Quando ti vedo per tre giorni di seguito, angelo mio, mi sembra di
amarti ancora di più, se possibile.
Perché siamo più intimi e dopo tre giorni di intimità ciascuno ha abbandonato i sospetti e non desidera che amare ed essere felice.
Come sono stato felice mercoledì!
Segno questo giorno, perché Dio sa quando oserò inviarti questa lettera.
La scrivo per sfogarmi.
Oggi ti amo talmente, ti sono così legato, che ho bisogno di scriverlo.
Se trascorressimo otto giorni insieme e i nostri cuori battessero sempre con lo stesso ardore, credo che finiremmo per non separarci più.
Perché siamo più intimi e dopo tre giorni di intimità ciascuno ha abbandonato i sospetti e non desidera che amare ed essere felice.
Come sono stato felice mercoledì!
Segno questo giorno, perché Dio sa quando oserò inviarti questa lettera.
La scrivo per sfogarmi.
Oggi ti amo talmente, ti sono così legato, che ho bisogno di scriverlo.
Se trascorressimo otto giorni insieme e i nostri cuori battessero sempre con lo stesso ardore, credo che finiremmo per non separarci più.
Stendhal
(pseudonimo di Marie-Henri Beyle)
Stendhal (Marie-Henri Beyle) era noto per le sue passioni amorose e per i suoi saggi sull'amore, come "Dell'Amore", in cui teorizzò la "cristallizzazione" dell'innamoramento.
Clémentine Curial, è la donna sposata con la quale lo scrittore francese Stendhal (pseudonimo di Marie-Henri Beyle) ebbe una relazione clandestina e tempestosa.
La loro relazione fu caratterizzata da un intenso scambio di lettere d'amore.
Stendhalla definiva "angelo mio" in alcune missive, esprimendo per la donna un amore profondo si ma possessivo e molto geloso.
La loro relazione fu caratterizzata da un intenso scambio di lettere d'amore.
Stendhalla definiva "angelo mio" in alcune missive, esprimendo per la donna un amore profondo si ma possessivo e molto geloso.
La relazione tra lo scrittore e la contessa Clémentine Curial, ispirò a Stendhal profondi sentimenti.
Quanta premura nell'ansia,
non vedersi, non toccarsi, soli
nel loop assurdo che fa la testa
poi, tutto torna e si respira..
Clémentine Curial (Contessa Beugnot) era una donna passionale sposata con il generale Curial, madre di tre figli, e fu l'oggetto di un intenso amore per Stendhal.
Stendhal e Clémentine Curial
sono legati da una passionale e clandestina relazione d'amore vissuta a Milano, rivelata da una sua famosa lettera d'amore in cui esalta la felicità e l'intimità con la contessa, moglie del generale Philibert Jean-Baptiste Curial, che lo rese felice dopo la morte della sua amata Metilde.
Stendhal le scrisse lettere infuocate, descrivendo la gioia di stare
con lei e il desiderio di non separarsi più, come si evince da una
lettera pubblicata.
Purtroppo, la maggior parte della loro corrispondenza fu distrutta dai parenti dello scrittore, e ne sono rimaste pochissime.
(dalla rete)


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