Lontana
Cantare, il giorno, ti sentii: felice?
Cantavi; la tua voce era lontana:
lontana come di stornellatrice
per la campagna frondeggiante e piana.
Lontana sì, ma io sentia nel cuore
che quel lontano canto era d’amore:
ma sì lontana, che quel dolce canto,
dentro, nel cuore, mi moriva in pianto.
Giovanni Pascoli Lontane persone aspirano
a cuori grandi, immensi;
la musica ascolta parole
che sanno di vento, lontane...
Lontana di Giovanni Pascoli
è una poesia che, in pochissimi versi, riesce ad evidenziare contrasto
doloroso tra l’illusione della felicità e la realtà della sofferenza
umana, unito al tema della distanza, sia nello spazio che nel tempo.
La felicità arriva come un suono lontano,
distante, sembra riempire l’anima donando gioia, benessere, ma è solo il
frutto di un ricordo lontano, incapace di essere trattenuto nell’intimo
e proprio perché così fugace finisce per devastare l’essere restituendo
solo un grande dolore.
(dalla rete)

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