffiasse in una bottiglia vuota.
Passò a volo una beccaccia e
nell’aria con allegri rimbombi.
Ma quando nel bosco si fece
buio e soffiò da oriente un vento
freddo e penetrante, tutto tacque.

Sulle pozzanghere si allungarono
degli aghetti di ghiaccio.
Il bosco divenne solitario.
Sì, senti l’odore dell’inverno.

Anton Čechov 

L'odore dell'inverno evoca sensazioni di freddo pungente, silenzio e natura che riposa, mescolando note di legni umidi, terra bagnata e muschio, ma anche profumi caldi e confortanti come cannella, zenzero, arance candite, vin brulé e dolci speziati, legati alle feste e agli ambienti chiusi e riscaldati, oltre a fiori resistenti come calicanto e mimosa.
È una combinazione di aria fresca e odori interni, che variano dall'ambrato e speziato a quello minerale della neve, creando un'atmosfera unica .

Nel freddo che alberga silente
nei cuori di molti, di troppi,
rimane un pensare tranquillo
nei giorni, di giorno, anche oggi...

martedì 30 dicembre 2025

Giochi d'Inverno

Il gioco all'aperto in inverno è fondamentale per la salute: stare all'aria aperta riduce la diffusione dei germi e il movimento aiuta a mantenere il calore corporeo.

Non resisti a questo inverno

 
Cade la neve a falde larghe e piane
da ore e ore, senza mutamento.
Non una voce, non un fil di vento,
non echi a le casupole montane.

Non resisti a quest’inverno
modestamente
quel fango innocente
e con le scarpe in mano
e nudo attraversi
quella piazza,
viaggiare per piazze.
 
Amelia Rosselli
 
Nello spirito del freddo impera
il concetto di sopore, di sonno;
nell'immensità del blu elettrico
rivedo ragazzi giocare la neve... 
 
In inverno, i giochi all'aperto includono classici sulla neve come battaglie di palle di neve, pupazzi di neve e slittino; esplorazioni nella natura, come caccia a tracce o costruzione di rifugi nel bosco, e giochi tradizionali adattati come "Strega comanda colore" o "Un, due, tre, stella"; e attività più dinamiche come il pattinaggio sul ghiaccio o ciaspolate. 
L'importante è vestirsi adeguatamente, perché uscire all'aria aperta rafforza le difese immunitarie, evitando i virus che si diffondono negli ambienti chiusi e affollati.
(dalla rete)

domenica 28 dicembre 2025

Solchi

Solchi
Solchi del freddo quando
il ghiaccio allenta la sua morsa,
passaggi di uomini, di cose;
luminose tracce al sole invernale
vivido ma che non scalda;
la luce si accende di bianco,
la neve impronta la terra
io ricordo quetse cose...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 
I "solchi nella neve e fango" si riferiscono principalmente a segni lasciati dai pneumatici (gomme invernali/fuoristrada) che massimizzano la trazione su fondi scivolosi grazie a battistrada profondi e lamellari che espellono fango e neve, oppure a solchi antichi scavati nella roccia per il trasporto di materiali, dove il fango (o acqua e neve) fungeva da lubrificante per le slitte, creando percorsi "guidovia". 
Il significato dipende dal contesto: pneumatici per trazione, o reperti archeologici di trasporti pesanti.
 
I solchi nella neve e nel fango sono deformazioni del terreno causate dal passaggio di veicoli o dal ruscellamento dell'acqua. 
Rappresentano una sfida sia per la guida che per la manutenzione del territorio. 
Le orme (impronte) di animali nel fango e nella neve sono segni vitali per l'osservazione naturalistica, rivelando la presenza di fauna selvatica come orsi, cervi, volpi, cani, gatti e cinghiali, con la neve fresca e il fango fine che offrono i dettagli più nitidi grazie alla loro morbidezza, permettendo di distinguere forme, numero di dita, cuscinetti plantari e a volte unghie, aiutando a identificare specie e seguire le piste.
(dalla rete)