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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 10 novembre 2019

Parco del Valentino

Dentro gli occhi il mattino – fa promesse
nel rimescolio dell’aria nell’acino
zuccherino che pende sulle braci
polverose dei viali – sono spesse

e forti queste foglie, già una messe
di lucidi aghi copre le mendaci
sontuosità del verde o le vivaci
ostensioni celesti (ma le stesse

radici, il bel fianco che di vertigine
si strema faranno come un’ardente
offerta ancora al buio della fronte):

dentro un vapore d’oro, a una sua fonte
fredda miserandi attinge prodigi
un dio di crocicchi, le labbra spente.

Torino, 5 febbraio 2007


Roberto Rossi Precerutti
da "Come nella rapina di una corrente oscura"


ricordi di Torino, un auto, un ponte,
una canzone amata da mia madre;
ricordi, solo ricordi e il Po fiume
che mai profondamente amai...

Il Parco del Valentino 
(Parch dël Valentin, o semplicemente ël Valentin, in piemontese) è un famoso parco pubblico di Torino, sito lungo le rive del fiume Po che attraversa la città.
Confina: a est con la sponda sinistra del fiume Po; a nord con corso Vittorio Emanuele II, dove formalmente terminano i Murazzi; a ovest con corso Massimo D'Azeglio; a sud si restringe, seguendo via Francesco Petrarca e la sua prosecuzione, corso Sclopis, e continuando lungo il corso del fiume Po e corso Unità d'Italia con una lingua che si perde verso Moncalieri. 
Ha un'estensione di 421.000 m² e, secondo la classifica 2014 di TripAdvisor, risulta essere il parco italiano più apprezzato dai turisti. 
(da wikipedia) 

sabato 9 novembre 2019

Ancora haiku


Torri di nubi:
verso sud volano
vele bianche
 
Masaoka Shiki
 
 
guardare il cielo, ogni tanto,
quando è bello, o brutto;
le nuvole o meno impegnano
strati di blu, o di grigio...

venerdì 8 novembre 2019

Haiku

 
 
Haiku n°26
 
piove alla finestra,
gocce rotolanti disegnano
imperscrutabili segni sui vetri
 
Anonimo
del XX° Secolo
Haiku

giovedì 7 novembre 2019

Poesie per Lou

Versi per Lou

Riconosciti
Questa adorabile persona sei tu
Sotto il grande cappello da canottiere
Occhio
Naso
La bocca
Ecco l’ovale del tuo viso
Il tuo collo bellissimo
Ecco infine l’immagine non completa
del tuo busto adorato visto come
attraverso una nuvola
Un po’ più basso è il tuo cuore che batte

Guillame Apollinaire


Tra i più grandi poeti di tutti i tempi c’è un poeta soldato che più di ogni altro ha magnificato l’amore in tutte le sue forme e che con le sue raccolte poetiche ha rivoluzionato la poesia del Novecento.
Il suo nome è Guillaume Apollinaire e con le opere Alcools (1913) e Calligrammi (1918) è riuscito, grazie anche all’amicizia con Pablo Picasso, a diventare – come lui stesso dichiara in una lettera - un pittore della parola...
...Poesie di notevole interesse sono quelle che avrebbero dovuto far parte di Ombre de mon amour, opera dedicata alla contessa Louise (detta Lou) de Coligny-Châtillon di cui Apollinaire fu uno dei molteplici amanti. Il poeta fu però ossessionato da questa donna e nei primi anni del conflitto mondiale le inviò una serie di lettere.
(Roberto Cavallaro -dalla rete).
 
bella nel suo essere immagine,
una poesia d'amore, credo;
le mie languono in cassetti,
sono nascoste da polveri sottili...

mercoledì 6 novembre 2019

Pensieri e sogni


Vedi, pensieri e sogni

Vedi, pensieri e sogni in un intrico
di fili ci ravvolgono, in una rete mimetica,
e né Dio né i caccia in ricognizione
potranno mai sapere
ciò che vogliamo realmente
e dove il nostro passo è diretto.

Solo la voce che interrogando guizza
si alza ancora sulle cose e resta in aria sospesa,
anche se le granate l’hanno ormai ridotta
come una lacera bandiera,
come una nuvola squarciata.

Vedi, anche noi compiamo rovesciandolo
il cammino dei fiori:

da un calice iniziare tripudiante di luce,
scender giù con lo stelo sempre più cupo,

arrivare nella chiusa terra e attendere un poco,
e finire, radice, nel grembo, nell’oscuro.


Yehuda Amichai
da "Poesie"
traduzione di Ariel Rathaus
 viviamo di sogni e pensieri, sempre,
anche quando la vita è dura e cattiva,
siamo fatti di vento...
Gujil
i sogni, già i sogni nostri, quelli belli,
impeti di ricordi e cose piacevoli;
e i pensieri, tutti, arrivano, vanno,
rimane il fatto che siamo essere pensanti...

martedì 5 novembre 2019

Protocollo cittadino #4

 
la pioggia bagna tutto,
eppure una biciletta arranca sdrucciolevoli strade;
forte la voglia di andare... ma dove?
 
Gujil

lunedì 4 novembre 2019

Sciocchezze#1



finalmente arrivai,
solo, comne sempre in attesa ancora,
la città è ora assolata...

Gujil

domenica 3 novembre 2019

Portovenere

Portovenere

Di nuovo cupo il mare. Tu capisci,
è l’ultima notte. Ma chi chiamo? A nessuno
parlo, all’infuori dell’eco, a nessuno.
Dove strapiomba la roccia il mare è nero, e rimbomba
in una campana di pioggia. Un pipistrello
urta come stupito sbarre d’aria,
e tutti questi giorni sono persi, lacerati
dalle sue ali nere, a questa gloria
d’acque fedeli resto indifferente,
se ancora non parlo né a te né a niente. Svaniscano
questi “bei giorni”! Parto, invecchio, che importa,
il mare dietro a chi va sbatte la porta.
Philippe Jaccottet
da "Lo slancio del cuore", traduzione di Fabio Pusterla

Porto Venere – VedutaPorto Venere (IPA: [pɔrtoˈvɛːnere], Portovenere in ligure, Portivène nella variante locale), scritto anche Portovenere, è un comune italiano di 3 472 abitanti della provincia della Spezia in Liguria.
Per la sua estensione territoriale urbana è il comune più piccolo della provincia spezzina.  
Nel 1997 Porto Venere, insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. 
Il toponimo Portovenere è conosciuto internazionalmente come la variante più diffusa, nonostante lo stesso statuto comunale, in virtù della tradizione storica consolidata, preveda la forma staccata del toponimo (Porto Venere) in tutti gli atti e documenti comunali ufficiali; l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ente capofila e di rilevazione per lo Stato italiano, trascrive invece nei suoi documenti e censimenti la forma attaccata.
(da Wikipedia)
ligure come il mare che tocca il cuore,
un mare che ora sento mio, profondo;
camminate su spiagge assolate e sole,
ricordi, passato, ed ora il mio presente...
  

sabato 2 novembre 2019

Amore, occhi et al.

 Che a me venisse amore

 Che a me venisse amore
con i tuoi occhi alfine
tanto creduto avevo
che a me è venuto, amore.
 
Che amore non finisse
per me dentro i tuoi occhi
tanto temuto avevo
che a morte egli lo disse.
 
E morte, perché amore
non avesse mai fine,
fermò solo il tuo cuore;
e il verde dei tuoi occhi
 
divenne il suo colore.
 
Siro Angeli
 

L’occhio è un organo tanto piccolo quanto complesso e affascinante sia da un punto di vista scientifico che da un punto di vista estetico.
L’occhio è in grado di raccogliere le luci esterne e di formare delle immagini, ma è anche un elemento espressivo importante del nostro volto.
Non solo organo visivo, ma anche specchio dell’anima come si suol dire.
A volte infatti ci basta guardare negli occhi una persona per capire le sue intenzioni, i suoi sentimenti e la personalità.
Altre volte ci può servire anche per far capire agli altri quello che proviamo.
(dalla rete)
 
e quelli venuti e andati, ieri,
qualcuno riappare, si affaccia, ritorna;
il nostro credo non vede con occhi,
richiama al cuore istanti passati, lontani...

venerdì 1 novembre 2019

Protocollo cittadino #3

 

ognissanti e mattino grigio,
la prima luce che filtra, il caffè,
vedremo la gente che affretta passi,
lungo l'immenso giardino del pianto...
 
Gujil