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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 2 settembre 2020

Priapo

Priapo
è un dio della mitologia greca e romana, la cui caratteristica principale è una esagerata lunghezza del pene.
Figlio di Afrodite e Dioniso, deve le sue dimensioni ad Era che, gelosa del rapporto adulterino tra Zeus e Afrodite, si vendicò dando a Priapo un aspetto grottesco con degli enormi organi genitali, ritenuti origine della vita.
Non fu mai accettato tra gli dèi olimpici perché, ubriaco, tentò di abusare sessualmente di Estia, dea vergine della casa e del focolare. Tale gesto fu ritenuto talmente grave che perfino l'asino, simbolo di lussuria, gli ragliò contro, e per questo motivo Priapo pretese il sacrificio di un asino.
Il culto è stato molto diffuso anche in campo agricolo, oltre che nei riti dionisiaci, in quanto si riteneva fosse efficace a protezione dei campi e delle greggi. Infatti era abitudine posizionare delle colonnine di forma fallica a delimitare i campi coltivati. Questa tradizione è giunta fino ai giorni d'oggi e si può osservare in Sardegna, Puglia, Basilicata, ma anche in Spagna, Grecia e Macedonia. (dalla rete)

A te Priapo dedico e consacro questo bosco
col rito dei templi di Làmpsaco, e Priapo,
a te che nelle città sulla costa d'Ellesponto,
quella piú ricca d'ostriche, sei venerato.

Publio Valerio Catullo

latino, lontano pensiero, in classe,
forse Catullo, forse i giovanili amori;
ossessioni ancestrali risalgono il cuore,
la mente, razionale ed altera, solo confonde...

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