LE BELLE DONNE e LA LORO TESTA,
LIBERE RIFLESSIONI DI UN “ORMAI” 50enne
Non è un tema facile da affrontare quello delle Donne Belle e della loro testa.
Si può e si riesce a cadere nell’ovvio con una linearità sconcertante e drammaticamente evidente (basterebbe contare il numero di fogli stropicciati accatastati nel mio cestino dei rifiuti) nell’emergere di luoghi comuni ben risaputi.
Le donne Belle hanno tormentato (e continuano a farlo) i pensieri degli uomini da sempre (figurarsi i miei), basterebbe una piccola escursione storico-culturale per avallare questa mia citazione; ve la risparmierò a patto che ognuno di voi faccia un piccolo sforzo per richiamare alla mente alcuni ricordi scolastici.
LIBERE RIFLESSIONI DI UN “ORMAI” 50enne
Non è un tema facile da affrontare quello delle Donne Belle e della loro testa.
Si può e si riesce a cadere nell’ovvio con una linearità sconcertante e drammaticamente evidente (basterebbe contare il numero di fogli stropicciati accatastati nel mio cestino dei rifiuti) nell’emergere di luoghi comuni ben risaputi.
Le donne Belle hanno tormentato (e continuano a farlo) i pensieri degli uomini da sempre (figurarsi i miei), basterebbe una piccola escursione storico-culturale per avallare questa mia citazione; ve la risparmierò a patto che ognuno di voi faccia un piccolo sforzo per richiamare alla mente alcuni ricordi scolastici.

Elena di Troia, “la bella Elena” che fece impazzire mezzo mondo ellenistico (non solo di sesso maschile ho l’impressione) è il primo esempio; credo che gli abitanti di Ilio si siano amaramente pentiti di aver assecondato le giovanili pulsioni di uno dei loro eroi.
Che dire poi delle varie amate ed idealizzate dai poeti nostrani: Beatrice, Fiammetta, Eloisa…
e le popolane ritratte più o meno nude e prosperose dalla storia dell’arte?Quanti sorrisi ammiccanti di splendide donne ci guardano e tentano dalle tele di tutti i musei del mondo?


