dovrebbe essere semplice
e spontanea come le stagioni,
con il freddo dell’inverno,
il tepore della primavera,
il caldo dell’estate
e la dolcezza dell’autunno.
Romano Battaglia
Romano Battaglia
Il
freddo a dicembre è una condizione climatica normale in Italia, poiché segna l'inizio della stagione invernale, anche se il mese statisticamente più freddo è solitamente gennaio. Le temperature variano notevolmente tra le diverse zone del Paese (dalla rete). Dicembre nella stanza
Dicembre nella stanza
vuota mi inoltra. Duole
agli occhi quel riflesso
di sole che si insinua
dalle persiane. Sole
sul bianco soffitto
due mosche immote stanno.
Ma la vita continua
dicono. Il raggio fruga
inquieto l'ombra, sfiora
il letto intatto. Dentro
lo specchio c'è una fuga
di oggetti che ti ignorano.
Rigermina, all'inganno
del raggio, una precaria
estate. Ed ebbre, adesso,
le mosche in una danza
d'amore e morte vanno.
La vita è così varia.
D'oro per un momento
Siro Angeli
Il luogo è la Valmorbia, piccola frazione e valletta della più estesa
Vallarsa, la quale ultima, nomen omen, sembra tagliata su misura per
rappresentare in ambiente montano l’arsura che circola abbondante nel
tipico ambiente marino degli “Ossi”, quasi che il poeta volesse
giustificare l’ unica eccezione presente nella sua prima raccolta,
attenuando lo stacco geografico di portarci lontano dall’estremo levante
ligure.
(dalla rete)
Valmorbia
Valmorbia, discorrevano il tuo fondo
fioriti nuvoli di piante agli àsoli.
Nasceva in noi, volti dal cieco caso,
oblio del mondo.
Tacevano gli spari, nel grembo solitario
non dava suono che il Leno roco.
Sbocciava un razzo su lo stelo, fioco
lacrimava nell'aria.
Eugenio Montale
Eugenio Montale si era arruolato volontario e, accolta la sua richiesta di essere mandato al fronte, si ritrova non ancora ventenne proprio a Valmorbia.
Catanzaro
Ancora siamo parte di tanto
ancora legati alle cose, al senso,
torneremo a essere soli, insicuri,
domani, sarà domani...
Mai ti vinse notte così chiara
se t’apri al riso e par che tutta tocchi
d’astri una scala
che già scese in sogno rotando
a pormi dietro nel tempo.
Era Iddio allora timore di chiusa stanza
dove un morto posa,
centro d’ogni cosa,
del sereno e del vento del mare e della nube.
E quel gettarmi alla terra,
quel gridare alto il nome nel silenzio,
era dolcezza di sentirmi vivo.
Salvatore Quasimodo
Quasimodo usa la potente immagine della "notte chiara" per descrivere
come la luminosità della luna e delle stelle a Tindari superi l'oscurità
e la tristezza (simbolicamente la "notte") che spesso accompagnano
l'esilio e la distanza dalla propria terra. È un'affermazione di
speranza e di pace ritrovata nel rivedere i luoghi d'origine. La poesia esplora la fugacità della vita e la bellezza effimera attraverso il contrasto tra luce e buio, con immagini intense di natura siciliana, senso di isolamento e il richiamo alla mortalità, un tema caro all'Ermetismo di Quasimodo (dalla rete).
Abitudini
Sull’asfalto del viale la luna fa un lago
silenzioso e l’amico ricorda altri tempi.
Gli bastava in quei tempi un incontro improvviso
e non era piú solo. Guardando la luna,
respirava la notte. Ma piú fresco l’odore
della donna incontrata, della breve avventura
per le scale malcerte. La stanza tranquilla
e la rapida voglia di viverci sempre,
gli riempivano il cuore. Poi, sotto la luna,
a gran passi intontiti tornava, contento.
A quei tempi era un grande compagno di sé.
Si svegliava al mattino e saltava dal letto,
ritrovando il suo corpo e i suoi vecchi pensieri.
Gli piaceva uscir fuori prendendo la pioggia
o anche il sole, godeva a guardare le strade,
a parlare con gente improvvisa. Credeva
di saper cominciare cambiando mestiere
fino all’ultimo giorno, ogni nuovo mattino.
Dopo grandi fatiche sedeva fumando.
Il piacere piú forte era starsene solo.
Cesare Pavese
Dicembre nella stanza
vuota mi inoltra. Duole
agli occhi quel riflesso
di sole che si insinua
dalle persiane. Sole
sul bianco soffitto
due mosche immote stanno.
Ma la vita continua
dicono. Il raggio fruga
inquieto l'ombra, sfiora
il letto intatto. Dentro
lo specchio c'è una fuga
di oggetti che ti ignorano.
Rigermina, all'inganno
del raggio, una precaria
estate. Ed ebbre, adesso,
le mosche in una danza
d'amore e morte vanno.
La vita è così varia.
D'oro per un momento
Siro Angeli
Il riferimento ad un Dicembre "buio" è probabilmente legato alla realtà astronomica
del mese, che nell'emisfero boreale è caratterizzato da
giornate molto corte e poche ore di luce.
Il 21 o 22 dicembre si
verifica infatti il solstizio d'inverno, il giorno con il minor numero di ore di luce dell'anno.
Tradizionalmente, in Italia si dice anche: "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia"
(13 dicembre), sebbene in realtà il primato spetti al solstizio, ma dal
13 dicembre il sole inizia a tramontare più tardi, dando l'impressione
che le giornate si allunghino.
La giornata di oggi è caratterizzata da cieli molto nuvolosi o coperti
con deboli piogge, e si prevede che le precipitazioni continuino anche
nelle ore notturne (dalla rete).