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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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Visualizzazione post con etichetta Mare. Mostra tutti i post
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mercoledì 19 agosto 2026

Protocollo marino #104 (Saluti)

Saluti

Apparizione ilare nel prato
un fragile amico, lo sguardo
ancora pieno di mare, rimane
quel senso di vago, di fine...
 
Gujil

L'upupa (Upupa epops) è un inconfondibile uccello migratore appartenente alla famiglia degli Upupidi, celebre per il suo ciuffo erettile di penne color rame e il piumaggio zebrato bianco e nero sulle ali.
Considerata il simbolo della primavera, è nota anche nella cultura letteraria (come nella celebre poesia di Eugenio Montale che la riabilita come "uccello solare") (dalla rete).

martedì 18 agosto 2026

Protocollo marino #103 (La Baracchetta di Luni)

La Baracchetta è un tipico ristorante e trattoria rustica situato a Luni (ex Ortonovo), in provincia di La Spezia, precisamente in località Dogana a pochissimi metri dall'ingresso dell'Anfiteatro Romano.

La Baracchetta di Luni

Insieme, dopo il temporale,
panigacci, sorrisi, insieme;
concetti e ricordi ancora vivi
e la brezza, profumi di mare...
 
Gujil

Il locale è celebre nella zona per l'ambiente informale e "spartano", ideale per pranzi e cene in compagnia, merende o aperitivi.
Il ristorante
La Baracchetta a Luni (Luni/Ortonovo, La Spezia) riceve da sempre recensioni molto positive ed è situato immerso nei vigneti e nella vegetazione mediterranea.
I clienti lodano l'atmosfera rustica e informale immersa nel verde vicino all'area archeologica, la cucina tipica del territorio a base di sgabei, panigacci e piatti casalinghi, e un eccezionale rapporto qualità-
prezzo.
Tavoli in legno e un grande pergolato all'aperto.
Il locale è accessibile in sedia a rotelle.
(dalla rete)

domenica 16 agosto 2026

Protocollo marino #101 (Scossa)

Mappa area interessata 
 
Scossa

Notturno silenzio, un fremito,
quasi un sussulto: è la terra
che scuote il suo corpo
qui il sole oggi splende...
 
Gujil 

sabato 15 agosto 2026

Protocollo marino #100 (Ogni tanto a Ferragosto)

Ogni tanto
 
Ogni tanto un arrivo,mare
affranto, bollente, irriconoscibile:
rimango stremato ed incredulo,
ilsole, i suoni, la gente...
 
Gujil

 La spiaggia di Fiumaretta di Ameglia, situata alla foce del fiume Magra nella Riviera di Levante, è una delle mete balneari più frequentate e apprezzate sia dai residenti della vicina Sarzana che dai turisti della costa ligure e toscana.
(dalla rete)

domenica 5 luglio 2026

Grotte marine

Le grotte marine sono capolavori naturali scavati dall'erosione delle onde e del vento sulle rocce costiere. 
Offrono spettacolari giochi di luce, fondali limpidi e sono spesso raggiungibili tramite tour in barca o in kayak. Isole, scogliere e promontori ne sono ricchi, ideali per esplorazioni estive.
(dalla rete)
 
 Ho sostato talvolta nelle grotte
che t'assecondano, vaste
o anguste, ombrose e amare.
Guardati dal fondo gli sbocchi
segnavano architetture
possenti campite di cielo.
Sorgevano dal tuo petto
rombante aerei templi,
guglie scoccanti luci:
una città di vetro dentro l'azzurro netto
via via si discopriva da ogni caduco velo
e il suo rombo non era che un sussurro.
Nasceva dal fiotto la patria sognata.
Dal subbuglio emergeva l'evidenza.
L'esiliato rientrava nel paese incorrotto.
Così, padre, dal tuo disfrenamento
si afferma, chi ti guardi, una legge severa.
Ed è vano sfuggirla: mi condanna
s'io lo tento anche un ciottolo
róso sul mio cammino,
impietrato soffrire senza nome,
o l'informe rottame
che gittò fuor del corso la fiumara
del vivere in un fitto di ramure e di strame.
Nel destino che si prepara

c'è forse per me sosta,
niun'altra mai minaccia.
Questo ripete il flutto in sua furia incomposta,
e questo ridice il filo della bonaccia.

Eugenio Montale

Il poeta si rivolge direttamente al mare.Le grotte marine sono gli anfratti fisici e interiori in cui l'uomo cerca rifugio, assecondando il ritmo e la volontà della natura acquatica .

Come ramarri, assolati buchi,
grotte, per nascondersi al suono
di passi irritati e stanchi;
la canicola incombe... 
 
Davanti alla grandezza assoluta e indifferente del mare, l'io lirico si riconosce simile a un "ciottolo róso" o a un "informe rottame". 
C'è una totale identificazione con gli oggetti minimi e scartati, simboli del "male di vivere" montaliano .

giovedì 18 giugno 2026

Greppi al mare

Il poeta descrive la discesa verso il mare ligure lungo ripidi sentieri aridi (quali sono i greppi appunto), abbandonando l'angoscia del tempo per cercare una fusione panteistica con la natura (dalla rete).

Scendendo qualche volta
gli aridi greppi ormai
divisi dall'umoroso
Autunno che li gonfiava,
non m'era più in cuore la ruota
delle stagioni e il gocciare
del tempo inesorabile;
ma bene il presentimento
di te m'empiva l'anima,
sorpreso nell'ansimare
dell'aria, prima immota,
sulle rocce che orlavano il cammino.
Or, m'avvisavo, la pietra
voleva strapparsi, protesa
a un invisibile abbraccio;
la dura materia sentiva
il prossimo gorgo, e pulsava;
e i ciuffi delle avide canne
dicevano all'acque nascoste,
scrollando, un assentimento.
Tu vastità riscattavi
anche il patire dei sassi:
pel tuo tripudio era giusta
l'immobilità dei finiti.
Chinavo tra le petraie,

giungevano buffi salmastri
al cuore; era la tesa
del mare un giuoco di anella.
 Con questa gioia precipita
dal chiuso vallotto alla spiaggia
la spersa pavoncella.

EugenioMontale 

Scoscese e dirupi in fronte
alla mia spiaggia di rena;
mare come abbraccio di anni
anche quelli che videro loro...

domenica 31 maggio 2026

Marine a Bordighera

Marina a Bordighera, 1926

Le marine rappresentano uno dei temi più celebri e apprezzati della produzione artistica di Pompeo Mariani (Monza, 1857 – Bordighera, 1927), pittore italiano spesso accostato alla corrente dell'Impressionismo italiano per la sua straordinaria gestione della luce e del colore.
A Bordighera (IM) la sua tavolozza si arricchì di trasparenze marine, verdi luminosi e contrasti tra cieli cupi e sprazzi di azzurro.
 

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie dei tuo abisso.

EugenioMontale

Pompeo Mariani a Bordighera

Mari, lontani, vicinanze mentali
negli assidui pensieri, coinvolti
e sogni, svago nell'anima asperse
le vite di altri ancora convergono...
  
Le "marine" di Pompeo Mariani realizzate a Bordighera (IM) rappresentano uno dei vertici della pittura paesaggistica italiana a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
L'artista di origine monzese, affascinato dalla luce e dalla natura del litorale ligure, si stabilì definitivamente a Bordighera (IM) fino alla morte, trasformando il mare della Riviera in un soggetto costante e iconico della sua produzione artistica.
(dalla rete)

venerdì 22 maggio 2026

Mediterraneo

A vortice s'abbatte
sul mio capo reclinato
un suono d'agri lazzi.
Scotta la terra percorsa
da sghembe ombre di pinastri,
e al mare là in fondo fa velo
più che i rami, allo sguardo, l'afa che a tratti erompe
dal suolo che si avvena.
Quando più sordo o meno il ribollio dell'acqua
che s'ingorgano
accanto a lunghe secche mi raggiunge:
o è un bombo talvolta ed un ripiovere
di schiume sulle rocce.
Come rialzo il viso, ecco cessare
i ragli sul mio capo; e scoccare
verso le strepeanti acque,
frecciate biancazzurre, due ghiandaie.
(Mediterraneo)

Eugenio Montale 

Mediterraneo è una celebre sezione centrale della raccolta poetica Ossi di seppia (1925) di Eugenio Montale, configurata come un vero e proprio poemetto unitario diviso in nove testi (o "movimenti") dedicati interamente al mare.
All'interno dell'opera montaliana, quest'ampia ode marina rappresenta il nucleo lirico in cui il poeta esplora il suo tormentato rapporto con la natura, la memoria e l'infanzia vissuta lungo le coste della Liguria.
(dalla rete)

Mare che purifica nel sale
il sole che attraversa il vento;
spuma lattea e sabbia nel cuore
dove vive ricordo feroce e potente...

mercoledì 25 marzo 2026

Tra cielo e mare

空の青海のあおさのその間サーフボードの君を見つめる

ti guardo
cavalcare le onde –
spazio azzurro
in cui cielo e mare
si confondono

Tawara Machi

Nel senso racchiuso tanka
esprime cose intime;
io sono una luce che sfuma,
la vita, un'enorme bugia...

 Il concetto "tra cielo e mare" evoca l'orizzonte, punto di incontro simbolico e visivo tra l'infinito celeste e la profondità marina. Rappresenta uno spazio di transizione, libertà e sogno, spesso associato a scenari panoramici, riflessione interiore e bellezza naturale (dalla rete).

sabato 14 marzo 2026

Log e Ambleteuse

Log, Ambleteuse è una poesia di Mario Benedetti che riflette sulla frammentazione dello spazio e del tempo, dove i luoghi fisici diventano non-luoghi della memoria.
Ambleteuse è un comune francese affacciato sul Canale della Manica. Questo cortocircuito geografico suggerisce che nella lingua e nel ricordo i luoghi perdono la loro connotazione fisica per diventare spazi dell'anima. 
In Slovenia, il termine "Log" (in sloveno significa "bosco" o "prato vicino a un fiume") è presente in diverse località e attrazioni naturali molto note per il turismo ecosostenibile e la storia.

Log, Ambleteuse

Un bianco dove non si mette niente,
di notte
si vede una pagina di Nerval,
il sangue di Esenin, una baita, la strada nuda di una frontiera,
un bungalow sulla costa.

Non è mai tornare se diventa che mi vedi leggero.
La mano attraverso le case è dirti «guarda»
e già ti sporgi sul mare.
E la primavera gira gli occhi nella primavera
se ti dico «guarda quante eriche».

Difendimi, difendi questa notte bianca,
il giorno ripetuto nel pensiero.
Log, Ambleteuse,
colpi dei piedi sulla strada, facce piene di vento scuro,
i nostri visi nelle mani,
il vento negli occhi chiusi per pensarlo.

E un albero di fiori
sale sullo slargo con la marea
perché la mano è così, amore,
lei va alta fra i tuoi capelli. 

Mario Benedetti

Ambleteuse è un villaggio reale nel Pas-de-Calais, noto per le sue maree e il paesaggio pittoresco ma severo. 
Ambleteuse, un villaggio sul mare nel nord della Francia, è descritto come un paesaggio aspro e "vero", teatro di un vissuto intimo e solitario tra maree e storia.
Ambleteuse è un suggestivo comune costiero francese situato sulla Costa d'Opale, nel dipartimento del Passo di Calais (Alta Francia, nord est). 
Celebre per il suo patrimonio storico e naturalistico, è una meta ideale per chi cerca tranquillità, storia militare e passeggiate nella natura.

Pelago, come confine infinito
delle cose, del sentire profondo;
spiagge desolate di vento e freddo
come il mare in inverno, solo...
 
La poesia fa parte di una ricerca poetica dove ogni luogo citato, pur reale, si svuota della sua concretezza per diventare un luogo dell'assenza, una reliquia della memoria. 
Il dialogo con un "tu" femminile, l'idillio apparentemente sospeso, il tempo che si dilata e lo spazio che cortocircuita, creando un'atmosfera di profonda solitudine e introspezione.
(dalla rete)

martedì 6 gennaio 2026

Fresca marina

Pompeo Mariano
"Marina Ligure"

Fresca marina
 
A te assomiglio la mia vita d’uomo,
fresca marina che trai ciottoli e luce
e scordi a nuova onda
quella cui diede suono
già il muovere dell’aria.

Se mi desti t’ascolto,
e ogni pausa è cielo in cui mi perdo,
serenità d’alberi a chiaro della notte.

Salvatore Quasimodo

Con le correnti vago il mio
mare di sogni, di amori, di vele;
contesto azzardato mi provo
fasciame consunto galleggio...

Pompeo Mariani è nato a Monza nel 1857. 
Nipote del pittore Mosè Bianchi si avviò alla carriera pittorica intorno agli anni '80 dell'Ottocento. 
Nel 1885 espone a Parigi e vince una medaglia d'oro a Londra.
A partire dal 1898, si reca regolarmente a Bordighera, che diventa la sua residenza nei suoi ultimi anni, e comincia a dipingere quelle opere di gusto mondano per le quali è ricordato ancora oggi. Tra il 1914 e il 1920, evita gli anni della guerra spostandosi tra il suo studio di Milano e Bordighera. Torna alla ribalta nel 1925 con una mostra personale alla Galleria Pesaro di Milano, dove presenta 348 opere di Souvenirs and Impressions.
Pompeo Mariani è noto per i suoi paesaggi atmosferici, in particolare le vedute marine (da cui il titolo delle opere) e le scene mondane. Molte delle sue opere intitolate "Marina" raffigurano la costa ligure, specialmente Bordighera, dove il pittore visse a lungo e morì nel 1927.
(dalla rete)

giovedì 11 dicembre 2025

Bonaccia

Silvia Baldacci
"Bonaccia"
Bonaccia

Il mare desidera scafi profondi…
Si gonfia e s’inarca.
L’elica pulsa e lo fa ribollire…
Spinge, vibra, s’avvita.
Il mare trabocca di passione,
Fluttuante, carezzevole,
Dimenando il gran ventre amoroso.
Antico e grande è il mare…
Le navi martellanti non ricambiano il suo amore.

Parigi, circa 1922
«Poetry» (gennaio 1923)
Three Stories & Ten Poems (1923)

Ernest Hemingway 

La bonaccia è un termine prevalentemente meteorologico e marinaresco che indica uno stato di calma assoluta del mare, caratterizzato dalla totale assenza di vento. Nei tempi antichi, quando la navigazione dipendeva principalmente dalle vele, la bonaccia era un fenomeno temuto tanto quanto una tempesta, poiché bloccava il percorso delle imbarcazioni, impedendo sia la partenza che il rientro in porto (dalla rete).

Nell'assurdo che siamo
roviniamo i mari, le terre, i cieli;
come pazzi invasati usiamo
il senso di colpa invano...
 
In senso figurato, il termine bonaccia è usato anche nel linguaggio comune per descrivere un periodo di tranquillità o stasi dopo un periodo turbolento.

mercoledì 22 ottobre 2025

Lancia (scialuppa)

La lancia

Sul lago tranquillo sfiorando
la lancia percorre girando
più lesta del vento.
Un giovine bianco la guida.
V’è dentro la vecchia
padrona del grande castello
ch’è in riva del lago.
Avvolta in un manto di lutto è la vecchia.
Correndo sul lago essa vive,
nemmeno la notte si sosta.
La gente alle rive si ferma guardando.
La lancia sfiorando sul lago tranquillo
percorre girando
più lesta del vento.

Aldo Palazzeschi

Una lancia (come termine nautico) è una piccola imbarcazione ausiliaria, costruita generalmente in legno, avente lo specchio di poppa quadrangolare, utilizzata per trasferire le persone dalle navi alla terraferma e da nave a nave, oppure come imbarcazione da pesca, specialmente in Adriatico.
 
 La ricordo, vestita di nero,
il figlio ucciso nel cuore;
le barche il lago, il silenzio,
poi sempre la mente ritorna...
 
Nell'uso comune viene indicata anche come scialuppa (ad es. le scialuppe di salvataggio che si trovano a bordo delle grandi navi passeggeri), tuttavia questo termine non fa parte del linguaggio tecnico marinaresco ed è scarsamente utilizzato in ambito nautico.
(dalla rete)