
Incertezza
Pende alla mia finestra
l’erba azzurra del cielo.
Come lungo mille fili
scendono infinite stelle.
L’anima è una spugna
che assorbe le lacrime – lenti
delle stelle – ad una ad una,
bianche lucenti e tremanti.
La lanugine della mia tristezza
si avvolge di notte alla tristezza,
le ciglia di Dio
cadono nel mio calamaio.
Apro il libro: il libro si lamenta.
Cerco il tempo: non c’è tempo.
Vorrei cantare: non canto, esisto,
sembra che io sia e non esisto più.
Il mio pensiero, di chi è pensiero?
In quale racconto o idea
mi viene alla mente che, forse,
ho fatto parte di tutto?
Scrivo qui, curvo, senza memoria
ascoltando la voce strana
dello stagno e del frutteto
e firmo:
Tudor Arghezi
Nostalgia, di cose, persone il vento del sentire percuote
l'anima, assetata, inquieta;
rimane il respiro del tempo...
L'incertezza è uno
stato di conoscenza incompleta, dubbio o mancanza di informazioni precise riguardo a eventi futuri o misurazioni, spesso accompagnata da esitazione o insicurezza.
Può riferirsi a una condizione psicologica di indecisione o a un'imprecisione quantificabile in ambito scientifico/economico, distinguendosi dal rischio per l'impossibilità di assegnare probabilità definite. Si può definire come uno stato di conoscenza incompleta che può derivare da una mancanza di informazioni o dal disaccordo su ciò che è noto o addirittura conoscibile. Può avere molti tipi di fonti, dall'imprecisione nei dati a concetti o terminologia definiti in modo ambiguo, o proiezioni incerte del comportamento umano (dalla rete).
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