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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 29 ottobre 2021

In un amen

Nella ritualità cristiana la parola amen conclude le preghiere e accompagna la liturgia delle funzioni religiose, ma ormai è entrata anche nel linguaggio comune come espressione rimarcare in modo solenne (o ironico) la fine di un discorso (TRECCANI- dalla rete)
 
Amen

Anima, andremo, sì, per vie serene
e lontano, tra i monti, a salvamento:
alle cerule soglie d'un convento
stenderemo sull' erba nostre pene.
Cori sommessi udremo, e cantilene
pie di compagni e favole di vento:
beveremo nei calici d'argento:
faremo un nido delle nostre vene!
Ma passeranno l'albe per la valle
e le notti stellate, come fiumi:
a piedi scalzi, un dì, verrà la morte.
Tremeranno, di brividi, le porte:
crudeli mani accecheranno i lumi:
andrai piano gemendo, anima, sola!

Alberto Tarchiani
da "Piccolo libro inutile"

Amen è un termine ebraico ricorrente nella Bibbia che può essere tradotto con "e così sia", anche se naturalmente la formula racchiude un ventaglio di significati ben più ampio e profondo, soprattutto quando utilizzato in un contesto religioso. Tuttavia, come già accennato, la parola è ormai entrata a far parte della lingua italiana, dove esprime un senso di conclusione (es: «amen, ormai la faccenda è finita») o di brevità («Ti ha fatto male la puntura? No, è stato velocissimo, si è tutto risolto in un amen».

la vita dei se in sè ripone cose
attimi segnati da fugaci fiammate;
ripongo il mio cuore nel gelo dell'anima
e richiudo piano il passaggio, la via... amen

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