Torino, (13) aprile 1907
Cortese Avvocato, ieri sera ho ritrovato fra le pagine del suo libro un poco di quella fraternità spirituale che la sua offerta mi rivela.
Il rimpianto di ciò che fu, e l’ansia di ciò che non è ancora, e il sottile tormento del dubbio, e l’ebrezza folle del sogno, tutte le cose belle e perfide di cui noi poeti si vive e ci s’avvelena.
Non ho ancora assaporato le squisitezze dell’arte,
solo ho sfiorato l’essenza, l’anima della sua poesia:
un’anima un poco amara, un poco inferma.
Spero che la sua fraternità non sarà più tanto silenziosa, ch’essa vorrà esprimersi in modo più diretto.
Cordialmente
Amalia Guglielminetti
Il rapporto tra Guido Gozzano e Amalia Guglielminetti rappresenta una delle storie d'amore e dei sodalizi letterari più intensi, complessi e malinconici del Novecento italiano. La loro relazione si è consumata principalmente attraverso un celebre carteggio epistolare specchio delle loro profonde inquietudini e della distanza insuperabile tra le loro personalità (dalla rete).

Nessun commento:
Posta un commento