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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 20 settembre 2019

Orizzonte e mano

Un orizzonte: una mano

 
Di tepore in tepore
la famiglia affonda
si rompe al di là di se stessa
al di là del no e degli alberi
cumulo dopo cumulo
di cartografie macchie foglie
la babele di un gomitolo torreggiante
risulta sogno polvere di ansie
di permanenza impossibile solo spigoli
segreto dopo segreto (nella bocca)
con strappi tensione piroette
sorge improvviso un orizzonte (freddo) una
mano (pesce) che entra oscena qui
dove dice proibito volare (disperdere) le cime
di parole (iceberg, cieli, campi di grano; iceberg) che attraversi
notte dopo notte (infelice)
lei circola (regina) (sporca) zoppa
tra rottura e nuoto


Nota: Chi parla qui? Nemmeno l’autrice lo sa.
 
Emma Villazón Richter
 
 
 L'orizzonte è la linea apparente che separa la terra dal cielo, la linea che divide tutte le direzioni visibili in due categorie: quelle che intersecano la superficie terrestre, e quelle che non la intersecano.
In molte località, l'orizzonte vero è oscurato da alberi, edifici, montagne, ecc. e l'intersezione risultante tra terra e cielo si chiama orizzonte visibile.
La parola orizzonte deriva dal greco horizōn (kyklos), "(cerchio) che delimita".
(da Wikipedia)
 
la mano, strumento indiscutibile,
può fare innumerevoli cose;
cogliere attimi preziosi è unico,
come un orizzonte lontano...

giovedì 19 settembre 2019

Domande

Tradiscono perciò le foglie, i mari,
così cantati, la rivelazione?
se lo chiede la mente per crinali
divisi da stagioni come giorni.
Le praterie brucate dal ricordo,
le foglie amare, le lune eloquenti,
corse da febbre – perdono il disegno?
Così o come sia, prega che forte
sia la mano che verga la sua sorte:
che la forma lasciata come impronta
su ogni cosa – illeggibile fonema –
non la disperda il vento di una lingua
immagine di sé, ma la ferisca,
la faccia sanguinare: perché avvenga.

Daniele Piccini
da "Inizio fine"
 


Domanda
(o interrogazione) – espressione linguistica di una richiesta di informazioni, contrapposta all'asserzione e all'esortazione
Domanda
– richiesta di informazioni, quesito posto al fine di verificare intelligenza, cultura o preparazione in un dato argomento
Domanda
– richiesta fatta ad un'autorità o ad un ufficio
Domanda
– azione di un soggetto nel processo civile per ottenere la tutela giurisdizionale
Domanda
– beni o servizi richiesti dai consumatori e dal mercato economico

 

domande, domande, domande,
sono le risposte che voglio;
siamo alla perenne ricerca del senso,
siamo noi nel mondo, soli...

 

mercoledì 18 settembre 2019

Poesia e riflesso

Scrivo penso leggo
 
Scrivo
penso
leggo
traduco venti pagine
ascolto le notizie
scrivo
scrivo
leggo.
Dove sei?
Dove sei?
 
Idea Vilariño
  
come faccio a capire, come?
scrivere, leggere, pensare;
in un turbinio di cose avviene
quello che deve sempre accadere...
  

martedì 17 settembre 2019

Alla maniera di...

Alla maniera di Cecco Angiolieri

S'i' fosse foco, non fumerei
S'i' fosse vento, suonerei soltanto i flauti lirici
S'i' fosse acqua, non berrei altro che vino
S'i' fosse Dio, mi farei una Dea
S'i' fosse Papa, mi farei mamma mia
S'i' fosse mamma, darei natali a molte vergini
S'i' fosse imperatore, sa' che farei?
ucciderei tutti gli imperatori.

S'i' fosse morte, ritornerei all'utero per ricominciare
S'i' fosse cieco, troverei un cane
S'i' fosse un cane, troverei un cieco
che vuole fare molte passeggiate ai bordelli.
              
(Scritta in italiano dall'autore)

Lawrence Ferlinghetti

da " Cent'anni di coscienza utile"
traduzione di Massimo Bacigalupo

 
 
 
bellissima questa poesia, strana,
un po' come il mio montaliano afflato;
vedo che altri insorgono al classico
vedo che tutti imitiamo chi amiamo...

lunedì 16 settembre 2019

Poesia e Osho

Perché vivo
 
Perché vivo
Perché vivo
Per la gamba gialla
D'una donna bionda
Appoggiata al muro
In pieno sole
Per la vela gonfia
Di un battello del porto
Per l'ombra delle tende
Il caffè ghiacciato
Che si beve con la cannuccia
Per toccare la sabbia
Vedere il fondo dell'acqua
Che diventa così azzurro
Che discende tanto in basso

Con i pesci
I calmi pesci
Pascolanti sul fondo
Che si librano sopra
I capelli delle alghe
Come uccelli lenti
Come uccelli azzurri
Perché vivo
Perché e bello.
 
Boris Vian
 
 La vita è l'insieme di caratteristiche degli esseri viventi, che manifestano processi biologici come l'omeostasi, il metabolismo, la riproduzione e l'evoluzione.
(da Wikipedia)
 
il tempo comincia a finire,
mancano ancora scampoli di anni;
l'avvicinarsi del nulla mi intimorisce,
perché vivere è cosa assai bella...

domenica 15 settembre 2019

Protocollo cittadino #0, di Gujil

La copertura, o più comunemente tetto (ultimamente dal verbo latino tegere, oppure coprire), ha la funzione di definire la parte superiore dell'edificio e di preservare l'ambiente interno dagli agenti atmosferici e dall'invasione di animali.
Lo scopo essenziale delle coperture è proteggere gli edifici sottostanti dalla pioggia, opporre resistenza alle sollecitazioni date da neve e vento e diminuire la dispersione termica dell'edificio. Il manto di copertura, che è lo strato esterno delle coperture, garantisce la tenuta dell'acqua, mentre la struttura portante ha il compito di sostenere il manto (da Wikipedia).

 
 Protocollo cittadino #0
 
il fresco settembrino annuncia
arrivi autunnali ancora lontani;
mi angustio all'attesa di notizie,
mi ritrovo ansioso e pauroso...

Gujil

sabato 14 settembre 2019

Sciarpa

La sciarpa
è un accessorio di abbigliamento costituito essenzialmente da una fascia di tessuto di una certa larghezza, indossato intorno al collo o vicino alla testa, per coprirsi dal freddo, per eleganza o per motivi religiosi.
Indossata a tracolla, una sciarpa con colori e/o scritte distintive funge anche da insegna di particolari cariche militari o civili (sciarpa di ufficiale, di sindaco, di mazziere di una banda, ecc.)..
 
  Haiku
 
Scende la sera
la ragazza dell’ufficio
scioglie la sua sciarpa.
 
Jack Kerouac
 
 ora è mattina ma lo strascico,
quello del sonno notturno, buio,
quello continua nel cuore;
sono un uomo di sogni...
 
 
Nei climi freddi, una sciarpa pesante intorno al collo (generalmente di lana) è utilizzata, insieme ad abiti pesanti, per ripararsi dal freddo.
Con un clima più secco, in circostanze di ambiente polveroso o in caso di forte vento, sciarpe di fattura più leggera sono spesso indossate intorno alla testa per mantenere puliti i capelli.
Con il tempo, in molte culture questo indumento è gradualmente diventato un capo d'abbigliamento legato all'eleganza, soprattutto tra le donne.
Il cravattino, un antenato della moderna cravatta e della farfalla ha preso spunto e si è evoluto in Croazia partendo da sciarpe di questo tipo.
In religioni come l'Islam, quest'indumento è utilizzato principalmente dalle donne musulmane, indossato intorno alla testa, ed è chiamato generalmente hijab o khimar.
La kefiah è invece utilizzata generalmente dagli uomini musulmani.
Le donne nella comunità del Giudaismo Haredi, indossano spesso una sorta di bandana per coprire i loro capelli.
Molte congregazioni cattoliche prevedono una sciarpa denominata stola come parte dell'abbigliamento liturgico.
Nel Regno Unito gli studenti, come da tradizione, indossano delle sciarpe di diversi colori come simboli identificativi delle loro rispettive università.
(da Wikipedia) 

venerdì 13 settembre 2019

Arte (pittura?)

 
Un soffio nel creato, senza centro,
che non leghi più altri alla catena
ma produca una maternità oscura
per le bestie smarrite, per le specie,
generi nuovamente ciò che c’è,
lo sollevi e distolga dal terrore.
Lascia che si riformi per passione
una bolla senza più genitura
che le accolga tutte quante le cose
orfane e smenticate, che le medichi,
le rialzi per essere mandate
libere nella favola di grani,

di girasoli che più non si bruciano,
di tempeste imminenti, ferme al soglio.

 
Daniele Piccini
da "Inizio fine" 

L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza.
Pertanto l'arte è un linguaggio, ossia la capacità di trasmettere emozioni e messaggi.
Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione.
Nel suo significato più sublime l'arte è l'espressione estetica dell'interiorità e dell'animo umano.
L'arte, nel suo complesso, rispecchia le opinioni, i sentimenti e i pensieri dell'artista stesso che la produce nell'ambito sociale, morale, culturale, etico o religioso del suo periodo storico.
Alcuni filosofi e studiosi di semantica, invece, sostengono che esista un linguaggio oggettivo che, a prescindere dalle epoche e dagli stili, dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, tuttavia gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono stati finora infruttuosi (da Wikipedia).
 
cerchiamo nei musei, in giro,
per il mondo a scovare tesori per gli occhi;
non sempre capiamo e apprezziamo,
non sempre siamo all'altezza...
 

giovedì 12 settembre 2019

Premio

Il premio
 
Sono un viandante,
senza riposo, senza sonno.
Marcio giorno e notte,
notte e giorno
nella ripida strada
che circonda
questo oscuro Monte.
 
Non m'affanno a giungere.
So che giungerò
La strada è sicura,
se l'hai attraversata
primieramente Tu.
Riconosco le impronte dei Tuoi passi,
riconosco le impronte del Tuo Amore.
 
Rimani sulla cima
e mi fai cenno Tu.
Sopra il tuo capo
i piedi di un Angelo.
Sopra i piedi dell'Angelo
i piedi di Dio.
 
Il premio del mio viaggio sarà,
giungendo all'apice della cima,
carico dei fiori
che spuntarono al tuo passaggio,
d'appoggiare il mio capo insanguinato
sulla candida pietra dei Tuoi piedi,
sul primo scalino di Dio.
 
Ghiorgos Vafòpoulos
 
  Il premio
è un riconoscimento attribuito a qualcuno
per un'attività, un gesto, un'opera
o comunque qualcosa di eccezionale
che abbia fatto o realizzato.
Talvolta viene riconosciuta una gerarchia tra premi,
come accade per i premi olimpici:
la medaglia d'oro è seguita
dalla medaglia d'argento
e da quella di bronzo.
(da Wikipedia)
  
ultimo di troppi ma arriverò,
anch'io, nel gruppo dei rimasti;
mi sento un filo sottile addosso,
riceverò ciò che ho saputo dare...

mercoledì 11 settembre 2019

Poesia e riflesso

Traslocano tutto il cielo azzurro
In cenci nei bauli di vimini
L'andata e ritorno dei loro sogni
E lo spesso piumino di lana
Nube pregna d'imminente pioggia.

Sussulta il ventre tondo della donna.
La terra ruota un poco nei suoi occhi.

Niente dicono, e non vanno in nessun dove.
Seduti o in piedi all'angolo della via
Pigiati gli uni contro gli altri.

 
Jean-Michel Maulpoix
Canti per i senza patria - Traduzione di Roberto Rossi Precerutti
 
 
Le lunghezze d’onda della luce del Sole ci permettono di vedere il cielo azzurro poiché, entrando nell’atmosfera, si scontrano con le molecole di gas e si diffondono intorno a noi (dalla rete).
 
rii, ruscelli, vene d'acqua scorrono
le mie montagne, la mia valle;
da tempo manco, da troppo, sospiro,
il cielo ancora, verrà il tempo lo so...