Ancora!
Vieni, dai, dammi tutta la tua forza!
Da lontano una parola bassa soffia nel cervello che si spezza
La sua calma crudele, la miseria della sottomissione,
La tranquillizza come un’anima predestinata.
Cessa, amore silenzioso! Mio destino!
Accecami con la tua oscura vicinanza, O abbi pietà, amato nemico della mia volontà!
Non oso resistere al freddo tocco che temo.
Allontana da me ancora
La mia lenta vita! Piegati di più su di me, testa minacciosa,
Orgoglioso della mia caduta, ricordando, compiangendo
Colui che è, colui che era!
Ancora!
Insieme, piegati dalla notte, giacevano sulla terra. Io sento
Da lontano la sua bassa parola alita nel mio cervello che si spezza.
Vieni! Mi arrendo. Piegati di più su di me! Sono qui.
Soggiogatore, non lasciarmi! Solo gioia, solo angoscia,
Prendimi, salvami, placami, Oh liberami!
James Joyce
"Una preghiera" è una poesia che mette al centro gli effetti controversi che genere nel cuore nella mente l’amore. Una poesia geniale perché il poeta ci fa vivere la parte più intima degli effetti che l’amore può avere per il singolo e per la coppia; questa poesia è un appello all’amore, che diventa una sorta di entità suprema e “soggiogatrice”, affinché possa evitare i suoi devastanti effetti sul cuore e sulla mente (dalla rete).


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