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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 21 gennaio 2023

Pressione

Pressione

Un uomo con la faccia neutra
nella grande migrazione
stringe la valigia lucida
mentre sta in fila alla dogana:

Per cortesia(sì,lei)apra la valigia.
Magari non avrà capito.
Si spicci,La apra!Muoversi!
Guardare in giù con occhi assenti non migliorò le cose.

Ditegli di aprire la valigia!
le lingue alle sue spalle facevano pressione.
Stringeva la sua borsa,ottusamente riluttante.
Ditegli di mettere la valigia sul bancone!

Scattarono lucchetti,lacci caddero a terra tagliati
e nella valigia non c’era niente.

Les Murray

Arroccato in un luogo sicuro
rimando i sogni al mittente,
la vita, le cose,i dolori intensi
dizionario completo del vivere...
 
La pressione 
è la forza applicata perpendicolarmente alla superficie di un oggetto per unità di area sulla quale è distribuita tale forza. 
La pressione relativa è la pressione relativa alla pressione ambiente.
La pressione arteriosa è quella forza con cui il sangue viene spinto attraverso i vasi.
(dalla rete)

venerdì 20 gennaio 2023

Poesia, riflesso e addio

Dimenticare

Talvolta dimentico l’amore,
come dimentico la mia mano
Solo loro possono prendere il mondo
e mettermelo davanti
perché possa toccarlo,
ma non mi ricordano il suo compito

Roberto Juarroz

Non è facile scordarsi cose
che comprimono gli occhi, in fondo,
il cuore assume ruoli sempre diversi
eppure condensa in umori i sogni...
 
Ciao David! 

giovedì 19 gennaio 2023

Sciocchezze #41 (Emilia)

Che la speranza sia

Che la spearanza sia
forte richiamo al triste animo,
ho visto paura negli occhi
e sogni dilatati costretti
a macerie del cuore,
ho visto e non scapperò
in sottili diatribe verbali,
ho visto e le mani si posano
sul capo silente e contrito...

Gujil

mercoledì 18 gennaio 2023

Sciocchezze #40

 

Ridammi il cielo

Nel cuore e nell'anima il blu
di un cielo passato in revisione;
le scaltrezze della vita ripongono
usuali e sane condizioni al reale
mi chiedo spesso di risposte date
e domande inespresse spingono
come un ariete, come un maglio...

Gujil

martedì 17 gennaio 2023

Sant' Antonio abate

Sant Antoni dala barba bianca
famm'trua' chel che ma manca
Sant Antoni du'l purscell


famm'truà propri chel..
 
 
SANT'ANTONIO TRA PROVERBI E STORIA

Bisogna ammettere che la maggior parte delle feste popolari di origine religiosa, rischiano spesso di diventare pagane.
E' forse interessante cercare di capire chi era questo Santo di nome Antonio che oggi celebriamo dopo circa 1800 anni dalla sua morte.
La festa di Sant'Antonio Abate era in passato una delle ricorrenze più sentite nelle comunità contadine.
Anche oggi è piuttosto diffusa, soprattutto nelle zone rurali e nei paesi della provincia dove le tradizioni sono molto più radicate che nelle grandi città.
Il Santo spesso era rappresentato con lingue di fuoco ai piedi e aveva in mano un bastone alla cui estremità era appeso un campanellino; sul suo abito spiccava il tau, croce egiziana a forma di "T", simbolo della vita e della vittoria contro le epidemie, cosa a cui sembra alludere anche il campanello.

Malgrado tutte queste connotazioni "agresti" attribuitegli da una tradizione secolare, in realtà Antonio aveva poco o nulla a che fare col mondo contadino: era infatti un eremita ed un asceta tra i più rigorosi nella storia del Cristianesimo antico.

(Sant') Antonio (abate),
nacque in Egitto, a Coma intorno all'anno 250.
Malgrado appartenesse ad una famiglia piuttosto agiata, mostrò sin da giovane poco interesse per le lusinghe e per il lusso della vita mondana: alle feste ed ai banchetti infatti preferiva il lavoro e la meditazione, e alla morte dei genitori distribuì tutte le sue sostanze ai poveri.
Compiuta la sua scelta di vivere come un eremita, si ritirò dunque in solitudine a lavorare e a pregare. 
Trascorse molti anni vivendo in un'antica tomba scavata nella roccia, lottando contro le tentazioni del demonio, che molto spesso gli appariva per mostrargli quello che avrebbe potuto fare se fosse rimasto nel mondo.  
A queste provocazioni Antonio rispondeva con digiuni e penitenze di ogni genere, riuscendo sempre a trionfare. 
Malgrado conducesse una vita dura e piena di privazioni, fu molto longevo: la morte lo colse infatti all'età di 105 anni, il 17 gennaio del 355 (o356). 
La sua tomba fu subito oggetto di venerazione.

I riti che si compiono ogni anno in occasione della festa di Sant'Antonio sono antichissimi e legati strettamente alla vita contadina e fanno di Antonio Abate un vero e proprio "santo del popolo".
Egli è considerato il protettore per eccellenza contro le epidemie di certe malattie, sia dell'uomo, sia degli animali.
E' infatti invocato come protettore del bestiame (che durante la festa viene benedetto), dei macellai e dei salumieri e la sua effigie era in passato collocata sulla porta delle stalle.
Il santo veniva invocato anche per scongiurare gli incendi, e non a caso il suo nome è legato ad una forma di herpes nota appunto come "fuoco di Sant'Antonio".
Questo morbo invase ripetutamente l'Europa tra il X e il XVI secolo, e fu proprio in questo periodo che si diffuse la credenza nei suoi poteri contro questo male.

La festa di Sant'Antonio è ancora oggi molto viva in molte parti di Italia, tra cui la Brianza, dove la si celebra tra frittelle e vino brûlé, ed ovviamente tra i falò. 
Antonio infatti era considerato il patrono del fuoco. 
Secondo alcuni i riti attorno alla sua figura testimoniano un forte legame con le culture precristiane, soprattutto quella celtica presso i quali è nota l'importanza che rivestiva il rituale legato al fuoco come elemento beneaugurante.
Una festa, dunque, di origini antichissime, festeggiare la quale significava e significa, ogni anno, scatenare le forze positive e, grazie all'elemento apotropaico del fuoco, sconfiggere il male e le malattie sempre in agguato.
Una festa di buon auspicio per il futuro e all'insegna dell'allegria, in passato ma anche oggi.

In molte parti di Italia, la figura e la celebrazione della festa del Santo si accompagna con l' uso di detti proverbiali diffusi a livello popolare tramite i quali lo si invoca. Questi modi di dire si declinano in varietà differenti secondo i dialetti e le tradizioni della popolazione. Facciamo un breve giro di Italia per ricordarne alcuni tra i più famosi.

Nel Sud dell' Italia è molto diffuso "Sant'Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto" in quanto si è diffusa nel tempo a livello popolare una sorta di giaculatoria scaramantica, nella quale si invoca il Santo per ritrovare qualcosa che si è smarrito.

A Varese invece, in Lombardia, la festività di Sant'Antonio Abate è molto sentita: qui il detto si trasforma in "Sant’Antoni dala barba bianca famm'truà che'l che ma manca, Sant’Antoni du'l purscel famm'truà propri che'l" ossia "Sant'Antonio dalla barba bianca fammi trovare quello che mi manca, Sant'Antonio fammi trovare proprio quello". In Piemonte invece si dice: "Sant'Antoni fam marié che a son stufa d'tribilé" ossia "Sant'Antonio fammi sposare che sono stufa di tribolare", invocazione che le donne in cerca di marito fanno al Santo per potersi presto sposare. In Serrano, dialetto parlato in provincia di Foggia, si dice "A Sènt'Endòn 'llong n'or", con riferimento al fatto che a partire dal 17 gennaio, la durata media del giorno, inteso come ore di luce, è di un'ora più lunga rispetto al giorno più corto, tradizionalmente fissato nel giorno di Santa Lucia, ossia il 13 dicembre. Nel Comune di Teora in provincia di Avellino invece si usa dire "Chi bbuon' carnuval' vol' fà da sant'Antuon' adda accum'enzà", ossia "Chi buon carnevale vuole fare da sant'Antonio deve iniziare" e "Sant'Antuon... masc'ch're e suon'" ovvero "Sant'Antonio..... maschere e suoni". In Veneto vige il detto "A Nadal un passo de gal e a Sant'Antonio un passo del demonio" riferendosi al progressivo allungamento delle giornate. Nella tradizione contadina umbro-marchigiana troviamo invece "A Natale 'na pedeca de cane, a Sant'Antò un'ora 'vò" che sarebbe "A Natale un passo di cane, a Sant'Antonio un'ora in avanti". In Napoletano infine si usa: "Chi festeggia Sant'Antuono, tutto l'anno 'o pass' bbuon". Ed è proprio a quest' ultimo proverbio che in conclusione vogliamo affidarci con l'auspicio di passare anche noi un piacevole 2015. Sarà quindi il caso di dirlo alla bagnaiola "Chi festeggia Sant Antonio, tutto ell'anno le passa bono". E chi più ne ha, più ne metta!Evviva Sant' Antonio! (dalla rete).

lunedì 16 gennaio 2023

Panoplia

Panoplia 
(in greco antico: πανοπλία, letteralmente "armatura completa", da πᾶν pan "tutto" e ὅπλον hòplon "arma") era il nome dell'armatura degli opliti e dei soldati pesanti dell'antica Grecia.
Panoplia è il termine usato per indicare l'insieme delle armi di offesa quali spada (ξίφος xìphos), lancia (δóρυ dòry) e di difesa quali elmo (κράνος krànos), scudo (ἀσπίς aspìs), corazza (formata da due pezzi, θώραξ thórax e ἐπιβραξιωνίος epibraxiōníos, i quali proteggevano rispettivamente il petto e il ventre), bracciali (ἐπιπηχύον epipēkhýon), schinieri (κνημίς knēmìs) e le protezioni per le caviglie (ἐπισφύριον episphýrion) e per i piedi (ἐπιποδίον epipodíon) in dotazione agli opliti ellenici. 
Il tutto pesava tra i 22 e i 35 kg.

Dalla miseria degli uomini
Nascono giuste rivolte
E dalla panoplia di parole lucide
Si erge una filza di soli

Mohamed Attaf

E' un immane peso il sole,
nel cuore, nella rabbia e il dolore;
rivoluzioni passate in sordina
imbellettate al cospetto di Dio...

Il termine venne successivamente usato per indicare i trofei e i motivi ornamentali che si trovano nei fregi di diversi monumenti romani di carattere celebrativo di imprese vittoriose e ripresi come motivo ornamentale, posto sui muri, nei secoli successivi. 
Con il termine Panoplia generalmente si intende quindi un insieme di armi, generalmente bianche, o di varie parti di un’armatura, disposte come trofeo, per lo più su pareti o su muri, a scopo decorativo. 
Anche la raffigurazione pittorica o plastica di tale insieme, in uso specialmente nel Rinascimento, e anche nel periodo dell’arte neoclassica, nella decorazione architettonica o in monumenti celebrativi. 
Applicata alle armature di epoche successive, il termine panoplia non venne usato sino alla fine del XVI secolo e all'inizio del XVII secolo, venendo allora usata per descrivere il set completo di armatura a piastre che ricopre l'intero corpo di un soldato. 
Siccome una panoplia è una serie completa di componenti eterogenei e diversi, la parola panoplia ha finito per riferirsi a una qualsiasi collezione completa o molto grande di un sacco di cose.
Si usa, di conseguenza, il termine (la parola) panoplia anche con l'obiettivo di descrivere e tratteggiare un assortimento di cose molto vario e pittoresco.
(da wikipedia)

domenica 15 gennaio 2023

Sciaterica (scioterica)

Il movimento del nostro orologio da polso è meccanico o al quarzo, quello della meridiana è il Sole che con le sue ombre scandisce lo scorrere delle ore sul quadrante. Lo studio delle ombre solari (
Sciaterica o scioterica)  è stato alla base delle prime osservazioni scientifiche e fu applicato in astronomia fin dai suoi inizi (dalla rete).

Del tempo scorgo solo l'ombra

Del tempo scorgo
solo l’ombra,
se mi volto
mi scivola addosso
e mi pesa
quel che pur m’appare
lontano e leggero.
Fermo nell’istante
osservo il futuro
che mi viene incontro,
con un volo
ahimè
basso e breve.

Clirim Muça

 
Nel buio rivedo confini
spesso evasi, sconvolti;
nel senso delle cose individuo
il fare, a volte sconnesso...

La meridiana, detta anche, impropriamente, orologio solare o quadrante solare, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole. 
In senso stretto, con meridiana si deve intendere unicamente l'indicatore del passaggio del Sole a mezzogiorno, anche se nella sua accezione più generale il termine viene utilizzato per indicare, erroneamente, gli orologi solari presenti sui muri degli edifici. 
Il termine "quadrante solare", che caratterizza 'non' le meridiane bensì gli orologi solari, trae la sua origine dal latino quadrans che indicava nel Rinascimento la quarta parte di cerchio sulla quale veniva generalmente tracciato un orologio solare portatile, denominato appunto quadrante. 
Tuttavia, il suo significato è stato generalizzato nel linguaggio popolare, in tempi moderni, divenendo sinonimo di meridianae  orologio solare. 
A differenza dell'orologio solare, la meridiana indica ogni giorno, lungo una linea retta, l'istante in cui il Sole transita sul meridiano del luogo. Gli orologi solari e le meridiane erano già conosciuti nell'antico Egitto e presso altre civiltà, e successivamente tra quella dei Greci e dei Romani. L'origine di questa scienza è tuttavia ancor più antica rispetto alla civiltà egizia e le prime testimonianze risalgono addirittura al Neolitico. Lo studio degli orologi solari è chiamato gnomonica o, meno frequentemente, sciaterica (da wikipedia).

venerdì 13 gennaio 2023

Distanze

 Alba 

Amore mio, nei vapori d’un bar
all’alba, amore mio che inverno
lungo e che brivido attenderti! Qua
dove il marmo nel sangue è gelo, e sa
di rinfresco anche l’occhio, ora nell’ermo
rumore oltre la brina io quale tram
odo, che apre e richiude in eterno
le deserte sue porte?… Amore, io ho fermo
il polso: e se il bicchiere entro il fragore
sottile ha un tremitìo tra i denti, è forse
di tali ruote un’eco. Ma tu, amore,
non dormi, ora che in vece la tua già il sole
sgorga, non dirmi che da quelle porte
qui, col tuo passo, già attendo la morte.

Giorgio Caproni

Infinitesimali distanze esprimono
rimorsi, sensi di colpe, solitudini;
lo spazio circonda i sensi storditi,
la pace, il silenzio, la prece...
 
La distanza è lo spazio che separa fra loro due luoghi, due oggetti, due persone: stava a tre passi di distanza; assol., lontananza: n'apparve una montagna, bruna Per la distanza (Dante); stare a distanza, tanto discosto quanto basta a garantire da un pericolo (dalla rete).

giovedì 12 gennaio 2023

Sciocchezze #40

 

Non può

Non può il respiro
lasciar spazio al desiderio;
come cornici di vecchi dipinti
inquadriamo la vita di sempre...
 
Gujil

mercoledì 11 gennaio 2023

Pioggia!

Il rumore della pioggia…chi lo odia e chi lo ama.
Addirittura c’è chi ne soffre proprio come disturbo, alternando sensazioni di tristezza e malinconia a seconda delle variazione metereologiche. Ma non è sempre così, infatti tantissime frasi sulla pioggia testimoniano che molte persone trovano nella pioggia un’atmosfera rilassante e quasi terapeutica.

Esistenza

E’ notte.
Sul tetto crepita la pioggia.
L’anima fa aprire
gli occhi ad una terra inondata.
Un mare di tempesta
che ruggisce
e poi scorre.
In quel breve momento
si muovono linee e forme
galleggianti
a vista, apertamente.

Prima che il momento passato si incrina
e cade nella malinconia,
una risata risuona
nelle quiete gocce di pioggia.

Thich Nhat Hanh

 

Acqua che dilava perpetue cose,
gli anfratti saturi di umido umore
si alternano ai sogni, irrisori;
eppure la pioggia è vita... 
 
I pensieri sulla pioggia sono molteplici e contrastanti, c’è chi la paragona alla speranza, dopo la pioggia c’è sempre il sole, e chi invece, in termini apocalittici richiamando al Diluvio Universale, la vede come una potentissima  forza distruttrice (dalla rete).