La sconfittaDavvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce
il coraggio. Loro, diciamo parlando di loro, noi, di noi,
tu, di me. Il tè amaro ha il sapore
di profezie bibliche. Purché
non ci sorprenda la vittoria.
Adam Zagajewski
di arginare le onde possenti
il mio ego arranca come relitto
in rivoli di maleodoranti sconfitte...
Le sconfitte sono importanti, servono
per puntellare la vita, per non scivolare via nel viavai frenetico delle
cose che accadono senza che ce ne sia bisogno, indotte dal flusso, per
sentito dire, nella monotonia scintillante delle mille attività che
somigliano alla realtà attiva e invece la piegano a un infinito
ripetersi di gesti e pensieri senza alcun senso.
(dalla rete)

Nessun commento:
Posta un commento