La bellezza è un concetto astratto e soggettivo che indica la qualità di ciò che appare piacevole, armonioso e gratificante ai sensi e allo spirito di ognuno di noi.Considerata da secoli un pilastro fondamentale della cultura umana, della filosofia e dell'arte, essa non si limita all'aspetto puramente visivo, ma abbraccia anche dimensioni etiche, emotive e concettuali.
(dalla rete)
Inno alla bellezza
Vieni dal cielo profondo o esci dall’abisso,
Bellezza? Il tuo sguardo, divino e infernale,
dispensa alla rinfusa il sollievo e il crimine,
ed in questo puoi essere paragonata al vino.
Racchiudi nel tuo occhio il tramonto e l’aurora;
profumi l’aria come una sera tempestosa;
i tuoi baci sono un filtro e la tua bocca un’anfora
che fanno vile l’eroe e il bimbo coraggioso.
i tuoi baci sono un filtro e la tua bocca un’anfora
che fanno vile l’eroe e il bimbo coraggioso.
Esci dal nero baratro o discendi dagli astri?
Il Destino irretito segue la tua gonna
come un cane; semini a caso gioia e disastri,
e governi ogni cosa e di nulla rispondi.
Cammini sui cadaveri, o Bellezza, schernendoli,
dei tuoi gioielli l’Orrore non è il meno attraente,
l’Assassinio, in mezzo ai tuoi più cari ciondoli
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
dei tuoi gioielli l’Orrore non è il meno attraente,
l’Assassinio, in mezzo ai tuoi più cari ciondoli
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
Verso di te, candela, la falena abbagliatacrepita e arde dicendo: Benedetta la fiamma!
L’innamorato ansante piegato sull’amata
pare un moribondo che accarezza la tomba.
Che tu venga dal cielo o dall’inferno, che importa,
Bellezza! Mostro enorme, spaventoso, ingenuo!
Se i tuoi occhi, il sorriso, il piede m’aprono la porta
di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?
Bellezza! Mostro enorme, spaventoso, ingenuo!
Se i tuoi occhi, il sorriso, il piede m’aprono la porta
di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena,
tu ci rendi -fata dagli occhi di velluto,
ritmo, profumo, luce, mia unica regina!
L’universo meno odioso, meno pesante il minuto?
Charles Baudelaire
Bellissime figure ondeggiano
strade di Francia, dettagli infiniti
di festose accoglienze e sogni
lungo le rive di placidi fiumi...
Nel testo della poesia, Charles Baudelaire descrive il concetto di bellezza come fosse una forza ambigua, fatale e magnetica, capace di derivare sia dal cielo divino sia dagli abissi infernali. Nella poesia, l'autore descrive la bellezza come una forza ambigua, potente e misteriosa, capace di dispensare "alla rinfusa il sollievo e il crimine".
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