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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 6 aprile 2025

Protocollo cittadino #163 (Riprovo)

Dormire al buio favorisce il sonno, mentre la luce lo disturba.
Questo perché la luce attiva la modalità veglia del cervello, mentre il buio stimola la produzione di melatonina, l'ormone che aiuta a dormire.
(dalla rete)

Riprovo

Riprovo la vita di sempre
oggi, nel buio del mattino;
il silenzio ovattato mi avvolge
come tenera coperta di sonno...
 
Gujil

sabato 5 aprile 2025

Alba

Alba

Alba infinita di cieli azzurri,
nel grigio di vite comuni;
addossiamo riscontri ai troppi
vagheggi del cuore, sempre...
 
Gujil

 L'alba è la fase di passaggio dalla notte al giorno,
in cui si manifesta il primo chiarore del mattino,
prima dell'apparire del Sole.
(dalla rete)

venerdì 4 aprile 2025

Romanzo

Il romanzo più corto di tutti

In un primo momento lei pensò di poterlo uccidere in tre giorni.
Per poco non ci riuscì. Il cuore di lui quasi venne meno ai suoi
complimenti.
Poi lei pensò che sarebbero state necessarie tre settimane. Ma lui
sopravvisse.
Così lei riguardò i suoi progetti e calcolò che sarebbero occorsi tre
mesi.
Dopo tre anni, era ancora vivo. Così si sono sposati.
Ora sono sposati da trent’anni. La gente parla molto affabilmente di
loro.
Sono noti come il miglior matrimonio in città.
È solo che i loro figli continuano a morire.

 Norman Mailer

Nello scorrere dei giorni rimane
quel senso di incompiuto, di stasi;
nella moltitudine di cose permane
un odore acre di vita passata...
 
Il romanzo è un genere della narrativa 
scritto in prosa  di media o ampia lunghezza 
che si è diffuso maggiormente nell'Ottocento 
(ma le sue radici possono rinvenirsi anche nel mondo classico) 
e che narra le vicende di uno o più individui 
su sfondo storico o di fantasia.
(dalla rete)

giovedì 3 aprile 2025

Notte buia

 L'espansione dell'universo 
 è la spiegazione più accettata per il buio del cielo notturno. 
In un universo in espansione, 
la luce proveniente da stelle e galassie lontane si sposta verso il rosso,
perdendo energia e diventando meno visibile ai nostri occhi.
(dalla rete)
 
Viene la notte con piume morbide e sonnolente
Il giorno ad oscurare
A cancellare il pietroso fulgore
L’argilla a stemperare
Prima che sopraggiunga l’indurimento definitivo
A chiederci di restare.
Chicago, 1920-1921 

Ernest Hemingway

Notti inseguendo il sogno,
notti di passioni sopite;
il buio che a volte spaventa
spesso invece protegge...
 
La notte è sempre più buia prima dell'alba.

mercoledì 2 aprile 2025

Pomario

Godi se il vento ch’entra nel pomario
vi rimena l’ondata della vita:
qui dove affonda un morto
viluppo di memorie,
orto non era, ma reliquiario.
Il frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell’eterno grembo;
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.
Un rovello è di qua dall’erto muro.
Se procedi t’imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva:
si compongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro.
Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l’ho pregato, – ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine... 

Eugenio Montale

Sfuggire alla rete che ti imbriglia
assomiglia alla vita che avviluppa;
montaliani ricordi di scuola, lontani,
eppure presenti nell'anima ancora... 
 
Si definisce pomario un frutteto, per lo più ornamentale, 
annesso al giardino di grandi ville (dalla rete).

martedì 1 aprile 2025

Porte

La porta

Davanti alla mia porta
si fermano i passanti per guardare,
taluno a mormorare:
«là, dentro quella casa,
la gente è tutta morta,
non s’apre mai quella porta,
mai mai mai».
Povera porta mia!
Grande portone oscuro
trapunto da tanti grossissimi chiodi,
il frusciare più non odi
di sete a te davanti.
Dagli enormi battenti di ferro battuto
che nessuno batte più,
nessuno ha più battuto
da tanto tempo.
Rosicchiata dai tarli,
ricoperta dalle tele dei ragni,
nessun ti aprì da anni e anni,
nessun ti spolverò,
nessun ti fece un po’ di toeletta.
La gente passa e guarda,
si ferma a mormorare:
«là, dentro quella casa,
la gente è tutta morta,
non s’apre mai quella porta,
mai mai mai».

Aldo Palazzeschi 

La porta è un'apertura (con o senza infisso) che permette di passare da un ambiente a un altro. Il termine contraddistingue solitamente sia il vano che l'infisso che lo chiude. Quest'ultimo è formato in genere da un piano verticale di legno o altri materiali, dotato di maniglia e quasi sempre di forma rettangolare.
Una porta può essere interna o esterna, nel qual caso prende anche il nome di uscio o portone.
(da wikipedia).

Conosco porte chiuse da tanto,
custodi, sigilli del tempo andato;
ancora mi chiedo sgomento e solo
se sarei potuto entrare, vedere...

lunedì 31 marzo 2025

Non importa quanti anni ho

Non importa quanti anni ho

Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma,
ma con l’intento di continuare a crescere.
Ho gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita
e le illusioni diventano speranza.
Ho gli anni in cui l’amore, a volte, è una folle vampata,
ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa.
E altre volte, è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia.
Quanti anni ho, io? Non ho bisogno di segnarli con un numero,
perché i miei desideri avverati,
le lacrime versate lungo il cammino al vedere
le mie illusioni infrante valgono molto più di questo.

Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni!
Quel che importa è l’età che sento.
Ho gli anni che mi servono per vivere libero e senza paure.
Per continuare senza timore il mio cammino, perché porto con me l’esperienza acquisita e la forza dei miei sogni.
Quanti anni ho, io? A chi importa!
Ho gli anni che servono per abbandonare la paura 
e fare ciò che voglio e sento

José Saramago

Negli anni passati un solo
attimo di sosta a guardare
indietro per riprendere fiato;
quelli a venire senso di arrivo... 
 
Per la prima volta riunite in volume le lezioni e le conferenze che José Saramago ha tenuto in Italia. Uno strumento indispensabile per conoscere le coordinate letterarie, culturali e ideologiche di uno dei massimi scrittori del novecento.
Lezioni italiane raccoglie dieci testi che, proprio per la loro natura pubblica e divulgativa, rivelano al lettore con rigorosa chiarezza l’etica e la poetica del premio Nobel portoghese. 
Si tratta di conferenze in cui José Saramago offre chiavi di lettura inedite, personali e sorprendenti per la comprensione della propria opera, riflette sul ruolo della letteratura e affronta coraggiosamente questioni sociali e temi filosofici e politici tra i più delicati e urgenti per la società contemporanea.
Queste pagine di impegno intellettuale e passione civile costituiscono una porta d’accesso privilegiata all’universo di uno dei più grandi scrittori contemporanei ( a cura di Giorgio De Marchis).
(dalla rete)

domenica 30 marzo 2025

Esaltazione

Esaltazione

Un'ora di rivolta mi flagella,
nè mai io seppi un'ora come questa,
nè mai con sensi ed anima in tempesta
mi sentii tanto forte e tanto bella.

Il marchio del mio duol si dissuggella
perch'io goda la mia più dolce festa:
mi par d'alzarmi sopra una funesta
ombra e brillar come una chiara stella.

O Vita, il piè m'è lieve e il cuor m'è forte
per salire la tua scala vermiglia
e per varcar le tue incantate porte.

Aprimi, io vengo... Ah no! Qualcun mi fissa
dalle tue soglie, ostil, con fredde ciglia
e nel mio lungo strazio m'inabissa.

Amalia Guglielminetti 

L'esaltazione è uno stato di eccitazione, di acceso fervore della fantasia: essere in preda a grande esaltazione.; trovarsi in uno stato di esaltazione morbosa.
(dalla rete)

Euforie giovanile rimbalzano
sporadici episodi di affetto;
nelle mani rimane un asciutto
ricordo quando l'amore è fretta...

sabato 29 marzo 2025

Poesia e riflesso

Ara Mara Amara

In fondo alla china,
fra gli alti cipressi,
è un piccolo prato.
Si stanno in quell'ombra
tre vecchie
giocando coi dadi.
Non alzan la testa un istante,
non cambian di posto un sol giorno.
Sull'erba in ginocchio
si stanno in quell'ombra giocando.

Aldo Palazzeschi

Anziane pervase da insano torpore
seduti alla panca del vivere aspettano;
siamo preda del tempo che passa,
come animali in attesa di caccia...

venerdì 28 marzo 2025

Il sonetto

Il sonetto

Come il sottile intagliator la chiara
Gemma sfaccetta, onde ne’ vitrei seni
Fiammeggi e rida una gioconda gara
D’iridi accese e d’agili baleni;

Tu sfaccetta il sonetto, ove la cara
Rima sfavilli, e negli alterni freni
Del saldo verso, e nella forma avara,
Il pugnace pensier si rassereni.

Poi denso e forte, nitido e lucente,
Nel rigor di sua forma adamantina,
Tu lo licenzia fra la umana gente;

E il tempo mai non potrà fargli sfregio,
E l’uomo in cui più puote e più s’affina
Virtù, l’avrà più ch’altra gemma in pregio.

Arturo Graf

Nell'assonanza di parole desuete
un sonetto musica la poesia;
in parti diverse ho lasciato cose
che ora penso mie, nel profondo... 
 
Sonetto
 
Il sonetto è quindi una composizione metrica, (dal francese antico sonet «canzone, canzonetta, piccolo suono»), di carattere prevalentemente lirico, composta di 14 versi (quasi sempre endecasillabi nella letteratura italiana), distribuiti in 2 quartine e 2 terzine, con rime disposte secondo precisi schemi.
(dalla rete)