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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 4 agosto 2026

Piccolo cane

Il termine Canicola deriva dal latino Canicula ("piccolo cane"), ed era utilizzato per indicare Sirio, la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore nonché del firmamento, dopo il Sole, che appunto dal 24 Luglio al 26 agosto sorge e tramonta pressoché con il Sole. 
Secondo una versione della mitologia greca il Cane Maggiore sarebbe, invece, Lepalo, il cane di Procri, figlia del re ateniese Eretteo. Lepalo era così veloce che nessuna preda poteva sfuggirgli. 
A Procri era stato donato da Minosse, re di Creta, che nei confronti della fanciulla nutriva tenere speranze. Minosse lo ereditò dalla madre Europa, che a sua volta lo ebbe in dono da Zeus, innamoratosi di lei. 
D'agosto
Avido lutto ronzante nei vivi,
Monotono altomare,
Ma senza solitudine,
Repressi squilli da prostrate messi,
Estate,
Sino ad orbite ombrate spolpi selci,
Risvegli ceneri nei colossei...
Quale Erebo t’urlò? 
Giuseppe Ungaretti 
Sirio, trae le suo origini dal termine greco seirus che significa “che fa appassire” o “che fa inaridire”. In effetti è molto appropriato se si pensa che, nei giorni della levata eliaca di Sirio, cioè quando la stella sorge all’alba insieme al Sole, siamo nel periodo più caldo dell’estate, nei cosi detti “Giorni del Cane”, da cui appunto canicola. 
Infatti tra la fine di luglio e la fine di agosto Sirio sorge e tramonta in quasi contemporaneità al Sole. I nostri antenati notarono questa coincidenza col periodo più caldo dell’anno e lo definirono di conseguenza.
 
Ermetiche frasi scompongono
l'incedere di assurda canicola;
 caldi, lenti, fiumi più non danno
ristoro alle membra, solo paura... 
 
Nell’antico Egitto notiamo che Sirio, che gli egiziani identificavano con Iside (dea della maternità e della fertilità), rivestiva un ruolo ancor più importante e vitale. Si pensava infatti che fosse proprio la levata eliaca di questa stella il fattore scatenante delle piene del Nilo, evento che gli egiziani attendevano con grande favore, poiché le sue esondazioni andavano a fertilizzare i terreni irrorati, permettendo quindi il sostentamento della popolazione.
(dalla rete)

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