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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 28 ottobre 2026

Gilda Radner

Gilda Radner (1946–1989) è stata una delle comiche e attrici più rivoluzionarie e amate della televisione americana. 
È passata alla storia come la prima donna in assoluto a essere inserita nel cast originale del celebre show della NBC Saturday Night Live (SNL), dove ha fatto parte dei leggendari "Not Ready for Prime Time Players" dal 1975 al 1980.
(dalla rete)
 
 Volevo un finale perfetto.
Ora ho imparato nel modo più duro
che alcune poesie non hanno rime,
e alcune storie non hanno un inizio,
un centro e un finale chiaro.
La vita riguarda il non sapere,
il dover cambiare,
vivere il momento e prenderne il meglio,
senza sapere cosa succederà dopo.

Gilda Radner 

Dopo aver lasciato il Saturday Night Live, la Radner ha portato il suo spettacolo solista Gilda Live a Broadway e si è dedicata al cinema, così ha conosciuto l'attore e regista Gene Wilder. I due si sono sposati nel 1984 e sono diventati una delle coppie più affiatate e iconiche di Hollywood.

Ci si avvicina al gran finale,
ora che il mondo gira storto
adesso che ormai sono avanti;
percorsi accidentati non mancano...

sabato 17 ottobre 2026

Ancora Francia #01

Ancora Francia

Sarà Francia, ancora, oggi,
le diritte linee dei boulevard
confuse, come la mia mente;
a ritroso, nel tempo, nel cuore...
 
Gujil
 
Il Castello di Chantilly è uno dei tesori più preziosi del patrimonio storico francese, situato nell'omonima cittadina a circa 50 chilometri a nord di Parigi.

Mi preparo a questo nuovo
viaggio, ancora Francia a sentire
l'aria frizzante di futili immagini;
parto con un senso di ansia...
 
Eletto nel 2025 come il monumento preferito dai francesi, questa straordinaria tenuta non è solo un capolavoro architettonico del Rinascimento, ma custodisce anche una delle collezioni d'arte e di manoscritti antichi più importanti del Paese, superata in Francia soltanto da quella del Museo del Louvre.
(dalla rete)

lunedì 12 ottobre 2026

Robert Graves ed Ernest Hemingway

Robert Graves ed Ernest Hemingway sono indissolubilmente legati nella storia della letteratura, pur avendo stili, background e personalità profondamente diversi. La loro connessione si sviluppa principalmente attorno alla traumatica esperienza della Prima Guerra Mondiale e a una serie di curiose coincidenze biografiche.
(dalla rete)

Robert Graves

Ghiandole per il finanziere,
Per il soldato, bandiere,
Per i poeti inglesi da bere,
Birra forte per me.

Parigi, circa 192 

Ernest Hemingway 

Mentre lo stile di Hemingway divenne celebre per le sue frasi brevi, asciutte e telegrafiche (la teoria dell'iceberg), Graves mantenne sempre una scrittura più classica e distaccata, proseguendo una monumentale carriera che lo portò a pubblicare oltre 140 libri tra poesia, saggistica e romanzi storici di enorme successo.

Una birra gelata quando occorre
in viaggio, distrazione ancestrale;
i ricordi mi punteggiano l'anima,
qualcuno ancora punge e fa male...

sabato 10 ottobre 2026

Autunno al crepuscolo

Vincent Van Gogh
"Autunno, paesaggio al crepuscolo"
Un "crepuscolo autunnale" evoca atmosfere malinconiche e cariche di fascino, che hanno ispirato numerosi artisti nel corso del tempo attraverso diverse forme d'arte.
 
 “In autunno tutto ci ricorda il crepuscolo
- e tuttavia, mi sembra la stagione più bella;
volesse il cielo allora,
quando io vivrò il mio crepuscolo,
che ci fosse qualcuno che mi ami
come io ho amato l'autunno.” 

Søren Kierkegaard

Autunno... ed il silenzio è diverso
sembra più intenso, più vicino, reale;
singhiozzano i tristi volti del dolore
io rimango in disparte a guardare...
 
L'opera di Vincent Van Gogh "Autunno, paesaggio al crepuscolo" (1885), conservata al Centraal Museum di Utrecht  (città nel centro dei Paesi Bassi che ospita il museo civico più antico dell'Olanda), racconta la transizione stagionale coi suoi toni di colore che è caratteristica di questo periodo dell'anno. 
Il dipinto raffigura un sentiero di campagna circondato da alberi alti (forse pini in tonalità verde scuro) con foglie caratterizzate dai toni dorati e rossi, lunghi filari d'ombre e una figura umana solitaria, probabilmente femminile, che cammina totalmente immersa nella natura. (dalla rete)

mercoledì 30 settembre 2026

Capita nella vita

“Come capita nella vita: vediamo e sappiamo bene, nei momenti cruciali, le molte cose che sarebbe stato meglio non fare, non esternare… ma poi l'istante del ripensamento passa e rimane, con le tante incertezze, i difetti e anche i peccati, il «tutto», che è com'è perché non può essere diverso.
E alla fine siamo responsabili solo del «tutto», i dettagli non contano.” — Sándor Márai

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/178057-sandor-marai-come-capita-nella-vita-vediamo-e-sappiamo-bene-n/

Capita a tutti di attraversare momenti in cui le cose non vanno come previsto, in cui ci si sente sopraffatti dallo stress, stanchi o semplicemente smarriti.

“Come capita nella vita: vediamo e sappiamo bene, nei momenti cruciali, le molte cose che sarebbe stato meglio non fare, non esternare… ma poi l'istante del ripensamento passa e rimane, con le tante incertezze, i difetti e anche i peccati, il «tutto», che è com'è perché non può essere diverso. E alla fine siamo responsabili solo del «tutto», i dettagli non contano.”

Sándor Máraie 

È vero, capita nella vita.

Che si tratti di un imprevisto professionale, di un legame che cambia o di una giornata in cui tutto sembra girare storto, fa parte dell'esperienza umana
(dalla rete).

La vita, nei tanti luoghi comuni,
angoli bui dove luce non entra,
nel solo restare unici siamo vele
strappate e Maestrale che soffia...

"Capita nella vita" è un'espressione comune (comunque carica di senso preponderantemente negativo) che indica l'imprevedibilità dell'esistenza e il verificarsi di eventi o momenti di difficoltà, cambiamento o riflessione che sfuggono al nostro controllo.
È vero, capita nella vita.

martedì 29 settembre 2026

Protocollo cittadino #179 (Mattinale settembrino)

Alfred Sisley
"Mattino di Settembre", 1887
Un "mattinale settembrino" evoca quindi quella tipica aria frizzante, limpida e rigenerante che caratterizza le prime ore del giorno a settembre, segnando il passaggio dal caldo estivo al fresco autunnale.
 
Mattinale settembrino

Potente irrompere di suoni
mattinale in attesa di luce
da fuori, col silenzio rotto
da quotidiani rumori...
 
Gujil

L'espressione si usa spesso per descrivere l'atmosfera o il clima tipico dei risvegli all'inizio dell'autunno. In Italia è famosissimo il proverbio popolare: "Aria settembrina, fresco la sera e fresco la mattina". 
L'opera raffifurata è un classico esempio della maestria di Alfred Sisley nella pittura en plein air, focalizzata sulla cattura della luce naturale, delle sfumature atmosferiche e del cambio delle stagioni nei paesaggi della campagna francese (dalla rete).

venerdì 25 settembre 2026

Hemingway vs Stevenson

Ernest Hemingway
ha scritto poesie per tutta la vita, sebbene si considerasse un autore di prose e usasse i versi come taccuini di viaggio o appunti fugaci.
Già da ragazzo, sul giornalino del liceo di Oak Park, si cimentava in esercitazioni, imitazioni e parodie di autori celebri, tra cui figurava proprio Robert Louis Stevenson (accanto a Kipling e altri modelli d'avventura e stile).

Stevenson

Sotto la volta del cielo stellato,
Datemi nuove ghiandole e lasciatemi sdraiato,
Solo Dio sa quanto ci ho provato,
Ma non basta la buona volontà.
Parigi, circa 1922

Ernest Hemingway 

Nonostante le differenze d'epoca, Hemingway era un grande ammiratore dello stile di Stevenson. Apprezzava in particolare la pulizia della sua prosa, il ritmo della narrazione e la capacità di descrivere l'avventura e i mari del Sud in modo diretto, elementi che hanno in qualche modo influenzato il realismo e l'essenzialità tipici della scrittura dello stesso Hemingway.
Ernest Hemingway
era un grande ammiratore del classico autore di
L'isola del tesoro.
Nei suoi scritti e nelle sue poesie giovanili, Hemingway si è divertito a parodiare lo stile di Robert Louis Stevenson, ma ne ha sempre riconosciuto il valore stilistico, specialmente per i diari di viaggio nei mari del sud.

Nel volume postumo 88 Poesie (88 Poems, pubblicato nel 1979), curato da Nicholas Gerogiannis, si trovano i componimenti giovanili in cui emergono i debiti letterari e le parodie dei classici formativi di Ernest Hemingway, compresi i testi ispirati a Robert Louis Stevenson
.
(dalla rete)

Rue parisienne, uno scrittore
alcool, assenzio, impressioni;
ritrovo me stesso e infinite
camminate e luci e odori...

giovedì 24 settembre 2026

Carme 105 di Catullo

Il Carme 105 di Catullo è un brevissimo e caustico epigramma (composto da un solo distico elegiaco) in cui il poeta prende in giro un personaggio chiamato Mentula (pseudonimo usato da Catullo per indicare Mamurra, collaboratore di Cesare) che tenta ambiziosamente di scalare la poesia ispirata dalle Muse.
 
105

Mentula cerca di scalare il monte Pipleo:
le Muse lo cacciano a precipizio a colpi di forche.

Publio Valerio Catullo 


Il monte Pipleo, o Pimpleo, è sacro alle Muse; le "forche","furcille" sono i forconi dei contadini usati qui con ironia grottesca e anti-epica per respingere le pretese letterarie e poetiche di Mentula.
(dalla rete)

A volte noi siamo ipercritici
ma è anche vero che diamo
troppa confidenza al mondo
qualcuno se ne approfitta...

venerdì 18 settembre 2026

Ira

Jacques Callot (Les Peches Capitaux) "La Colere"

L’ira è un sentimento primordiale
, antico, universale, capace di manifestarsi in ogni epoca e in ogni società.
Cambiano le abitudini, le tecnologie e i modi di vivere, ma gli uomini continuano a reagire con rabbia quando si sentono minacciati, offesi, traditi o trattati ingiustamente.

Facili all’ira sopra la terra
siamo noi di stirpe umana.

Omero 

“Facili all’ira sopra la terra siamo noi stirpi umane” è una celebre citazione tratta dal Libro XX dell'Odissea di Omero, pronunciata storicamente per riflettere sulla fragilità psicologica e sulla vulnerabilità della natura umana.La frase omerica non esprime soltanto una condanna morale.
Essa rivela soprattutto la consapevolezza della fragilità umana: siamo esseri razionali, ma non sempre riusciamo a dominare le nostre emozioni.
L’ira, spesso, si impone sulla ragione e ci spinge a compiere azioni delle quali potremmo pentirci.
La rabbia è un'emozione primaria e universale di difesa, mentre l'ira è una sua evoluzione più intensa, prolungata e orientata all'attacco o alla punizione.

Correre nel verso di incerte notti
scandite da imperdibili sogni;
gridare nel vento l'ira, la rabbia
e vivere circondati dall'odio... 
 
Nella teologia morale cristiana, l'ira è considerata il quarto dei sette vizi capitali. 
Si definisce come una passione incontrollata che acceca la ragione, spingendo l'individuo verso il risentimento, il furore, l'odio e un desiderio sproporzionato di vendetta. 
Viene classificata come vizio "capitale" (dal latino caput, capo) perché non è solo un singolo atto peccaminoso, ma una radice profonda della natura umana da cui si originano molti altri peccati e immoralità, come la violenza verbale e fisica, la maldicenza e l'ingiustizia. 
(dalla rete)

giovedì 17 settembre 2026

Protocollo cittadino #178 (Rabbia)

All’inizio, la rabbia è un’emozione positiva, nel senso che grazie alla sua estrinsecazione permette di opporre resistenza a circostanze che sono fonte di frustrazione o rappresentano una minaccia reale o potenziale.

Rabbia

Nel cuore ribolle rabbia,
con tutto, con tutti, sorda
eppure così cattiva e potente;
si potrà mai chetare?..
 
Gujil
 
Si tratta semplicemente di una reazione di difesa o di attacco, che consente a una persona di riaffermare se stessa, la propria personalità . 
Quando però la rabbia diventa sorda, continua e costante, ovvero quando si trasforma in irritabilità permanente e paralizza, a causa di eventi insignificanti, allora è necessario analizzare profondamente la situazione.
È chiaro che se si prova rabbia di continuo e non si sa nemmeno il perché, la situazione non farà altro che causare una paralisi emotiva per chi la vive.
(dalla rete)