...........................................................................................................................................

L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


...........................................................................................................................................

venerdì 30 ottobre 2026

In nessun altro momento (come in autunno)...

In nessun altro momento (come in autunno)
la terra emana il suo profumo,
un profumo di terra matura;
un odore che non è in alcun modo inferiore
al profumo del mare,
più amaro dove si confonde con i sapori,
e molto più dolce dove puoi sentirlo
mentre sfiori i primi suoni.
Contiene la profondità dentro di sé,
il buio, qualcosa di simile alla morte.
Lettere su Cezanne

Rainer Maria Rilke

 Ho rivisto una nebbia sottile
abbracciare gli ondulati colli,
la mia terra, e colori che toccano

corde del cuore, sempre battente...
 

L'avanzare dell''autunno in Brianza regala atmosfere sospese e ricche di fascino, dove i colori caldi del foliage si fondono con la tipica nebbia e foschia che caratterizza questa stagione.
Le mattine d'autunno trasformano i paesaggi brianzoli in veri e propri quadri naturali, perfetti per passeggiate suggestive, fotografie e momenti di assoluto relax.

Luoghi come il sentiero dei proverbi a Lissolo permettono di camminare su tappeti di foglie umide respirando l'aria frizzante della stagione avanzata
.
(dalla rete)
.

giovedì 29 ottobre 2026

Il mio balbo parlare

La poesia montaliana non può essere un canto spiegato o salvifico; è invece un ritmo stentato, costretto a scontrarsi con le "lettere fruste dei dizionari" e con l'incapacità di esprimere fino in fondo il senso dell'esistenza.

Potessi almeno costringere
in questo mio ritmo stento
qualche poco del tuo vaneggiamento;
dato mi fosse accordare
alle tue voci il mio balbo parlare: -
io che sognava rapirti
le salmastre parole
in cui natura ed arte si confondono,
per gridar meglio la mia malinconia
di fanciullo invecchiato che non doveva pensare.
Ed invece non ho che le lettere fruste
dei dizionari, e l'oscura
voce che amore detta s'affoca,
si fa lamentosa letteratura.
Non ho che queste parole
che come donne pubblicate
s'offrono a chi le richiede;
non ho che queste frasi stancate
che potranno rubarmi anche domani
gli studenti canaglie in versi veri.
Ed il tuo rombo cresce, e si dilata
azzurra l'ombra nuova.
M'abbandonano a prova i miei pensieri.
Sensi non ho; né senso. Non ho limite.

Eugenio Montale 

Infiniti silenzi e sensi assopiti
da lenitivi calmanti il dolore
che impetuoso colma il vuoto;
lo strascico è un sordo lamento...

L'aggettivo "balbo" significa letteralmente balbuziente, incerto, faticoso.
Eugenio Montale utilizza questa immagine per descrivere la pochezza ed insufficienza della parola poetica. 

A differenza di Gabriele D'Annunzio, che celebrava una fusione totale e melodiosa con la natura (il panismo), Eugenio Montale riconosce di non avere sufficienti strumenti per tradurre la voce potente e assoluta del mare ("dato mi fosse accordare/alle tue voci il mio balbo parlare")
(dalla rete).

mercoledì 28 ottobre 2026

Gilda Radner

Gilda Radner (1946–1989) è stata una delle comiche e attrici più rivoluzionarie e amate della televisione americana. 
È passata alla storia come la prima donna in assoluto a essere inserita nel cast originale del celebre show della NBC Saturday Night Live (SNL), dove ha fatto parte dei leggendari "Not Ready for Prime Time Players" dal 1975 al 1980.
(dalla rete)
 
 Volevo un finale perfetto.
Ora ho imparato nel modo più duro
che alcune poesie non hanno rime,
e alcune storie non hanno un inizio,
un centro e un finale chiaro.
La vita riguarda il non sapere,
il dover cambiare,
vivere il momento e prenderne il meglio,
senza sapere cosa succederà dopo.

Gilda Radner 

Dopo aver lasciato il Saturday Night Live, la Radner ha portato il suo spettacolo solista Gilda Live a Broadway e si è dedicata al cinema, così ha conosciuto l'attore e regista Gene Wilder. I due si sono sposati nel 1984 e sono diventati una delle coppie più affiatate e iconiche di Hollywood.

Ci si avvicina al gran finale,
ora che il mondo gira storto
adesso che ormai sono avanti;
percorsi accidentati non mancano...

martedì 27 ottobre 2026

Via di fuga

L'espressione via di fuga (o via di esodo) indica un percorso continuo, protetto e privo di ostacoli che consente alle persone di evacuare un luogo in sicurezza in caso di emergenza.
(dalla rete)

Attendendo la morte
cosí, pieno di giovinezza,
di giorno in giorno, senza piú speranze,
mi dibatto nell’ultimo dolore:
questo, di far l’eroe
cogli uomini, cosí, per fissazione.
[24 gennaio 1929]. 

Cesare Pavese

Nella semantica di ogni individuo
si trova quell'attimo di morte;
indifesi al mondo cerchiamo vie
per fughe verso approdi sereni...
 
Nel linguaggio comune e nel giornalismo, indica una metaforica soluzione di ripiego, una scappatoia o un modo per sottrarsi a una situazione difficile, imbarazzante o pericolosa.
 
 

lunedì 26 ottobre 2026

Detto popolare

Un detto popolare, (anche proverbio), è una frase della tradizione che esprime una verità ritenuta "assoluta" nata dall'esperienza, dal buon senso o dalla saggezza comune.

“Vento d'ottobre
grida come l'orco
e fa cascar la ghianda
che fa ingrassare il porco.”  

Detto popolare 

I tantissimi proverbi che abbiamo nel nostro paese sono brevi espressioni della saggezza popolare che tramandano insegnamenti, tradizioni e regole di vita di generazione in generazione.

Ottobre si confonde la bruma
e si colora il mondo nostro;
un tempo frequentavo fiumi
ora incedo più lento il bosco...  
 
Un detto è una frase sentenziosa , il cui significato è sinonimo di proverbio, una sorta di luogo comune condiviso da tante persone che esprime giudizi o consigli attraverso metafore, rime o varie similitudini. 
Si usa dire “detto” in senso più ampio, ad esempio nel caso di una raccolta che viene così definita di detti popolari.
(dalla rete)

domenica 25 ottobre 2026

Luce di maree

Nell'antica luce delle maree

Città d'isola
sommersa nel mio cuore,
ecco discendo nell'antica luce
delle maree, presso sepolcri
in riva d'acque
che una letizia scioglie
d'alberi sognati.

Mi chiamo: si specchia
un suono in amorosa eco,
e il segreto n'è dolce, il trasalire
in ampie frane d'aria.

Una stanchezza s'abbandona
in me di precoci rinascite,
la consueta pena d'esser mio
in un'ora di là dal tempo.

E i tuoi morti sento
nei gelosi battiti
di vene vegetali
fatti men fondi:

un respirare assorto di narici.

Salvatore Quasimodo 

L'espressione che dà il titolo al componimento evoca un movimento eterno e ciclico, capace di riportare a galla i frammenti della memoria e del mito personale.

Siamo fatti ancora di serene intese
anche nel dire cattivo, nel peggio;
si scovano sentimenti creduti perduti
nel sopito e tenue ricordare affetti...

Nelle strofe finali, il legame con la terra d'origine si fa biologico e ancestrale. Il poeta percepisce la presenza dei defunti attraverso la natura, in una fusione panica ed ermetica tra l'elemento umano, il ricordo e il mondo botanico.
In questa bellissima poesia merge la tipica stanchezza e la sofferenza legata all'isolamento esistenziale e all'identità individuale, che trova un momento di tregua solo nell'abbandono al ricordo e all'eco della propria voce.
Il componimento appartiene alla fase ermetica di Quasimodo, caratterizzata da un linguaggio evocativo, analogico e concentrato.
(dalla rete)

sabato 24 ottobre 2026

Protocollo cittadino #192 (Sogno sereno)

La neve ha la capacità di "sospendere" la natura. 
Il sogno potrebbe riflettere la nostalgia o la volontà di preservare un momento felice vissuto con le persone che si ama, proteggendolo dallo scorrere del tempo.

Sogno sereno

Neve, sorrisi, occhi, risa
e gioie dimenticate da tempo;
sogno di Voi, gli zii e burle e baci
sereni attimi di folle pensiero...
 
Gujil
 
Sognare persone care insieme a tanta neve simboleggia un momento di profonda purezza emotiva, protezione o il desiderio di "congelare" e custodire intatti i propri affetti. 
La neve nei sogni rappresenta spesso un reset, la pace interiore.

Era davvero, troppo, tanto
ma i sogni non hanno cognizione
del tempo, delle ore che vanno;
sento sereno, così come un istante...
 
La neve copre tutto con una coltre bianca e pulita. Sognare i propri cari in questo contesto indica che il legame con loro è vissuto come sicuro, sincero e protetto dalle contaminazioni esterne (dalla rete).

venerdì 23 ottobre 2026

Bosco autunnale

Il bosco in autunno si trasforma in una straordinaria tavolozza di colori caldi, offrendo uno degli spettacoli naturali più emozionanti dell'anno: il fenomeno del foliage. 
In autunno, il bosco cambia aspetto grazie al fenomeno del foliage, ovvero il mutamento di colore delle foglie che passano dal verde al giallo, all'arancione, al rosso e al marrone a causa della degradazione della clorofilla.
In Italia, da Nord a Sud, i boschi e le foreste cambiano volto tra i mesi di settembre e novembre.

L’autunno è un andante
grazioso e malinconico
che prepara mirabilmente
il solenne adagio dell’inverno.

George Sand  

I boschi italiani offrono sfumature incredibili che vanno dal giallo dorato dei larici fino al colore rosso intenso dei faggi e degli aceri.
(dalla rete).

Dopo uggiose passeggiate francesi
riscopro il tiepido sole autunnale
nel bosco, odore di funghi e humus;
sono ancora in vita e respiro...
 
L'autunno diventa ancora più magico quando i colori del bosco si riflettono sugli specchi d'acqua di fiumi, torrenti e laghi alpini, creando simmetrie cromatiche perfette.
Camminare su un tappeto di foglie secche, respirando il profumo di terra e castagne, è un'esperienza rigenerante per il corpo e per la mente.

giovedì 22 ottobre 2026

Bellezza

La bellezza è un concetto astratto e universale che indica la qualità di ciò che, attraverso i sensi o lo spirito, suscita una sensazione immediata e duratura di piacere, armonia e ammirazione.

La bellezza

Sono bella, o mortali: una chimera
di pietra! Tutti il mio seno ha estenuato,
ma al poeta un amore ha ispirato
tacito, eterno come la materia.

Ho il trono nell’ azzurro, sfinge oscura,
ho il cuore di neve, del cigno il biancore,
odio il gesto che le linee scompone,
al riso e al pianto estranea è mia natura.

Vedendomi in atteggiamenti fieri
Ispirati a scultorei monumenti,
i poeti si danno a studi austeri.

Per stregare così docili amanti
ho, specchi dove il bello si discerne,
gli occhi, i miei occhi dalle luci eterne.

Charles Baudelaire 

Derivante dal latino bellus (diminutivo di bonus, "buono"), essa unisce storicamente l'estetica all'etica, rappresentando da sempre uno dei pilastri fondamentali della comprensione e dell'aspirazione umana insieme alla verità e alla bontà.
(dalla rete)

Città della luce negli occhi ancora 
mi affido a domande irrisolte;
tornare riporta alle cose terrene,
tutto appare come immenso volere...

mercoledì 21 ottobre 2026

Ancora Francia #05 (La puie)

La pluie

Piogge autunnali sui boulevard
il grigio ammanta Parigi, 
eppure non penso che sia
corollario sbagliato, triste...

Gujil

Caillebotte ancora dipinge
Il cielo du questa Parigi
gli anni passati non incidono
che attimi di impazienze... 

martedì 20 ottobre 2026

Ancora Francia #04 (Nuages)

 

Nuages

occhi pieni di sonno e luce
Intermittenze di folla, boulevard,
impetuosi attimi di luci 
qualche brivido di serenità... 

Gujil

Le corde del cuore stringono
stupidi attimi e contrasti, 
resta un nulla di impalpabile
quasi una coltre di nuvole... 

lunedì 19 ottobre 2026

Ancora Francia #03 (Risveglio parigino)

 
Risveglio parigino

Questo ritorno dopo tanto
lunghissimi viali a perdere
sguardi di folla e follie; prevale
un senso di sereno contegno... 

 Gujil

Le luci della sera tacciano
i pensieri, le umide voglie;
città che frenetica muove
le mie corde, all'unisono... 

domenica 18 ottobre 2026

Ancora Francia #02 (Chantilly)

Chantilly

Silenzio e viali, 
la citta' dei cavalli;
un brivido lungo la schiena
osservo le nubi francesi... 
 
Gujil

Un viaggio francese, il cuore
sussulti e preme respiri
Di freddo vento al viso
a volte mi sento perduto...

sabato 17 ottobre 2026

Ancora Francia #01

Ancora Francia

Sarà Francia, ancora, oggi,
le diritte linee dei boulevard
confuse, come la mia mente;
a ritroso, nel tempo, nel cuore...
 
Gujil
 
Il Castello di Chantilly è uno dei tesori più preziosi del patrimonio storico francese, situato nell'omonima cittadina a circa 50 chilometri a nord di Parigi.

Mi preparo a questo nuovo
viaggio, ancora Francia a sentire
l'aria frizzante di futili immagini;
parto con un senso di ansia...
 
Eletto nel 2025 come il monumento preferito dai francesi, questa straordinaria tenuta non è solo un capolavoro architettonico del Rinascimento, ma custodisce anche una delle collezioni d'arte e di manoscritti antichi più importanti del Paese, superata in Francia soltanto da quella del Museo del Louvre.
(dalla rete)

venerdì 16 ottobre 2026

Padre mio!

Padre mio!
 
Ancora risuona nei sensi
quella così triste domanda
a cui non risposi, pietoso
così prossimo, vicino la fine 
che il mio pianto non seppe
altro che scorrere incredulo.

Padre mio! che ancora
mi stringi le vene del dire
che sempre premi sul cuore
del vivere giorni riposti
in angoli angusti intrisi
di sospiri e umide preci.
 
Intravedo il tuo incedere
lento, deciso, di sofferenti
membra provate dal tempo
eppure mai fosti lamento
ai figli che amasti silente
quasi in disparte, di lato.
 
Ora solo posso piangerti
ricordando com'eri e sorrisi
appena accennati, e carezze,
stupide cose che mancano
ridotti e luminosi frammenti
mischiati al potente dolore.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate