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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 8 agosto 2026

...e in questi simboli insondabili... (ancora Guccini)

...e in questi simboli insondabili,
queste immagini di treni e fumo
le foglie... i luoghi... vedi cara...
rimangono colori dai toni tenui...

Bisanzio è l'antico nome di Costantinopoli e Istanbul, la città in origine fu fondata come colonia greca nel VII secolo a.C..
Nel 330 d.C., l'imperatore Costantino (visse e risiedette a Costantinopoli per circa 7 anni, dal momento della consacrazione ufficiale della città come capitale l'11 maggio del 330 d.C. fino alla sua morte avvenuta il 22 maggio del 337 d.C.) la trasformò nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente con il nome di Costantinopoli. 
Oggi il termine indica anche l'intero millenario Impero Bizantino
(dalla rete).

lunedì 3 agosto 2026

La locanda delle Fate


Vorrei tanto fosse ritorno,
ascoltare la mia musica, oggi,
così distante, diafana e tenue
come una melodia lontana... 

La Locanda delle Fate, formazione storica e quasi leggendaria del progressive italiano. 
La storia della Locanda delle Fate è quasi paradigmatica della vicenda progressive.
È bastato sostanzialmente un album, Forse le lucciole non si amano più, uscito per la Polydor nel giugno 1977 (un LP che solo in Giappone vendette centomila copie!), a consegnare alla migliore storia progressive questa formazione proveniente dall'Astigiano. Il disco, con una splendida copertina tipica della creatività onirica dell'epoca, è unanimemente considerato tra i capisaldi del rock progressivo italiano di sempre. 
Esiste anche un locale a Voghera chiamato La Locanda delle Fate che offre servizio di pub e ristorante (dalla rete).

venerdì 26 giugno 2026

Età

La parola età indica il tempo trascorso dalla nascita di un organismo o dalla creazione di un oggetto. 
Il termine definisce sia la misura cronologica degli anni sia i singoli periodi biologici e sociali che scandiscono l'evoluzione della vita umana.
L'età riferita ad un essere umano definisce e delimita il tempo trascorso dalla sua  nascita (calcolato in anni) o ciascuno dei periodi biologici e culturali che scandiscono la vita umana fino alla sua fine (la morte). 
(dalla rete)

L’età chiedeva

L’età chiedeva che cantassimo
e ci tagliò la lingua.
L’età chiedeva che sgorgassimo
e tappò la bottiglia col turacciolo.
L’età chiedeva che ballassimo
e c’infilò due braghe di bandone.
E alla fine l’età riceveva
né più né meno della merda che chiedeva.
Parigi, 1922
«Querschnitt» (febbraio 1925) 

Ernest Hemingway

Nel fiume di ricordi vagano
anche i tanti rimpianti sopiti;
come gemiti e lamenti inghiottiti
pensiamo la nostra adolescenza...

Le età storiche sono le grandi fasi in cui la storiografia occidentale suddivide convenzionalmente il passato umano. 
Si dividono in quattro periodi principali: Età antica (dalla scrittura al 476 d.C.), Medioevo (fino al 1492), Età moderna (fino al 1789/1815) ed Età contemporanea (fino a oggi).
La storia dell'umanità viene tradizionalmente suddivisa in quattro grandi età storiche (o epoche), precedute dalla cosiddetta Preistoria
Il passaggio fondamentale dalla Preistoria alla Storia vera e propria è segnato dall'invenzione della scrittura, avvenuta intorno al 3500 a.C.

mercoledì 1 aprile 2026

Gaio Licinio Calvo

96

Se mai la tenerezza di un conforto può giungere
alle tombe silenziose, Calvo, dal nostro dolore,
dal rimpianto che rivive l'amore passato
e lamenta l'affetto perdutosi nel tempo,
certo Quintilia tanto s'incanta al tuo amore,
che piú non si dispera della sua vita breve.

Publio Valerio Catullo 

Catullo e Licinio Calvo, entrambi poeti neoteroi (poetae novi), erano amici fraterni e colleghi, condividendo un profondo legame basato sull'arte, l'amore per la poesia dotta e la giovinezza vissuta tra "nugae" (poesie leggere) e letteratura.

Nei rimorsi, nei rimpianti,
ricerche imperiose di brevi
passioni, eccitanti momenti
indiscussi attimi di gioia...
 
Il rapporto tra
Gaio Valerio Catullo e Gaio Licinio Calvo rappresenta l'esempio più alto di amicizia intellettuale e solidarietà poetica all'interno del movimento dei neòteroi (i "poeti nuovi").
I due poeti condividevano un gusto per la poesia dotta, raffinata e di breve estensione.
Calvo non era solo un poeta raffinato, ma anche un celebre eccellenteoratore; insieme a Catullo, condivise la rivoluzione letteraria che portò a Roma il gusto alessandrino per la brevità, l'erudizione e la cura formale (labor limae).
Entrambi rappresentano il rinnovamento della poesia latina in epoca cesariana, privilegiando l'erudizione e la raffinatezza formale di matrice alessandrina. 
(dalla rete).

martedì 24 marzo 2026

Sistro

 
Debole sistro al vento
d’una persa cicala,
toccato appena e spento
nel torpore ch’esala.

Dirama dal profondo
in noi la vena
segreta: il nostro mondo
si regge appena.

Se tu l’accenni, all’aria
bigia treman corrotte
le vestigia
che il vuoto non ringhiotte.

Il gesto indi s’annulla,
tace ogni voce,
discende alla sua foce
la vita brulla.

Eugenio Montale

Nei suoni rimasti il vago
sentore di bosco, natura
colori dispersi, primavera
e fuori dal cuore il sole...

Il sistro è un antico strumento musicale a percussione, originario dell'Egitto (circa 3000 a.C.), costituito da una cornice metallica a forma di "U" con asticelle mobili che, scosse, producono un suono acuto e tintinnante.
Simbolo sacro legato alle dee Iside e Hathor, veniva usato in cerimonie rituali, processioni e scene di culto, specialmente da sacerdotesse.
Il poeta è quindi il sacerdote, intermediario fragile con i suoi versi che vorrebbero convincere con il vibrare tinnente del sistro, la dea-luna ad esser luminosa e a far chiaro il suo regno fin oltre la notte.
Il canto del poeta nasce dal profondo della sua mente, come quello della cicala dal profondo misterioso del suo corpo (dalla rete).

sabato 21 marzo 2026

Still war...

A certi bravi ragazzi morti 

Ci hanno fottuto;
Il re e la patria,
Cristo Onnipotente
E tu o il resto.
Patriottismo,
Democrazia,
Onore…
Parole e frasi,
Ci hanno ferito o ucciso.

Ernest Hemingway

Ancora dentro guerre, morti
il golfo, lo stretto, lo scemo;
tutto quello creduto è ceduto
ad attimi di disperata follia...

 
In data 21 marzo 2026, la guerra in Iran ha raggiunto una fase di estrema criticità con un allargamento del conflitto che coinvolge direttamente Israele, gli Stati Uniti e diverse monarchie del Golfo (dalla rete).

venerdì 20 marzo 2026

Il parco di Monza

Il parco umido

Il parco è serrato serrato serrato,
serrato da un muro
ch’è lungo le miglia le miglia le miglia;
da un muro coperto di muffe,
coperto di verdi licheni,
grondante di dense fanghiglie.
Né un varco soltanto nel parco traspare
né un foro vi luce.
Soltanto si posson le muffe cadenti, vedere,
soltanto le dense fanghiglie grondanti.
Altissimi cedri ne passano il muro,
i pini dal fusto robusto ne sporgon l’ombrello;
e salici, salici tanti,
che mischian sul muro cadenti
le lacrime ai verdi licheni,
a grige fanghiglie grondanti.
Di fuori ecco il parco serrato serrato serrato,
serrato da un muro
ch’è lungo le miglia le miglia le miglia.
Fra l’ombre, fra l’ombre potenti,
nel folto degli alberi grandi,
soltanto tre donne s’aggirano lento,
bellissime donne: regine parenti.
S’aggirano lento, in silenzio,
nell’ombre del parco serrato,
pesante trascinano il manto di lu o, le donne,
coperte d’un velo
che appena il pallore del volto ne scopre.

Aldo Palazzeschi 

Il Parco di Monza è uno dei maggiori parchi storici europei, esteso per quasi 700 ettari, noto per essere il più grande parco cintato da mura in Europa . Situato a nord di Milano, istituito da Napoleone nel 1805, ospita il famoso Autodromo Nazionale, la Villa Reale, antiche cascine e i Giardini Reali, offrendo percorsi nel verde.

Attraverso gli angusti percorsi
percorro il mio parco, accanto,
nella solitudine di Marzo il sole
ancora non scalda, non brucia... 
 
Il parco con circa 732 ettari (inclusi i Giardini Reali), è tra i più grandi parchi urbani cintati d'Europa. 
Fu voluto da Napoleone Bonaparte il 14 settembre 1805 come tenuta agricola modello e riserva di caccia.
La cinta muraria storica si estende per circa 14 km. È possibile visitarlo a piedi, in bicicletta o risciò, godendo di aree boschive, prati e zone con animali.
Il parco rappresenta un importante complesso paesaggistico, storico e architettonico, parte integrante del Parco regionale della Valle del Lambro (dalla rete).

giovedì 19 marzo 2026

Zmyrna (o Smirna)

95

Dopo nove inverni e nove estati di lavoro
finalmente la Zmyrna del mio Cinna è pubblicata,
mentre Ortensio mezzo milione di versi scrive
all'anno...
La Zmyrna arriverà sino alle acque profonde
del Sàtraco e ancora in secoli lontani sarà letta.
Gli Annali di Volusio invece moriranno a Padova
o forniranno cartaccia per avvolgere gli sgombri.
Mi rimanga dunque in cuore il suo piccolo gioiello
e i profani si godano pure l'enfasi di Antímaco.

Publio Valerio Catullo

La Zmyrna (o Smirna) è un famoso epillio perduto scritto da Gaio Elvio Cinna (I sec. a.C.), poeta neoterico e amico di Catullo, che celebra la perfezione formale e la laboriosità, essendo stato composto in nove anni. L'opera, elogiata nel Carme 95 di Catullo, narra il mito dell'amore incestuoso di Mirra per il padre (dalla rete).

 
Momento intermedio, rifletto
su condizioni maturate;
la vie delle cose perdute
imperscrutabili i futuri...

venerdì 16 gennaio 2026

Guerra!

Il campo dell'odio

La terra è riarsa né l’acqua la bagna.
Nemmen le gramigne vi fanno,
nemmeno le sciammie.
Nei tempi lontani
in quel campo
fu fatta la guerra.
Moriron, si dice, ridendo fratelli bruciati dall’odio.
La terra pestata in quel giorno
è ancora giallita e riarsa,
né l’acqua mai basta alla sete dell’odio
che ha posto radici profonde sotterra.
La gente si ferma
guardando in quel campo riarso.
Nemmen le gramigne vi fanno,
nemmeno le sciammie.
Ogni anno, allorquando ricorre
la notte del giorno funesto,
la gente sta desta,
guardando in quel campo
si vedono alzare leggère e svanire
le fiammelle gialle:
«sorrisi dell’odio dei morti»

Aldo Palazzeschi

Pessima cosa la guerra
eppure l'uomo la usa,
la vita perde valore in guerra
si muore, si uccide la gente...
 
Il termine "guerra" si riferisce a un conflitto armato tra stati, governi, società o gruppi paramilitari, caratterizzato da violenza estrema, aggressione e distruzione; è un conflitto armato tra gruppi organizzati (Stati, fazioni o coalizioni) per il controllo di risorse, territori o per l'imposizione di una visione politica o ideologica. 
La guerra è un evento tragico, un fallimento del dialogo, una ferita profonda per la società (dalla rete).

mercoledì 14 gennaio 2026

Roosevelt (FDR)

Roosevelt

I lavoratori credevano
Che spezzasse i monopoli,
E mettevano in vetrina il suo ritratto.
«Cosa non avrebbe fatto in Francia!»
Dicevano.
Forse sì…
Forse sarebbe
Morto,
Anche se i generali muoiono quasi sempre nel loro letto,
Come alla fine è toccato anche a lui.
E tutte le leggende che ha fatto nascere in vita sua
Continuano a vivere e prosperare,
Per nulla ostacolate dalla sua esistenza.

Ernest Hemingway
Parigi, 1922
«Poetry» (gennaio 1923)

Three Stories & Ten Poems (1923)

Franklin Delano Roosevelt è stato il 32° presidente degli Stati Uniti, in carica dal 1933 al 1945. È l'unico ad aver servito per più di due mandati. È noto per aver guidato il paese fuori dalla Grande Depressione con il suo programma di riforme economiche e sociali, il New Deal, e per la sua leadership durante la IIa Guerra Mondiale (dalla rete).

La storia ci giudica, sempre
col tempo che passa le cose,
i fatti, le azioni di noi tutti
sul piatto di una bilancia...

giovedì 4 settembre 2025

Gellio e Catullo

89

Gellio è ridotto uno scheletro. Certo, con una madre
cosí attraente e sfrenata, quell'incantevole sorella,
con uno zio tanto accomodante e tutta quella schiera
di ragazze sue parenti, che sia stremato è naturale.
Anche se non toccasse niente oltre ciò che è proibito,
vi son fin troppe ragioni perché sia cosí stremato.

Gaio Valerio Catullo

"Gellio Catullo" non identifica una singola persona, ma si riferisce alla figura di Gellio, che è attaccato da Catullo in diverse poesie (Carmi 74, 80, 88, 89, 90, 91, 116) per i suoi presunti rapporti incestuosi.
Gellio (forse) potrebbe essere il figlio del console e generale romano Lucio Gellio Poblicola.
(dalla rete)

Ridurre a mera fisicità l'amore o
credere nell'immensa bugia cosmica?
Catullo non sapeva o non voleva,
ai posteri la sentenza pare ovvia...

 

 


martedì 2 settembre 2025

San Michele del Carso

In dormiveglia
Valloncello di Cima Qua�ro il 6 agosto 1916 

Assisto la notte violentata
L’aria è crivellata
come una trina
dalle schioppettate
degli uomini
ritratti
nelle trincee
come le lumache nel loro guscio
Mi pare
che un affannato
nugolo di scalpellini
batta il lastricato
di pietra di lava
delle mie strade
ed io l’ascolti
non vedendo
in dormiveglia

Giuseppe Ungaretti

Di fronte al dolore scema
la voglia di vita, il sole
non scalda gli inverni passati
ora è pace, fn che si potrà...

Il San Michele grazie alla sua posizione dominava la bassa valle dell'Isonzo e permetteva di tenere sotto controllo la città di Gorizia. A seguito della Prima battaglia dell'Isonzo, la postazione venne pesantemente fortificata dagli austroungarici, tramite un ampio sistema di caverne e ricoveri, e munita di cannoni di grande calibro. L'esercito italiano tentò per mesi di conquistarlo, tanto che la sanguinosa Seconda battaglia dell'Isonzo è nota anche come "battaglia del San Michele", perché lo sforzo italiano fu più concentrato e intenso. Le estese fortificazioni, difese da reparti ungheresi, resistettero a diversi attacchi e il monte cadde nelle mani dell'esercito italiano solo durante la Sesta battaglia dell'Isonzo.
(da wikipedia)

domenica 24 agosto 2025

Giuseppe

Sono una creatura
Valloncello di Cima Quattro il 5 agosto 1916

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
così totalmente
disanimata

Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo

Giuseppe Ungaretti

La Storia poi traccia
un giudizio, di massima;
non c'è revisione di fronte
a una posizione chiara... 
 
Non si hanno notizie su un suo ripensamento sull’adesione al fascismo.
“Io ho creduto in un certo momento nel fascismo, confesserà nel 1947”, a guerra finita. “Ho creduto che per conquistare la libertà occorresse rinunciare a una propria parte del diritto alla libertà.”
Quando nel 1959 l’Accademia Svedese gli preferisce, nell’assegnazione del Nobel, Salvatore Quasimodo, va su tutte le furie.
“Quel pappagallo, quel pagliaccio”, scrive al suo traduttore francese. “A quel fascista (sic) di Quasimodo, danno il Nobel! Hai compreso la serietà di questo Nobel? La merda che è in realtà il Nobel?” (dalla rete).

martedì 22 luglio 2025

Acqua morta tra poesia e fenomeno

 

Acquamorta 

Acqua chiusa, sonno delle paludi
che in larghe lamine maceri veleni,
ora bianca ora verde nei baleni,
sei simile al mio cuore.

II pioppo ingrigia d'intorno ed il leccio;
le foglie e le ghiande si chetano dentro,
e ognuna ha i suoi cerchi d'un unico centro
sfrangiati dal cupo ronzar del libeccio.

Cosí, come su acqua allarga
il ricordo i suoi anelli, mio cuore;
si muove da un punto e poi muore:
cosí t'è sorella acquamorta.

Salvatore Quasimodo

Nel anima, in fondo, pervade
senso di stagnazione perenne;
acque morte da sempre riparo
a fragili cuori infranti dall'onda... 
 
Per secoli i marinai che navigavano negli stretti fiordi delle regioni più settentrionali del pianeta sperimentarono uno strano fenomeno: in queste insenature spesso le loro navi si ritrovavano improvvisamente bloccate, senza che nessuno riuscisse a capirne la ragione. 
Alla fine del 1800 un esploratore norvegese lo definì “il fenomeno dell’acqua morta” e ne fece una descrizione che permise di avviare i primi studi.
Il fenomeno avviene quando le correnti impediscono il controllo della nave. Soltanto nel 2020, però, il meccanismo è stato chiarito da un team di fisici francesi. 
Perché il fenomeno si verifichi, l’acqua del mare deve presentare strati a diversa densità in contatto tra loro.
Questo fenomeno potrebbe spiegare anche alcuni famosi eventi storici, come la disfatta di Cleopatra durante la battaglia di Azio contro Ottaviano, nel 31 a.C. 
In questa occasione le navi della flotta di Cleopatra rimasero immobili nella baia greca, come se qualcosa le bloccasse.
(dalla rete)