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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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lunedì 2 gennaio 2023

Separare

Separazione

Ma forse facevamo soltanto finta di non sapere niente.
Forse così era più facile, di fronte all’enormità
dell’esperienza,
di fronte alle sofferenze (sofferenze altrui, in generale).
Forse c’era in questo addirittura un po’ di pigrizia
e un briciolo di indifferenza ostentata. Forse pensavamo:
meglio essere un tardo epigono di Socrate
piuttosto che riconoscere che qualcosa tuttavia sappiamo.
Forse nelle lunghe passeggiate, quando ci si disvelavano
la terra e gli alberi, quando cominciavamo a capire
qualcosa,
avevamo paura del nostro coraggio.
Forse il nostro sapere è amaro, troppo amaro,
come le grigie fredde onde del Mare del Nord,
che ha risucchiato già così tante navi,
ma continua ad essere affamato.

Rose Ausländer

 

...sempre si finge di non sapere
eppure chiari segnali stampano
nei cuori il dolore, la mente
vacilla "dans le grille du parc"...
 
separare
/se·pa·rà·re/
 
transitivo 
1.- Dividere tra loro più cose, disgiungere, staccare (anche + da ).
 "s. due fogli incollati" 
2.- Allontanare più persone, portarle a distanza (anche + da ). 
"s. un alunno dal compagno di banco"
riflessivo 
1.- Allontanarsi da luoghi o persone a cui si è legati; dividersi (+ da ): s. dalla città natale, dalla famiglia; anche rifl. recipr.. 
"terminati gli studi si sono separati"  
2.- Cessare un rapporto matrimoniale o sentimentale, lasciarsi (spec. + da ). 
"si è separato dalla moglie"
Dal latino separare, derivato di parare ‘apprestare, approntare’

domenica 1 gennaio 2023

Sciocchezze #38 (sono liberi i mastini della guerra)

 “Invoca la strage! 
E lascia liberi i cani della guerra”
 

Propositi

Si comincia sempre
con buoni propositi,
la bontà, la gentilezza, l'amicizia;
schermati dal buio latrano
i mastini della guerra,
siamo noi, sempre noi...

Gujil

Le folle plaudono Giulio Cesare in seguito alla sconfitta di Pompeo il Grande, ma molti Romani sono preoccupati per il potere e l'autorità che il grande dittatore sta guadagnando. Fra loro figura un importante cittadino, Cassio, e il rispettato Marco Bruto, amico di Cesare. Le conseguenze delle loro azioni getteranno ben presto la Repubblica in uno stato di disordine violento e doloroso... La più grande tragedia romana di William Shakespeare rompe ogni convenzionale regola drammatica, creando né un eroe chiaramente definito, né un reale antagonista (dalla rete).
 

sabato 31 dicembre 2022

Fine 2022

Fine del ’68

Ho contemplato dalla luna, o quasi,
il modesto pianeta che contiene
filosofia, teologia, politica,
pornografia, letteratura, scienze
palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo,
ed io tra questi. E tutto è molto strano.
Tra poche ore sarà notte e l’anno
finirà tra esplosioni di spumanti
e di petardi. Forse di bombe o peggio,
ma non qui dove sto. Se uno muore
non importa a nessuno purché sia
sconosciuto e lontano.

Eugenio Montale

 

 
Finisce, di nuovo, termina l'anno,
come mendaci omuncoli affiniamo
le usate pratiche di rito, il solito;
concludere per poi ricominciare...

venerdì 30 dicembre 2022

Solitudine

Solitudine

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita, figlio mio,
è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere
come nella casa paterna.
Credi al grano,
alla terra,
al mare
ma prima di tutto
all’uomo.
Ama la nuvola,
il libro
la macchina,
ma prima di tutto
l’uomo.
Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell’uomo.
Godi di tutti i beni terrestri,
del sole,
della pioggia
e della neve,
dell’inverno e dell’estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell’uomo.

Nâzım Hikmet Ran

Solo, anche tra altre persone,
cose che si stingono e opacizzano
predominanza di colori spenti;
come quelle vite che sono sottili... 
 
Siamo animali sociali, ma talvolta abbiamo bisogno di stare da soli. La vita oscilla tra questi due poli: socialità e isolamento. La solitudine come la castità è molto più sopportabile se è una libera scelta e non una costrizione, dovuta a ostracismo, a emarginazione sociale. Anche stare troppo a contatto con gli altri può essere snervante, può esaurire.
(dalla rete)

giovedì 29 dicembre 2022

Protocollo cittadino #86

 
Come potrei non pensare
a ieri, alle cose, al senso perduto
di incessanti riflessi scanditi?
Come potrei ondivago e solo
solcare le vie del mare, salato
come lo spirito affossato e silente?
 
Gujil

mercoledì 28 dicembre 2022

Nostalgie

Nostalgia

parola composta dal greco νόστος, ritorno,
e άλγος, dolore; "dolore del ritorno".

E' un’emozione caratterizzata da un senso di tristezza e rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere nel presente.
A suo modo può anche essere una sensazione paradossalmente triste e contemporaneamente felice, triste perché si vorrebbe rivivere un momento passato o si vorrebbe ancora essere in un luogo nel quale si è vissuti (etc.), e felice perché quel momento era un momento gioioso e felice o un luogo nel quale si sono passati i momenti più felici della propria vita.
Il ricordare quel momento e quel luogo riporta alla mente i momenti felici ma allo stesso tempo causa un senso di tristezza per la fine degli stessi.
(dalla rete)

Nostalgia

Negli anni lontani della fanciullezza
l’ho udita per la prima volta.
Mi son detta:
È una parola che canta!

Nostalgia…

Mila Kacic

 

Appassionati arcaici stillano
gocce di lacrime diffuse;
scorre la vita passata, forward,
non riesco a scattare istantanee...

martedì 27 dicembre 2022

Ardore

Ardori ritenuti cheti avvampano
cuori in disarmo, vecchi e consunti;
leniti dal suono di voci passate
scherniscono i sessi spesso silenti.. 
 
Cingo i miei fianchi
per essere una tela che si allarghi nell’ora dell’ira
e che si ritiri quando mi acquieto.
Chiesi al fuoco che divampa dentro di me:
quale uomo può sopportarmi
quale donna trovarmi amica
quale bambino che il mio stupore non possa uccidere
quale padre dare alla luce una simile a me
o quale nome contenere il mio aspetto
e quale verbo domarmi.
O fuoco
cosa ti spegne?
Una goccia sgorga da me
oppure una fiamma che dentro mi brucia?

Amal Musa 

 

ardore
/ar'dore/ sostantivo maschile
[dal latino ardor -oris, derivato di ardere "ardere"].
-TRECCANI-

 

1.- [calore intenso] ≈ arsura, calura. ↔ gelo, ghiaccio. ↓ freddo.
2.- (figurato) ardore [intensità di sentimento: amare con ardore] ≈ focosità, passione, veemenza. ↓ slancio, trasporto. ↔ freddezza, indifferenza. b. [impegno totale: studiare con ardore] ≈ alacrità, entusiasmo, fervore, zelo. ↑ foga, impeto. ↔ apatia, indolenza, inerzia, neghittosità, pigrizia.

lunedì 26 dicembre 2022

Poesia e riflesso

Le nuvole si costruiscono in linee di pietra
l’una sull’altra
leggera volta o arco grigio.
Noi possiamo portare poco peso
appena una corona di carta dorata;
e poi alla prima spina
gridiamo aiuto e tremiamo.

Philippe Jaccottet

 
Confondersi al crinale passivo
di corpi addormentati e appagati;
scavare nell'area grigia dei sogni,
trovare un luogo di sereno ristoro...

domenica 25 dicembre 2022

Poesia e riflesso (Natalizio)

Reperto archeologico

Nella penombra del museo notai all’improvviso
un vaso etrusco, di certo un vaso per il miele,
largo, con fianchi muliebri
e orecchi buffamente all’insù
come per ascoltare alla perfezione,
e c’era un volto evidente
che sempre sorrideva provocante,
come se volesse offrire
chissà quali segreti!
Questo mi fece tacere ostinato
per tutta la durata della visita.
I piccoli vasi hanno anche orecchi.

Lars Gustafsson



Questo Natale di stringhe incespica
sui sogni, sulle battute stanche;
rinfresco i pensieri per chi dorme
di un amore profondo e solitario...

sabato 24 dicembre 2022

Di luce e di buio

"La luce si nasconde nel buio, questa è la sua forza.
Il buio non può nascondersi nella luce, questa è la sua fragile inconsistenza."
(dalla rete)

Luce nuova

Chiudi gli occhi, non guardare
la fredda superficie delle cose
dove solo si rivela un mondo
di misere apparenze, un mondo
di voglie banali che non sa
né conosce cos’è il desiderio.
Dimentica che ti hanno insegnato
a vedere, chiudi gli occhi
e guarda in te, donna distesa
al sole, riflessa nella luce.

Nel buio dello sguardo troverai
quel che hai dimenticato.
Indaga, cerca in te, nel buio
fervido dell’anima, una luce
nuova…
Cercami! Sono io,
io, non mi vedi? quel punto radiante
amore nel cerchio della tua vita,
io, costretto a possederti
solo con le parole con la nuda
fantasia ma senza il tormento
di scivolare arreso nella morte.

Juan Ruiz

 

E quando si spegnerà il colore
proveremo a cercare la luce nel buio;
siamo anime in cerca del sole,
siamo soli destinati a spegnersi...