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Marina a Bordighera, 1926 |
A Bordighera (IM) la sua tavolozza si arricchì di trasparenze marine, verdi luminosi e contrasti tra cieli cupi e sprazzi di azzurro.
Antico, sono ubriacato dalla voce
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie dei tuo abisso.
EugenioMontale
negli assidui pensieri, coinvolti
e sogni, svago nell'anima asperse
le vite di altri ancora convergono...
Le "marine" di Pompeo Mariani realizzate a Bordighera (IM) rappresentano uno
dei vertici della pittura paesaggistica italiana a cavallo tra
l'Ottocento e il Novecento.
L'artista di origine monzese, affascinato
dalla luce e dalla natura del litorale ligure, si stabilì
definitivamente a Bordighera (IM) fino alla morte, trasformando il mare della
Riviera in un soggetto costante e iconico della sua produzione
artistica.
(dalla rete)

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