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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 30 settembre 2021

Pogo

Pogo Possum
 
è un personaggio immaginario protagonista di una omonima serie a fumetti a strisce giornaliere statunitense creata da Walt Kelly nel 1943.
Si tratta di un opossum antropomorfo che vive nella palude di Okefenokee in Georgia.
È stata pubblicata negli Stati Uniti dal 1948 al 1975.
La striscia è caratterizzata da una satira sociale e politica accoppiata a uno stile grafico piuttosto tipico dei cartoni animati comici, che la rese molto popolare.
È considerata un classico del fumetto statunitense.

il sole nell'anima e una strip
ricordo, ero stranito e solo;
ora il peso è nel tempo che passa
e conto i battiti di cuore e ciglia...
 
Fin da ragazzo Pogo è stato un caro compagno di viaggio, lo leggevo su Linus e su un paio di volumetti che ancora possiedo e gelosamente custodisco in un posto d'onore quasi al centro della mia fornita libreria.
In qualche modo mi rappresenta da sempre.

Pogo, al suo esordio, era una commedia popolata da una moltitudine di animali antropomorfi la cui principale attività consisteva nel creare situazioni e discutere tesi paradossali parodiando la società americana dell'epoca.
Con il passare del tempo, la striscia perse la sua originaria impostazione, virando in una satira feroce ed implacabile della scena politica degli U.S.A.
Inoltre, durante la sua gestione di Pogo, Walt Kelly ebbe la geniale idea di candidare il simpatico opossum, ogni 4 anni, alla carica di Presidente degli Stati Uniti d'America, con tanto di esilaranti campagne elettorali nelle strip e tour promozionali nelle università. Questa iniziativa, incarnata nello slogan I Go Pogo, contribuì a trasformare l'opera di Kelly in una delle icone della controcultura americana.
Pogo è spesso mostrato mentre conduce una barchetta il cui nome, scritto sulla fiancata, cambia da striscia a striscia.
Kelly era solito in questo modo introdurre nelle vignette pubblici saluti ad amici e ammiratori.

Fino al 1954, Pogo continuò ad esistere in due formati, come striscia quotidiana e come comic book sempre edito dalla Dell, che presentava una sorta di raccolta e rimontaggio delle strisce giornaliere, ma la versione in albo fu interrotta per volere dell'autore che voleva dedicarsi solo alle strip.
Kelly cominciò ad avere problemi di salute nel 1971, per poi morire due anni più tardi, il 18 ottobre 1973, per complicazioni dovute al diabete.
Fino al 1973, anno della sua morte, Kelly si è dedicato interamente alla realizzazione della striscia che è considerata un classico dei fumetti.
Pogo proseguì fino al luglio 1975, curato da Stephen Kelly, figlio di Walt.
(da wikipedia)
 


mercoledì 29 settembre 2021

29 settembre

Il tema centrale della canzone il cui testo è stato scritto da Mogol nel 1967,  è quello del tradimento sentimentale (anche fisico direi), un argomento fortemente inusuale per quei tempi.
Nell'Italia degli anni sessanta l’argomento era considerato un tabù, e nella musica di quel periodo prevalevano testi di canzoni basate sull'amore idealizzato, mentre il tema del tradimento era considerato una colpa.

"il sole ha cancellato tutto...",
come se bastasse la luce a sconfiggere il buio,
quello che è dentro di noi, profondo,
"spesso il male di vivere..."
 
Il protagonista di 29 settembre, non mostra alcun pentimento e non prova alcun senso di colpa quando torna dalla propria nella sua normale vita con la propria compagna; il passare di un solo giorno, la luce dl sole, «ha cancellato tutto», e il protagonista non ricorda neanche gli eventi della sera prima nè tantomeno chi fosse la Lei in questione che risulta quasi solo una figura puramente incidentale, come fosse un oggetto qualsiasi in un mondo allora così pesantemente di estrazione maschilista.
Il messaggio di 29 settembre, pertanto, sembrerebbe quasi anticipare in qualche modo quella rivoluzione sessuale che sarebbe arrivata solamente con l'avvento dei movimenti giovanili del Sessantotto (dalla rete).

 

 
Seduto in quel caffè io non pensavo a te
(Giornale radio: ieri 29 settembre)
Guardavo il mondo che girava intorno a me 
(In tal modo, nella ricorrenza del 29 settembre)
Poi d'improvviso lei sorrise
E ancora prima di capire
Mi trovai sotto braccio a lei
Stretto come se non ci fosse che lei
Vedevo solo lei
E non pensavo a te
E tutta la città
Correva incontro a noi
Il buio ci trovò vicini
Un ristorante e poi di corsa
A ballar sotto braccio a lei
Stretto verso casa abbracciato a lei
Quasi come se non ci fosse che lei
Come se non ci fosse che lei
Quasi come se non ci fosse che
Quasi come se non ci fosse che lei
Mi son svegliato e, e sto pensando a te
Ricordo solo che, che ieri non eri con me
Il sole ha cancellato tutto
Di colpo volo giù dal letto
E corro lì al telefono
E parlo rido e tu, tu non sai perché
T'amo, t'amo e tu, tu non sai perché
Parlo, rido e tu, tu non sai perché
T'amo, t'amo e tu, tu non sai perché
Parlo, rido e tu, tu non sai perché
Parlo, rido e tu, tu non sai perché
T'amo...

martedì 28 settembre 2021

Haiku n°36 (tempo nella clessidra)

 
tracce di passaggio sfumano
percorsi ripetuti nel tempo,
il piede oggi affonda la sabbia
 
Anonimo
del XX°Secolo
"Haiku"

 
La parola clessidra (clepsidra, clepsydra o klepsydra)  
deriva dal greco e significa 
"ruba l'acqua".

Nella lingua italiana la parola si riferisce a strumenti che funzionano ad acqua e a sabbia, mentre in altre lingue non è così:
la parola clepsydre è usata sia in francese che in inglese per riferirsi allo strumento ad acqua; 
mentre sabliers in francese e
sand-glass in inglese allo strumento a sabbia.
(dalla rete)

lunedì 27 settembre 2021

Poesia e riflesso

mi è capitata ieri sera tra le mani
questa bellissima poesia crepuscolare di un poeta "minore",
credo sia stata un'illuminazione improvvisa certo
ma perfettamente adeguata e pertinente
alla attuale condizione quotidiana, 
eccovela...
(superfluo  e inutile dire che ieri la pioggia l'ho presa tanta e tutta
e che Ottobre è giusto dietro l'angolo)
 Gujil
 
 
Tristezza d'una sera d'Ottobre

Son rientrato or ora. Per la via
di casa s'accendevano i fanali
tremuli fuochi di malinconia.

Ha piovuto per tutta la giornata.
Son già le prime acque autunnali.
Poi l'aria a vespro s'è rasserenata.

Ma in questa trasparenza d'ametiste
il cielo è come un'anima ch'è stanca
di piangere, ed ancora è tanto triste.

Nessun passava, per la via remota:
incombeva una gran nuvola bianca
sovra le case, tragica ed immota,

un pianger di campane era nell'aria,
dai platani cadean le prime foglie;
tremava qualche stella solitaria;

ed un accoramento indefinito
era in quell'ora satura di doglie
che mi tenea come un fanciul smarrito:

un fiorir vago di memorie spente,
di rimpianto per ogni ben perduto
cui passai forse accanto indifferente:

volti di donne intravedute appena,
anime apparse in gesto di saluto
per qualche solitudine serena,

fantasmi erranti che più non ravviso
chiusi nei veli della lontananza,
ombre di pianto, luci di sorriso

rievocanti all'anima in tremore
un fulgor biondo, un'aria di romanza,
un mattin d'oro, una veranda in fiore.

Dogliosa nostalgia, la più dogliosa:
quella di ciò che trascurammo, e ov'era
forse la nostra dolce sorte ascosa.

Forse... Triste parola, triste quale
fra le rame dei platani stasera
questo languor di cielo autunnale:

triste e pur buona, che pur s'addolora
ne illude ancor di qualche tenerezza
di cui viviamo, in cui crediamo ancora,

di cui può ancora l'anima sognare,
l'anima ch'ebbe a tedio ogni certezza
e il sogno solo può ancor consolare.

Ma questa sera, oh, nulla la consola:
così triste è la casa all'imbrunire
quando si è soli, e pur l'anima è sola.

Le cose amate, le cose più care
son come morte e più nulla san dire
in questa scialba angoscia che traspare

di tra i ricami delle tende bianche
nell'agonia dell'ultimo chiarore
fra voci di campane umili e stanche.

Tristezze d'un crepuscolo! Nell'ombra
una pendola batte: un vecchio cuore
triste, che una mortal stanchezza ingombra.

«Addio» mormora l'anima dolente.
Perché, non sa. Vede svolare a frotte
fra rade stelle fantasime lente

nubi di sogni, vanienti forme
perdute incontro all'imminente notte
verso il mistero immobile ed enorme,

e un bisogno d'addii, forse di pianto,
la stringe. Qualcheduno è per partire?
Non sa. Forse è partito già, da tanto,

da tanto tempo. «Addio» mormora ancora
e piange stanca, e sentesi morire.

Di che, non sa. Malinconia l'accora.

 Guelfo Civinini
 da "I sentieri e le nuvole"
 

i primi segnali d'autunno nell'aria pesa
di pioggia intrisa la testa, gli occhi, la voce;
perdura un rimpianto nel timido, pavido cuore
di chi insegue inerme miraggi di nitido sole...

domenica 26 settembre 2021

Tenendosi per mano

Tenersi per mano, è un gesto che in latino ha dato origine al nostro mantenere. 
In latino, infatti «manu tenere» significava «tenere con la mano», nel senso di fare qualcosa per preservare qualcosa.
In effetti, quando si tiene per mano una persona, l’effetto è più forte che mai, a seconda del rapporto e di chi è l’altra persona.

Parlare tacere

Parlare
Senza avere niente da dire
Comunicare
In silenzio
I bisogni dell’anima
Dar voce
Alle rughe del volto
Alle ciglia degli occhi
Agli angoli della bocca

Parlare
Tenendosi per mano
Tacere
Tenendosi per mano

Paul Éluard

Non contano gli anni, le banalità del giorno,
tenri risvolti le rughe agli angoli di bocche
che hanno parlato poco e male e strano;
subiusso l'anima di tenere inflazionate cose...
 
 
Tenersi per mano è la nuova tendenza dell’amore galante.
Da oltre un anno a questa parte, la pandemia ha reso impraticabile qualunque forma di contatto, dagli abbracci al..
Sì, anche il tenersi per mano (inteso come mano nella mano ovvviamente).
In qualche modo, tuttavia, proprio l'astinenza di contatto ha forse rieducato tutti al valore di questi gesti.
(dalla rete)

sabato 25 settembre 2021

Giorni di minime #69 (senilità)

 
 
una volta che il senso è palese
si stendono al sole le idee,
madide di rugiada autunnale,
increspate da pensieri obliqui
che sanno di vino buono, di sale,
in un unico contesto di vecchie
passioni, raccolte in un attimo solo,
rinviate nel sogno, sul volo
accentato di un fisico logoro...
 
Gujil
 

Subito, con le prime parole che le rivolse,
volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria.
Parlò cioè a un dipresso così:
– T’amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d’accordo di andare molto cauti.
– La parola era tanto prudente ch’era difficile di crederla detta per amore altrui,
e un po’ più franca avrebbe dovuto suonare così:
– Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo.
Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia
.

Così inizia Senilità, uno dei più celebri romanzi di Italo Svevo.
La storia è quella di Emilio Brentani, un impiegato triestino che vive con la sorella Amalia.
La routine quotidiana viene interrotta da Angiolina, una giovane popolana di cui l’uomo s’innamora.
Le differenze di età e di carattere, nonché “l’amoralità” della ragazza che passa da un’avventura all’altra, rendono la relazione molto difficile, tra continui litigi, scene di gelosia e incomprensioni varie.
Amalia Brentani, a sua volta, s’innamora poi di uno scultore amico di Emilio, che però non ricambia.
(dalla rete).

venerdì 24 settembre 2021

Odio e amo

L’amore di Catullo, e questo, lo reclama potentemente il cuore, è un «aeternum […] sanctae foedus amicitiae»: un «foedus» ovvero un patto, fondato sulla fides, la parola data, la lealtà, che non può essere violata o tradita, e duraturo nel tempo, ben oltre il tempo, tanto che ottiene la garanzia dell’eternità. Non è a termine, non ha scadenza. L'odio?... (dalla rete).

 Odio e amo
(Carme 85)


Odio e amo.
Perché lo faccia, ti chiedi forse.
Non lo so, ma sento che succede e mi tormento.

Catullo

quale migliore carta di identità?
crediamo di possedere il nostro essere,

ci facciamo forti troppo spesso di noi
,
siamo anime tormentate e sole...

giovedì 23 settembre 2021

Proverbio arabo e riflesso


 
 
Il resto delle cose arranca
in un "petite ensemble" di sensi;
le delusioni raccolte in un'anima
non danno idea del tanto...

mercoledì 22 settembre 2021

Haiku e riflesso

ci sono due stili differenti per i quali si può optare scrivendo un haiku: si può scegliere di anticipare il tema della poesia nel primo verso per poi svilupparlo in quelli successivi o, in alternativa, si può scegliere di presentare due temi in contrasto o in armonia tra di loro.

Mondo di sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore. 

Kobayashi Issa 

ancora essenza di tutto,
un haiku di dubbio e speranza;
devo imparare la calma
rigettare la fretta e l'impulso...

martedì 21 settembre 2021

Protocollo cittadino #47 (lacrime di pioggia)

 
Nuvole compatte assembrano
il cielo di fine estate, sale,
nell'anima rimane un riflesso
come un raggio di sole accendo
la voce, i pensieri le dinamiche;
contrito ma sicuro proseguo la via,
obiettivo di minima la vita,
sconvolgo lacrime di pioggia
in un miscuglio frenetico di me.

Gujil

lunedì 20 settembre 2021

The Passion Paradox

 

Passioni

Sono fatte di lacrime e di sangue
e d’altro ancora.
Il cuore
batte a sinistra.
 

Umberto Saba

  

più non bastano le parole che sò,
non ascolta, è in silenzio e lontano;
le ritmiche dei cuori ora dissonano

l'anima invece vive di speranza

Molla tutto e segui le tue passioni.
Fai quello che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno.
Fai solo quello che ti fa battere il cuore.
Di consigli e citazioni così è pieno il mondo.
E anche se possono sembrare innocue frasi motivazionali, in realtà possono rivelarsi dannose.
"È quello che sostengono genitori, insegnanti, manager, mentori e gli oratori dei discorsi di fine liceo.
Una vita di passione è una bella vita, o così ci hanno detto.
Ma la realtà non è così semplice.
La stessa motivazione, l’entusiasmo e lo zelo che danno vita al successo – di qualunque tipo: atletico, scientifico, imprenditoriale o  artistico – possono essere al tempo stesso distruttivi
".
È quanto sostengono Brad Stluberg e Steve Magness nel loro libro The Passion Paradox, il paradosso della passione, in cui si mette in crisi l’assunto per cui avere passione per qualcosa sia sempre e comunque un toccasana...

"...Le persone
– scrivono Stulberg e Magnessfiniscono per confondere la propria identità con il proprio obiettivo, perdendo di vista le ragioni interiori che li hanno spinti a raggiungerlo.
Assumono così una mentalità da “successo-a-qualunque-costo” e finiscono per danneggiare se stessi e gli altri
".
(dalla rete)

Dimenticavo esiste anche un paradosso passionale legato all'affettività
(all'amore qualcuno suggerirebbe),
ecco che questo bel libro può venire in aiuto e svelare alcune ovvietà che accompagnano spesso le relazioni "più passionali" e all'apparenza assai paradossali.

Scritto da una donna vale anche per gli uomini, soprattutto per quelli che possiedono
(magari senza rendersene nemmeno o, peggio, mai conto)
una parte femminile estremamente importante che viene spesso soffocata da fiumi di testosterone prodotti all'occorrenza.
(Gujil)

domenica 19 settembre 2021

Luna nuova

La nuova luna

La luna nuova, una canoa, una piccola canoa d'argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell'ovest.
Un cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi argentate,
stanno e stanno intorno alla luna indiana.
Una stella gialla per un corridore,
e file di stelle azzurre per molti corridori,
mantengono una linea di sentinelle.
O volpi, luna nuova, corridori,
voi siete il quadro della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell'uomo rosso.
Chi siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate,
guardando la luna e i volti delle stelle dell'ovest?
Chi sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?
Perchè essi ritornano sempre
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
una canoa d'argento, nell'occidente indiano? 

Carl Sandburg 

 

le nuvole incombono e nascondono
la luna, il mio femminile si cela;
ancora non comprendo, non capisco,
è davvero così facile andarsene via?
 
 
La luna Nera, Luna Nuova o Novilunio. E’ la fase in cui la luna è in ombra, non è visibile dalla terra. L’energia è rinnovatrice. Durante questa notte avviene il matrimonio tra le energie maschili e femminili. E’ la luna sensibile, che indica il nuovo inizio. La luna nuova è un momento di trasformazione, siate pronti a lasciare il vecchio per il nuovo. In questi giorni vi disintossicherete e avvierete il processo di rinnovamento. Una potatura in questo tempo potrebbe aiutare l’albero malato a riprendersi (dalla rete).