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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 5 aprile 2020

Illinois

Contadino dell’Illinois

Seppellite con rispetto questo vecchio contadino dell’Illinois.
Egli dormiva le notti dell’Illinois della sua vita dopo
giornate di lavoro nei campi di grano dell’Illinois.
Ora cade in un lungo sonno.
Il vento che ascoltava passare fra le spighe e i pennacchi,
il vento che gli accarezzava la rossa barba nei gelidi
mattini, quando la neve si posava bianca sulle gialle
pannocchie nelle ceste e nel granaio,
Lo stesso vento ora soffierà qui dove le sue mani
sogneranno il grano dell’Illinois.
 
Carl Sandburg
da "Un'immersione poetica nel reale"
traduzione di Franco Lonati
  
 
chissà ora i contadini americani,
presi tra paura e incredulità guarderanno
insulsi politici dire sciocchezze a raffica
e si ammaleranno e moriranno, come noi...

L'Illinois
 
è uno Stato federale del Midwest degli Stati Uniti d'America.
Confina a nord con il Wisconsin, a sud con il Kentucky, ad ovest con l'Iowa e il Missouri e ad est con l'Indiana.
Per un breve tratto a nord-est l'Illinois confina col lago Michigan.
La capitale è Springfield.
Con 12.880.580 abitanti, è lo stato più popoloso del Midwest, e il quinto più popoloso degli Stati Uniti.
Circa il 65% della popolazione dello stato vive nell'area metropolitana di Chicago, uno dei più grandi centri industriali e finanziari del mondo, il secondo più grande centro industriale del paese, dopo Los Angeles, e il secondo più grande centro finanziario della nazione, dopo New York.
Sebbene l'Illinois abbia un'economia molto diversificata, essendo uno dei principali centri finanziari degli Stati Uniti ed essendo altamente industrializzato, dalla crisi economica del 2008-2010 lo Stato è entrato in crisi, con debiti di più 5.000 milioni di euro e con ritardi nei pagamenti per i servizi basici, come istruzione e sanità.
Geograficamente, l'Illinois è caratterizzato da un terreno accidentato e da un clima instabile.
L'agricoltura è una fonte importante di reddito per lo Stato.
Il turismo e la fornitura di mezzi di trasporto e telecomunicazioni sono altre importanti fonti di reddito.
Chicago è la più grande città dello stato, e uno dei centri ferroviari e aeroportuali più dinamici degli Stati Uniti.
L'Illinois è noto per la sua vasta e diversificata popolazione e il suo equilibrio tra le aree rurali, le piccole città industriali, i vasti sobborghi e la grande area metropolitana di Chicago.
La sua economia diversificata e la sua posizione centrale, l'hanno reso un importante centro di trasporto per 150 anni.
Questa miscela di fabbriche e aziende agricole, zone urbane e rurali, hanno reso l'Illinois un microcosmo all'interno della nazione.
Il soprannome dell'Illinois è "The Prairie State Illinois", che significa "Lo Stato della prateria".
Un altro soprannome è The Land of Lincoln (terra di Lincoln); molti residenti sono orgogliosi del fatto che il presidente statunitense Abraham Lincoln abbia trascorso gran parte della sua vita nello stato.
La sua tomba si trova nella capitale Springfield.
I primi europei a esplorare la regione furono missionari francesi e fece parte della Nuova Francia fino al 1763, quando divenne di dominio britannico.
Nel 1783, dopo la fine della guerra di indipendenza americana nel 1776, entrò a far parte della allora chiamata Territorio del nord-ovest.
Il 3 febbraio 1809, fu creato il territorio dell'Illinois e il 3 dicembre 1818, l'Illinois divenne il 21º stato degli Stati Uniti d'America.
(da Wikipedia)
 

mercoledì 1 aprile 2020

Poesia, percorso fluviale e riflesso

L'alzaia che costeggia il fiume Adda all'interno del territorio del Parco Adda Nord, che si estende da Lecco a Truccazzano (cartina sintetica del territorio), è tutta percorribile a piedi e in bicicletta.
Passeggiando o pedalando lungo il fiume, o i navigli che lo costeggiano in alcuni tratti, si può assaporare la tranquillità della natura, scoprire la flora del Parco, composta prevalentemente da salici arbustivi e bianchi, ontani neri, castagni, roveri, carpini o imbattersi in animali caratteristici dell'ambiente fluviale, come la folaga, il cigno, la gallinella d'acqua o il martin pascatore.
Le gite all'interno del Parco Adda Nord non sono però solo di carattere naturalistico: nei comuni del consorzio sono presenti monumenti di pregio e anche lungo il fiume è possibile osservarne alcuni, come le centrali idroelettriche, i ponti, i canali del naviglio, opere di ingegneria idraulica progettate da Leonardo da Vinci.
Il territorio del Parco comprende appunto l'ecomuseo Adda di Leonardo, un museo a cielo aperto che si estende su dieci comuni (Imbersago, Villa d'Adda, Robbiate, Paderno d'Adda, Cornate d'Adda, Trezzo sull'Adda, Vaprio d'Adda, Canonica d'Adda, Fara Gera d'Adda, Cassano d'Adda) che conservano sul loro territorio le tracce del genio leonardesco (dalla rete).

 Impronte

Vieni con me nel ronzio delle cicale, nell’inquietudine
alza la testa e conta i cavalli sulla trave
sauri che sollevano polvere
contane gli anni al margine dell’acqua. Tu che dormi
le tue mani sono pitoni

Egli supera il palazzo, procede come l’ombra del sole
sale lentamente
dove siedo a pensare
lasciando quello spazio vuoto a me
il me di ieri

 
Il posto dove un tempo andavi a bere, tu sei lì
chino la testa e ti guardo
il mestolo blu scivola via sull’acqua
scivolano via le labbra del viandante
dammi ceneri! Dammi silenzio nel clamore
luna e stelle future sono un rosario
contando i grani, la tua mano con un gesto spegne la luce
che cercavo


Nord-nordovest, bel guardiano
venuto dalla foresta, hai udito il lamento delle stelle a
oriente?
Con la luna alla destra, veloci attraversiamo il fiume
1959


Yang Mu
traduzione di Rosa Lombardi
 
 

mi mancano "le cose selvagge", quelle mie ovvio,
fatte di percorsi fluviali già battuti e risaputi,
osservazioni naturalistiche da "absolute beginner",
in un lampo che questa situazione ha relegato...
 

lunedì 23 marzo 2020

Merli

Il merlo
(Turdus merula, Linnaeus 1758)
è un uccello della famiglia dei Turdidae.
La specie è caratterizzata da un marcato dimorfismo sessuale: il maschio è lungo fino a 25 centimetri e presenta un piumaggio in genere completamente nero o marrone scuro; il becco e il contorno degli occhi sono di un giallo acceso tendente all'arancione mentre la femmina è di colore bruno scuro, con la gola più chiara, striata.
Il maschio immaturo è nero opaco con becco scuro, opaco.
Il merlo è onnivoro; si ciba principalmente di frutta, bacche e piccoli invertebrati.
Il suo habitat naturale è il bosco, ma si adatta a vivere in numerosi ambienti (in pratica, ovunque vi siano le condizioni per nidificare) e non raramente lo si trova anche in aree urbane.
Il nido, costruito dalla femmina, si trova sui rami degli alberi, fra i cespugli o anche semplicemente in buche del terreno.
La femmina depone le uova (generalmente da 4 a 6) tre volte l'anno, sono di colore azzuro-grigio maculati in modo irregolare da puntini grigi.
Il periodo di incubazione va dai 14 ai 15 giorni ed è principalmente la femmina a covarle anche se di rado collabora anche il maschio per motivazioni forse di natura ambientale.
In genere, i merli vivono in coppie isolate; durante le migrazioni diventano in genere più sociali e possono radunarsi in stormi.
Quando canta tende a porsi verso la cima di un albero.
Dato che il merlo inizia a cantare circa dalle 3 di mattina, può capitare che nelle città possa risultare molesto.
Il suo canto è un fischio puro molto vario, flautato e sempre allegro, paragonabile a un verso simile a un tciuc-tciuc-tciuc abbastanza basso oppure un sottile tsii o un irritato cie-ciecie, mentre, se allarmato, nel levarsi emette uno stridente e improvviso chiacchierio che potrebbe spaventare qualsiasi distratto che si addentra nel suo habitat senza far caso alla sua posizione.
Inoltre ha la capacità di imparare con facilità qualsiasi motivetto per poi ripeterlo fino alla noia.
Il suo canto è da molti ritenuto come uno dei più belli e soprattutto allegri.
Può accadere che in lontananza un altro merlo gli alterni le sue emissioni sonore e che ciascuno dei due canti frasi differenti senza sovrapporsi.
 
  Chi sei?
 
Chi sei?
chiedo a un merlo
che sbatte le ali
sul davanzale.
Ma lui mi guarda soltanto
e spicca il volo con il suo segreto.
 
Cecilia Casanova
 
quasi un haiku, essenziale, unico,
ricorda Montale in una sua poesia;
in questi giorni pesanti è un soffio,
aria leggera che spazza tristezze...

Dopo il passero, il merlo è il passeriforme più diffuso in Europa e in Italia. È diffuso in tutto il territorio europeo ad esclusione della Scandinavia settentrionale. È inoltre presente in Asia, in Africa nord-settentrionale, nelle Canarie e nelle Azzorre. Durante gli inverni si trasferisce dai paesi più settentrionali in quelli più caldi, mentre nelle zone temperate come l'Italia è presente tutto l'anno.
Vive generalmente nei boschi con sottobosco, nei frutteti e nei vigneti, ed è comune presso tutte le zone coltivate (dalla rete).
 

sabato 14 dicembre 2019

Torri ferraresi

Sin dall’alto Medioevo il territorio di Poggio Renatico, ancora invaso da specchi palustri e boscaglie, venne fortificato dai bolognesi attraverso una discontinua linea di torri e castelli che consentiva il controllo esclusivo della pesca e del commercio fluviale, nonché la protezione dalle mire espansionistiche dei confinanti ferraresi (dalla rete).

Torre dell'UccellinoDetta anche dell’Usolino, era situata in origine lungo un’importante via di collegamento fra i territori di Bologna e di Ferrara. Eretta nel XIII secolo, faceva parte di un castello circondato dalle acque, e la sua struttura ricorda le più famose torri bolognesi. La sua mole massiccia testimonia le ragioni difensive della sua edificazione. Il presidio perse la sua importanza quando Alfonso d’Este, incurante delle proteste dei bolognesi, ne asportò la campana per ricavarne bronzo per i suoi cannoni.


Dalle torri di Ferrara

Dalle torri di Ferrara
vola ormai la dolce luce,
ma a una grata nera, avara,
chi ti volge, chi ti induce
o carezza della sera?
Chi risponde a una preghiera,
ad un pianto abbandonato
con quest'esile fanfara?
Oh non cada sera, alcuna
notte mai se non vi porti
per lo spazio, per la bruma,
suoni deboli e distorti,
rari, trepidi segnali
quando l’ore son più eguali,
quando più lontano è il giorno
e ogni nome è sopra il mare.

Giorgio Bassani
da Un’altra libertà, 1951

Torre del Poggio: 
Detta anche dell’Ortolano o Fornasini. Austera, semplice, ma affascinante, risale al XIII secolo, quando aveva per la famiglia Lambertini funzione di avvistamento dei nemici.
Nel 1963 durante alcuni lavori di restauro furono rinvenuti sei affreschi entro le nicchie esterne della struttura, ora custoditi alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara.
Si tratta di un ciclo, del quale spiccano la musa Urania e la Speranza attribuito ad Amico Aspertini, uno fra gli interpreti più alti e originali del Rinascimento maturo, personalità importante della scuola bolognese.


noi di torri non ne abbiamo, solo chiese,
un arengario immobile nel centro città;
eppure abbiamo un passato degno,
siamo protagonisti nella storia...

Torre dell'Orologio: Divide il corpo orizzontale della facciata di Castello Lambertini, di cui rappresenta l’elemento più antico. La costruzione, alta 25 metri, si sviluppa su quattro piani e un tempo era sede delle prigioni del castello, di cui si conservano le robuste porte di legno munite di numerosi chiavistelli in ferro.
La torre ospita l’antico meccanismo a ingranaggi dell’orologio e il congegno più sofisticato che lo ha sostituito, nonché le campane.

martedì 26 novembre 2019

Haiku e cinciallegra


La cinciallegra
(Parus major) è lunga circa 15 cm ed ha un piumaggio verdastro nelle parti superiori e giallastro in quelle inferiori, il vertice e la gola sono nere, le guance bianche ed una striscia nera longitudinale attraversa l'addome. Molto attiva, curiosa e allegra, la cinciallegra scende di rado al suolo. Il suo canto è semplice, ma non sgradevole, e le sue note sono limpide e chiare come suoni di campanelli.


Haiku n°30

cince paffute cinguettano

semi scomposti e larve nascoste
l'autunno insegna loro a cercare.

Anonimo
del XX° Secolo
Haiku

Nonostante abbia un'indole socievole si dimostra poco tollerante con gli altri uccelli. Si è assistito ad episodi in cui un esemplare debole o malato fosse assalito e maltrattato a morte da un suo simile. Non di rado attacca anche uccelli di dimensioni maggiori, ai quali può provocare gravissimi danni assalendoli di sorpresa nel tentativo di fratturare loro il cranio con il becco. Se ne ha l'occasione non esita ad uccidere i nidiacei di altri uccelli. Caratteristico risulta il suo continuo svolazzare tra i rami e l'appendersi a testa in giù per beccare formiche e pidocchi delle piante lungo i rami.
E' un uccello voracissimo, si ciba prevalentemente di insetti, e loro larve, e continua ad ucciderne anche quando è sazio. Nel periodo invernale arriva a snidare le api rinchiuse negli alveari. Sminuzza il cibo con il becco tenendolo saldo con le zampe come fanno corvi e cornacchie. Quando il cibo abbonda ne tiene da parte delle riserve per i giorni di magra. Completa la sua dieta con ragni, piccoli molluschi, lombrichi, frutti e semi.

lunedì 23 settembre 2019

Luoghi spezzini

Da
Bocca di Magra
e da
Fiumaretta di Ameglia 
partono, ogni 20 minuti circa, barche per raggiungere Punta Corvo (10 minuti), spiaggia vergine e con un mare dai fondali bellissimi!
 

Nostalgia del mare
 
Qualcosa di rimosso rimbomba nelle orecchie a questa casa,
Fa pendere le tende senza vento, tramortisce gli specchi
Finché i riflessi perdono sostanza.
 
Un certo suono pari al digrignare di mulini a vento
Si è fermato di colpo;
Un’assenza assordante, una mazzata.
 
Accerchia questa valle, pesa su questo monte,
Estrania il gesto, spinge questo lapis
Attraverso un fitto nulla, ora,
 
Carica di silenzio le dispense, piega il bucato acido
Come i panni dei morti, lasciati esattamente
Dai congiunti come usavano i morti,
 
Increduli, aspettando occupazione.
 
Derek Walcott 
da "Mappa del Mondo Nuovo", Adelphi, 1996 
Traduzione di Gilberto Forti
 

il mare, calma distesa che sa essere furia,
anche a me manca, nel cuore, nei sensi;
un posto che piano piano è entrato in me,
non avrei mai pensato, mai creduto...  
 

Punta Corvo
è detta così per la sua sabbia nera.
A Punta Corvo ci si arriva solo a piedi, per un ripido sentiero che scende da Montemarcello, oppure in battello.
Il mare è bellissimo, fondali e scogli a livello della Sardegna!
I ragazzi amano Punta Corvo soprattutto per le alte scogliere da cui sfidarsi in adrenaliniche gare di tuffi.
 
Punta Bianca
è un posto per chi ama gli scogli e preferisce la quiete dei luoghi raggiungibili solo a piedi, raggiungibile con un breve sentiero pedonale che si diparte a metà della strada che collega Bocca di Magra a Montemarcello.
(dalla rete) 
 

domenica 16 giugno 2019

Agua Azul

Le cascate senza acqua dopo il terremoto Messico,
i contadini salvano la cascata di
Agua Azul
rimasta senza acqua.
Dopo il terremoto del 7 settembre le famose cascate erano rimaste senza acqua: i campesinos del villaggio di Arroyo Agua Azul in Chiapas hanno lavorato per ripristinare il corso del fiume deviato e le cascate, nota meta turistica, sono tornate come prima.
di Luca Zanini 


Il mio cuore si gonfia per te, Terra,
come la zolla a primavera.
Io torno.
I miei occhi con nuovi. Tutto quello
che vedo è come non veduto mai;
e le cose più vili e consuete,
tutto m'intenerisce e mi dà gioia.
 
In te mi lavo come dentro un'acqua
dove si scordi tutto di se stesso.
La mia miseria lascio dietro a me
come la biscia la sua vecchia pelle.
Io non sono più io, io sono un altro.
Io sono liberato di me stesso.

Terra, tu sei per me piena di grazia.
Finché vicino a te mi sentirò
così bambino, fin che la mia pena
in te si scioglierà come la nuvola
nel sole,
io non maledirò d'esser nato.

Le cascate ripristinate dai contadiniIo mi sono seduto qui per terra
con le due mani aperte sopra l'erba,
guardandomi amorosamente intorno.
E mentre così guardo, mi si bagna
di calde dolci lacrime la faccia.
 
Camillo Sbarbaro
 
 
la terra, la mostra casa, muore
uccisa da noi, i suoi parassiti;
uomini che non sanno, non vedono
la rovina avanza e noi ancora si canta...
 
Si sono messi tutti in fila, con le gambe sprofondate nel fango, per costruire un nuovo argine spostando grosse pietre e terra.
Per salvare la «loro» cascata.
Bbc racconta l’impresa di un gruppo di campesinos del villaggio di Arroyo Agua Azul, municipio di Tumbalá, nel Sud dello stato messicano del Chiapas, che dopo l’ultimo terremoto di magnitudo 8,2 che ha colpito la zona il 7 settembre (facendo un centinaio di vittime e distruggendo interi isolati) hanno trovato il tempo — tra la ricostruzione di una casa e la posa di un cavo dell’alta tensione — di lavorare con pale e picconi per riportare nel suo alveo il fiume locale.
Perché? Perché il sisma ne aveva fatto deviare il percorso, lasciando a secco le meravigliose cascate di Agua Azul (nella foto Bbc) che sono la perla di un parco naturale: e con le cascate a secco stava crollando il turismo. «La maggior parte degli abitanti della zona dipende dalle cascate. E quando le hanno viste progressivamente scomparire, si sono detti che non potevano stare con le mani in mano». Ora l’acqua scorre di nuovo ma è marrone. Secondo le autorità locali, le Agua Azul dovrebbero tornare a scorrere limpide entro un mese: le loro acque turchesi sono il risultato del passaggio attraverso minerali provenienti da rocce calcaree.
 
una bella storia di umanità anche se penso
che siano pesati più gli interessi economico/turistici
che l'amore per la terra...
Gujil