Man mano che l'età avanza, la perdita di
idratazione ed elasticità dei tessuti, unita a cambiamenti ormonali o a
sovraccarichi meccanici, può causare infiammazione, rigidità e
limitazioni nei movimenti quotidiani.
Tentativo
Man mano che l'età avanza, la perdita di
idratazione ed elasticità dei tessuti, unita a cambiamenti ormonali o a
sovraccarichi meccanici, può causare infiammazione, rigidità e
limitazioni nei movimenti quotidiani.
Tentativo
Robert Graves
Ghiandole per il finanziere,
Per il soldato, bandiere,
Per i poeti inglesi da bere,
Birra forte per me.
Parigi, circa 192
Ernest Hemingway
Mentre lo stile di Hemingway divenne celebre per le sue frasi brevi, asciutte e telegrafiche (la teoria dell'iceberg), Graves mantenne sempre una scrittura più classica e distaccata, proseguendo una monumentale carriera che lo portò a pubblicare oltre 140 libri tra poesia, saggistica e romanzi storici di enorme successo.
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| Felice Melis Marini "Crepuscolo autunnale" acquaforte |
Crepuscolo autunnale
Di sanguigni riflessi il sol colora
le nuvole con l’ultime faville
e sovra il buio mar guizzano ancora
d’onda in onda fuggevoli scintille.
S’addensa il color grigio ad ora ad ora
su le colline a torno e su le ville:
ridean di luce sino da l’Aurora
e nell’oscurità muoion tranquille.
Da quale novo incanto, ora, da quale
vision mossa dà la fantasia
una tristezza indefinita a ‘l core?
Nel silente crepuscolo autunnale
sorge — squallido fior — la Poesia
di tutto ciò che sotto il ciel si muore.
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| Vincent Van Gogh "Autunno, paesaggio al crepuscolo" |
Søren Kierkegaard
Autunno malato
Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.
Povero autunno
muori in biancore e ricchezza
di neve e di frutti maturi.
In fondo al cielo
planano sparvieri
sulle nixi graziose dai capelli verdi e nane
che non hanno mai amato.
Sui confini lontani
i cervi hanno bramito.
E quanto amo stagione quanto amo i tuoi suoni
i frutti che cadono e che nessuno raccoglie
il vento e la foresta che piangono
tutte le loro lacrime d’autunno foglia a foglia
le foglie
pestate
un treno
che passa
la vita
che va.

Il poeta stabilisce un legame profondo, quasi simbiotico, con la natura (dendromorfismo o sensibilità biovegetale).Riposo dell'erba
Deriva di luce; labili vortici,
aeree zone di soli,
risalgono abissi: apro la zolla
ch'è mia e m'adagio. E dormo:
da secoli l'erba riposa
il suo cuore con me.
Salvatore Quasimodo
Il vento notturno che batte dal fondo sancisce l'impossibilità di una fusione permanente con la natura: l'uomo si riscopre "più uno,/più solo", segnato da quell'isolamento esistenziale che caratterizza tutta la poetica giovanile di Quasimodo.
Il componimento è caratterizzato da una forte densità lirica, dall'uso di analogie e da una sintassi frastagliata e paratattica.
(dalla rete)
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| Paul Gavarni "Autoritratto" |
Non le smorte beltà di figurine,
malsane figlie d’un tempo vanesio,
dita da nacchere, piedi da scarpine,
potranno in me saziare il desiderio.
Lascio a Gavarni, poeta dei tisici,
le belanti bellezze d’ospedale:
io non trovo tra queste rose misere
un fiore pari al mio rosso ideale.
Lo colmi tu l’abisso del mio cuore,
Lady Macbeth, del crimine signora,
sogno d’Eschilo schiuso all’uragano,
Charles Baudelaire
Poi l’estate svanisce e passa, e arriva ottobre.
Si fiuta l’umidità, si
sente una chiarezza insospettabile,
un brivido nervoso, una veloce
esaltazione,
un senso di tristezza e di partenza.
Thomas Wolfe
Ottobre è il decimo mese dell'anno nei calendari giuliano e gregoriano.
Ha una durata di 31 giorni e rappresenta il cuore dell'autunno
nell'emisfero boreale.
È il mese associato alla vendemmia, alla semina e
allo spettacolare fenomeno del foliage, in cui le foglie degli alberi
assumono calde tonalità calde di giallo, arancione e rosso.
Ottobre
è il mese della transizione per eccellenza, un periodo dell'anno capace
di risvegliare sensazioni intime, contrastanti e profondamente radicate
nei nostri ritmi naturali.
Che è questa voce?
È il mio violino che canta
(Strano. Eppure io non ci sono!)
E questa vertigine insolita?
È quella che provo quando La vedo.
Tutto pare uno strano capogiro di febbre
pieno di tanti frantumi di cristallo
che scintillano e tintinnano
tintinnano, tintinnano e scintillano…
… ed in questa vertiginosa ridda
ancora la vedo, bella e quasi assente
immensamente bella
ma lontana…
… lontana…
… lontana…
… come la musica…
… come l’inebriante profumo…
… come le luci che ora sono
nel silenzio spente.
[8 marzo 1929]
Cesare Pavese
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| Salvador Dalì "Desiderio"- 1929 |
"Vele strappate dal vento" è un'espressione che richiama immediatamente la forza degli elementi e il superamento dei limiti, ma trova riscontro in contesti molto diversi: da quello tecnico e nautico, a quello artistico, fino a metafore poetiche e sentimentali.
(dalla rete)