L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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mercoledì 21 maggio 2025
Alone!
giovedì 14 novembre 2024
Protocollo cittadino #148 (sole novembrino)
Esso, mandando i suoi languidi raggi attraverso i rami brulli dei castagneti, tinge di rosa la croce di ferro del campanile e l’asta della bandiera confitta sulla vecchia torre del castello.
Qualche nuvola bianca sta fissa sui monti più lontani, uno strato bigio di nebbia allaga la pianura, e il villaggio dorme ancora sotto un freddo e splendido sereno d’autunno.
mercoledì 20 marzo 2024
Streets Of Heaven, John Illsley
I'm only saying what I've been told
It's up to you think it's true
As for me I don't have a clue
But there's one thing that I'm certain of
There is nothing will change my love
Other notions they come and go
Some just sit and let the river flow
Light is fading it's the end of play
As black and white fades to grey
But there is one thing that I'm certain of
There is nothing will change my love
Streets of heaven I'd rather be
Streets of heaven for you and me
I don't need to climb no hill
It's not w way I get my thrill
Running round to pass the time
I was happy just to make you mine
But there's one thing that I'm certain of
There is nothing will change my love
I don't need to climb no hill
It's not w way I get my thrill
Running round to pass the time
I was happy just to make you mine
But there's one thing that I'm certain of
There is nothing will change my love
Le strade del
cielo sono lastricate d'oro |
domenica 7 gennaio 2024
Arcimboldo
Eran belle le strade con il vento tagliente, e noi
Coi turisti Maria Teresa girava Schonbrunn, e noi
Comandati da un cicerone colonnello
Che amava i pavimenti del castello
E la carrozza cancellava la realtà.
I cavalli bianchi della scuola spagnola, e noi
E' vero danzano ma sopra hanno un cavaliere, e noi
Anche un grande ballerino può cadere
Anche un marito può picchiare il sedere
Abitava qui Beethoven e sordo morira'.
Come un male che non puoi curare
Come una cancrena, hai deciso tu
Amputare è meglio e razionale
Un taglio netto certo bastera'
Forse a salvare la sua e la tua felicita'
E' facile morire
E' piu' difficile capire.
Sai pregare in tedesco in una chiesa a Vienna e buffa ridi, e noi
Il mercato delle pulci, una torta al cioccolato, i mostri e noi
Suona falso un violino in ungherese
Il goulasch è obbligatorio ma è viennese
E il Bristolone la tua spilla rendera'.
Arcimboldo dipingera' la mia testa per te, e noi
Nei miei occhi il tuo amore, sulla fronte la tua lealta, e noi
Sulle labbra il tuo fiato desiderato
Nella mia gola il tuo palato
Tra le mie rughe la tua sincerita' .
Come un male...
La tua tosse del mattino, uno spazzolino in due, e noi
Fra i miei denti la tua gengivite, una sola in due, e noi
Il tuo corpo che io amo e tu non conosci
E il tuo dolore che mi nascondi
La mia disperazione e mi fai fare l'amore.
Io mi sento bene, sono pronto, è Natale ormai, e noi
Come un albero coi palloncini sorridero' per noi
Non preoccuparti poi se il sette gennaio
Senza piu' luci ne' radici
Finiro', giu' in cortile o sul solaio.
Come un male che non puoi curare
Come una cancrena, hai deciso tu,
Amputare è meglio, è razionale
Un taglio netto certo bastera'
Forse a salvare, un'altra volta
La sua e la tua felicita'
Non lasciarmi morire
Io voglio ancora capire.
Ricky Gianco
mercoledì 21 dicembre 2022
Words (Neil Young)
Looking for something to plant in the lawn
Out in the fields they were turning the soil
I'm sitting here hoping this water will boil
When I look through the window and out on the road
They're bringing me presents and saying hello, singing
Words
Words
Between the lines of age
Words
Words
Between the lines of age
If I was a junk man selling your cars
Washing your windows and shining your stars
Thinking your mind was my own in a dream
What would you wonder and how would it seem
Living in castles a bit at a time
The king started laughing and talking in rhyme, singing
Words
Words
Between the lines of age
Words
Words
Between the lines of age
lunedì 12 dicembre 2022
Lui adesso vive ad Atlantide...
Analisi del testo: Colombre racconta "Atlantide" di Francesco De Gregori
Quando ormai tutto è sommerso nei ricordi e affondato nel rimorso di un amore giovane che non si è saputo aspettare con devota pazienza, non si può fare altro che andare a vivere nell'irrealtà di Atlantide, la città perduta.
"Atlantide" mi ha sempre attratto e affascinato, è una di quelle canzoni che non si riescono ad afferrare facilmente per le sue visioni poetiche mobili ma saldamente ancorate nel messaggio eterno di un amore sfumato.
Credo sia la storia di un uomo che non è stato capace di avere abbastanza coraggio e tenacia nell'inseguire il suo sogno d'amore per una ragazza di Roma e per il suo sorriso e la sua faccia, travolgente e indimenticabile come il crollo di una diga.
A volte crede, forse per vanità o per disperazione, di essere un eroe per il sacrificio compiuto nell'abbandonarla, ma è più che altro quasi un'autogiustificazione per aver tradito quel sogno ed essersi accontentato di vivere nella realtà, simboleggiata dalla California, con Lisa, una donna per cui stravede ma non ama.
La ruga amara sulla guancia sinistra tradisce e rappresenta il rimpianto di chi ha scelto forse male il suo destino nella svolta decisiva.
Ora certo, ha una carriera, è diventato un grande suonatore di chitarra ma vive, aspettando le nuvole, imperscrutabile nel terzo raggio, quello dell'intelligenza secondo i sette raggi teosofici, il raggio dei pensatori e dei filosofi, di chi preferisce allontanarsi dalla realtà che ferisce e buca l'anima, di chi non si può accontentare delle gioie terrene ma che ambisce a qualcosa di sublime, idealizzato, iperuranico e irrimediabilmente perduto, come la ragazza romana, eterna e oramai irraggiungibile.
Quella dolce curiosità di lei, così rara e intoccabile , quella che il vizio dell'amore ha offuscato e confuso per fretta e voglia di vivida gioventù carnale è adesso un ricordo, forse quotidiano, o una specie di dubbio che continua a tormentarlo. Una dolce curiosità legata stretta a una complessità magari difficile da gestire e saper attendere, ma di quelle che si comprendono solo quando si tradiscono o si perdono definitivamente.
Per questo, ciò che resta è un perdono che assomiglia a una consolazione, visto da lontano, da Atlantide, o da un cielo di Napoli.
Con un cappello pieno di ricordi
Ha la faccia di uno che ha capito
E anche un principio di tristezza in fondo all'anima
Nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata
E a volte ritiene di essere un eroe
Da sette anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole
È diventato un grosso suonatore di chitarre
E stravede per una donna chiamata Lisa
Quando le dice tu sei quella con cui vivere
Gli si forma una ruga sulla guancia sinistra
Dove ha imparato a non fare più domande del tipo
Conoscete per caso una ragazza di Roma
La cui faccia ricorda il crollo di una diga?
Io la conobbi un giorno ed imparai il suo nome
Ma mi portò lontano il vizio dell'amore
Mentre volava alto nel cielo di Napoli
Rubatele anche i soldi rubatele anche i ricordi
Ma lasciatele sempre la sua dolce curiosità
Ditele che l'ho perduta quando l'ho capita
Ditele che la perdono per averla tradita.
mercoledì 7 dicembre 2022
Ambulance blues
Ambulance blues
The air was magic when we played
The riverboat was rockin' in the rain
Midnight was the time for the raid
They tore you down and plowed you under
You're only real with your make-up on
How could I see you and stay too long?
Burn-outs stub their toes on garbage pails
Waitresses are cryin' in the rain
Will their boyfriends pass this way again?
Shoe ain't happy, neither are the kids
She needs someone that she can scream at
And I'm such a heel for makin' her feel so bad
It's hard to say the meaning of this song
An ambulance can only go so fast
It's easy to get buried in the past
When you try to make a good thing last
There's room at the top for private detection
To mom and dad this just doesn't matter
But it's either that or pay off the kidnapper
You're no better than me for what you've shown
With your stomach pump and your hook and ladder dreams
We could get together for some scenes
And out on the corner it's half past five
But the subways are empty
And so are the cafes
And I still can hear him say
You're all just pissin' in the wind
You don't know it but you are
Who can tell you you're just pissin' in the wind
He had a different story for every set of eyes
How can he remember who he's talking to?
'Cause I know it ain't me, and hope it isn't you
mercoledì 27 maggio 2020
7 fili di canapa
Sette cristi a Follonica, questo è il luogo dell'appuntamento per i sette fili, mentre l'ateo (Abele) bivacca e aspetta che i sette finalmente giungano al punto di riunione.
Da questa riunione essi diventano sette topi (il topo rappresenta l'aspetto sotterraneo della comunicazione col sacro) sull'edera che rappresenta il ciclo eterno delle morte e delle rinascite, dedicata ad Attis della terra e delle messi, dunque del raccolto... e più giù il cavaliere giovane preso dalla tagliola, ormai preda di questa immane caccia, immolato nel sacrificio sacro (dalla rete).
C’erano sette fili di canapa
e un Abele da uccidere,
sotto il cielo di rame
C’erano sette medici a tavola
e un amore già anemico
dissanguato per strada
C’erano sette fili di canapa
e un Abele da uccidere,
sotto il cielo di rame
C’erano sette medici a tavola
e un amore già anemico
dissanguato per strada
Uniro’ sette fili ed avro’ perduto
Uniro’ sette fili e saro’ perduto
C’erano sette Cristi a Follonica
ed un ateo sul Sinai
bivaccava e aspettava
c’erano poi sette topi sull’edera
e piu’ giu’ un cavaliere giovane
preso da una tagliola
C’erano sette Cristi a Follonicaed un ateo sul Sinai
bivaccava e aspettava
c’erano poi sette topi sull’edera
e piu’ giu’ un cavaliere giovane
preso da una tagliola
Uniro’ sette fili ed avro’ perduto
uniro’ sette fili e saro’ perduto
Uniro’ sette fili e verro’ perduto
uniro’ sette fili e saro’ perduto
uniro’ sette fili e saro’ perduto
e saro’ perduto
..e
martedì 27 novembre 2018
Sempre parole
per evitare Cavan
mi portò a ovest,
(un’indicazione letta male)
e così a Derrylin
svoltai a est.
lanugine
su canne e cespugli,
la gettata del ponte in ferro
in un silenzio d’Avvento
che attraversai,
parcheggiai e sedetti
respirando nebbia
sul,parabrezza.
Requiescat...
in piedi sulla riva
gelata fissavo
l’orizzonte di brina,
in nome di quell’unica occasione
e di ciò che capita per caso,
i chi lo sa
e i che succederà
e i così sia.
è l'espressione orale
o scritta
di una informazione
o di un concetto,
ovvero la rappresentazione
di una idea
svolta a mezzo e nel presupposto
di un riferimento convenzionale.
In morfologia
la parola è definita
come un elemento linguistico
costituito da un morfema libero
o da una sequenza di morfemi legati
(da Wikipedia).
sabato 27 maggio 2017
Libri
La notte è andata, e voi qui sul mio carro
tutta una tirata sotto le stelle.
Fa freddo? Queste che il rosa addolcisce
sono le mura di Recanati.
E queste le chiavi della città.
Entrate da solo, sarà affar vostro
orientarvi – il dedalo non è
nelle vie dove non si sente un grido
ma semmai nel cuore di chi sapete.
a farvi capire se questo viaggio
era opportuno o inutile. Se i libri
da lontano dicevano già tutto.
Io intanto lego il carro a questi lecci su cui insiste la luna (o cara luna…).
Siate calmo. Io v’aspetto. Mi direte.
Google ha stimato che al 2010 sono stati stampati approssimativamente 130 milioni di titoli diversi.
mercoledì 1 giugno 2016
Anni
che cos’è la nostra colpa? Tutti sono
nudi, nessuno è al sicuro. Da dove viene
il coraggio: la domanda senza risposta,
il dubbio fermo che –
chiamando muto, ascoltando sordo –
nella sventura, anche nella morte,
incoraggia gli altri
e nella sua sconfitta esorta
vede ed è felice colui che
sa arrivare alla mortalità
e nella sua prigione si leva
al di sopra di sé come
il mare nell’abisso, lottando
per essere libero e incapace di esserlo,
nella sua resa trova
la ragione di continuare.
Chi ha un forte sentireagisce così. Anche l’uccello,
più alto mentre canta, rafforza
la sua forma in verticale. Benché prigioniero,
con il suo potente canto
dice: che bassa cosa
la soddisfazione, che pura la gioia.
È questa la mortalità,
è questa l’eternità.
Marianne Moore
New York Anthology
Cos'è rimasto delle gioie
Gli anni rimangono
Vorrei parlarti
Vorrei sognare
Gli anni continuano
Gli anni che passano
mercoledì 2 dicembre 2015
Barbaro Preludio
Odio l'usata poesia: concede
comoda al vulgo i flosci fianchi e senza
palpiti sotto i consueti amplessi
stendesi e dorme.
A me la strofe vigile, balzante
co 'l plauso e 'l piede ritmico ne' cori:
per l'ala a volo io còlgola, si volge
ella e repugna.
Tal fra le strette d'amator silvano
torcesi un'evia su 'l nevoso Edone:
piú belli i vezzi del fiorente petto
saltan compressi,
e baci e strilli su l'accesa bocca
mesconsi: ride la marmorea fronte
al sole, effuse in lunga onda le chiome
fremono a' venti.
“Queste odi le intitolai barbare – scrisse lo stesso Carducci – perché tali sonerebbero agli orecchi e al giudizio dei greci e dei romani, se bene volute comporre nelle forme metriche della loro lirica, e perché tali soneranno pur troppo a moltissimi italiani, se bene composte e armonizzate di versi e accenti italiani”.













