Stupore
L’azzurro infinito del giorno
è come una seta ben tesa
ma sulla serena distesa
la luna già pensa al ritorno.
Lo stagno risplende. Si tace
la rana. Ma guizza un bagliore
d’acceso smeraldo di brace
azzurra: il martin pescatore…
E non sono triste. Ma sono
stupito se guardo il giardin…
Stupito di che? Non mi sono
sentito mai tanto bambino…
Guido Gozzano
Lo stupore è un'emozione intensa e improvvisa di meraviglia e sorpresa
di fronte a qualcosa di inatteso, che può essere sia piacevole sia
spiacevole.
Questa parola ha un'origine affascinante e sfumature diverse
che spaziano dalla psicologia alla medicina.
l'estate come futili giochi;
ali, pinne, nel torrido sole
aspettano il fresco di sera...
Deriva dal latino stupēre (restare immobili, sbigottiti).
Curiosamente, la parola "stupido" condivide la stessa radice: in origine indicava chi rimaneva talmente a bocca aperta per la sorpresa da perdere temporaneamente la parola o la capacità di agire.
(dalla rete)

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