Non può
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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giovedì 12 gennaio 2023
Sciocchezze #40
mercoledì 11 gennaio 2023
Pioggia!
Il rumore della pioggia…chi lo odia e chi lo ama.Addirittura c’è chi ne soffre proprio come disturbo, alternando sensazioni di tristezza e malinconia a seconda delle variazione metereologiche. Ma non è sempre così, infatti tantissime frasi sulla pioggia testimoniano che molte persone trovano nella pioggia un’atmosfera rilassante e quasi terapeutica.
Esistenza
E’ notte.
Sul tetto crepita la pioggia.
L’anima fa aprire
gli occhi ad una terra inondata.
Un mare di tempesta
che ruggisce
e poi scorre.
In quel breve momento
si muovono linee e forme
galleggianti
a vista, apertamente.
Prima che il momento passato si incrina
e cade nella malinconia,
una risata risuona
nelle quiete gocce di pioggia.
Thich Nhat Hanh
martedì 10 gennaio 2023
Sofferenza (psicologica)
(Mentre dormivo ho sognato questi versi)
Una persona che amavo mi ha dato una volta
una scatola piena di buio.
Ci sono voluti anni perché capissi
che anche quello era un dono.
Mary Oliver
Sono momenti in cui percepiamo di non essere più quelli di un tempo poiché abbiamo difficoltà di concentrazione, ci sentiamo stanchi, senza stimoli e incapaci di gestire le normali attività quotidiane.
lunedì 9 gennaio 2023
Protocollo cittadino #87
Flesso
domenica 8 gennaio 2023
in una notte di Gennaio (dopo un incubo)
Di Quaderno gotico,
la raccolta di cui fa parte Di gennaio, di notte, Mario Luzi scrisse che era
“l’album
di un amore tanto più esaltante e spiritato, quanto più l’animo ne
aveva bisogno
dopo l’aridità, la paura, l’angoscia”.
In questa raccolta di poesie la chiave sta nella doppiezza dell’amore, ovvero forza creatrice e rigeneratrice universale ma al contempo sentimento che ci mette in comunicazione con l’impossibilità di abbracciare tutto, con il vero senso della fine.
quando lungo le sue vene lo spazio
trepida per un vento inesauribile, ravviva
negli alberi speranze ancora vane
e li sveglia a una vita ancora incerta,
troppo remota oltre le cime
ed oltre le radici;
nei giorni incerti ai crocevia del tempo
nelle ore dopo la passione quando
anche il dolore ha fine
e l’anima si tiene appena
che non frani nel suo vuoto
e si chiede stupita più che ansiosa
s’è quella l’agonia ch’è in ogni inizio
o il termine, il termine di tutto,
e accade che qualcuno
per certezza, per afferrarsi a un segno
mormori il suo tra il nome dei suoi cari
ed è strano come murare lapidi
su case per memoria d’un passaggio,
d’una sosta nel transitare eterno,
viso di molto amata un tempo
che tra pagina e pagina del libro
sfogliato senza termine degli anni
hai la pace che dà l’essere fiochi
e spenti sotto la crudele patina
qualcuno soffia nelle tue fattezze,
t’eccita, ti richiama al mio tormento
quale fosti d’età in età, puerile,
puerile sotto nuvole di marzo,
giovinetta sgusciata da anni informi
tra infanzia e pubertà, donna nel vento.
Frattanto siamo divenuti grigi.
Esco, guardo addossato ai muri alti
la mia patria ventosa e montuosa,
prendo fiato, poi seguo la via crucis.
Mario Luzi
sabato 7 gennaio 2023
Gennaio
Gennaio invita a guardare oltre, una sorta di portale che apre le strade dell’esistenza ad un mondo nuovo, rinnovato.
Respirano lievi gli altissimi abeti
racchiusi nel manto di neve.
Più morbido e folto quel bianco splendore
riveste ogni ramo, via via.
Le candide strade si fanno più zitte:
le stanze raccolte, più intense.
Rintoccano l’ore. Ne viene
percosso ogni bimbo, tremando.
Di sovra gli alari, lo schianto di un ciocco
che in lampi e faville , rovina.
In niveo brillar di lustrini
il candido giorno là fuori s’accresce,
diviene sempiterno, infinito.
Rainer Maria Rilke
Il freddo, la neve, il colore bianco non sono espressione della
statica morte, ma la giusta atmosfera per trovare l’energia necessaria
ad andare oltre; la vita si può rinnovare, si deve evolvere in un continuo rimando verso un’esistenza migliore.
(dalla rete)
venerdì 6 gennaio 2023
La Befana vien di notte
Mentre andava la befana
nella casa di un bambino,
s’impigliò con la sottana
sopra il bordo del camino.
Per lo strappo il grosso sacco
le sfuggì, cadde di sotto,
non restò nemmeno un pacco
che non fosse tutto rotto.
“Che disastro, che disdetta”
sotto il cielo cupo e bigio,
mormorava la vecchietta.
“Ci vorrebbe un bel prodigio”.
Poi, facendo un gran sorriso,
verso il cielo volse gli occhi
ed il sacco, all’improvviso,
fu ancor pieno di balocchi.
“Che un bambino attenda invano
non sia mai, parola mia”
disse la befana, piano.
Poi riprese la sua via.
Maria Loretta Giraldo
giovedì 5 gennaio 2023
Semplicemente
sono finita anch’io?
Una forza
un’onesta passione e una voglia
una voglia volgare di proseguire
nient’altro che questo.
Idea Vilariño
/semplitʃe'mente/ avv. [der. di semplice¹, col suff. -mente]
-TRECCANI-
- 1. a. [con sobrietà, senza ricercatezza e sim.: essere vestito s.]
≈ essenzialmente, sobriamente. ↑ dimessamente, modestamente. ↔
elaboratamente, elegantemente, raffinatamente, ricercatamente,
sofisticatamente. ↑ lussuosamente, sfarzosamente, sontuosamente,
vistosamente. b. [con riferimento a espressione scritta o orale, senza elementi superflui: scrivere s.]
≈ concisamente. ↑ stringatamente. ↔ elaboratamente, ornatamente,
ricercatamente. ↑ ampollosamente, magniloquentemente, retoricamente,
ridondantemente.
2. (fig.) [con spontaneità, senza affettazione e sim.: ti parlo così, s., a cuore aperto] ≈ alla buona, naturalmente, schiettamente, sinceramente, spontaneamente. ↔ affettatamente, ricercatamente. ↑ falsamente, fintamente. 3. a. [per nessun'altra ragione, senza tirare in ballo altro e sim.: volevo s. farti notare che hai esagerato] ≈ meramente, solamente, solo, soltanto, unicamente. b. [con valore di antifrasi, per intensificare il significato di un elemento della frase: ciò che dici è s. fantastico] ≈ assolutamente, davvero, veramente.
mercoledì 4 gennaio 2023
Sciocchezze #39
Chi ascolta
martedì 3 gennaio 2023
Fiammate nel gelo
Bisognerebbe alzare un fuoco grandissimo,
perché la gente si riscaldi.
Buttarvi ogni cosa,antica e vecchia,
rotta e scheggiata,ed anche nuova e intatta…..
Ne canterebbe sino al cielo una fiamma ardente
e prenderebbe per la mano tutte le genti.
Bisognerebbe alzare un fuoco grandissimo……
Strapare le porte di fredde cantine
e caricare la fiamma perché dia molto calore.
Ahi,bisognerebbe preparare quel fuoco
perché si sciolgano tutti dal freddo!
Attila József
Il ghiaccio che brucia non ha più segreti: non è una semplice curiosità
perché questo tipo di ghiaccio, chiamato idrato di metano, può formarsi
nel terreno perennemente ghiacciato dei Poli, in fondo agli oceani e su
Marte, ma anche all'interno di oleodotti e metanodotti, nei quali può
provocare pericolose ostruzioni. Il primo 'identikit' che permette di
conoscerne il comportamento è pubblicato sulla rivista Nature
Communications ed è stato ottenuto dalla ricerca internazionale
coordinata dal Consiglio delle ricerche norvegese.











