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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 15 marzo 2023

Sottile

Esattamente così, nel sottile
lasso di tempo tra il desiderio
e la passione, noi eravamo.
Dopo l’ultimo sospiro, lo sguardo
un poco indietro trova nella stanza
un cono d’ombra. Gli elementi hanno un loro
equilibrio su cui poggiano le nostre vite.
La pioggia fuori
il tratto incerto, il vizio della forma
che rende il sistema incompiuto ma sublime
nella contemplazione.
Ama per me questa certezza
dei sentimenti. Poi se chiudo gli occhi
e mi nascondo al tuo dolore
abbi la forza
di amare il mio silenzio.
 

Nicola Bultrini

Sottile  
si dice di cosa o persona che presenta uno spessore notevolmente ridotto:  
un filo sottile; uno strato sottile di vernice; una figura sottile, esile, snella.  
In senso figurato significa acuto, fine e penetrante:
voce sottile; vista sottile; un ingegno sottile; uomo sottile, dalla mente lucida e perspicace .
(dalla rete)
 

 
Il silenzio circonda la mia anima,
meglio dei suoni stridenti del cuore;
ho raccolto le forze per viaggi
che hanno increduli approdi...

martedì 14 marzo 2023

Sciocchezze #48 (gocce)

 

 Gocce

Finalmente piove sul mondo,
poco ma l'acqua disseta e lenisce
l'arsura dei tanti, dei troppi;
guardo le gocce vive sul vetro...
 
Guji
 
 
I composti polimerici di cui è formato riempiono le irregolarità sulla superficie del vetro e la rendono estremamente liscia. 
Per questo motivo, le gocce d'acqua non riescono più a interagire con le polveri e scivolano naturalmente (dalla rete).

lunedì 13 marzo 2023

Abbracci

G. Daniela Samperi
"Addio"

Un abbraccio è una forma di tenerezza, universale nella maggior parte delle comunità umane, in cui due o più persone mettono le braccia intorno al collo, alla schiena o alla vita l'una dell'altra e si tengono strettamente. Se sono coinvolte più di due persone, si parla di un "abbraccio di gruppo".  (da Wikipedia)

 L'universo non ha centro

L’universo non ha un centro,
ma per abbracciarsi si fa cosí:
ci si avvicina lentamente
eppure senza motivo apparente,
poi allargando le braccia,
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
insieme,
nello spazio di carità
tra te
e l’altro.

Chandra Ilva Candiani

 Conosco anche tiepidi abbracci,
di quelli che faresti volentieri a meno;
sono quelli preludio agli addii,
lasciano scampoli di rovinosa paura...

 
L'abbraccio è un gesto semplice ma carico di significato, di importanza, di affetto e di benessere che può avere grandissimi effetti sul nostro organismo, se è caloroso e avviene tra persone che si vogliono bene.  
L'abbraccio è considerato infatti il principale gesto d'amore dell'essere umano. 
Oltre a esprimere un senso di protezione e di accudimento che ci riporta all'infanzia e al primo contatto con la madre l'abbraccio può trasmettere vicinanza affettiva, condivisione di emozioni, accoglienza, fiducia nel creare legami ed empatia. 
La durata media di un abbraccio tra due persone è di 3 secondi
Ma quando un abbraccio dura 20 secondi, si produce un effetto terapeutico sul corpo e la mente. 
La ragione è che un abbraccio sincero produce un ormone chiamato "ossitocina", noto anche come l'ormone dell'amore.

domenica 12 marzo 2023

Sonno troppo leggero


Non è un gran periodo.
Dormo male, e a scatti. Solo verso l’alba
mi calmo, ascolto piccioni,
topi, radio, caldaie, sfiatatoi. Un giorno
su due piove, smette,
ripiove, il sette di un altro mese
comincerà a nevicare.
Profonda l’inutilità della neve.
Geminatissima, l’inutilità della neve.
Non voglio andare via.
Voglio andare via.
Qualcuno che non sono io
ha solo pensieri d’amore.

Mario Santagostini   

Una tradizione dell’antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord favorisce la fluidità della circolazione sanguigna. A conferma di ciò ci sono esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley, fatti con l’uso di un letto girevole. Questi studi hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore rispetto agli altri orientamenti.
Cause che possono disturbare il sonno sono:il caffè, l'alcool, la nicotina, i cibi pesanti e l'attività sportiva nelle 3-4 ore prima di coricarsi (dalla rete).

La posizione del letto e i nodi di Hartmann  
 
 
Il mio sonno troppo leggero
rimanda a pensieri straniti;
mi manca l'acqua che sgorga,
la mia vena si va inaridendo...

sabato 11 marzo 2023

Mare d'inverno, lungo il tomboleto

Domenica al mare
 
 Da dietro il tomboleto
rotondo apparsi due
gabbiani a volo teso radono
l’acqua appaiati, poi
s’alzano lenti a perdersi
tra nuvoli candidi, lesi.
Io cosa a quest’immagine
così trasparente ora leghi
non so dirti, né altro che s’affidi
alle minuzie di questa mattina
domenicale e perfetta che si compie.

Francesco d’Alessandro

 

 

 

 

 
Volo radente su umori marini
il mio sogno restringe i confini;
adatto a tutte le intemperie sfogo
la gioia mattutina in un gesto...

Lungo il  litorale (marino o lacustre), sulle dune, oltre parecchie specie erbacee, vi è una vegetazione di piante legnose a tipo di macchia di aspetto caratteristico (tumuleto o tomboleto), costituita da ginepri (Juniperus communis, macrocarpa, phoenicea), da rovi, da Phyllirea, Rhamnus, ecc., su cui si arrampica la Smilax aspera.
(da enciclopedia TRECCANI)

venerdì 10 marzo 2023

Abbandono

l'abbandono, nell'ambito della psicologia, può essere visto come un sentimento che è causa di disagio emotivo e, in certi casi, di eventuali disturbi psichici che si possono manifestare attraverso l'angoscia e la solitudine. 
Infatti, se un rapporto affettivo (inteso in senso esteso) tra un individuo e uno o più componenti del mondo esterno si spezza, può minare alla base una situazione di stabilità psicologica derivante in parte anche da questo legame. 
La situazione è ovviamente variabile a seconda di molti fattori; innanzitutto, essa dipende dal modo con il quale si è verificata la risoluzione del legame: tanto più la rottura è imprevista, brusca e di difficile risanamento (subentra il timore che non si torni più allo stato precedente), tanto più potrebbe essere grave il danno psichico che ne può conseguire. 

Desolato abbandono
di vergine foresta
selvaggia ed impetuosa
sfila tra le mie cosce
prende l’essenza di me
che fuggo
dal laccio della ragione
-orgia fantastica
orgasmo irreale
annienta la freddezza
di un pensiero-.

Fiumi tumultuosi
cascate sferzanti
scorrono sul mio seno
e spaccano il dolore
-lapilli infinitesimali
rimangono
non riconducibili
alla coscienza-.

Può godere il mio corpo
se l’iride si cela
alla luce che ferisce
e vomita immagini
depredate.
Vergine ritorna
ma già questo sogno
ne squarcia il candore.

Chiara Moimas

 
Un altro fattore da considerare è relativo al soggetto che subisce l'abbandono: età e personalità rivestono quindi dei ruoli estremamente importanti, che possono fare inasprire le reazioni alla rottura del legame affettivo fino a livelli di depressione o fino alla configurazione di stabiliti tratti psicologici, le cosiddette "personalità abbandoniche"
 
 Affonderemo ancora, io credo, 
nel mare dell'inquietudine di attimi
rubati al sole in penombre e scuri
così cari all'amore, tenui i colori...

Nell'infanzia i sentimenti di abbandono sono molto frequenti, e di solito legati alla mancanza, temporanea o definitiva, di figure familiari, in primis la deprivazione di quella madre (ambito studiato dalla teoria dell'attaccamento).
Un caso tipico e sintomatico, anche se non provoca ripercussioni, è quello del primo giorno di scuola, in cui il bambino non si vuole privare della figura materna e ciò gli causa momenti di sconforto.
Un caso ben più grave, sempre a livello infantile, può essere rappresentato dal bambino privato della madre e collocato in un istituto: ciò può essere fonte di rallentamento dello sviluppo psichico e fisico (quest'ultimo più di rado).
Nell'età adulta la psicopatologia dell'abbandono si verifica, ad esempio, a fronte della scomparsa di persone amate (ad es. per lutto), una condizione che, in alcuni, casi può portare a vissuti depressivi come alla non rassegnazione della fine del rapporto, con il desiderio, più o meno celato, di voler cercare ancora un "contatto" con il defunto.
(da Wikipedia)

giovedì 9 marzo 2023

Golfo, rada, baia

Un golfo è un tratto di mare o di oceano che penetra in modo più o meno accentuato tra la terraferma, con profondità prevalentemente non elevata.
Chiamato anche rada, indipendentemente dalla forma, quando offre un sicuro riparo alle navi dai venti e dalle onde del mare, prende tale nome anche una rientranza artificiale creata appositamente per tale scopo e ha la tipica conformazione a ferro di cavallo, con l'apertura più o meno stretta in rapporto alla sua lunghezza.
Se l'imboccatura è particolarmente stretta assume il nome di baia.

 

Nel mio golfo di donna

Entri dalla mia vita
giorni come fossero linfa di betulla
e lì ti distrai
nel mio golfo di donna
come fossi un giorno di festa.
Cantano nell’aia
le lunghe giornate di primavera
da sempre e per sempre
la fine dei campi
sulla viottola dell’eterno ritorno.
Abito il tuo abbraccio
nel ricordo di futura memoria
con poco più di niente, indosso.
C’è un sole che raccoglie ogni sera
carezze e promesse
fino all’inizio di me,
rosseggiando un antico pudore
disperdendo al vento la femmina e
riesumando dalla polvere
la donna.

Beatrice Niccolai

 

Di solito i porti, soprattutto nell'antichità, sono stati costruiti in rade naturali o in golfi, piuttosto che sulla costa senza nessuna protezione, dove erano presenti nelle vicinanze tali conformazioni naturalmente. Sull'entrata dei golfi in cui sono stati costruiti dei porti di solito sono presenti i fari che segnalano, durante le notti o il cattivo tempo, la via del porto alle navi.
(da wikipedia)

 

Nel mare dei gesti incostanti rimane
un unico approdo ritenuto sicuro;
i fortunali nascondono rive serene,
l'alba e la sera sono tinte di pace...

mercoledì 8 marzo 2023

8 marzo 2023

 

 

 

Nomi e Cognomi

Poi visi, mani, sogni,
in contesti diversi, come ali
nel sogno che siamo
assurdo e incontrato ricordo
mi spoglio del ruolo
e ritrovo la via...
 
Gujil

martedì 7 marzo 2023

Il geografo

Jan Vermer
"Il Geografo"

Il geografo studia e rappresenta l’organizzazione di un territorio nei suoi aspetti dinamici, umani e fisici. Analizza i processi e le modalità attraverso cui una determinata porzione della superficie terrestre assume una specifica configurazione in funzione dei diversi rapporti che vengono ad instaurarsi, nei periodi storici, tra l’uomo e l’ambiente. Traduce quindi le sue analisi in progetti di rappresentazione e di miglioramento di uno o più territori.
(dalla rete)

Amare è un impegno da geografi,
esploratori che mentre vengono accolti
si fanno a loro volta terra da esplorare.
Un ginocchio non va mai trascurato
e così le dita dei piedi, i polsi
la luce delle mani.
Non è l’amore che bisogna trovare,
ma un uomo o una donna,
quella voce, quello sguardo
che ti dice di non credere più a niente
che non sia sconfinato.

Franco Arminio

 

Mi aggiro ancora sperduto
nelle geometrie del cuore;
riflessi squarciano il buio,
dell'anima, del volto, del vivere...

lunedì 6 marzo 2023

Parvenze

Gelide parvenze

Gelide parvenze, la vita acre dei segni
conosco. Non è finito lo spazio.
Io mi corrompo. Non so l’aurora quale il ladro
del tempo rapido senza scampo. È murmure
il suo sonno a una risposta a sommo
di una tomba nascosta che ti trasporta,
e, di trasporto in trasporto, è il suono
dell’essere felice, gioia non tersa
calma nel suo fondo. E se nel suo velo
un corpo dietro un passo senza peso
vede, triste io ti domando. I cieli
sono sciupati, emersi dentro un raggio.
Nell’isola che li contiene
è una rondine felice.

Lorenzo Calogero

Massimo Gasperini
"Parvenza prospettica"
Parvenze indistinte stagliano
solitarie sagome nel vento;
può il freddo tornare a lambire
contorni di gelo in pozze riarse... 
 
parvènza 
sostantivo femminile  [der. di parvente], 
-TRECCANI- 
 
1. - Ciò che si manifesta agli occhi, apparenza esteriore, aspetto visibile: Le profonde cose, Che mi largiscon qui la lor parvenza, A li occhi di là giù son ... ascose (Dante); io potessi sola una fïata Lo mio voler dimostrare in parvenza (Boccaccio), di fuori, manifestamente. Nell’uso odierno, spec. in senso fig., ombra, vaga apparenza e sim., in frasi quali: mostra ancora una p. di vita; c’è solo una p. di legalità, di giustizia.  
2.- ant. Ciò che pare, opinione, parere.