L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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giovedì 27 agosto 2026
Suggestioni francesi #3 ( Lyon)
martedì 25 agosto 2026
Suggestioni francesi #1
martedì 18 agosto 2026
Protocollo marino #103 (La Baracchetta di Luni)
La Baracchetta è un tipico ristorante e trattoria rustica situato a Luni (ex Ortonovo), in provincia di La Spezia, precisamente in località Dogana a pochissimi metri dall'ingresso dell'Anfiteatro Romano.
La Baracchetta di Luni
Il locale è celebre nella zona per l'ambiente informale e "spartano", ideale per pranzi e cene in compagnia, merende o aperitivi.
Il ristorante La Baracchetta a Luni (Luni/Ortonovo, La Spezia) riceve da sempre recensioni molto positive ed è situato immerso nei vigneti e nella vegetazione mediterranea.
I clienti lodano l'atmosfera rustica e informale immersa nel verde
vicino all'area archeologica, la cucina tipica del territorio a base di
sgabei, panigacci e piatti casalinghi, e un eccezionale rapporto
qualità-prezzo.
Tavoli in legno e un grande pergolato all'aperto.
Il locale è accessibile in sedia a rotelle.
(dalla rete)
sabato 15 agosto 2026
Protocollo marino #100 (Ogni tanto a Ferragosto)
La spiaggia di Fiumaretta di Ameglia, situata alla foce del fiume Magra nella Riviera di Levante, è una delle mete balneari più frequentate e apprezzate sia dai residenti della vicina Sarzana che dai turisti della costa ligure e toscana.
(dalla rete)
sabato 8 agosto 2026
...e in questi simboli insondabili... (ancora Guccini)
Bisanzio è l'antico nome di Costantinopoli e Istanbul, la città in origine fu fondata come colonia greca nel VII secolo a.C..
Nel 330 d.C., l'imperatore Costantino (visse e risiedette a Costantinopoli per circa 7 anni, dal momento della consacrazione ufficiale della città come capitale l'11 maggio del 330 d.C. fino alla sua morte avvenuta il 22 maggio del 337 d.C.) la trasformò nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente con il nome di Costantinopoli.
Oggi il termine indica anche l'intero millenario Impero Bizantino (dalla rete).
domenica 2 agosto 2026
Mare e silenzio
La combinazione di mare e silenzio rappresenta uno dei binomi più suggestivi della letteratura, del cinema e della riflessione personale, evocando calma, introspezione o resistenza.
(dalla rete).
In lei tìtubo al mare che mi offende,
manca ancora il silenzio nella mia vita.
Guardo la terra che scintilla,
l'aria è tanto serena che s'oscura.
E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliuolo, mare, ha per il padre.
Eugenio Montale
Il binomio tra mare e silenzio evoca da sempre un profondo senso di
calma, introspezione e rifugio dell'anima.
Questa suggestione si
riflette in numerosi ambiti culturali, artistici e geografici.
Il legame tra mare, silenzio e suggestione evoca un profondo stato di pace interiore, unito alla forza della natura e alla riflessione.
Questo incontro di elementi stimola la mente a rilassarsi e a perdersi nell'orizzonte.
lunedì 27 luglio 2026
Fontana Pensierosa
La Fontana Pensierosa è un antico e suggestivo fontanile risorgivo della fine dell'Ottocento situato nella campagna a nord-est di Offanengo, in provincia di Cremona. Mezzogiorno
Chiesoline di campagna
lontane e vicine,
i vostri campanilini fumano
come tanti comignoli di cucine.
Mezzogiorno!
«Bambini si va a mangiare.»
Aldo Palazzeschi
domenica 5 luglio 2026
Grotte marine
Le grotte marine sono capolavori naturali scavati dall'erosione delle onde e del vento sulle rocce costiere. o anguste, ombrose e amare.
Guardati dal fondo gli sbocchi
segnavano architetture
possenti campite di cielo.
Sorgevano dal tuo petto
rombante aerei templi,
guglie scoccanti luci:
una città di vetro dentro l'azzurro netto
via via si discopriva da ogni caduco velo
e il suo rombo non era che un sussurro.
Nasceva dal fiotto la patria sognata.
Dal subbuglio emergeva l'evidenza.
L'esiliato rientrava nel paese incorrotto.
Così, padre, dal tuo disfrenamento
si afferma, chi ti guardi, una legge severa.
Ed è vano sfuggirla: mi condanna
s'io lo tento anche un ciottolo
róso sul mio cammino,
impietrato soffrire senza nome,
o l'informe rottame
che gittò fuor del corso la fiumara
del vivere in un fitto di ramure e di strame.
Nel destino che si prepara
c'è forse per me sosta,
niun'altra mai minaccia.
Questo ripete il flutto in sua furia incomposta,
e questo ridice il filo della bonaccia.
Eugenio Montale
Il poeta si rivolge direttamente al mare.Le grotte marine sono gli anfratti fisici e interiori in cui l'uomo cerca rifugio, assecondando il ritmo e la volontà della natura acquatica .
giovedì 18 giugno 2026
Greppi al mare
Il poeta descrive la discesa verso il mare ligure lungo ripidi sentieri aridi (quali sono i greppi appunto), abbandonando l'angoscia del tempo per cercare una fusione panteistica con la natura (dalla rete).
Scendendo qualche voltagli aridi greppi ormai
divisi dall'umoroso
Autunno che li gonfiava,
non m'era più in cuore la ruota
delle stagioni e il gocciare
del tempo inesorabile;
ma bene il presentimento
di te m'empiva l'anima,
sorpreso nell'ansimare
dell'aria, prima immota,
sulle rocce che orlavano il cammino.
Or, m'avvisavo, la pietra
voleva strapparsi, protesa
a un invisibile abbraccio;
la dura materia sentiva
il prossimo gorgo, e pulsava;
e i ciuffi delle avide canne
dicevano all'acque nascoste,
scrollando, un assentimento.
Tu vastità riscattavi
anche il patire dei sassi:
pel tuo tripudio era giusta
l'immobilità dei finiti.
Chinavo tra le petraie,
giungevano buffi salmastri
al cuore; era la tesa
del mare un giuoco di anella.
dal chiuso vallotto alla spiaggia
la spersa pavoncella.
EugenioMontale
martedì 9 giugno 2026
Pensierosa Fontana
Leggeri ormai sono i sogni,
da tutti amato
con essi io sto nel mio paese,
mi sento goloso di zucchero;
al di là della piazza e della salvia rossa
si ripara la pioggia
si sciolgono i rumori
ed il ridevole cordoglio
per cui temesti con tanta fantasia
questo errore del giorno
e il suo nero d'innocuo serpente
Del mio ritorno scintillano i vetri
ed i pomi di casa mia,
le colline sono per prime
al traguardo madido dei cieli,
tutta l'acqua d'oro è nel secchio 
tutta la sabbia nel cortile
e fanno rime con le colline
nella dolce devastazione
e il sole limpido sta chino
su un'altra pagina del vento
Andrea Zanzotto
sabato 23 maggio 2026
Cipressi (Cupressus sempervirens)
![]() |
| Vincent Van Gogh -"Due cipressi" |
Nel paesaggio rurale, specialmente in Toscana, i filari di cipressi venivano usati storicamente per delimitare i confini poderali o per indicare ai viandanti la presenza di una dimora, di una chiesetta o di un luogo dove trovare riparo.
Vigili indifferenti
All’angolo della via,
come due enormi carabinieri,
fanno la guardia
due cipressi neri.
E alle lor rigide gambe
l’ultimo avanzo s’affida
d’un vecchio tabernacolo rotto.
Si legge ancora sotto:
«Salutate Maria».
Aldo Palazzeschi
I cipressi (genere Cupressus) sono alberi sempreverdi appartenenti alla
famiglia delle Cupressaceae, celebri in tutto il mondo come simbolo
iconico del paesaggio mediterraneo e toscano.
Il cipresso è un millenario simbolo di immortalità, eternità e connessione tra il mondo terreno e quello divino; simboleggia principalmente l'immortalità, la vita eterna e l'elevazione spirituale.
La sua forma slanciata che punta verso l'alto ricorda una fiamma, rappresentando il legame tra la terra e il divino.
venerdì 22 maggio 2026
Mediterraneo
sul mio capo reclinato
un suono d'agri lazzi.
Scotta la terra percorsa
da sghembe ombre di pinastri,
e al mare là in fondo fa velo
più che i rami, allo sguardo, l'afa che a tratti erompe
dal suolo che si avvena.
Quando più sordo o meno il ribollio dell'acqua
che s'ingorgano
accanto a lunghe secche mi raggiunge:
o è un bombo talvolta ed un ripiovere
di schiume sulle rocce.
Come rialzo il viso, ecco cessare
i ragli sul mio capo; e scoccare
verso le strepeanti acque,
frecciate biancazzurre, due ghiandaie.
(Mediterraneo)
Eugenio Montale
All'interno dell'opera montaliana, quest'ampia ode marina rappresenta il nucleo lirico in cui il poeta esplora il suo tormentato rapporto con la natura, la memoria e l'infanzia vissuta lungo le coste della Liguria.
(dalla rete)
mercoledì 15 aprile 2026
Montparnasse
Non ci sono mai suicidi nel quartiere tra la gente che si conosce
Suicidi riusciti.
Un ragazzo cinese s’ammazza ed è morto.
(continuano a mettergli la posta nel casellario al Dome)
Un ragazzo norvegese s’ammazza ed è morto.
(nessuno sa dov’è andato l’altro norvegese)
Una modella, la trovano morta,
sola nel suo letto e morta assai.
(e non parliamo dei fastidi che tu o questo ha dato alla concierge)
Olio d’oliva, bianco d’uovo, senapismi, schiuma di sapone
e sonde gastriche salvano la gente che si conosce.
La gente che si conosce la si trova ogni pomeriggio al caffè.
Parigi, 1922
Ernest Hemingway
Three Stories & Ten Poems (1923
lunedì 30 marzo 2026
Cala tranquilla
Al tuo color di sole alla tua grazia.
La casa è vuota da quando il mio raggio di sole
È andato a tuffarsi in mare.
Se vedi i sommergibili
Di’ loro che t’amo.
Se le nubi s’addensano
Di’ loro che t’adoro.
Se la mareggiata infuria sugli scogli della riva
Di’ agli scogli che sei la mia pietra preziosa.
Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille granelli
di sabbia della spiaggia
Digli che sei la sola gemma che amo.
Quando vedrai il postino
Digli con quanta impazienza aspetto le tue lettere.
Ti mando mille baci mille carezze
Che ti raggiungeranno come le parole raggiungono
l’antenna del telegrafo senza fili.
Se vedi dei feriti
Digli che la mia sola ferita è quella che hai inferto
al mio cuore.
Se a volte pensi pensa che il mio pensiero è sempre
con te.
E che t’adoro.
Guillaume Apollinaire
mercoledì 25 marzo 2026
Tra cielo e mare
ti guardo
cavalcare le onde –
spazio azzurro
in cui cielo e mare
si confondono
Tawara Machi
Il concetto "tra cielo e mare" evoca l'orizzonte, punto di incontro simbolico e visivo tra l'infinito celeste e la profondità marina. Rappresenta uno spazio di transizione, libertà e sogno, spesso associato a scenari panoramici, riflessione interiore e bellezza naturale (dalla rete).

















