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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 11 febbraio 2026

L'orto dei veleni

L'orto dei veleni

È cinto da un muro ch’è alto tre spanne,
la via lo circonda.
Di fuori si vedon le frutta mature.
Son alberi grandi
che piegano i rami
col peso
possente
dei pomi.
I pomi maturi rilucono al giorno.
Al centro dell’orto v’è un mucchio di sassi,
di pietre ruinate.
V’è sotto, sepolta, la vecchia padrona dell’orto.
Aveva centanni la vecchia,
viveva nell’orto,
viveva di frutti,
soltanto di frutti.
La gente al narrarlo fa il segno di croce.
Nessuno ha mai colto quei frutti,
nessuno ha varcato quel muro.
Soltanto la sera vi ridon civette a migliaia.
E cadono e cadono i frutti maturi,
s’ammassano ai piedi dei tronchi robusti,
s’ammassan s’ammassan
mandando profumi soavi.

Aldo Palazzeschi

"L'orto dei veleni" di Aldo Palazzeschi, parte della sua produzione tra crepuscolarismo e futurismo, presenta un'atmosfera sospesa e simbolica, poesia pubblicata nella raccolta Lanterna (1907), rappresenta uno dei momenti più significativi della fase giovanile di Aldo Palazzeschi.
L'opera si colloca in una zona di confine tra il Crepuscolarismo e le prime avvisaglie di quell'estro anarchico e funambolesco che caratterizzerà il suo periodo futurista Il testo descrive un orto proibito, un luogo di fascino sinistro nutrito da una vecchia centenaria, evocando un'immagine che fonde il macabro, l'ironia e un disimpegno tipico del primo Novecento palazzeschiano.
 
 Inaccessibili luoghi, la mente
contiene ricordi e posti segreti;
nel brivido intenso del senso
rivedo cose perdute, lontane...

"L'orto dei veleni" si riferisce anche a percorsi tematici botanici (come a Trieste o Bergamo) dedicati a piante tossiche, storicamente usate per preparare veleni o medicine.
 
Il cosiddetto "Orto dei Veleni" (Poison Garden) si trova all'interno di
The Alnwick Garden, un famoso complesso di giardini situato nel Northumberland, in Inghilterra. È considerato uno dei giardini botanici più pericolosi e singolari al mondo, dedicato esclusivamente a piante tossiche, narcotiche o velenose.
Queste esposizioni educative illustrano specie come aconito, belladonna, cicuta e oleandro, evidenziando le loro proprietà velenose ma anche gli utilizzi terapeutici che possono avere. 
(dalla rete)

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