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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 12 dicembre 2019

Sciocchezze #6






Sciocchezze #6


siamo sempre in attesa di qualcosa,
ci arrabattiamo in angusti angoli,
viviamo angosce quotidiane;
siamo esseri umani, deboli e forti...



Gujil

mercoledì 11 dicembre 2019

Eclissi lunare


Eclisse di luna

La prima frase. Immobile lucertola
nelle cave di pietra della stanza.
Mal di testa. Vuoto impagliato, imbottito.
Non si ode nessuna idea.

Guardo attraverso un binocolo grigie fibre di carta.
Il ricattatore sta già aspettando davanti alla porta.
Nello stesso momento Hölderlin
viene colpito da un attacco di furia. Mi chino


sul punto. Interpunzione funebre.
Isola nera con la gola serrata del golfo.
Osservo l'eclisse di luna.
Il resto lo devo ripensare.

Ewa Lipska
da "La discreta amante delle parole"
traduzione di Marco Bruno


 
Un'eclissi lunare è un noto fenomeno ottico durante il quale l'ombra della Terra oscura del tutto o parzialmente la Luna e che si verifica nel momento in cui quest'ultima è in fase di "piena" mentre il Sole, Terra ed essa si trovano allineati in quest'ordine.
A causa delle reciproche distanze fra il Sole, la Luna e la Terra l'ombra che si introduce per interposizione di quest'ultimo corpo, è di forma conica. Nelle eclissi lunari il cono d'ombra proiettato dalla Terra è sempre molto più ampio della Luna, ed è accompagnato da un cono più ampio, detto cono di penombra, nel quale solo una parte dei raggi del Sole vengono intercettati dalla Terra.
Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, a seconda che la Luna entri totalmente (eclissi totale) o parzialmente (eclissi parziale) nel cono d'ombra, totalmente o parzialmente nel cono di penombra (eclissi penombrale) (da Wikipedia).


luna che si nasconde, eclisse,
come quella cantata a Milano, anni fa,
eravamo giovani e belli, allora;
adesso siamo solo belli...

martedì 10 dicembre 2019

Poesia e riflesso


Le lettere d'amore che scrissi nella mia infanzia erano
memoria
Di un futuro paradiso perduto. La rotta incerta della mia
Speranza stava segnata sulle colline musicali del mio
Paese natale. Quello che io inseguivo era la cerva fragile,

il levriero
Effimero, la bellezza della pietra che si trasforma in angelo.
(...)

Juan Sánchez Peláez
da "Elena e gli elementi"
traduzione di Jordi Valentini



quelle che scrissi io ancora le leggo,
sono riposte in vecchi quaderni;
agende di un decennio, vecchie;
ora scrivo su un blog, chissà...

lunedì 9 dicembre 2019

Poesia in attesa di neve

Mattino infine: là nella neve

 Mattino infine: là nella neve le tue
lievi impronte d'arrivo e di ritorno.
Null'altro ci ha lasciato la notte di visibile,

non la candela, il vino bevuto a metà,
né il tocco della gioia; soltanto questo segno
della tua vita che alla mia cammina.

Finché la pioggia le cancelli, e resti
la verità cui ci svegliò il mattino;
felicità o dolore non sappiamo

.
Philip Larkin
Traduzione di Silvio Raffo

tra poco arriverà, la sento,
nel cuore nelle ossa, nel vento;
neve coprirà le brutture e il male,
solo una coperta, solo una copertura...

domenica 8 dicembre 2019

Pallacanestro


Pallacanestro

L’intreccio delle braccia
ricama l’aria
divaria
in salti silenziosi.
Il pavimento
geme
e i passi
sono tonfi di sassi in acqua.

L’applauso scoppia.
Occhi,
sui denti, di fuoco.
Azzurri e bianchi
i colori del gioco.

Antonio Barolini
da Elegie di Croton, 1959


La pallacanestro, conosciuta anche come basket
(AFI: [ˈbasket];
abbreviazione del termine in lingua inglese basketball),
 
è uno sport di squadra in cui due formazioni di cinque giocatori ciascuna si affrontano per segnare con un pallone nel canestro avversario, secondo tante regole prefissate e con un punteggio che varia dalla posizione di tiro.
Nasce a Springfield (una cittadina statunitense) nel 1891, grazie all'idea di James Naismith, medico ed insegnante di educazione fisica canadese.
 Dalla fine del XIX secolo, il basket si è diffuso in tutto il mondo, grazie all'attività propagandistica della Federazione Internazionale Pallacanestro, fondata nel 1932. È uno sport olimpico dalla XI Olimpiade, che si tenne a Berlino (da Wikipedia).

ricordo, ero ancora ragazzo,
piccolo veloce, quasi inutile;
una selva di braccia, numero,
99 speranze in un attimo solo...

venerdì 6 dicembre 2019

Poesia e aforisma





Partenze e ritorno

Sono spesso stato uomo di partenze,
saluti veloci, un treno, un aereo, via;
ho viaggiato oceani e continenti, solo,
spesso guardavo il ritorno, anelavo;
ora parto ancora, a volte, e ritorno,
sempre ritorno, amo il ritorno...

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

giovedì 5 dicembre 2019

Sciocchezze #5

Vincent van Gogh,
 "Sorrow" 
litografia del 1882
Sciocchezze #5

in preda a sofferenze momentanee
ho sospeso il blog, ora torno;
difficile scrivere quando non si è,
impossibile valutare senza parametri...

Gujil


La sofferenza è una condizione di dolore, che può riguardare il corpo e/o il vissuto emotivo del soggetto.
Essa può derivare direttamente da un trauma, fisico o emotivo, oppure può essere espressione di una afflizione interiore più profonda, di cui può essere difficile o impossibile individuare un fondamento oggettivo.
In particolare, quando la sofferenza è legata a una condizione interiore del soggetto ed è prolungata nel tempo, ovvero la sua intensità è tale da inibire o danneggiare la normale attività emotiva e pratica del soggetto, essa costituisce sintomo di un disturbo psicologico, ad esempii nell'ambito patologico della depressione.
La sofferenza è anche un insieme di sensazioni corporali anomale.
Nella malattia mentale, che disturba la mente, è un dolore fisico.
(da Wikipedia)


lunedì 2 dicembre 2019

Dare il cuore...

Non dare mai tutto il tuo cuore

Non dare mai tutto il tuo cuore,
perché alle donne passionali l'amore
difficilmente sembrerà degno di cura
 se è cosa certa,e non pensano mai
ch'esso di bacio in bacio si consuma;
perché ogni cosa bella
 non è che un breve, sognante, delicato piacere.
Oh, non dare mai il tuo cuore tutto intero,
perché il loro, per quanto possano dire
 labbra melliflue, l'hanno dato al gioco.
E come potrebbe giocare bene il suo
chi è sordo e muto e cieco per amore?
Chi ha scritto questo sa quello che costa,
perché lo ha dato tutto, e ha perduto.

William Butler Yeats
Traduzione di Ariodante Marianni

È necessario donare il cuore alla vita, invece di pretenderlo da essa. Siamo stati creati ed esistiamo non per imprigionare i cuori, ma per liberare il nostro.
Non essendo padroni del nostro cuore, non possiamo darlo a nessuno.
E questa è la più tragica delle povertà e la più triste delle disgrazie.
 (N.J.Tonin)

il nostro cuore agli altri dare è bello
ma, a volte, il peso regge poco;
ho visto cuori distrutti da anime infide,
ho visto spegnersi la vita negli occhi...

domenica 1 dicembre 2019

Festa e poesia

fè-sta
Ricorrenza solenne e gioiosa; manifestazione di allegria
 dal latino festus 'gioioso, felice'.


Avete presente quando la batisfera, scendendo nelle profondità dell'oceano, alla fine tocca il fondo sollevando la sabbia in un intimissimo buio?
Arrivare a capire che cosa sia la festa ha lo stesso effetto - ingagliardito dallo splendore del significato.
Scaturisce dall'aggettivo latino 'festus', che significa 'gioioso, felice'.
I 'festa dies' sono quindi i giorni felici, i giorni gioiosi - e l'aggettivo 'festa', sostantivato, acquista i significati con cui lo conosciamo.

Ovviamente non è una monade priva di collegamenti: 'festus' secondo molti è un ramo del ceppo di 'feriae' (le nostre 'ferie'), e di 'fanum', cioè 'tempio'.
Il risultato di questi intrecci è una ricorrenza gioiosa e solenne.
(dalla rete)


L'inizio della festa

Volle offrire la festa dell'inizio
nella sua stanza appena sistemata
(e quante negligenze, tuttavia:
una calza spaiata, nera, su una sedia,
le mutandine appese alla finestra,
un fazzoletto forse sporco, storto
un quadro con le rose e i tulipani),
ma soltanto e a fatica riuscì
a aprire la bottiglia di barbera,
e i dolci e le pizzette tutti si erano
confusi, e rotolarono le arance
sul pavimento fino oltre la porta):
sconsolata e affannata, si sedette
sul divano viola, il capo curvo
per celare le lacrime tremanti,
poi si decise per l'unico riscatto
possibile della sua inettitudine,

iniziò a spogliarsi, pure in questo
inesperta e turbata, e imbarazzata
si mostrò nuda nel vivo fulgore
come la Verità che è, finalmente.
Torino, 1 gennaio 2002

Giorgio Bàrberi Squarotti
da Le Langhe e i sogni, 2003


le piccole imprecisioni, indecise,
come siamo noi quando amiamo;
pensieri sparsi, roba in disordine,
siamo vinti dal momento d'amore...

sabato 30 novembre 2019

Vecchio

I vecchi che mi scrivono e so bene perché
i figli chissà dove, i giorni vuoti.

Vecchi tanto per dire, hanno i miei anni,
ma io ai miei non credo,
il passato è una curva
di là da quella io confondo i nomi.

E a chi sa a chi la vede –
confusamente –
cosa ne può importare?
Io non so abitare
che la giovinezza
io nello zaino ho solo la speranza
.

Anna Maria Carpi
da "Far misteri fra parola e cosa"

tutti potremmo diventare vecchi,
si spera, almeno per molti;
dopo gli acciacchi, le pene, i sospiri,
saremo pronti? In attesa? Vigili?..


vecchio - ■ agg.
/'vɛk:jo/ [dal lat. tardo e pop. veclus
per il lat. class. vetulus, dim. di vetus "vecchio"].
-TRECCANI-

a. [di persona, che ha un'età avanzata: due v. sposi] ≈ (lett.) annoso, anziano, attempato, avanti negli anni, (poet.) prisco (ant., poet.) veglio. ↑ (lett.) vetusto. ↔ giovane, in fiore, in verde età, nel fiore degli anni (o dell'età).
b. (estens.) [che ha le caratteristiche fisiche della vecchiaia: un viso v.; un organismo v. e stanco] ≈ appassito, avvizzito, invecchiato, senescente, senile, sfiorito, svigorito, vizzo. ↔ fiorente, florido, fresco, gagliardo, giovane, giovanile, rigoglioso, sano.
c. (fig.) [che ha le caratteristiche psicologiche della vecchiaia: un animo, un cuore v.] ≈ fiacco, senile, spento. ↔ gagliardo, giovane, giovanile, vitale, vivace, vivo.
d. (estens.) [di persona, che ha un'età maggiore rispetto a un'altra: ha trent'anni e suo fratello è di quattro anni più v.] ≈ anziano, grande. ↔ giovane, piccolo.