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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 4 febbraio 2024

Issime-Gaby

L'ostessa di Gaby

E verde e fósca l’alpe e limpido e fresco è il mattino,
e traverso gli abeti tremola d’oro il sole.
Cantan gli uccelli a prova, stormiscono le cascatelle,
precipita la scesa nel vallone di Niel.

Ecco le bianche case. La giovine ostessa a la soglia
ride, saluta e mesce lo scintillante vino.
Per le fórre de l’alpe trasvolan figure ch’io vidi
certo nel sogno d’una canzon d’arme e d’amori.
Gaby (Issime), 27 agosto 1895 

Giosuè Carducci

Issime - Gaby
 
sorge a 1.047 m.s.l.m. ed è immersa nella bella Valle del Lys (detta anche Valle di Gressoney - in francese Vallée du Lys; in tedesco Lystal; in lingua walser Walleschu), in Valle d'Aosta; fa parte della Comunità Montana Walser
E' un caratteristico paese alpino, a 17 chilometri dall'imbocco della valle del Lys la prima, delle valli laterali valdostane, che s'incontra giungendo dal Piemonte.
Gaby è immerso in una natura intatta e in un ambiente arricchito di tradizioni dal sapore antico.
Ampi boschi e vitali torrentelli gli fanno da corona.
Il luogo ha conservato le tracce di una civiltà agreste pastorale testimoniate da una architettura in pietra e legno del tutto particolare.
Gode di un clima fresco e di un'atmosfera riposante che hanno assecondato lo sviluppo di un interessante turismo estivo. Una passeggiata alla portata di tutti di circa 4km a tratti sterrata che parte da Issime (AO) e che, costeggiando il torrente Lys, vi farà arrivare fino all’ abitato di GabyUna passeggiata tra boschi, prati e parchi giochi per i più piccoli, un sentiero facilmente percorribile che vi farà respirare l’intenso profumo della montagna fra i suoi splendidi e rilassanti colori ai piedi della Valle di Gressoney.
(dalla rete)
 
Profumi alpestri mescolati di sole
respirare a pieno fiato il sogno;
montagne come possenti guardiani
di ciò che sono, quello che ero...

giovedì 31 agosto 2023

Protocollo cittadino #97 (direzione)

Rivedo la fine di Agosto
come una patina sottile di tempo
incrostata dagli anni e opaca;
si va tutti nella stessa direzione...
 
Gujil
  
Direzione
 
Linea ideale lungo la quale 
muove una persona o una cosa 
procedendo verso un luogo  
(dalla rete).

giovedì 7 ottobre 2021

Riflesso, haiku e pensiero

 
solo, come spesso, come tante volte,
incontri nel percorso, abbracci e saluti;
nello spazio del mio mondo i posti
si occupano e liberano sempre...

Solitudine:
i fuochi d’artificio che fioriscono –
dopo, cade una stella. 

Masaoka Shiki

immagino la mia vita come passata su un treno, in un vagone di seconda classe con pochi posti e non sempre occupati, qialcuno sale alle fermate, altri scendono e spariscono.
Alcune volte mi capita di vedere qualcuno che risale sul mio vagone, magari per caso, qualcuno per scelta, tutti guidati da sentimenti diversi, nostalgie, tristezza, vendette, risentimento, curiosità varie.
Da parte mia la volontà di continuare o riprovare persiste.
Io, dal mio treno, non sono ancora sceso.

Gujil

domenica 13 giugno 2021

Questa strada solitaria

Camminare per quella strada solitaria tutto solo
Non voltare la testa oltre le tue spalle
e fermati per riposarti solo quando la luna d’argento
risplende alta sopra gli alberi.

Se mi fossi fermato per ascoltare una volta o due
Se avessi chiuso la bocca e lasciato aperti gli occhi
Se mi fossi schiarito le idee e riscaldato il cuore
Non percorrerei questa strada questa notte

Va avanti
Non preoccuparti di commiserarti
Non ti distoglierà dai tuoi cattivi pensieri

Cammini per quella strada solitaria tutto solo
Non voltare la testa oltre le tue spalle
e fermati per riposarti solo quando la luna d’argento
risplende alta sopra gli alberi.

 
Walk down that lonesome road all by yourself
 Don't turn your head back over your shoulder
 And only stop to rest yourself when the silver moon
 Is shining high above the trees
 
 If I had stopped to listen once or twice
 If I had closed my mouth and opened my eyes
 If I had cooled my head and warmed my heart
 I'd not be on this road tonight
 
 Carry on
 Never mind feeling sorry for yourself
 It doesn't save you from your troubled mind
 
 Walk down that lonesome road all by yourself
 Don't turn your head back over your shoulder
 And only stop to rest yourself when the silver moon
 Is shining high above the trees
 
 
Ho ripreso questo vecchio post del 2015 per vari motivi uno dei quali è la riproposta del video musicale visto che l'originale non era più disponibile dal web.
Ci sono altri motivi, non tutti poetici e grandi, c'è il fatto che sto camminando da solo da tempo, non fraintendetemi, ci sono persone sulla mia strada ma sono troppo intente a non deragliare dalla loro come probabilmente è giusto che sia. 
Ci sta pure il discorso della solitudine dentro, del cuore triste, dell'anima in subbuglio, degli occhi che piangono spesso etc. perchè chi più ne ha...
Sta di fatto che la strada continua ed il testo di questa bellissima canzone riproposta da un James Taylor invecchiato eppure così nel suo tempo non fa altro che confermare le mie sbalestrate intuizioni.
Siamo miriadi di strade che si incontrano, si incrociano, divergono e, a volte, si riuniscono incredibilmente dopo migliaia di ore , di chilometri percorsi e paesaggi lasciati alle spalle.
Le nostre visioni possono e potranno anche essere condivise ma nessuno potrà mai vederle come le vedono i nostri occhi e le decodifica la nostra anima.
 Per quanto ci si sforzi l'orizzonte è sempre indistinto.
La mia strada mi piace pensare sia come quella della foto che vi propongo e che ho scattato alcuni giorni fa nei pressi di dove vivo ormai quasi da sempre. 
Se volete osservarla con attenzione ci troverete gli alberi, i sassi, il sole, un pò di cielo con le nuvole, tra luce ed ombra e nessuno in vista almeno nella visione frontale. 
La verità è che, con tutta probabilità, forse sto camminando troppo in fretta, dovrei rallentare nella speranza che qualcuno mi possa raggiungere e si affianchi...
 
Gujil

lunedì 22 febbraio 2021

dal "Diario di un inguaribile vecchio" -1-

Diario di un inguaribile vecchio

 le sterminate ipotesi di viaggio includono
luoghi, volti, arcani pensieri e tratteggi;
fisicamente si soffre la mancanza, il contatto tattile,
la sola mente non basta, non bastano gli occhi..
.

-1-

I pensieri che si affollano sono solo attimi di un indicibile sensazione di vago torpore, è il senso storico delle cose, le implicazioni che hanno nella nostra vita, il nostro perdurare in fìgurative impressioni.
Così ci si ritrova in situazioni bizzarre nei tentativi di recuperare terreno verso le cose che hai sempre coccolato ma che avevi nascosto da qualche parte, giù in fondo in angusti riposti dell'anima o della mente.

Ormai l'età ci dovrebbe addomesticare alla vita, rendere lineari ed univoci, senza sbavature nel compiere i compiti del quotidiano con pause sempre più brevi e limitate negli spazi, nel tempo e nel privato.
Sono ancora parte di uno sparuto gruppo che ama le poesie, la musica che non fa rumore, la potenza di sinfonie evocative; amo ancora procedere nei campi bagnati dalla rugiada, sentire il richiamo della cinciallegra, vedere le ultime foglie che cadono.
La potenza di un ricordo, la bellezza di un viso sagomato dal tempo, queste sono cose che molti ritengono tempo usuale e corrente; per me sono briciole di eternità.
Cammino molto, lo sguardo basso sulla via forse alla ricerca di qualcosa che ho perduto ma so di poter ritrovare... un concetto..? un'astrazione..? una melodia..?
La musica è ancora una costante, un richiamo di delimitata potenza che riesce in parte ad arginare la prorompente cascata dei desideri e dei rimpianti; la musica c'è sempre e comunque, a dispetto di travagli e sensazioni sospese.

Continua la processione dei miei intenti, inerme carovana del mio dualismo costantemente percepito e perseguito.

Piet Mondrian
"Filare di 11 pioppi in rosso, giallo e blu"

domenica 24 novembre 2019

Il mio nome?


che t'importa del mio nome?
Esso morirà, come il triste rumore
Dell'onda, che batte contro una lontana riva,
Come un suono notturno in un profondo bosco.

Esso sul foglietto di un album
Lascerà una morta traccia, simile
Al ricamo di una iscrizione tombale
In una lingua sconosciuta.

Che c'è in questo nome? Da tempo dimenticato
Nelle agitazioni nuove e ribelli,
Alla tua anima esso non darà
Puri, teneri ricordi.

Ma nel giorno della tristezza, nella quiete,
Pronuncialo con nostalgia;
Di': c'è una memoria di me,
C'è al mondo un cuore nel quale vivo
...



Aleksander Puskin


quanti sogni, pensieri, voli;
eppure siamo persone di requie,
un angolo caldo e ristoro...
quante domande nella vita,


Il Nome è quella parte del discorso che nelle grandi lingue del mondo occidentale si contrappone alla categoria del verbo, da cui si distingue per la flessione detta ‘declinazione’, sebbene esistano forme nominali tratte dal sistema del verbo (‘coniugazione’), come participi, infiniti, gerundi, nomi d'agente, nomi d'azione; la nozione di nome si associa a quella di ‘individuazione, precisazione’.

giovedì 6 giugno 2019

Strade nei nostri percorsi

Strade
Inutile chiedersi che lago protetto da aironi
si trovava nell’altra vallata,
o rimpiangere i canti del bosco
che non avevo attraversato.
Inutile chiedersi dove potevano portare altre strade,
dato che portavano altrove;
poiché è solo qui e ora
la mia vera destinazione.
È dolce il fiume nella tenera sera
e tutti i passi della mia vita mi hanno portata a casa.


Ruth Bidgood
traduzione di Giorgia Sensi
 

la ricerca di strade alternative è una costante degli uomini,
trovare o provare percorsi diversi a volte
è una necessità inevitabile, spesso una scelta consapevole...
Gujil
 
maestre, piccoli sentieri appena visibili,
le mie strade si incrociano ad altre;
mi piace pensare alle soste, ai riposi,
poi il cammino continua, fino alla fine...

venerdì 19 aprile 2019

Attimo, arrancando

 
fermo, un istante, nel tempo che scorre,
un attimo riflesso allo specchio per vedermi;
capire il mio nuovo stato è utile, necessario,
come il respiro di quando si arranca, la fatica,
sarà poi ripagata da ciò che si trova?..
 
Gujil
 
 

sabato 26 gennaio 2019

Passaggi


È, gioventù preziosa. come un sogno
precario. Incombe subito, alta sul capo, lei,

quella vecchiezza squallida e sinistra
che fa l’uomo aborrito e senza pregio e scuro:
una fascia che sconcia gli occhi e l’anima.


Mimnermo
Traduzione: Filippo Maria Pontani
 

La nostra personalità cambia dalla gioventù alla vecchiaia.
Non siamo sempre gli stessi.
Oltre alle cellule, che si rinnovano continuamente,
anche la nostra personalità subisce
nell’arco della vita
un costante numero
di piccoli cambiamenti,
che ci fanno diventare
in vecchiaia
completamente diversi
da quando eravamo giovani
(Marta Musso, dalla rete).


 

la giovinezza, i sogni, gli amori,
buttarsi in tutto e per tutto;
ora si sta a guardare troppo spesso,
si vedono treni passare e non si sa mai...


 

sabato 29 dicembre 2018

Countdown

 Countdown
 
Meno 3, vediamo chi c'è?
dietro i vetri appaiono fantasmi
luce di giorni passati.
 
Meno 2, dove mai saremo?
ricordo partenza di un treno
che mai non seppi fermare.
 
Meno 1, no dirlo a nessuno
ma ho molto peccato in parole,
opere e omissioni senza pentirmi.
 
0, a volte sono sincero,
spesso ripiego a posizioni tranquille,
cerco la vita, si sta assottigliando.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 Il
conto alla rovescia (countdown)
 
altro non è che il conteggio in senso inverso del tempo
che manca alla partenza di un missile,
caratterizzato dall’istante zero come istante finale
 
fig.,
computo del tempo che manca
a un avvenimento particolarmente atteso