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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 18 gennaio 2025

L'oroscopo

Oroscopo
Alla mamma
per la nascita del fratello Renato

 La bionda fata sollevò le mani
sopra la culla in atto di preghiera
e nel chiaro mattin di primavera
suonò la bella voce in ritmi arcani:

«Spiriti eterni, Geni sovrumani
viventi dove il sol non ha mai sera,
scendete dalla vostra eccelsa sfera...
Venite, o Geni, dai regni lontani.

Donategli la forza e la saviezza,
la nobiltà dell'animo e del core;
ch'io l'ho predestinato alla bellezza:

e dategli la grazia delicata
della sua Mamma, dategli l'amore...»
Disse: e in ciel dileguò la bionda fata! 

Guido Gozzano

Oroscopo

L'oroscopo,dal termine latino hōroscopus, a sua volta proveniente dal greco ὡροσκόπος, hōroskópos, composto di ὥρα, hṓra, «durata di tempo», e σκοπέω, skopéō, «osservare», quindi propriamente «osservare l'ora» è l'interpretazione astrologica della posizione degli astri al momento in cui si verifica un qualsiasi evento.
L'arte divinatoria, che è solo uno degli aspetti di un oroscopo, si chiama
oroscopia.

Presagi, oroscopi, vaticini,
per avere risposte, alla vita;
sparuti come cani sperduti
siamo preda, vaghe illusioni... 
 
Viene chiamata oroscopo anche la pubblicazione di predizioni generiche sul destino individuale delle persone, classificate secondo il segno zodiacale di nascita; queste predizioni si basano sull'influenza che il passaggio dei pianeti potrebbe avere, nel periodo di tempo considerato dall'oroscopo, sulle persone nate in un determinato segno zodiacale.
(da wikipedia)

domenica 24 dicembre 2023

Notte che precede il Natale

Il significato della notte che precede il Natale, tradizionalmente festeggiato il 25 dicembre, sta tutto nell'attesa.
Il Natale cristiano viene cadenzato solitamente da quattro celebrazioni liturgiche, in cui rientra anche quella della notte di Natale. C'è infatti la messa vespertina della vigilia, quella ad noctem (cioè la messa che si celebra prima di mezzanotte), la messa in aurora e la messa in die (nel giorno di Natale). La liturgia della messa di mezzanotte riprende il concetto di attesa col racconto della nascita di Gesù a Betlemme da Maria, insieme a Giuseppe, ma anche quello di accoglienza del figlio di Dio nel mondo, un evento che si ripete immutato ogni anno (dalla rete).

Alla vigilia di Natale

Oggi siamo seduti, alla vigilia
di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
 vento corre fuori, il vento entra.

Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:

perché tu ci sei davvero necessario.

Bertolt Brecht

E non aspetteremo più
che la neve imbianchi il mondo;
nel vento caldo non capiamo
la terra, febbricitante soffre...

domenica 25 luglio 2021

Sole e luna

Con alterna chiave

Con alterna chiave
tu schiudi la casa dove
la neve volteggia delle cose taciute.
A seconda del sangue che ti sprizza
da occhio, bocca ed orecchio
varia la tua chiave.

Varia la tua chiave, varia la parola
cui è concesso volteggiare coi fiocchi.
A seconda del vento che via ti spinge
s'aggruma attorno alla parola la neve.

Paul Celan
da "Di soglia in soglia"

 

 riusciremo a trovare equilibri e magie
quando luna e sole per un attimo solo
si riescono a toccare, al crepuscolo allora
il tempo dilaterà i suoi spazi solo per noi...

 

E' difficilissimo trovare un equilibrio che regga,
soprattutto quando è in bilico il vivere quotidiano,
il nostro banale, reiterato presente,
eppure dovremmo dare spazio alla realtà che preme,
a quello che desideriamo noi,
reprimere non fa altro che ingrigire ulteriormente l'anima

produce e alimenta sentimenti contrastanti e compressi;

viviamo una vita imprescindibile, unica, nostra,
dovremmo cercare di trovare gli spazi, il tempo,
la
violenza con noi stessi è sempre deprecabile
negarci della gioia possibile fa solo del male...

Gujil 

sabato 8 maggio 2021

Fiere, circhi, poesia e riflesso

La Fiera

Non ricordi la turbinante fiera?
I pagliacci e la giostra coi lumini?
Tutto fu bello, musica e lustrini,
solo al ritorno nella buia sera.

Tu pedalavi vaporosa in avanti,
ed io a volo dietro il tuo cappello,
come in un delizioso carosello
mosso da Dio sol per noi amanti.

Sull’erba della darsena intrecciammo
le nostre impolverate biciclette
come in gelosa lotta due caprette.
Sul loro esempio, muti, ci avvinghiammo.

E quando entrammo a piedi dalla porta
tra gli sguardi dei pochi curiosi
composti e seri come vecchi sposi,
la città non mi parve più così morta.

I baci nella sera freddolina
riscaldato mi avevano d’amore,
dandomi dei sussulti dolci al cuore
come quei colpi, là, di carabina.

Ed io ti vedevo in un barbaglio,
per effetto dei tuoi baci brucianti,
sotto le stelle, strane e doloranti,
come le bianche pipe del bersaglio.

Corrado Govoni

Una fiera (dal latino fera, bestia, che indica l'esposizione di animali a fini pubblicitari e di vendita) o esposizione è una manifestazione in cui si presentano al pubblico dei prodotti, al fine di poterli vendere e/o pubblicizzare. La caratteristica delle fiere è il loro svolgimento ricorrente o periodico, tipicamente annuale, coprendo virtualmente tutti i settori di mercato e spesso con valenza internazionale. Nei soli Stati Uniti, per esempio, si svolgono ogni anno oltre 10 000 fiere campionarie (da wikipedia).

immagini d'infanzia le fieri, i circhi,

uno, di fronte a casa da sempre;
poi il tempo che passa, lo studio, la vita,
rimane indelebile in me l'immagine ancora...

Il circo è uno spettacolo dal vivo articolato in varie esibizioni di abilità fisica, detti numeri, svolto generalmente in una pista circolare, ma anche diffusamente, nel corso dei secoli come nel panorama attuale, su una scena frontale. Gli spettacoli del circo hanno luogo sotto tendoni , in appositi edifici (circhi stabili), così come all'aperto o in sale teatrali regolari. Le esibizioni rispondono a categorie di base (peraltro flessibili e combinabili) quali numeri aerei, acrobazia ed equilibrismo al suolo, giocoleria, comicità eccentrica e arte del clown, addestramento di animali e arte equestre, esibizioni di rischio. Nella sua forma tradizionale novecentesca, il circo, definito nella lingua italiana anche circo equestre, si distingue per la caratteristica di comunità itinerante e per l'appartenenza dinastica dei propri componenti (da wikipedia).

giovedì 29 aprile 2021

Soffio...

"Il soffio"
 
Il soffio che circola fra le lettere del Nome
al telefono mentre ti chiamo
ancora dopo la fine
- fine?
fine dell'attesa
Se già ora altrove
un altro nome
nome pieno di gioia dentro le sillabe
e di dolore possibile.... 
 
Jacqueline Risset
 

Secondo una leggenda irlandese, la corolla del soffione è la dimora  delle fate che un tempo erano libere di scorrazzare nei prati. Quando la terra era abitata solo da gnomi, elfi e fate, queste creature vivevano liberamente nella natura. L’arrivo dell’uomo li costrinse a rifugiarsi nei boschi. Ma le fate avevano dei vestiti troppo sgargianti per riuscire a mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Per questo motivo, furono costrette a trasformarsi in denti di leone, mantenendo però la loro fierezza perchè anche se calpestato il soffione torna sempre in posizione eretta (dalla rete).

lieve il mio frammenta corolle di tarassaco
aleggiano, bianchi, lievi fiocchi di vita;
la primavera in noi riporta al cuore
indicibili cose, nel corpo, negli occhi...
 

sabato 24 aprile 2021

Canzone primaverile

Canzone primaverile

Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell'aria tiepida
d'aprile tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d'argento nuovo.

Vado pel cammino della sera,
tra i fiori dell'orto,
lasciando sulla strada
l'acqua della mia tristezza.
Sul monte solitario
un cimitero di paese
sembra un campo seminato
di semi di teschi.
E sono fioriti cipressi
come teste giganti
che con orbite vuote
e chiome verdognole
pensosi e dolenti
l'orizzonte contemplano.

Divino aprile, che vieni
carico di sole e di essenze,
colma di nidi d'oro
i teschi fioriti!

Federico Garcia Lorca 

le distanze che separano gli anni svaniscono
se un ricordo è vivido, chiaro, indelebile;
da giovane sorridevo poco, ora anche meno,
ho in testa fusioni di voci e di volti, sempre...

Pierre-Auguste Renoir
"La Senna a Chatou", 1871

 
In questo meraviglioso quadro impressionista, Pierre-Auguste Renoir dipinge La Senna a Chatou nel anno 1881.
È inevitabile, osservandolo, aver quasi l’impressione di sentire il profumo dei fiori ed il rumore dell’ondeggiare proprio degli arbusti mossi dalla brezza e del moto del fiume stesso.
Il fiume scorre come una metafora di giovinezza della vita verso la placidità del mare che ci accoglierà con il suo abbraccio eterno quando la nostra esistenza cesserà di essere. 
La magia del dipinto sta nell'incredibile sensazione di tranquilla serenità che ispira a traspare, inevitabile immedesimarsi nel fanciullo che gioca spensierato osservando le barchette che veleggiano sul fiume. 
Che dire, bello! 
 
Gujil

lunedì 27 aprile 2020

La curva dei tuoi occhi


L’oggetto su cui volge l’attenzione in questi versi è costituito dagli occhi. Lo sguardo dell’amata è in comunicazione con il cuore dell’amante, lo osserva e lo protegge nello stesso tempo. Il cuore, dunque, nutrendosi di esso come di linfa vitale, pulsa sangue e diventa il riflesso di quegli occhi, che a loro volta si costituiscono come un valido scudo.
Il protagonista è consapevole che quella vista è sinonimo di vita, è strada maestra. Le coordinate si perdono infatti allorquando non si percepisce più quella presenza, arca notturna e fida.
Gli occhi però non procedono per moti decisi, ma si muovono come in punta di piedi, accennando passi di danza e sono foglie di luce e spuma di rugiada e tutto ciò che di soave e profondo esiste.

La curva dei tuoi occhi fa il giro del mio cuore,
girotondo di danza e di dolcezza,
aureola del tempo, culla notturna e sicura,
i tuoi occhi non m'han sempre veduto,
io non so tutto quello che ho vissuto.

Foglie di luce e schiuma di rugiada,
canne del vento, sorrisi odorati,
ali che rischiarano il mondo,
navi di cielo cariche e di mare,
sorgenti dei colori, a caccia d'ogni suono.

Profumi schiusi da una covata d'aurore
che giace ancora sulla paglia degli astri,
come il giorno deriva da innocenza
intero il mondo dai tuoi occhi puri
e il mio sangue fluisce in quegli sguardi.

Paul Eluard
Traduzione di Piero Bigongiari


Immagini intense, ma nel contempo tenui e leggiadre, si susseguono e rendono questo testo un vero capolavoro.
Non l’amore come passione tormentata, ma al contrario emozione dolce e innocente, al punto che ne deriva una concezione quasi immateriale del sentimento amoroso.

una poesia di passione, francese, rotonda,
le definizioni sfuggono ma non la donna,
trasuda il sesso trapelando veli sottili,
sete, merletti, pizzi, calze... a rete ovviamente...

Leggendo questi versi, ci si dovrebbero materializzare davanti gli occhi della persona cha amiamo, il calore che sentiamo quando quello sguardo ci scruta.
Gli oggetti e le persone non hanno più la stessa forma, tutto ha una consistenza diversa.
Soltanto allora ci sembra che ci sia un senso, soltanto allora ci sembra che stiamo vivendo davvero (dalla rete).

venerdì 24 gennaio 2020

Luna di ghiaccio


La Luna del Ghiaccio si situa al centro della stagione invernale.
 
E' l'undicesima lunazione di un anno lunare e inizia, col suo Novilunio, sempre nel mese di gennaio o raramente ai primi di febbraio. La Luna del Ghiaccio rappresenta la luna dell'inverno: le scorte di cibo sono oramai contate, la legna comincia a dover essere misurata per evitare, se l'inverno fosse lungo, di patire il freddo. In alcune annate il gelo arriva persistente toccando molti gradi sotto zero; la terra è dura, fredda, apparentemente morta. Resistere a questo mese è l'ultimo sforzo prima dell'atteso arrivo della nuova stagione, come narrano le leggende legate ai Giorni della Merla (29-31 gennaio).
La Luna del Ghiaccio attraversa o si pone vicino al Sabba di Imbolc o Candelora (1-2 febbraio): si invita la luce ed il calore a tornare, si invita la benedizione della dea celtica Brigid a portare nuovamente fecondità alla terra. E' il tempo delle previsioni e dei pronostici per la nuova stagione imminente, è il periodo per il calcolo del momento favorevole per le semine, ricordando che Candelora al solicello siamo solo a mezzo inverno.


Luna ghiacciata, anguilla dell'inverno
che risalti nel quarzo,
non ti dirò più niente.
spero tu ti riposi nelle lande
del cielo che conosci a menadito,
che tu abbia avuto pace
nei cicli che percorri,
ti voglio immaginare,
nella quiete,
suscitata da uno
che ha a cuore il nostro passo
e per guida alle notti
ha posto la tua effigie, tanto dolce
da chiederti "perché ancora qui
quest'altro anno", come fossi tu
la più tenera e vaga delle donne,
forse pietosa, almeno lei, di noi.
 
Daniele Piccini

 

L'inverno, le luci nascoste dai rami,
rinsecchisce una natura ormai stanca;
io con lei, ho superato gli anni migliori,
ora vago, riguardo, ho un po' di timore...

Altri nomi di questa lunazione: 
Luna Immacolata, Luna di Purificazione, Luna Casta, Luna della Tempesta, Luna Selvatica o Selvaggia, Luna della Fame, Luna Stimolante, Grande Luna, Luna delle Corna, Luna Rinascente, Luna dell'Orso, Vecchia Luna, Luna Grigia, Luna del Vento, Luna dei Dadi, Luna delle Oche, Luna Ossuta, Luna di Carestia, Luna di Pulizia.
(da: Calderone Magico)

domenica 12 gennaio 2020

Colori freddi








Pastello del freddo

Incorniciate dal vento fremono
foglie residue, secche e annerite,
ritrovo i pensieri nei colori del freddo,
mi rivedo assorto a contare gli inverni.

Anonimo
del  XX° Secolo
poesie ritrovate




La temperatura ci permette di individuare due classi di colori: quelli caldi e quelli freddi.
(dalla rete) 


I colori caldi,
fra cui il rosso, il rosa, l'arancione e il giallo, si associano alla luce del sole ed al suo calore e sono indicati per ravvivare una camera piccola e buia e renderla più accogliente.




I colori freddi,
il verde, il blu, il viola e l'azzurro - evocano la neve, il ghiaccio, il mare e il cielo, e sono i colori da scegliere per creare un ambiente tranquillo e arieggiato in cui rilassarsi comodamente.
 

sabato 28 dicembre 2019

Bosco invernale

1
                 
Quest'anno è come l'anno di mille anni fa,
noi portiamo la brocca e sferziamo la schiena della vacca,
falciamo e non sappiamo nulla dell'inverno,
beviamo mosto e non sappiamo nulla,
presto saremo dimenticati
e i versi svaniranno come neve davanti alla casa.

Quest'anno è come l'anno di mille anni fa,
guardiamo nel bosco come nella stalla del mondo,
mentiamo e intrecciamo cesti per mele e pere,
dormiamo mentre le intemperie consumano
davanti alla porta le nostre scarpe infangate.

Quest'anno è come l'anno di mille anni fa,
non sappiamo nulla,
non sappiamo nulla del declino,
delle città sprofondate, del vortice in cui sono affogati
cavalli e uomini.

Thomas Bernhard
da "Sotto il ferro della luna"
traduzione di Samir Thabet



E’ inverno.
Nel bosco la presenza della neve si avverte in ogni dove. 
A terra come in alto, tra gli ultimi rami che sfiorano il cielo.
Un abbraccio fatto di silenzi ovattati e di scenari insoliti, regalo dell’inverno che ama stupire.La neve si appropria dei paesaggi che incontra, lentamente, nevicata dopo nevicata, copre con il suo manto bianco una natura pronta ad accoglierla, proprio quando, ormai esausta per aver portato a termine un altro lungo ciclo, ha preparato alberi, prati e arbusti ad affrontare la stagione più fredda dell’anno.
Il bosco, nelle sue infinite sfaccettature, è forse l’ambiente che meglio di tutti riesce a farsi interprete delle suggestive atmosfere invernali.
In una dimensione in cui tutto appare sospeso, ritratto nell’istante esatto in cui il tempo sembra essersi fermato per conservare, sotto alla neve, il sonno del bosco fino a primavera, ci muoviamo con le ciaspole o con gli sci contemplando paesaggi da fiaba.
(dalla rete)

inverno, come tanti passati, meno a venire,
scrutiamo i vetri in attesa di giorni migliori;
nel silenzio del freddo balugina un raggio di sole,
ora è più caldo, ora è quasi tepore...

venerdì 13 dicembre 2019

Prima neve a Santa Lucia


Prima neve

Sorrisa da occhi già mesti
da voci giulive
di bimbi cui orna le vesti,

discende da un bianco mistero
la neve e descrive
ne l’aria un suo lento pensiero.

Su i tetti colore di rosa,
su li alberi posa
un attimo, poi non è più.

Svanita siccome un pensiero
tornata al mistero!
Un’anima bella che fu.

Giulio Giannelli
da "Mentre l'esilio dura", Streglio, 1904


è caduta, al solito, senza rumore,
oggi Santa Lucia, ieri una prova;
questa neve copre il mio cuore,
la mia anima è calda, coperta di freddo...

la neve è quella cose bellissima,
che ci fa tornare bimbi spensierati;
ricordi si affollano, si affrettano,
rimangono attimi che si sciolgono al sole...
Gujil