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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 27 agosto 2026

Suggestioni francesi #3 ( Lyon)

Bellezza composta, austera
piazze colme di vitale arroganza
nell'aria ventilano fasti austeri
e giovani essenze di gioia... 
 
Gujil

martedì 25 agosto 2026

Suggestioni francesi #1

La regione ed i paesaggi intorno alla città di Lione offrono un mix straordinario di borghi medievali, importanti siti archeologici romani e rinomate regioni vinicole perfetti per escursioni in giornata.
 
Di nuovo in viaggio, Francia
conosciuta allora, la prima
poi altri lidi, lontani, eppure
spesso ritorno... libertè...
 
Gujil
 

I dintorni della bella  città francese  offrono alla vista borghi medievali, colline del vino e resti romani a meno di un'ora di viaggio da Lione
Le mete migliori includono il fiabesco borgo di Pérouges, i vigneti del Beaujolais, e la storica città romana di Vienne.
(dalla rete)

martedì 18 agosto 2026

Protocollo marino #103 (La Baracchetta di Luni)

La Baracchetta è un tipico ristorante e trattoria rustica situato a Luni (ex Ortonovo), in provincia di La Spezia, precisamente in località Dogana a pochissimi metri dall'ingresso dell'Anfiteatro Romano.

La Baracchetta di Luni

Insieme, dopo il temporale,
panigacci, sorrisi, insieme;
concetti e ricordi ancora vivi
e la brezza, profumi di mare...
 
Gujil

Il locale è celebre nella zona per l'ambiente informale e "spartano", ideale per pranzi e cene in compagnia, merende o aperitivi.
Il ristorante
La Baracchetta a Luni (Luni/Ortonovo, La Spezia) riceve da sempre recensioni molto positive ed è situato immerso nei vigneti e nella vegetazione mediterranea.
I clienti lodano l'atmosfera rustica e informale immersa nel verde vicino all'area archeologica, la cucina tipica del territorio a base di sgabei, panigacci e piatti casalinghi, e un eccezionale rapporto qualità-
prezzo.
Tavoli in legno e un grande pergolato all'aperto.
Il locale è accessibile in sedia a rotelle.
(dalla rete)

sabato 15 agosto 2026

Protocollo marino #100 (Ogni tanto a Ferragosto)

Ogni tanto
 
Ogni tanto un arrivo,mare
affranto, bollente, irriconoscibile:
rimango stremato ed incredulo,
ilsole, i suoni, la gente...
 
Gujil

 La spiaggia di Fiumaretta di Ameglia, situata alla foce del fiume Magra nella Riviera di Levante, è una delle mete balneari più frequentate e apprezzate sia dai residenti della vicina Sarzana che dai turisti della costa ligure e toscana.
(dalla rete)

sabato 8 agosto 2026

...e in questi simboli insondabili... (ancora Guccini)

...e in questi simboli insondabili,
queste immagini di treni e fumo
le foglie... i luoghi... vedi cara...
rimangono colori dai toni tenui...

Bisanzio è l'antico nome di Costantinopoli e Istanbul, la città in origine fu fondata come colonia greca nel VII secolo a.C..
Nel 330 d.C., l'imperatore Costantino (visse e risiedette a Costantinopoli per circa 7 anni, dal momento della consacrazione ufficiale della città come capitale l'11 maggio del 330 d.C. fino alla sua morte avvenuta il 22 maggio del 337 d.C.) la trasformò nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente con il nome di Costantinopoli. 
Oggi il termine indica anche l'intero millenario Impero Bizantino
(dalla rete).

domenica 2 agosto 2026

Mare e silenzio

La combinazione di mare e silenzio rappresenta uno dei binomi più suggestivi della letteratura, del cinema e della riflessione personale, evocando calma, introspezione o resistenza.
(dalla rete
).

In lei tìtubo al mare che mi offende,
manca ancora il silenzio nella mia vita.
Guardo la terra che scintilla,
l'aria è tanto serena che s'oscura.
E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliuolo, mare, ha per il padre.

Eugenio Montale 

Il binomio tra mare e silenzio evoca da sempre un profondo senso di calma, introspezione e rifugio dell'anima.
Questa suggestione si riflette in numerosi ambiti culturali, artistici e geografici.

Il legame tra mare, silenzio e suggestione evoca un profondo stato di pace interiore, unito alla forza della natura e alla riflessione.
Questo incontro di elementi stimola la mente a rilassarsi e a perdersi nell'orizzont
e.

Nella mia vita ora il silenzio
appare costante erosione
del tempo che implica meta
che mai vorrei raggiungere...
 
L'unione tra il mare e il silenzio genera una potente suggestione psicologica e meditativa, capace di ridurre istantaneamente lo stress e azzerare il rumore di fondo dei pensieri quotidiani.
La neuroscienza descrive la contemplazione marina come uno stato di calma e presenza mentale indotto dai colori e dall'orizzonte infinito. il silenzio davanti all'oceano non è assenza di suono, ma una forma di ordine in cui i pensieri si disperdono nel vento e lasciano spazio all'introspezione.

lunedì 27 luglio 2026

Fontana Pensierosa

La Fontana Pensierosa è un antico e suggestivo fontanile risorgivo della fine dell'Ottocento situato nella campagna a nord-est di Offanengo, in provincia di Cremona.

 Mezzogiorno

Chiesoline di campagna
lontane e vicine,
i vostri campanilini fumano
come tanti comignoli di cucine.
Mezzogiorno!
«Bambini si va a mangiare.»

Aldo Palazzeschi

Sole a picco d'estate, mezzodì
nei miei prati erbosi disseccati;
una fonte pensierosa, nonna,
amore predato dal tempo... 
 
Questo luogo naturale alimenta il fosso Lissolo ed è stato recentemente inserito tra i 7 fontanili più belli e caratteristici della Lombardia.
(dalla rete)

domenica 5 luglio 2026

Grotte marine

Le grotte marine sono capolavori naturali scavati dall'erosione delle onde e del vento sulle rocce costiere. 
Offrono spettacolari giochi di luce, fondali limpidi e sono spesso raggiungibili tramite tour in barca o in kayak. Isole, scogliere e promontori ne sono ricchi, ideali per esplorazioni estive.
(dalla rete)
 
 Ho sostato talvolta nelle grotte
che t'assecondano, vaste
o anguste, ombrose e amare.
Guardati dal fondo gli sbocchi
segnavano architetture
possenti campite di cielo.
Sorgevano dal tuo petto
rombante aerei templi,
guglie scoccanti luci:
una città di vetro dentro l'azzurro netto
via via si discopriva da ogni caduco velo
e il suo rombo non era che un sussurro.
Nasceva dal fiotto la patria sognata.
Dal subbuglio emergeva l'evidenza.
L'esiliato rientrava nel paese incorrotto.
Così, padre, dal tuo disfrenamento
si afferma, chi ti guardi, una legge severa.
Ed è vano sfuggirla: mi condanna
s'io lo tento anche un ciottolo
róso sul mio cammino,
impietrato soffrire senza nome,
o l'informe rottame
che gittò fuor del corso la fiumara
del vivere in un fitto di ramure e di strame.
Nel destino che si prepara

c'è forse per me sosta,
niun'altra mai minaccia.
Questo ripete il flutto in sua furia incomposta,
e questo ridice il filo della bonaccia.

Eugenio Montale

Il poeta si rivolge direttamente al mare.Le grotte marine sono gli anfratti fisici e interiori in cui l'uomo cerca rifugio, assecondando il ritmo e la volontà della natura acquatica .

Come ramarri, assolati buchi,
grotte, per nascondersi al suono
di passi irritati e stanchi;
la canicola incombe... 
 
Davanti alla grandezza assoluta e indifferente del mare, l'io lirico si riconosce simile a un "ciottolo róso" o a un "informe rottame". 
C'è una totale identificazione con gli oggetti minimi e scartati, simboli del "male di vivere" montaliano .

giovedì 18 giugno 2026

Greppi al mare

Il poeta descrive la discesa verso il mare ligure lungo ripidi sentieri aridi (quali sono i greppi appunto), abbandonando l'angoscia del tempo per cercare una fusione panteistica con la natura (dalla rete).

Scendendo qualche volta
gli aridi greppi ormai
divisi dall'umoroso
Autunno che li gonfiava,
non m'era più in cuore la ruota
delle stagioni e il gocciare
del tempo inesorabile;
ma bene il presentimento
di te m'empiva l'anima,
sorpreso nell'ansimare
dell'aria, prima immota,
sulle rocce che orlavano il cammino.
Or, m'avvisavo, la pietra
voleva strapparsi, protesa
a un invisibile abbraccio;
la dura materia sentiva
il prossimo gorgo, e pulsava;
e i ciuffi delle avide canne
dicevano all'acque nascoste,
scrollando, un assentimento.
Tu vastità riscattavi
anche il patire dei sassi:
pel tuo tripudio era giusta
l'immobilità dei finiti.
Chinavo tra le petraie,

giungevano buffi salmastri
al cuore; era la tesa
del mare un giuoco di anella.
 Con questa gioia precipita
dal chiuso vallotto alla spiaggia
la spersa pavoncella.

EugenioMontale 

Scoscese e dirupi in fronte
alla mia spiaggia di rena;
mare come abbraccio di anni
anche quelli che videro loro...

martedì 9 giugno 2026

Pensierosa Fontana

Nel mio paese

Leggeri ormai sono i sogni,
da tutti amato
con essi io sto nel mio paese,
mi sento goloso di zucchero;
al di là della piazza e della salvia rossa
si ripara la pioggia
si sciolgono i rumori
ed il ridevole cordoglio
per cui temesti con tanta fantasia
questo errore del giorno
e il suo nero d'innocuo serpente

Del mio ritorno scintillano i vetri
ed i pomi di casa mia,
le colline sono per prime
al traguardo madido dei cieli,

tutta l'acqua d'oro è nel secchio

tutta la sabbia nel cortile

e fanno rime con le colline

Di porta in porta si grida all'amore
nella dolce devastazione
e il sole limpido sta chino
su un'altra pagina del vento

Andrea Zanzotto

Il territorio comunale di Offanengo, in provincia di Cremona, è caratterizzato da una ricca rete idrografica alimentata da almeno otto risorgive (o fontanili) che sgorgano nella sua fascia settentrionale. 
Queste sorgenti naturali di pianura nascono dall'affioramento spontaneo dell'acqua sotterranea e hanno storicamente garantito l'irrigazione agricola locale.
(dalla rete)
 
 Nell'arrancare ormai stremato
vive ancora la fanciullezza gaia
di resorgive pure e soli caldi,
estati del mio vivere allora...
 
 
Fontanile Pensierosa
È una delle risorgive storiche più celebri di Offanengo, luogo simbolo e punto di aggregazione per le generazioni locali. È stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione ambientale dell'alveo, delle sponde e delle polle sorgive, supportato dalle compensazioni della società energetica.
I lavori hanno previsto la pulizia del fondo, il rifacimento delle sponde, la pulizia delle polle, il ripristino dei livelli di scorrimento dell’acqua
L'intervento oltre a restituire alla cittadinanza questo luogo assume un significato ancora più ampio, visto il periodo di carenza d’acqua che stiamo affrontando che ci pone la massima attenzione alla preservazione delle risorse idriche. 
L’auspicio è che, nonostante siano stati adottati opportuni strumenti volti alla deterrenza degli atti vandalici, questo luogo continui ad essere preservato dall’amore dei cittadini e tramandato ai più giovani.”

sabato 23 maggio 2026

Cipressi (Cupressus sempervirens)

Vincent Van Gogh -"Due cipressi"

Nel paesaggio rurale, specialmente in Toscana, i filari di cipressi venivano usati storicamente per delimitare i confini poderali o per indicare ai viandanti la presenza di una dimora, di una chiesetta o di un luogo dove trovare riparo.

 
Vigili indifferenti

 All’angolo della via,
come due enormi carabinieri,
fanno la guardia
due cipressi neri.
E alle lor rigide gambe
l’ultimo avanzo s’affida
d’un vecchio tabernacolo rotto.
Si legge ancora sotto:
«Salutate Maria».

Aldo Palazzeschi 

I cipressi (genere Cupressus) sono alberi sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae, celebri in tutto il mondo come simbolo iconico del paesaggio mediterraneo e toscano.
Il cipresso è un millenario simbolo di immortalità, eternità e connessione tra il mondo terreno e quello divino;
simboleggia principalmente l'immortalità, la vita eterna e l'elevazione spirituale.
La sua forma slanciata che punta verso l'alto ricorda una fiamma, rappresentando il legame tra la terra e il divino.

Edicole di campagna nel sole
che ricordo e l'estate fuggeva
in fretta tra frescure e risorgive
dove il tempo e alcuni cipressi...
 
La sua associazione profonda con il lutto e la vita oltre la morte deriva sia dalle sue caratteristiche biologiche sia da antichi miti. Oltre al significato spirituale di vicinanza a chi soffre, i cipressi si piantano nei cimiteri per ragioni pratiche. Le loro radici si sviluppano in senso orizzontale o scendono a fuso senza espandersi lateralmente in superficie, evitando così di danneggiare le tombe circostanti.  
(dalla rete)

venerdì 22 maggio 2026

Mediterraneo

A vortice s'abbatte
sul mio capo reclinato
un suono d'agri lazzi.
Scotta la terra percorsa
da sghembe ombre di pinastri,
e al mare là in fondo fa velo
più che i rami, allo sguardo, l'afa che a tratti erompe
dal suolo che si avvena.
Quando più sordo o meno il ribollio dell'acqua
che s'ingorgano
accanto a lunghe secche mi raggiunge:
o è un bombo talvolta ed un ripiovere
di schiume sulle rocce.
Come rialzo il viso, ecco cessare
i ragli sul mio capo; e scoccare
verso le strepeanti acque,
frecciate biancazzurre, due ghiandaie.
(Mediterraneo)

Eugenio Montale 

Mediterraneo è una celebre sezione centrale della raccolta poetica Ossi di seppia (1925) di Eugenio Montale, configurata come un vero e proprio poemetto unitario diviso in nove testi (o "movimenti") dedicati interamente al mare.
All'interno dell'opera montaliana, quest'ampia ode marina rappresenta il nucleo lirico in cui il poeta esplora il suo tormentato rapporto con la natura, la memoria e l'infanzia vissuta lungo le coste della Liguria.
(dalla rete)

Mare che purifica nel sale
il sole che attraversa il vento;
spuma lattea e sabbia nel cuore
dove vive ricordo feroce e potente...

mercoledì 15 aprile 2026

Montparnasse

Montparnasse è un celebre quartiere di Parigi situato sulla riva sinistra della Senna, principalmente nel 14° arrondissement. Storicamente noto come il cuore pulsante della vita artistica e intellettuale parigina durante gli Années Folles (gli anni '20), oggi è un vivace centro che mescola uffici moderni, stazioni ferroviarie e siti storici (dalla rete).
 
 Montparnasse

Non ci sono mai suicidi nel quartiere tra la gente che si conosce
Suicidi riusciti.
Un ragazzo cinese s’ammazza ed è morto.
(continuano a mettergli la posta nel casellario al Dome)
Un ragazzo norvegese s’ammazza ed è morto.
(nessuno sa dov’è andato l’altro norvegese)
Una modella, la trovano morta,
sola nel suo letto e morta assai.
(e non parliamo dei fastidi che tu o questo ha dato alla concierge)
Olio d’oliva, bianco d’uovo, senapismi, schiuma di sapone
e sonde gastriche salvano la gente che si conosce.
La gente che si conosce la si trova ogni pomeriggio al caffè.
Parigi, 1922

Ernest Hemingway
Three Stories & Ten Poems (1923

Nella quotidianità notizie
di addii, di soste, di vita
che sfugge in un disperato gesto
di drammi consumati nel buio...
 
Ernest Hemingway ha vissuto intensamente il quartiere di Montparnasse a Parigi negli anni '20, frequentando assiduamente caffè iconici come Le Dôme, La Coupole e La Rotonde. Parte della "Generazione perduta", ambientò qui parte delle sue opere, descrivendo la vita bohemien e la miseria creativa del tempo. Abitò al n. 113 di rue Notre-Dame-des-Champs.

lunedì 30 marzo 2026

Cala tranquilla

Amica mia

Amica mia penso a te,
Al tuo color di sole alla tua grazia.
La casa è vuota da quando il mio raggio di sole
È andato a tuffarsi in mare.
Se vedi i sommergibili
Di’ loro che t’amo.
Se le nubi s’addensano
Di’ loro che t’adoro.
Se la mareggiata infuria sugli scogli della riva
Di’ agli scogli che sei la mia pietra preziosa.
Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille granelli
di sabbia della spiaggia
Digli che sei la sola gemma che amo.
Quando vedrai il postino
Digli con quanta impazienza aspetto le tue lettere.
Ti mando mille baci mille carezze
Che ti raggiungeranno come le parole raggiungono
l’antenna del telegrafo senza fili.
Se vedi dei feriti
Digli che la mia sola ferita è quella che hai inferto
al mio cuore.
Se a volte pensi pensa che il mio pensiero è sempre
con te.
E che t’adoro. 

Guillaume Apollinaire

Lontano, lontano,ricerca
di cale ranquille, sole
come le nuvole sparse,
insensato errare continuo...
 
L'espressione "cala tranquilla" viene spesso utilizzata come metafora del rifugio interiore, di uno stato di pace profonda o di una tregua dalle tempeste della vita. Rappresenta un luogo (reale o mentale) dove il mare — spesso simbolo del caos o del divenire della vita — si placa, permettendo al pensiero di annullarsi o rigenerarsi.
Una "cala tranquilla" è la metafora di tutto ciò che offre protezione e silenzio di fronte all'immensità e all'imprevedibilità dell'esistenza. 
(dalla rete)

mercoledì 25 marzo 2026

Tra cielo e mare

空の青海のあおさのその間サーフボードの君を見つめる

ti guardo
cavalcare le onde –
spazio azzurro
in cui cielo e mare
si confondono

Tawara Machi

Nel senso racchiuso tanka
esprime cose intime;
io sono una luce che sfuma,
la vita, un'enorme bugia...

 Il concetto "tra cielo e mare" evoca l'orizzonte, punto di incontro simbolico e visivo tra l'infinito celeste e la profondità marina. Rappresenta uno spazio di transizione, libertà e sogno, spesso associato a scenari panoramici, riflessione interiore e bellezza naturale (dalla rete).