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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 10 febbraio 2018

Soldato Morente


Il soldato morente
               
Capitano, portami qui il tribunale di guerra!
Io non muoio per l'imperatore!
Capitano, sei il furfante dell'imperatore!
Quando sarò morto, non farò il saluto militare!

Quando sarò dal mio Signore,
sotto di me si troverà il trono dell'imperatore,
e mi farò beffe degli ordini suoi!
Dov'è il mio paese? Lì gioca il mio bambino.

Quando mi addormenterò nel mio Signore,
arriverà l'ultima mia lettera dal campo.
Gridava, gridava, senza scampo!
Oh com'è profondo il mio amore!


Arcangelo Salavarani,
"Soldato morente", 1917
Capitano, sei fuor di senno,
perché mi hai spedito qui.
Nel fuoco si è bruciato il mio cuore.

E io non muoio per nessuna patria!
 
Voi non mi piegate, non mi piegate!
Ecco, come la morte le catene ha spezzate!
Davanti al tribunale portate la morte!

Io muoio, ma non per l'imperatore!
                  

Karl Kraus

Traduzione di Gio Batta Bucciol 

 
La foto prelevata dal giornale Corsera (Corriere della Sera) è necessario diffonderla, affinchè le persone si rendano conto direttamente quale sia la realtà, di immagini orribili ne abbiamo viste da sempre, ora mi dovrebbero spiegare le polemiche sulla pubblicazione,al di là della pietà che equivale a nascondersi dietro ad un dito.
La guerra in Afghanistan e prima in Iraq è stata voluta per mero interesse, dovuto al controllo del territorio ovvero delle risorse petrolifere e dei passaggi degli oleodotti.
La cosiddetta esportazione della democrazia è una scusa a cui ormai credono in pochi,  e tra quelli esistono molti disonesti perlomeno intellettualmente.
Il blog Freedom si scusa con i familiari del soldato deceduto,solo per loro sono dovute,alla pubblica opinione consigliamo di riflettere e di pensare alle migliaia di vittime innocenti tra la popolazione di queste guerre e in generale.

(dal blog di freedom commento condiviso e ripreso integralmente).
 
come le guerre, inutili, le divise,
riconoscersi per uccidere altri
dove il senso delle cose, dove?
io, per me, amo la pace...

 

venerdì 9 febbraio 2018

Haiku

 
Risultato immagine per il sole declina
comparata alla bella poesia
"Il sole declina, di Friedrich Nietzsche" (vedi)
l'haiku qui sotto la dice lunga sulla differenza
tra Occidente ed Oriente, meditiamoci
e che ognuno faccia le considerazioni del caso
Gujil
 
 
Il sole declina:
la pioggia inumidisce
i campi di canapa
 
Masaoka Shiki
 
 
haiku per dire tutto,
espressione di ogni cosa
in poche parole tanto;
e noi si legge stupiti...
 
 

giovedì 8 febbraio 2018

Voler bene, amare

Religione è ch’io ti amo

 
Quando il tempo distenderà i nostri corpi
in unico sonno, la fame saziata, il cuore spezzato
come una bottiglia usata dai ladri

adorata, mentre le nostre bocche s’incontrano così tardi,
i nostri volti vicini, gli occhi chiusi
là fuori

     fuori da questa finestra dove i rami si agitano
     nel vento lieve, dove gli uccelli muovono rapide le ali
dentro quell’aria fiacca, amore, noi moriamo

guardiamo il sonno che arriva, infiliamo le dita
nel respiro che ci cade di dosso

vivendo, possiamo amare anche se la morte si avvicina
è il suo canto disperato che non dobbiamo ascoltare

è che ora ci stringiamo, l’uno vicino all’altra non moriamo
 
Kenneth Patchen
Traduzione di
Luca Viglialoro e Marco Gatto
 
 
 Per qualche motivo, finiamo per confondere il voler bene con l’amare; di conseguenza,
riempiamo il nostro zaino emotivo di falsi
“ti voglio bene” e di “ti amo” vuoti.
 

 
Saint-Exupéry, attraverso l’opera Il Piccolo Principe, ci regala un passaggio bellissimo, che oggi vogliamo proporvi con l’intenzione di fare luce su questa potente realtà emotiva che riguarda tutti noi.
«Ti amo» – disse il Piccolo Principe.
«Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.
«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno.
Significa cercare negli altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di compagnia.
Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che ci manca qualcosa.»
Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità.
E se non siamo ricambiati, soffriamo.
Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi.
 
amare, quante volte, troppo, spesso...
sogni inconcludenti di sesso
ardite fughe della mente;
o solo impietosi risvolti...

mercoledì 7 febbraio 2018

Mancanze

 
Ma se tu manchi
 
Troppo il tempo ha tardato
per te d'essere detta
pena degli anni giovani.
 
Illividiva la città nel vento
o un'iride cadeva nella danza
dei riflessi beati:
eri nel ticchettio meditabondo
d'una sfera al mio polso
tra le pagine sfogliate
una marea di sole,
un'indolenza di sobborghi chiari
presto assunta in un volto
così a fondo scrutato,
ma un occhio lustro ma un tatto febbrile.
 
Venivano ombre leggere: - che porti
tu, che offri?... - Sorridevo
agli amici, svanivano
essi, svaniva
in tristezza la curva d'un viale.

Dietro ruote fuggite
smorzava i papaveri sui prati
una cinerea estate.
 
Ma se tu manchi
e anche il cielo è vinto
sono un barlume stento,
una voce superflua nel coro.


 
Vittorio Sereni
da "Diario d’Algeria", 1947

 
Sentire
la mancanza
di qualcuno
è una delle sensazioni più dolorose
che si possano provare, 
poiché non significa solo ricordare i bei momenti
vissuti con una persona; anche se non fa più parte della nostra vita,
ed è uscita dal nostro cuore da molto tempo,
il suo ricordo ci perseguita giorno e notte.
Perché le persone ci mancano?
È possibile evitarlo?
Il problema risiede nel vuoto che si crea
quando queste persone escono dalla nostra vita.
Lo spazio dev’essere riempito in qualche modo
e non sempre la soluzione è far entrare qualcun altro
(dalla rete).
 
quando qualcuno manca,
o manca qualcosa di fondamentale,
il mondo si contorce dentro di noi;
l'anima brucia ed il cuore soffre...

martedì 6 febbraio 2018

Fuggire

Fuga

Non altro che questo era il nostro amore
fuggiva, tornava e ci portava
una palpebra china assai distante
un sorriso pietrificato, perso
nell'erba mattutina
una conchiglia strana che l'anima
tentava con insistenza di spiegare.

Non altro che questo era il nostro amore
frugava piano tra le cose intorno a noi
per spiegare perché ci rifiutiamo di morire
tanto appassionatamente.
 
E se ci reggemmo a lombi, se abbracciammo
altre nuche con tutta la nostra forza,
e confondemmo il respiro
al respiro di quella persona
se chiudemmo gli occhi, non era altro
che questo profondo desiderio di sorreggerci
nella fuga. 

 
Ghiorgos Seferis
da "Le poesie"
Traduzione di Nicola Crocetti
 


La fuga
altro non è che
 è un abbandono precipitoso o segreto di un luogo:
mettere in fuga;
darsi alla fuga;
abbandono in massa di un luogo:
fuga dalle metropoli; evasione, anche in senso fig.:
la fuga dei detenuti;
fuga dalla realtà;
rotta sotto l'impeto nemico:
un esercito in fuga
|| di fuga, di corsa, in fretta

 
scappare, da tutto, da noi,
la fuga è un sistema sicuro
ma non è mai la soluzione;
a volte è meglio restare...
 

lunedì 5 febbraio 2018

Calo di consenso

 

vistoso calo di consensi mi turba,
mi chiedo se ancora ha senso
lo scrivere, il commento, la prece;
instauro con me stesso doverosa
riflessione interiore, ora...
 
Gujil

domenica 4 febbraio 2018

Maltrattare cani


Vide una volta maltrattare un cane - dicono -
mentre passava, e n'ebbe pena, e disse:
"Basta con le percosse! Certo lì c'è l'anima
di un amico: lo sento dalla voce".
 
Senofane di Colofone

animali come ricordo, amore,
disinteresse su tutto e tutti
eppure con loro piangiamo e gioiamo
come fossero amori
che non chiedono nulla...

 
Se assisti a un episodio di maltrattamento o a comportamenti che provocano sofferenze per gli animali, ricorda che disponi di un importantissimo strumento: la denuncia.
Con la Legge n.189/04 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, maltrattare gli animali è diventato un reato.
Bisogna raccogliere il più possibile prove comprese foto, video, documenti, per comprovare il maltrattamento e denunciarlo per iscritto presso una Forza di polizia (Corpo Forestale numero telefonico nazionale 1515, Carabinieri-112, Polizia di Stato-113, Guardia di Finanza-117, Polizie locali (Municipali-Provinciali) chiamando il centralino di Comune o Provincia) ai sensi di uno o più articoli del codice penale come introdotti dalla Legge 189/04.
Per porre fine al maltrattamento, se in corso e prosegue, chiedere l’intervento urgente anche solo telefonicamente che deve essere accompagnato da un atto di sequestro dell’animale e conseguente confisca sottraendolo così definitivamente al maltrattatore ai sensi degli articoli 321 del Codice di procedura penale e 544 sexies del Codice penale (dalla rete).
   

sabato 3 febbraio 2018

Anelli

Anello

 
Un solo amore può salvare tutto,
ciò che se n'è andato, ciò che è partito e più non torna,
i naufragi che emergono dall'oblio
e ci perseguitano in fondo a qualche sogno,
le perdite che in ogni ombra ci insidiano
con dadi neri, schivi alla sorte,
la fiamma che fece notte nelle nostre mani,
l'angoscia, la sofferenza, i singhiozzi,
gli oscuri Titanic del sangue,
quel che nacque per non essere e per un attimo è stato
e il grido azzurro che era il travestimento della chimera...
Tutto il furore, la polvere e la sconfitta
con un amore, un solo amore, presto si salvano:
un solo amore può salvare tutto.

Eugenio Montejo
Traduzione di Luca Rosi e Claudio Cinti

 
 
Anelli
 
Il cerchio, la forma avvolgente più perfetta, è da sempre considerato simbolo di protezione usato come fortificazione attorno alle città, ai templi, alle tombe per impedire a nemici e demoni di entrare, mentre nelle pratiche magiche si usa tracciarlo intorno alla persona che deve essere difesa.
A livello individuale il cerchio protettore prende la forma della collana, del braccialetto e, con forza maggiore, dell’anello amuleto o talismano che in tutti i popoli dall’antichità serviva a proteggere le dita, considerate i punti più sensibili e vulnerabili perché strumenti primi di emissione e ricezione dei fluidi magici. Da tempo però tale significato è rimasto in uso solo per gli addetti al lavoro e l’anello si acquista soprattutto come ornamento o si regala come simbolo di un legame.
C’è un’altra lettura del rapporto anello-mano per la quale la scelta non è mai casuale, ma esprime un modo più o meno conscio di evidenziare il dito nel quale s’infila, ne rafforza il significato, e dà indicazioni precise sul carattere, su necessità o stati d’animo del momento. Troviamo quindi chi al mattino si alza e lo infila nel solito dito (o più dita) prediletto, regolarità che dimostra chiarezza d’idee, ma anche poca flessibilità al nuovo; c’è chi segue l’impulso del momento con buona capacità di intuire ciò che serve in ogni situazione, ma con scarsa linearità d’obiettivi, e chi invece sta a pensarci su come fosse una questione di vita o di morte, confuso e lento nell’avvio, in grado comunque di raggiungere il gruppo. In ogni caso con questo rito ci prepariamo ad affrontare la giornata esibendo le nostre migliori qualità, pronti ad affrontare ogni evenienza, intrecciando un dialogo, nel caso specifico, fatto di muti messaggi.
Prima di analizzare le diverse possibilità e il loro significato recondito, vediamo la differenza tra il portare gli anelli su una mano piuttosto che sull’altra, differenza non di poco conto, visto che la sinistra esprime gli aspetti del mondo interiore, le emozioni, la sensibilità e l’inconscio mentre la destra rappresenta la volontà, la realizzazione ed il rapporto con il mondo esterno.
Chi privilegia la sinistra preferisce vivere il sogno, la fantasia, l’aspetto intimo, mentre chi porta gli anelli sulla destra accentua il lato pratico, concreto, costruttivo. Chi ama ornare entrambe le mani, dimostra fiducia di sé e sicurezza verso gli altri.
Siccome molto spesso gli anelli indossati solo sulla sinistra sottintendono un “vorrei ma non posso”, forzarne qualcuno anche sulla destra può aiutare a sbloccare paura, timidezza e insicurezze varie (dalla rete).  
 
prendi l'anel ti dono...,
le nozze sono vicine, fredde,
eppure così piene di vita,
fresche acque scorrono sempre...

venerdì 2 febbraio 2018

Sonnambulare

Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedentoti dinanzi a me trasalgo.
Tu mi cammini innanzi lenta come
una regina.
Regolo il mio passo
io subito destato dal mio sonno
sul tuo ch'è come una sapiente musica.
E possibilità d'amore e gloria
mi s'affacciano nel cuore e me lo gonfiano.
Pei riccioletti folli d'una nuca
per l'ala d'un cappello io posso ancora
alleggerirmi dalla mia tristezza.
Io sono ancora giovane, inesperto
col cuore pronto a tutte le follie.
Una luce si fa nel dormiveglia.
Tutto è sospeso come in un'attesa.
Non penso più. Sono contento e muto.
Batte il mio cuore al ritmo del mio passo.
 
Camillo Sbarbaro da “Rimanenze”, 1955
 
quando non si è in sé,
quando fa male, vivere, pensare,
attimi di sconforto preludono
a rinascite, ritorni, conforto... 
 
Il sonnambulismo avviene nella fase del sonno non Rem, ovvero di solito nelle prime due o tre ore; la durata dei movimenti, di quello che si compie durante questi episodi, non supera solitamente i 5 minuti. Durante questi episodi i sonnambuli compiono movimenti che appaiono scoordinati; la vista e l’udito non funzionano come da svegli e spesso le frasi pronunciate non hanno un vero senso. Chi soffre di sonnambulismo può addirittura arrivare ad uscire dal letto e dirigersi fuori di casa in stato di incoscienza, anche se nella maggior parte dei casi chi ne soffre non cammina e si limita a compiere gesti ripetitivi seduto sul letto come ad esempio vestirsi o lavarsi. Il sonnambulismo non è preoccupante e non comporta rischi rilevanti ma l’esserne soggetti non facilita certo il buon riposo. Meglio, quindi, stressarsi di meno e condurre una vita più sana che non sia caratterizzata da ansie e paure, che sono tra le prima cause scatenanti i disturbi del sonno. Popolare è la credenza che svegliare un sonnambulo sia una delle cose più pericolose da fare… In realtà non è svegliandolo che insorge un pericolo, ma è l’interruzione improvvisa che potrebbe destabilizzare e disorientare il sonnambulo causandogli un forte shock (dalla rete).

giovedì 1 febbraio 2018

Riflesso



frettolosi impegni disturbano
il pensare irrequieto, da sempre,
riparto, riprovo, ritrova
speranze nascoste e qualche sogno...
 
Gujil