...........................................................................................................................................

L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


...........................................................................................................................................

domenica 28 febbraio 2021

Dal "Diario di un inguaribile vecchio" -2-

Diario di un inguaribile vecchio

 Sempre in un distinto colsi quegli attimi strani, impalpabili
sentieri arguti la mente seguì e contigui;
le stelle dominavano il tutto, sentivo il peso e la gioia eppure
andai lontano dal cuore e dagli occhi...

-2-

Le vicissitudini imperano la vita che scorre, si fondono presente e passato in un chiaroscuro di visioni, di visi.
Il passaggio radente di un corpo ci avvicina alla terra in un ancestrale abbraccio; siamo attimi nel nocciolo di eterno trascorrere di cui ci rendiamo a malapena conto tanto siamo intrisi di assoluta presunzione.
Rimangono in noi sensazioni labili, profumi sfumati di cose che frullano e si mescolano in un caleidoscopico richiamo… intrisi di sogni?
Perduti scompensi?
Desideri inespressi?
Passionali pulsioni?

Realtà fin troppo disinvolte presentano requisiti minimi alla sopravvivenza, siamo spirito animale che difficilmente sappiamo dominare così, in attimi di lussuria perduriamo il senso di quello che in fondo siamo...
Stemperati dai sogni ci illudiamo di amare a livelli altissimi, invece il nostro essere profondo spesso prevale e ci macchiamo di indicibili gesti quando il nostro animalesco prevale sull'autocontrollo...
Il vento ora accarezza il mio viso, le rughe, il colore sfocato degli occhi; ancora so piangere ma mi nascondo per farlo così sottraggo al giudizio il mio essere intero; cullato da un flebile rimpianto guardo lontano in questa luce che è sempre crepuscolo.       
La scia della bruma contorna le rive del fiume, sotto il pelo dell’acqua prevale il silenzio.
Cammino la riva, inciampo sassi scivolosi e gelati, aspetto il mattino, come i tanti nelle tante città.., ma devo uscire dal sogno, devo tornare al mio giornaliero  e piccato disappunto.
Il suono del mondo ricomincia la sua sinfonia quotidiana, ma io, in un impeto assurdo di megalomane afflato, mi abbraccio da solo in un tenero gesto di intimo amore, poi vado.
Quello che sono fatica  a contenermi, il mio profondo scalpita nell'intento di uscire e gridare, cerco di darmi un contegno, rientro a fatica nel ruolo richiamato dal borbottio rassicurante della caffettiera sul fuoco.
 
Claude Monet
"Campo di fiori e mulino a vento"

Nessun commento:

Posta un commento