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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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Visualizzazione post con etichetta Silenzio. Mostra tutti i post
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domenica 12 luglio 2026

Ferita del silenzio

 La ferita del silenzio

Fa un lento romore costante
la fonte
ch’è sotto l’arcata del ponte
che il monte riunisce
pel passo dei treni.

Aldo Palazzeschi 

Questa poesia scritta da Aldo Palazzeschi, esplora le sfumature più intime e complesse del non detto e dell'isolamento.

Nel nulla del silenzio io sento
parole che voi non avreste,
nel tintinnare tenue dei fiori
melodie che il cuore non dice...

Una ferita del silenzio si riferisce principalmente al profondo impatto psicologico del silenzio punitivo (noto anche come ostracismo o trattamento del silenzio), una forma di manipolazione emotiva in cui una persona interrompe intenzionalmente la comunicazione per punire, controllare o dominare l'altro (dalla rete).

giovedì 7 maggio 2026

Turbare il silenzio...

 “Prima di parlare domandati
se ciò che dirai corrisponde a verità,
se non provoca male a qualcuno,
se è utile, ed infine se vale la pena 
turbare il silenzio 
per ciò che vuoi dire.”

 Buddha 

"Turbare il silenzio" è un'espressione spesso associata a un noto insegnamento di Buddha, che invita a parlare solo se le proprie parole arricchiscono il silenzio .

Nelle nostre domande i dubbi,
rosposte abbarbicate a concetti
ritenuti utili, posti a sigillo
di incredulità, silenzi e paure...

Il concetto etico della parola si contrappone al silenzio necessario come atto di coraggio contro le ingiustizie

domenica 29 marzo 2026

Nazzarene

Nazzareno Cipriani
"Suore al capezzale"
Il passo delle Nazzarene

Nazarene bianche, Nazarene nere.
Del fiume alle rive
si guardan da tanto i conventi,
si guardan con occhio di vecchia amicizia
le piccole torri, una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Due volte s’incontran, le bianche e le nere,
sul ponte, sul ponte che unisce i conventi,
li unisce da tanto per vecchia amicizia,
le piccole torri si guardan ridenti
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Le piccole chiese al crepuscolo s’aprono,
ne sortono leste le suore ed infilano il ponte,
nel mezzo s’incontran, s’inchinano,
le bianche e le nere,
si recan l’un l’altre alla piccola chiesa al saluto;
vi fanno una breve preghiera
e leste rinfilano il ponte.
Di nuovo s’incontran, s’inchinan le file
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.

Aldo Palazzeschi

Ho spesso pensato al ritiro,
spirituale, ascetico, solitario;
leggere, meditare, pregare,
religioso, assoluto, silenzio...
 
Suore Nazarene della Passione, una congregazione religiosa femminile fondata a Torino nel 1865 dal beato Marcantonio Durando. Si dedicano all'assistenza dei malati a domicilio, degli anziani e dei bambini, seguendo lo spirito di carità di San Vincenzo de' Paoli.Sono presenti principalmente in Italia (con sedi storiche a Torino e Milano) e svolgono un'importante attività missionaria in Madagascar, dove gestiscono orfanotrofi e scuole. Nate per servire i sofferenti "nel nome del Nazareno", la loro missione originaria era l'assistenza domiciliare gratuita, una novità assoluta per l'epoca (dalla rete).

martedì 3 marzo 2026

Attesa (Vana?)

L'espressione "attesa vana" indica un periodo di tempo trascorso aspettando qualcosa che non accadrà o qualcuno che non arriverà, rendendo il tempo speso inutile e privo di scopo.
(dalla rete)

Attesa

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
cosí ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.
Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.

Vincenzo Cardarelli  

Anche Vincenzo Cardarelli, in quella che è tra le più belle poesie d’amore del Novecento italiano, non si sottrae alla condizione antica e moderna dell’assenza dell’amata. 
A questa condanna ad un canto che si regge su un vuoto da riempire.
No, non arriva la donna, oggi che il poeta l’attende e coglie solo un silenzio bianco.

Come nei giorni di pioggia
come col sole e le nubi;
l'attesa si stempera e muore
in rivoli di ansia cocente...
 
L'attesa vana rappresenta un tempo sospeso e inutile, caratterizzato da speranze disilluse e un desiderio di cambiamento che non si realizza, spesso paragonato alla solitudine di un naufrago.
Simboleggia il contrasto tra l'immobilità della realtà e la brama di evasione, culminando nella constatazione dell'inutilità del tempo trascorso.
Il concetto di "vana attesa" si contrappone all'arte di saper aspettare, evidenziando la dolorosa consapevolezza di un tempo perso invano.

sabato 29 novembre 2025

Foliage

Il tappeto di foglie rinomato per la sua, offrendo un caleidoscopio di colori caldi che spaziano dal giallo all'arancione, al rosso e al marrone.
La varietà cromatica dipende dai pigmenti presenti nelle foglie, come i carotenoidi e i tannini, che diventano visibili dopo la degradazione della clorofilla.
Questa immagine evoca spesso atmosfere incantate e romantiche, popolari per fotografie e passeggiate autunnali.
Il "tappeto di foglie nel bosco" si riferisce allo strato di foglie cadute che ricopre il suolo forestale, un fenomeno naturale tipico dell'autunno noto come foliage.
Questo strato ha un ruolo ecologico fondamentale nel ciclo naturale del bosco. 
(dalla rete)
 

Cadano le foglie cadano

Cadano le foglie cadano muoiano i fiori
lunghe le notti e brevi i giorni
mi parla di felicità ogni foglia
fluttuando dagli alberi d’autunno
sorriderò quando ghirlande di neve
fioriranno dove un tempo era la rosa
canterò quando una notte morente
incalza un più tetro giorno

Fall, leaves, fall; die, flowers, away;
Lengthen night and shorten day;
Every leaf speaks bliss to me
Fluttering from the autumn tree.

I shall smile when wreaths of snow
Blossom where the rose should grow;
I shall sing when night’s decay
Ushers in a drearier day.

Emily Brontë

 

Danzano ancora poche foglie,
il cielo terso, la brina, il freddo;
piccoli funghi gelati e il bosco
ha la sua coperta invernale...

domenica 23 novembre 2025

Nella bruma

La parola "bruma" (foschia densa, nebbia invernale, dal latino bruma per brevissima [dies] cioè "giorno brevissimo") ha una forte connotazione poetica e simbolica, spesso legata ai temi della memoria, dell'oblio, del mistero e dell'incertezza.

Bruma nel cuore

Un giorno si aprì la storia crudele nell'anima mia.
Fu in un triste pomeriggio autunnale
quando la coppa del mio ideale
riempisti triste di azzurro! fatale,
il mio triste cuore entrò nel suo parco con calma.
I miei giorni trascorrevano pallidi e freddi.
La donna bionda mi sfuggì
fra nuvole di tenue rubino.
Da allora non la vidi mai più.
Il suo cuore si nasconde in piani oscuri.
Quando in paesaggi sfumati dalla nebbia,
bianche tonalità di sonnolenza,
medito tacito la mia assenza,
senza resistenza né clemenza,
il mio corpo si addormenta e la mia anima cammina.

Un giorno si aprì la storia crudele nell'anima mia.
Cuore, cuore, cuore,
carcere insanguinato dell' illusione,
plenilunio di passione,
solo e impalato fra i rami del suo giardino calmo.
Soffro calcando la terra come Omar-al-Kayam"
Vi sono in essa spettri di ieri
che ancora soffrono per la donna
che non hanno mai potuto possedere',
Scritti del poeta che cancellano il Corano.
Un giorno si aprì la storia crudele nell'anima mia.
Il mio cuore soffrirà in eterno,
lontano dal clamore d'inferno
della società. È infermo
e se ne va a sonnecchiare nei suoi giardini calmi.
Il giorno è trascorso lento e le rose sono cadute
sulla mia anima addolorata,
fiori benedetti della mia vita,
dei loro odori rivestita.
Divine rose che nella mia anima apparvero.
La morte arriva coi suoi manti desolati.
Cuore, cuore ferito!
Polverizzati nell 'oblio,
muori nei tuoi giardini nascosti!
La morte passerà per i tuoi giardini innevati ...

Un giorno si aprì la storia crudele nell'anima mia.
Cuore! Cuore! Cuore!
Singhiozza nei tuoi giardini calmi.

Federico Garcia Lorca

Ricordo il lento incedere, la bruma
negli anni delle nebbie padane
alla ricerca del posto migliore
e il freddo non mi dava timore...
 
Pescare nella nebbia è considerato da molti un'esperienza affascinante e suggestiva, e può essere anche molto produttiva. Le condizioni di scarsa visibilità non impediscono l'attività dei pesci, ma richiedono alcuni accorgimenti specifici per massimizzare le possibilità di successo e garantire la sicurezza (dalla rete).