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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 14 marzo 2024

Mistero

Mistero

O farfallina nata con l'aurora,
o destinata a sparire fra un'ora
come i fiori, che vivon cosi brevemente
che si può dire
si schiudono soltanto per morire ;
grano di stella, palpito di luce ;
ti crea l'uragano che travolge e romba,
o una goccia di pioggia ti produce?
Tu, forse, sai perchè sì nasce, si ama e muore,
tu che hai la culla, il letto e la tua tomba
nel profumato calice d'un fiore.

Corrado Govoni

 

Mistero 

 Il mistero è un fatto, un aspetto o un fenomeno che non si può spiegar chiaramente o che non si può penetrare, o che è tenuto nascosto o esoterico.
Il termine deriva dal verbo mýein 'chiudere', che indica anche il culto esoterico sia nell'antica Grecia che nell'antica Roma.

Mistero
è un termine che indica una realtà o verità nascosta, sacra o inspiegabile, o anche un atteggiamento di segretezza o enigma.

(dalla rete)

Poeticamente assurdo mi pena
nel cor un afflato di mistero;
sentirsi quando il tempo incalza
rincorrendo un passato lontano...
 

mercoledì 13 marzo 2024

un filo di...

Il filo

Ma questo filo... tutto questo filo!...
In pensieri non dolci e non amari
il Vecchio stava chino sulli alari
con le molle, così, come uno stilo.

«Scrivi? Bruci? Miei versi? I sillabari?
Il nome dell'Amata e dell'Asilo!»
(nel Vecchio riconobbi il mio profilo)
«Lettere? Buste? Annunzi funerari?

Un nome, un nome! Quello della Mamma!»
E caddi singhiozzando sulli alari.
Il Vecchio tacque. M'additò la fiamma.

«Da trent'anni?! Perdute le più tenere
mani! Ma resta il sogno! I sogni cari...»
Il Vecchio tacque. M'additò la cenere. 

Guido Gozzano

Tra i suoi innumerevoli significati la parola filo  può anche riferirsi e caratterizzare qualcosa di piccolo, di tenue, di residuo (non c’è neppure un filo d’ombra; si vede un filo di fumo; parlare con un filo di voce; non ha un filo di buon senso; un filo di vento, d'aria, di speranza, di luce, di gioia).

Nel ricordo i sogni appaiono
forti di tinte sicure e i toni
inclinano i pensieri remoti;
animali d'affetto, lo ridico...

lunedì 11 marzo 2024

Epigramma e riflesso

La donna che preferisco (57)

Tu mi domandi, o Flacco,
quale tipo di donna
vorrei per me e quale non vorrei?
Non troppo compiacente la vorrei
e non troppo scontrosa.
Le qualità intermedie preferisco:
che non mi stia lì a tormentare
e non mi sazi subito di sè

Marziale

L'epigramma è un'iscrizione poetica encomiastica o dedicatoria o, più spesso, funeraria
Più comunemente viene inteso come epigramma un componimento poetico di vario carattere che si contraddistingue per la sua brevità e icasticità (da wikipedia).

In un mercanteggiare assurdo
uomini compravano donne;
ancora oggi avviene e nel cuore
il deserto dilaga e sovrasta...

domenica 10 marzo 2024

Poesia, riflesso, Firenze

Tre giovani fiorentine camminano

Ondulava sul passo verginale
Ondulava la chioma musicale
Nello splendore del tiepido sole
Eran tre vergini e una grazia sola
Ondulava sul passo verginale
Crespa e nera la chioma musicale
Eran tre vergini e una grazia sola
E sei piedini in marcia militare.

Dino Campana

Nei passi schivi, frettolosi e lievi
incombe peso l'ostacolo del cuore;
volti artefatti dal sogno inclinano
versi, poeta strappato al reale... 
 
Scoprire Firenze a piedi, (la maggior parte del centro storico, infatti, è chiuso al trafficoveicolare), garantisce un'andatura grazie alla quale si riescono a notarea notare vari tesori nascosti.  Io personalmente preferisco "camminare" una città.
Amo conoscere una città e visitarne i luoghi più interessanti camminando da un posto all'altro, concedendomi brevi deviazioni all'interno di stradine intriganti che catturano immediatamente l'atttenzione.

sabato 9 marzo 2024

Creta

Creta indocile

Mi foggiò la natura in una creta
indocile, e la vita non mi vide
materia inerte fra sue mani infide,
del suo pollice al solco mansueta.

Perchè la vita sembra un fine esteta
cui una strana fantasia sorride:
ora l'opera plasma, liscia, incide;
contr'essa or s'accanisce, ed or s'acqueta.

Buona sorte ha per sè chi, ammasso informe,
a' suoi bizzarri spiriti s'adatta,
sopporta oppresso ed obliato dorme.,

Folle chi i nervi a più sentire affina,
vigila, freme, ad ogni colpo scatta
ed inerme a difendersi s'ostina.

Amalia Guglielminetti

La creta è una sostanza di origine minerale che viene utilizzata per diverse finalità.
Può essere utilizzata per: scultura e modellazione artistica.
Grazie alla sua consistenza morbida e plasmabile, la creta è un materiale molto apprezzato dagli artisti per realizzare sculture e modelli tridimensionali.
(dalla rete)
.
 
 Plasmati da mano incerta i sensi
scompaiono ai cuori sottile e tesi;
rimane incerto un ardire innocuo
che staglia come eretto simbolo...

venerdì 8 marzo 2024

Poesia e riflesso per la festa della donna

Inno alla donna

“Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre

per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero

per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi incantesimi
che sono nelle tue mani

e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello

ora sei donna
tutto un perdono
e così come ti abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia”.

Alda Merini

Perduto sogno nel mondo reale
donne come visioni e inizi;
i corpi incedono alteri al passo
perduti amanti ormai lontani...

giovedì 7 marzo 2024

Terre rosse (argilla)

In base allo stato di ossidazione del ferro presente, l'argilla appare bianca, rossa o verde: in fitoterapia, si preferisce l'argilla bianca (caolino), in cui le proprietà riequilibranti, cicatrizzanti e stimolanti sono maggiormente marcate rispetto alla verde (indicata per uso interno). L'argilla rossa è ricca in ferro e scarsa in alluminio.
 
 Terre rosse

Il tuono spazia un rumore
di cavalli lanciati sui monti;
sui muri degli orti
tempo d’acqua che torna,
randagio.
Il sonno intorba i pagliai,
il silenzio cresce nel petto.

Dopo lo scroscio la terra è rossa,
nei dorsi di rupe
il sasso si stria.
E il fango è un tramonto
che tutto l’anno ci dura negli occhi.

Vittorio Sereni

Le piogge dilavano sensi
perduti in percorsi fangosi;
impantanato nel nulla riprovo
a scuotere il petto di tosse... 
 
Le varie discipline che utilizzano l'argilla per trattare disturbi di diversa natura, hanno favorito la nascita di un nuovo termine, argilloterapia, una “medicina non convenzionale”, poiché non ci sono prove scientifiche effettive che confermino del tutto l'efficacia della stessa. Considerando, però, che l'argilla è stata messa in discussione per lungo tempo dalla comunità scientifica per le sue dubbie proprietà “curative”, ci potrebbero essere conseguenze serie dovute non tanto all'argilla in sé, ma all'utilizzo poco idoneo e alle modalità scorrette di assunzione (dalla rete).

mercoledì 6 marzo 2024

Protocollo cittadino #114 (Adesso)

L’avverbio adesso significa in questo momento, nel tempo presente; è sinonimo più familiare e più frequente di ora (a. non posso riceverlo, sono occupato; sembra che a. siano di nuovo amici; a. che abbiamo finito il lavoro, possiamo riposarci; e a. cosa facciamo?). Con un limite di tempo più ampio, può alludere all’età presente: in questo significato è sinonimo di oggi (la moda, la gioventù di a.; questi sistemi a. non si usano più).
Pur essendo un avverbio di tempo riferito essenzialmente al presente, adesso non si usa soltanto per fatti e situazioni che avvengono nel presente, ma anche per fatti e situazioni che sono cronologicamente molto vicini al momento attuale, tanto da essere percepiti come “al presente” anche se avvengono nel passato o nel futuro. Sicché adesso può significare anche un momento fa, poco fa, con riferimento a qualcosa che è passato da poco (sono stato a. da lui; m’ha telefonato proprio a.);
oppure può significare tra poco, tra un momento, con riferimento a qualcosa che avverrà entro un tempo molto breve (a. te lo dico; dovrebbe arrivare a.) -TRECCANI- (dalla rete).

Adesso

Adesso, ora che scrivo poco
mi sento compresso in un sol
attimo di smarrimento totale;
la via del pensiero è preclusa..?
 
Gujil

martedì 5 marzo 2024

Vino!

27

Ragazzo, se versi un vino vecchio
riempine i calici del piú amaro,
come vuole Postumia, la nostra regina
ubriaca piú di un acino ubriaco.
E l'acqua se ne vada dove le pare
a rovinare il vino, lontano,
fra gli astemi: questo è vino puro.

Publio Valerio Catullo 

Alcoliche notti passate
a pensare, ricordi, presente;
nel vino un sincero dono
di vera e ambiziosa voluttà... 

Gli antichi Romani si appassionarono così tanto al vino che menzioni si ritrovano in moltissime opere di vari autori classici: da Columella a Catullo a Marziale è una cascata di citazioni varie a ceppi e vini e costumi vari: dalla conservazione alla coltivazione e al consumo di vino, soprattutto durante feste e banchetti.
L’apprezzamento nei confronti del vino in epoca Romana fu così vasto che a Roma, ma anche nelle principali città della repubblica prima e dell’impero poi, furono costruiti non solo il forum vinarium, ossia il mercato del vino, ma anche un portus vinarius, porto e mercato erano presumibilmente ubicati nel quartiere Testaccio per essere vicini al Tevere.
(dalla rete)

lunedì 4 marzo 2024

Sempre la musica

La musica riesce a suscitare emozioni attraverso un fenomeno noto come contagio emotivo. Durante l’ascolto di un brano musicale, l’ascoltatore percepisce le emozioni che la musica vuole trasmettere e le riflette internamente, grazie ai feedback muscolari o all’attivazione diretta di una rappresentazione dell’emozione a livello corticale. Questo meccanismo di sincronizzazione emotiva permette alla musica di creare un’esperienza emozionale coinvolgente e di comunicare sentimenti senza bisogno di parole o immagini.

Per musica

Tu m’hai scritto cosí: «Or che spezzato
è questo nostro amor fatto di ebbrezze,
io ti rimando i baci che m’hai dato
io ti rimando tutte le carezze».

Piccola bimba mia sempre malata,
una cosa ti sei dimenticata.

La prima cosa che ti ho data, o amore,
ti sei scordata di ridarmi il cuore!

Sergio Corazzini

Durante l’ascolto di un brano musicale, l’ascoltatore è in grado di percepire e riflettere le emozioni trasmesse dalla musica attraverso il contagio emotivo. Questo fenomeno di sincronizzazione emotiva permette alla musica di comunicare sentimenti in modo coinvolgente, senza l’uso di parole o immagini.

Lentamente rappreso il cuore 
batte insistente le tante ore
passate a pensare immagini
che vaghe danzano l'anima...
 
La musica ha il potere di stimolare le nostre emozioni e provocare sensazioni uniche. Può suscitare gioia, tristezza, nostalgia, eccitazione e persino nostalgia. Grazie ai suoi effetti sul nostro corpo e sulla nostra mente, ci permette di entrare in uno stato di consapevolezza interiore e migliorare il nostro umore. La musica influisce direttamente sul nostro battito cardiaco, la pressione sanguigna, la respirazione e il livello di ormoni come lo stress, consentendoci di rilassarci e sentirci rigenerati. Inoltre, le endorfine generate dalla musica ci regalano una piacevole sensazione di benessere (dalla rete).