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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 26 ottobre 2025

Autunnale

Autunnale

è un aggettivo qualificativo (In particolare, si tratta di un aggettivo che indica una relazione con il nome da cui deriva, ovvero autunno) che si riferisce a tutto ciò che riguarda la stagione dell'autunno o che ne ha le caratteristiche tipiche della stagione di passaggio verso dall'estate all'inverno.

 

Mattino d’autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.

Federico García Lorca

 

Il termine deriva dal latino autumnalis, che significa "proprio dell'autunno" e può indicare metaforicamente la maturità o il declino dell'età, specialmente in poesia.

 

Sinfonie di colori a tema,
autunnale di Ottobre, dai toni
delicati e suggestivi nei tenui
abbracci intrisi di piogge...
 
Il termine autunnale spesso evoca un'atmosfera di cambiamento e transizione, con un calo delle temperature, meno luce e una maggiore introspezione. 
(dalla rete)

martedì 23 aprile 2024

Goccia

La goccia

Che piccola cosa, una vita!
La mia, come tutte, è una goccia.
Voglio si perda in un mare d'amore,
perché è l'unica via, altrimenti
è una goccia sprecata:
troppo piccola
per essere felice da sola,
e troppo grande
per accontentarsi del nulla".

Anonimo

Densi sentimenti imperlano
angoli di occhi invecchiati;
il sapore di sale mescola
gioie e dolori insieme...


domenica 7 aprile 2024

Importanza del silenzio

Il silenzio è un elemento che appartiene all’ambito della comunicazione. Sebbene molte persone siano convinte che i silenzi siano soltanto spazi vuoti nell'area della comunicazione, in realtà essi hanno un significato che va spesso ricercato, svelato e compreso nei suoi intenti che spesso sono accompagnati da una fisicità che esprime quel qualcosa che spesso può essere indicibile.

Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.

Alda Merini

Nel silenzio incredulo gioco
le parti di chi ancora si esprime
in scaramantiche versioni del dopo
intento a perdurare mi osservo...
 
I silenzi sono spazi necessari perché ci sono situazioni nel coro vita che non predispongono o sono imbarazzanti all’uso della parola. In certi casi le parole rissciano di assumere una valenza ed una dimensione ridicola rispetto all’intensità emotiva della situazione nella quale vengono dette. Meglio un silenzio profondo che si cariche di mimiche facciali o corporali inequivocabili.

sabato 27 gennaio 2024

Jean Béraud

Jean Béraud - "Il vento"

Sera di vento

 Dolce salire nella chiara sera,
sola col vento che m'abbraccia, folle
più d'ogni amor, la strada erta del colle
fra un presagio lontan di primavera.

Dolce, s'io pur di un'ironia leggiera
mi punga, come chi desto da un molle
sogno, se quasi già doler si volle,
ride di sua stoltezza passeggiera.

O breve inganno, io ben di te mi spoglio.
Fatta serena, del destino il gioco
senza umiltà io seguo e senza orgoglio.

Ma mi figuro d'avanzar guardinga
e curiosa, per gioir fra poco
d'altra menzogna bella di lusinga.

Amalia Guglielminetti

Jean Béraud
"Autoritratto in abito da sera"

Capelli radi spettinati dal vento,
non importa stagione o freddo;
volano lacrime e pensieri, lontano
sospinti da gioie e dolori, insieme...
 
Jean Béraud
(San Pietroburgo, 12 gennaio 1849 – Parigi, 4 ottobre 1935)

è stato un pittore francese di scuola impressionista che si dedicò alla pittura di genere - in prevalenza dell'ambiente parigino - e ai ritratti.
Divenne quindi uno dei principali pittori e testimoni della vita parigina durante la Belle Époque, ma realizzò anche circa 200 ritratti. Nel 1890 fondò la "Société nationale des beaux-arts", assieme a Rodin, Joseph Meissonnier e Puvis de Chavannes, e ben presto ne fu eletto vicepresidente. Béraud fu un attento osservatore. Il suo stile è caratterizzato da un vivo realismo, che gli permise di rappresentare con acume e talvolta con fine ironia l'ambiente ovattato della borghesia parigina, i piccoli mestieri, l'ambientazione dei bistrot e le scene quotidiane nelle strade della città.  
Béraud fu uno dei testimoni di Marcel Proust nel duello svoltosi a Meudon contro Jean Lorrain nel febbraio del 1897 a causa di un articolo giudicato ingiurioso su Les Plaisirs et les Jours.  
Ricevette le insegne di Cavaliere della Legion d'Onore nel 1887, per poi essere promosso Ufficiale nel 1894. Béraud non si sposò mai e non ebbe figli. Mori a Parigi all'età di 86 anni e venne sepolto nel Cimitero di Montparnasse.
Nel dipinto raffigurato sopra Béraud è riuscito a cogliere un momento di vita parigina durante una giornata di vento riportando una combinazione di elementi a dare uno spaccato di vita quotidiana di puro realismo visivo.
(dalla rete)

sabato 13 gennaio 2024

Nuvole

In meteorologia, una nuvola è una massa visibile costituita inizialmente da una grande quantità di goccioline d’acqua. La formazione delle nubi è dovuta dalla condensazione o dalla sublimazione del vapore acqueo sotto forma di acqua liquida, cristalli di ghiaccio e vapore acqueo su piccole particelle solide, note come nuclei di condensazione o di sublimazione. Si distingue dalla nebbia perché non ha alcun contatto con la terra. All’interno del nostro sistema solare, qualsiasi pianeta con atmosfera possiede le proprie nubi. Le nuvole di Venere sono formate da gocce di acido solforico. Marte presenta nubi sotto forma di sottili d’acqua ghiacciata. Sia Giove che Saturno hanno uno strato esterno composto da nubi di ammoniaca, uno strato intermedio di nubi di idrousolfuro di ammoniaca. Urano e Nettuno hanno atmosfere nuvolose dove predomina il metano.
 Divisi per la loro altezza nel cielo, i dieci tipi di nuvole sono:
di basso livello (cumulo, strato, stratocumulo) che giacciono al di sotto di 2.000 metri;

centrali
(altocumuli, nimbostrati, altostrati) che si formano tra 2.000 e 6.000 metri;

di alto livello (cirri, cirrocumuli, cirrostrati) che si formano sopra i 6.000 metri d’altezza;

cumulonembo
che attraversa l’atmosfera bassa, media e alta.

 Spettacolo in cielo

Bieche nubi, dense e torbe,
Volano nell’aria;
Volan ratte innanzi all’orbe
Bella luna solitaria.

Come uccelli smisurati,
Come larve spente,
Per gli spazii sconfinati,
Volan via tacitamente.

Volan ratte, e mentre l’una
Passa, l’altra appare;
Volan via sotto la luna
E discendono nel mare.

E laggiù, nella profonda,
Nella vota scena,
Sopra il baratro dell’onda
Il ciel livido balena.

Arturo Graf

Le nuvole si evolvono continuamente e appaiono in un’infinita varietà di forme. Tuttavia, esiste un numero limitato di forme caratteristiche frequentemente osservate in tutto il mondo, in cui le nuvole possono essere raggruppate in modo ampio in uno schema di classificazione che utilizza generi, specie e varietà (dalla rete).

Occhi nel cielo scutano a cercare
segni celati dell'esistenza di un Dio;
lampi fugaci occhieggiano buio di nubi 
scure e l'orizzonte tende all'infinito...

lunedì 18 dicembre 2023

La Danza delle ore

La danza delle ore

Pel cielo fra mezzo le stelle remote,
Dell’etra nel limpido algore,
Si svolge con lunghe fantastiche rote,
La danza leggiera dell’ore.

La danza leggiera dell’ore infinite,
Che sempre, mai sempre, con blando,
Con pendulo ritmo fuggenti, pel mite
Sereno si van dileguando.

Di tenere e pure fanciulle han sembianze,
Che danzin, d’aprile, sui fiori,
Nei candidi petti chiudendo speranze
Arcane, reconditi amori.

Sen van senza fine, volubili e pronte,
Le vergini bionde, le brune;
Le più di mestizia velata han la fronte,
Giulive sorridono alcune.

Vestite di lievi, dïafani veli,
Fiorite di rose e vïole,
Sen vanno per l’arco gemmato dei cieli
Snodando l’eterne carole.

Sen vanno in un sogno, rapite al susurro
Perenne d’ignoti concenti;
Sen vanno fra gli astri, sen van per l’azzurro,
Aeree, fugaci, fluenti.

E ognuna da lunge passando m’invita,
E ognuna, seguendo sua via,
Un poco si toglie dell’egra mia vita,
Un poco dell’anima mia.

Arturo Graf

Le ore, il tempo, la vita che scorre
come un silenzioso incedere d'acqua
siamo prima torrente impetuoso
poi fiume relativamente tranquillo...
 

giovedì 13 luglio 2023

Cattedrali

Claude Débussy (1862-1918) nella composizioneLa Cathédral engloutie (1910) è autore di una creazione di tipo colto, dove fa uso  della serie, soprattutto per il numero delle battute e relativamente al rapporto fra i tempi delle sezioni che costituiscono la composizione. E ciò è finalizzato all’ottenimento di un certo particolare effetto, e la struttura “ad arco” è continuamente utilizzata tra i piani pseudotonali di base (dalla rete).
 

Vado per il tuo corpo come per il mondo,
il tuo ventre è una spiaggia soleggiata,
i tuoi seni due chiese dove il sangue celebra i suoi misteri paralleli,
i miei sguardi ti coprono come edera,
sei una città che il mare assedia.

Octavio Paz
Sono una città sommersa dal mare
come una cattedrale inghiottita;
rimane il senso naturale di cose
che sanno di bene, di giusti sapori...

lunedì 10 ottobre 2022

Desiderio addormentato

Cerco nei versi espressioni distanti
che il cuore continua a ritmare;
le linee orizzontali incrinano visioni
lontane, scadute, sbeccate...
 
Poesia

Il mio cuore, un giorno, provò un desiderio supremo,
che ancora oggi lo inebria come lo inebriava ieri;
volevo imprigionare un’anima in una poesia,
e farla vivere per sempre … ma non si può.

José Angel Buesa


In ogni cuore c'è un desiderio addormentato,
cifcatrici antiche  lo proteggono e nascondono,
il dormiente sta lì, in un limbo argentato
di lievi carezze, di coccole e baci pudichi...

 Gujil
 

mercoledì 13 luglio 2022

Ciclamini!

Nel territorio italiano i ciclamini sono fiori molto diffusi. Essi crescono allo stato spontaneo, preferibilmente nelle regioni centro meridionali, in moltissimi boschi soprattutto di lecci. E’ quindi molto facile poterli ammirare allo stato spontaneo. Sono una specie protetta e non possono essere estirpati e tanto meno recisi. E’ una pianta ornamentale molto apprezzata. Il fiore è composto da cinque petali che possono essere di vari colori: bianco, rosa, rosso, color pesca, color albicocca e con piccole screziature violace.

Quanti fiori decadono nel bosco
o periscono dalla collina,
che la loro bellezza non ebbero
in sorte di conoscere.
e quanti affidano un seme senza nome
a una brezza vicina,
ignari del dono scarlatto
che recherà ad altri occhi.

Emily Dickinson

  Così fragile da apparire flebile
come la voce che uso nel bosco, da solo,
ho rivisto i ciclamini come quando bambino
saltavo balze scoscese ed il cuore taceva...

Del ciclamino esistono molte specie, ma il più comune nel territorio europeo si chiama cyclamen europaeum, è di colore rosa chiaro e ha un’intensa profumazione. Fiorisce durante il mese di settembre nelle zone boscose di media altitudine.
Il ciclamino veniva descritto dal filosofo greco Teofrasto, nel 300 a.C., come una pianta utile per eccitare l’amore e la sensualità, invece secondo Plinio il Vecchio, nei luoghi in cui veniva piantato il ciclamino sarebbero stati immuni da malefici e filtri nefasti.
Si attribuiva a questo fiore anche la proprietà di guarire dal morso dei serpenti. Lo consigliava come amuleto, perché secondo la tradizione del tempo, chi lo piantava veniva protetto dai malefici, pertanto veniva piantato intorno alle case per proteggerle dai malefici. Veniva usato anche per adornare le camere dei novelli sposi per favorire la procreazione, come augurio di fertilità. Veniva e viene tuttora tenuto in casa come ornamento.
Il ciclamino secondo alcune tradizioni cristiane, era un tributo a Maria, in quanto il fiore spesso ha delle macchioline rosse che secondo le credenze del tempo rappresentavano il dolore delle Madonna per la crocifissione del figlio.
Il bulbo del ciclamino veniva adoperato dai contadini come cono, da riempire di olio tiepido per calmare il mal di orecchio, oppure veniva frantumato per ricavare una fecola utile per l’alimentazione del bestiame. E’ bene ricordare, però, che il bulbo del ciclamino è altamente tossico per l’uomo, in quanto ricco di ciclamina, una sostanza velenosa per l’organismo umano ma che risulta innocua per molti animali come ad esempio il maiale. Durante le epidemie di vaiolo del XVII secolo dai bulbi freschi di ciclamino si estraeva un olio che applicato sulla pelle impediva alla malattia di sfigurare la persona ammalata (dalla rete).

lunedì 11 luglio 2022

Incommensurabile

Tania van Schalkwyk 

Incommensurabile

C’è un oceano incommensurabile
e ti inghiotte
quando ti bacia

In questo mare ci sono scogliere con
sponde che cadono in buchi scoscesi
Puoi sederti sul corallo

tenere i tuoi piedi a penzoloni sul precipizio

lasciare che le tue caviglie vengano mordicchiate
guardare le ombre dell’azzurro confondersi tra loro

ascoltare l’uomo nel mare chiamarti a sé—

e tu puoi immergerti nelle sue fredde e dure braccia
affondare nella storia senza fine dei suoi occhi scuri
bere nel suo sale

giacere distesa sul fondo del suo letto—

o puoi attendere che una corrente ti porti via
ti spinga lontano dal suo abbraccio
ti spinga sempre più lontano verso il mare aperto—

continuare a galleggiare, nelle profonde
braccia spalancate verso il sole
coi capelli che sfiorano la superficie

potrai trovar pace
potrai pensare che ti sei lasciata andare
finché ti accorgi di non essere sola—

i fruscii e gli spruzzi di una pinna
il bagliore di una bocca che ha fame di te
uno strattone nei tuoi riccioli, i tuoi arti tirati

ti rammentano che lui è lì, ti fanno ricordare

della discesa, del giorno in cui verrai divorato
della notte in cui ti arrenderai, della volta in cui
smetterai di camminare, smetterai di nuotare

E ti lascerai annegare, incommensurabile.

Tania van Schalkwyk


 Latitudini estreme i pensieri affiorano
idee come folli speranze si infrangono
dove la realtà si coniuga con vivere;
rimango afflitto e deluso naufrago... 
 
incommensurabile 
è un qualcosa privo di un adeguato termine di confronto,
non paragonabile a nulla.
Quantitativamente irriducibile a qualsiasi termine empirico di riferimento, tanto grande da non poter essere misurato; 
immenso, smisurato.


lunedì 6 giugno 2022

Quel tempo lì...

Quel tempo lì

Quel tempo lì, scaturiva da un orifizio
(io lo chiamo così, ma in realtà erano infiniti
gli orifizi, e invisibili)
come scaturisce ogni tempo
e anche questo tempo, quello di questi istanti,
scaturisce nello stesso modo
e è lo stesso tempo,
poi si spandeva come un liquido sulla terra piatta
mentre nello stesso istante altro ancora scaturiva
e io avevo dietro
quello che un istante prima era avanti.
Eppure era bello sedersi a un lato
e fare finta di niente di tutto questo movimento,
immaginare tutto immobile, e accanto
come qualcuno che riposava accanto a me
e io potevo far finta che non ci fosse,
che io potessi muovermi, e lui stesse fermo,
e io potessi finalmente riposare,
o anche dormire, e lei fosse una donna
con una grande gonna, e stesse ferma sui campi,
bella nel tramonto con il sole basso
e rosso, bella nella notte
e nella mattina luminosa, bianca.
(Inedito)

Claudio Damiani

Malinconie dolcissime scollinano
sentimenti profondi, densi di umori;
le chiusure del cuore stridono forte,
come lamenti, come gemiti eterni...
 
ho sempre pensato al tempo in modo relativo,
ho creduto di gestire gli anni, le cose;
mi ritrovo perplesso e incoerente
il respiro ritma i battiti del cuore...
 
Gujil

giovedì 19 maggio 2022

Protocollo cittadino #61

 
 
 
E' ancora un ritorno, il mio,
insabbiati i sogni rientro e riaffogo;
sicumere intransigenti affermano
pretese, come fossero dogmi,
richiudo i colori e la luce scema
sulla tavolozza dei miei colori...
 
Gujil
 


mercoledì 18 maggio 2022

French steps #02 (Giverny)

 
 
Impressioni si sovrappongono
a idee fisse, inenarrabili sogni;
concretezza inondata da colori e acque,
geishe e ninfee prigioniere
di una casa piena di colori...

Gujil
 

 

martedì 17 maggio 2022

French steps #01

 

 

 

 

 

Alla ricerca di colore e luci,
l'anima legata ai sogni di ninfee;
due giorni francesi, assolati e chiari.
Le vicissitudini si assiepano
coi piccoli inciampi quotidiani,
un pò di analgesia,
un pò di spensieratezza...
 
Gujil

mercoledì 6 aprile 2022

Vita galleggiante

Vita galleggiante

Che cosa vivrò per l’oggi o il domani

Una vita dolce, un dolce cammino, senza problemi.
Vedere, incontrare volti sorridenti

Evitare cose che portano problemi
Non una vigliacca ma augurandomi il meglio
andare insieme alla corrente galleggiando
e a volte andare contro corrente.

La mia vita sta galleggiando liberamente nel nulla

Non mi piace cercare gli ostacoli
Stendo le mie mani per raggiungere soltanto
ciò che posso ottenere e toccarlo forte
Guarda, o vieni con me che galleggio
Non voglio annegare

La mia vita è un galleggiare.

Roli Hope Odeka

 

la sensazione di galleggiamento esiste,
ogni vita si sente balia di acque sconosciute;
sentirsi fragile barca nel mare in tempesta,
questo siamo, un  peregrinare incostante...

 

che barca siamo non lo sappiamo,
una piccola vela? un grande veliero?
Teniamo il mare come possiamo, come siamo;
io, mi sento come una scialuppa di salvataggio,
sempre alla ricerca di qualche naufrago da issare a bordo..

Gujil