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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 17 marzo 2021

Il nostro afterglow

afterglow

1.- riverbero del tramonto.

2.- (fig) sensazione piacevole, ricordo piacevole: she basked in the afterglows of her success si cullava nei piacevoli ricordi dei suoi successi passati.

3.- (El) bagliore residuo, postluminescenza.

4.- (of radar) persistenza dell'immagine.

Il sole dei vecchi
è un sole stanco.
Trema come una stella
e non si fa vedere,
ma solca le acque d'argento
dei notturni favori.
E tu che hai le mani piene
d'amore per i vecchi
sappi che sono fanciulli
attenti al loro pudore.

Alda Merini

Enda Bardell
"Afterglow"
acquarello
è un sole al tramonto, immagino, il nostro,

poco importa il forte bagliore residuo, "afterglow"
la luce ancora illumina volti, momenti, scene,
ma scema di un lento languore nei nostri intimi...
 

martedì 16 marzo 2021

"Tempus fugit"

"Tempus fugit"

La sensazione di non avere tempo è spesso causa di valutazioni errate; si crede di essere in ritardo sul mondo e, spesso non è così, bisogna procedre per priorità e già questo molte volte risolve il problema.
Altro discorso è quando la sensazione di non avere tempo ha risvolti sulla psiche;
molti non si accorgono di invecchiare e non percepiscono che il tempo si consuma e consuma.
Il più delle volte si rifiuta il concetto di fine tempo e ci si convince di averne all'nfinito.
Non è così.
Non è proprio così.
Siamo bombe ad orologeria con un timer tarato a casaccio, spero solo che al mio sia stata data una buona carica.

Gujil

  

È da un suono remoto
dalla casa, dalla stanza in fondo,
o è un mio tremito interno
o è quel giovane ailanto
che s’agita là fuori, all’imbocco del parco,
il selvatico che alligna dappertutto
senza riguardi.

Di dove viene che non la vedo,
questa speranza
io non so in che cosa,
questa gioia improvvisa
fuori del cuore,
quest’aliena che canta
la sua infinita ragione d’esistere?

Anna Maria Carpi
da "Quando avrò tempo"

 
 
È l'errore che facciamo tutti,
pensare di avere tempo.
   
Gianrico Carofiglio
 
 
le nostre gioie appese ai muri
fotogrammmi di vita passata;
cerchiamo stralci di pensieri futuri,
il tempo incalza, la ragione lo sà...

lunedì 15 marzo 2021

Dal "Diario di un inguaribile vecchio" -4-

Diario di un inguaribile vecchio

 un improbabile fauno insegue una ninfa
bellezza raccolta, musicata, resa viva;
il tempo che scorre non cancella

un carattere stanco ma ancora orgoglioso

-4-

Claude Debussy e il suo fauno, una ninfa che sfugge.
Il poema di Stéphane Mallarmé è reso suono, diventa visione e concretizza una possibile storia.
Ancora la musica spiega, racconta; il mondo è quello fantastico di un'ellade percorsa da mitici esseri, i protagonisti sono un passionale fauno ed una bellissima ninfa; il tempo probabilmente l'estate, sicuramente il primo pomeriggio di una luminosa giornata assolata.
La ninfa scappa ma non si sottrae, il fauno insegue, lusinga, insiste, ma non raggiunge.
La metafora della vita scorre nel filo di note suadenti, i miei occhi si chiudono, assaporo gli istanti, i fotogrammi nella mia anima si sgranano e sfociano in visioni confuse, sfuocate.
I sensi esplodono e l'anima non contiene la mente che vaga, lontano, su crinali proibiti e nascosti, su colline isolate.
L'animale prevale, la passione rovina atmosfere, da sempre. 
Rifletto e la musica continua, mi prende in un vortice che non riesco a domare, la mente vacilla mentre forze ancestrali prevalgono e vincono, il corpo risponde.
La musica ancora prosegue, ora è più calma ed il sole prorompe.
Nei mille vorrei mancano quelli dovuti, richiesti.
Calmo a fatica gli ardori di un tempo, la gioventù scompare davanti allo specchio, mi guardo macchiato da un attimo di folle passione e provo vergogna, cerco ristoro nell'acqua.
Il satiro ora è triste e la musica continua e spiega il contesto.
Ritorno in me stesso sommerso da mille domande e nessuna risposta.
Rispetto?
Ragione?
Lo spazio così angusto?
O solo il tempo che avanza?
Dov'è la mia musa? Con chi giace stanotte?
Ricaccio i pensieri in un angolo nascosto della mia psiche e riprovo attenzione alla musica.
In un solitario soliloquio mi dico le troppe motivazioni al mio gesto, "sei solo", "il tempo incombe", "non durerà", "sei vecchio", "carpe diem", "ob torto collo", domande, risposte, incisi superflui e sciocchi...
Sopravvivo anche a me stesso, a quella parte animale che emerge e sovrasta le cose che scrivo e anche quelle che spesso io dico.
Un'inguaribile sensazione di tenerezza per quello che sono mi prende, vorrei essere forte, presente, sempre sotto controllo, ma non ci riesco.
La musica è finita ma non ho voglia di ascoltare altro.
 
 

domenica 14 marzo 2021

Poesia , considerazione e riflesso

Il tramonto 
segna la fine di una giorno e l'inizio della notte.
È un momento di passaggio, dove si saluta l'oggi e ci si prepara ad accogliere il domani.
La lenta discesa del sole all'orizzonte crea un'immagine unica, a seconda di dove avviene.

Tuttavia, sia che la "nostra" stella discenda sul mare sia che lo faccia in città o in montagna, l'ora del tramonto tocca tutti, senza mai lasciare indifferenti.
Negli anni, è diventato l'attimo per eccellenza delle riflessioni più intime e del sogno ad occhi aperti, quando tutto sembra possibile.
La nostra anima ha bisogno di sensazioni piacevoli e serene, il tramonto sicuramente è una di queste.
Nessuno può rimanere indifferente a un tramonto: con i suoi giochi di luce e di colori, è un momento della giornata che provoca riflessioni, suggestioni e fascino (dalla rete).

potenza di una poesia è collimare, descrivere,
quando calza perfettamente ad una situazione
stringe la morsa dell'immaginario che siamo
struggente vicessitudine del quotidiano...

Tienimi per mano al tramonto,
quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…
Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…
Tienimi per mano…
portami dove il tempo non esiste…
Tienila stretta nel difficile vivere.
Tienimi per mano…
nei giorni in cui mi sento disorientato…
cantami la canzone delle stelle dolce cantilena di voci respirate…
Tienimi la mano,
e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te…
Tienimi per mano e non lasciarmi andare…
mai…

Herman Hesse

Hermann_Hesse

sabato 13 marzo 2021

Il mondo dentro...

Il mondo interiore è tanto reale quanto quello esterno.
Bisogna esserne consapevoli.
Anch’esso ha i suoi paesaggi, i suoi contorni, le sue possibilità, i suoi terreni sconfinati.
E l’uomo stesso è il suo piccolo centro nel quale mondo interiore e mondo esterno si incontrano.
I due mondi si nutrono l’uno dell’altro: non si deve trascurarne l’uno a spese dell’altro o considerare l’uno più importante dell’altro, altrimenti si rischia di impoverire la propria personalità.

(dalla rete)

Sempre assorto in me stesso e nel mio mondo
come in sonno tra gli uomini mi muovo.
Di chi m'utra col braccio non m'accorgo,
e se ogni cosa guardo acutamente
quasi sempre non vedo ciò che guardo.
Stizza mi prende contro chi mi toglie
a me stesso. Ogni voce m'importuna.
Amo solo la voce delle cose.
M'irrita tutto ciò che è necessario
e consueto, tutto ciò che è vita,
m'irrita come il fuscello la lumaca
e com'essa in me stesso mi ritiro.
 

Chè la vita che basta agli altri uomini
non basterebbe a me.
E veramente
se un altro mondo non avessi, mio,
nel quale dalla vita rifugiarmi,
se oltre le miserie e le tristezze
e le necessità e le consuetudini
a me stesso non rimanessi io stesso,
oh come non esistere vorrei!
Ma un'impressione strana m'accompagna
sempre in ogni mio passo e mi conforta:
mi pare di passare come per caso

da questo mondo...

Camillo Sbarbaro 

Il nostro mondo interiore difficilmente è aperto al pubblico; in realtà noi lasciamo entrare solo chi vogliamo, le persone a cui teniamo.
Il vero problema è che molto spesso chi ci entra non percepisce, non capisce; si aggira come un visitatore in uno zoo, cerca, guarda, a volte sorride, ma spesso non raggiunge quella sintonia che vorremmo e ci delude.
Pochi ci riescono.
Queste persone sono per noi così importanti che ci schiacciano e maltrattano senza volerlo, e direi che, comunque,
ci piace naufragare in questo mare...

  Gujil

 cosa c'è di più bello e sicuro di un mondo interiore,
ma non sempre basta, non sempre è sufficiente;

fortunatamente la vita incrocia, trama infinite vie,

siamo balia delle correnti, piccole barche...

venerdì 12 marzo 2021

Risvegliarsi

Il risveglio

Gli occhi tu apristi in una buia sera
afferrata da un torbido sgomento,
mentre il viale di tigli del convento
piegava urlando sotto la bufera. 

Quasi un'anima nuova, prigioniera
in te, gemeva un fievole lamento,
si lagnava d'un male ignoto e lento,
e un gran pianto piangea la notte nera. 

Su le bianche dormenti la fiammella
vegliava, come un occhio appassionato
sotto una fronte virilmente bella. 

L'adolescente in quel fulgor s'affise
marmorea, ostil. Poi, l'angelo svegliato
raccolse l'ali e al sogno umano rise.

Amalia Guglielminetti

i sogni, la realtà, le stringenti contingenze,
ci arrabattiamo in contesti lucidi e lineari;
vorrei la mia anima libera di esprimersi,
vorrei volare senza alcuna pregiudiziale...
 
risveglio
/ri·ṣvé·glio/ -sostantivo maschile (dalla rete)
 
Ritorno della sensibilità al termine del sonno ( al suo r. non ricordava più nulla ); fig., può implicare dolorosa sorpresa nel contatto con la realtà ( improvviso r. da un'illusione ), ripresa vivace di un desiderio o di un impulso ( r. dell'appetito, della gelosia ), rinnovata forza morale o fervore di attività, dopo lunga inerzia ( il r. della coscienza ; r. delle arti, delle scienze ; il r. della Borsa )
 

Mary Cassatt
"Risveglio mattutino. Eva Gonzales"


risvegliarsi è sempre come rinascere, il ritorno al quotidiano ridà al nostro cervello la capacità di coagire col mondo che ci circonda, di riprendere la nostra vita per quella che è, ci piaccia o meno.
Il sistema bervoso centrale riprende il sopravvento sulle funzioni vitali minime che si attivano col sonno (grazie al sistema parasimpatico che ci porta in  una sorta di tempo sospeso), ci riproietta nel nostro mondo reale.
Non è detto che questo lo si viva sempre positivamente.
Gujil

giovedì 11 marzo 2021

Inquietudini e passioni

passione
/pas·sió·ne/
sostantivo femminile
 
1.- Sofferenza fisica o spirituale: nel primo senso sopravvive solo con riferimento al sacrificio di Cristo e a quello dei primi martiri della fede cristiana; nel secondo si associa all'idea di una profonda e tormentosa afflizione. "una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una grande passione" 
Sacra rappresentazione (sul modello del fr. passion ).
In musica, componimento musicale che ha per tema la passione e morte di Gesù.
 

Inquietudini sentimentali VII

Due seni pallidi e inquietanti insieme; occhi rapiti
di lubricità, e una carezza impudica e carnale,
di traverso al mio passo e al mio cammino. E una voce
dal suono indefinibile, come il duro singhiozzo
di un bambino, che mi sussurra: Vieni! Io sono l’eros.
Ed io andavo seguendo questa menade folle, come
un lembo d’acciaio segue la calamita. Avanzavo
sospinta dal mistero… S’eran fatte di ghiaccio le
mie labbra, chiusa la gola da sbarre di ferro. Il mio
sguardo era lucido d’umore, gli occhi raggianti come
pietre alcoliche…
E ritornai, le labbra insonnolite, gli occhi accecati e
trepide le mani contro se stesse in orrido conflitto,
assetate di scempio e, nel mio cuore, una sorta
di marchio rosso fuoco, denso della più amara delusione.
Ma io non ero lì: non mi porgeva, la baccante folle,
alcun rimedio per il mio mal d’amore.

Teresa Wilms Montt
 traduzione di Cristina Sparagana


Fiore della passione, passiflora.
 
Frutto della passione, granadiglia
 

2.- Momento o motivo della vita affettiva caratterizzato da uno stato di violenta e persistente emozione, specificatamente in quanto riconducibile a un ambito erotico-sentimentale o in contrasto con le esigenze della razionalità e dell'obiettività: essere schiavo delle passioni; è stata la sua prima passione; le passioni politiche; spogliarsi delle umane passioni.

nel contesto di cose insondabili rimane
un alone di misteriosa condizione;
in noi si perpetuano risapute alchimie
siamo preda di passionali  riscontri...

mercoledì 10 marzo 2021

Pleiadi

Merope abbandona le Pleiadi
Le Pleiadi 
 
(in greco antico: Πλειαδες, Pleiades) sono sette sorelle e personaggi  della mitologia greca.
I loro nomi sono Alcione, Celeno, Elettra, Maia, Merope, Sterope (o Asterope) e Taigete.

Pleiadi (peleiades) significa "colombe" oppure secondo un'altra versione l'origine del nome è legato al termine "plein" (navigare) e questo perché le stelle venivano utilizzate come riferimento dai naviganti.
Figlie di Atlante e Peione (secondo un'altra versione però sono figlie di una regina delle Amazzoni) sono nate sul monte Cillene in Arcadia, sei di loro erano visibili ed una invisibile.
Alcuni autori scrivono che l'invisibile sia Sterope e che questo avvenne per sua vergogna, altri che sia invece Elettra che fu coinvolta nella distruzione della casa di Dardano.
Ma il discorso dell'invisibilità può riferirsi al fatto che una della sette stelle delle Pleiadi sia poco visibile rispetto alle altre sei e tra i vari miti esiste anche quello in cu
i Merope, l'unica ad aver sposato un mortale, per la vergogna decise di allontanarsi dalle altre.
Fanciulle di una bellezza incredibile secondo un'altra versione del mito vennero rapite da un egiziano e liberate da Eracle.
Esiste anche una versione in cui erano le compagne vergini di Artemide e dove Orione le inseguì per tutta la terra costringendole a nascondersi nei campi della Beozia fino a quando gli dei, presi dalla compassione, le trasformarono in colombe ed immortalarono in seguito la loro figura nelle stelle.
Una volta divenute stelle manifestarono la loro simpatia ad Atreo modificando il loro corso. Infine, secondo un'ulteriore versione, dopo la morte delle loro sorelle, le Iadi, si uccisero.
In tutte le versioni il destino delle Pleiadi è sempre quello di diventare stelle.
(da wikipedia)
 

Elihu Vedder
"Le Pleiadi"

Tramontata è la luna e le Pleiadi:
a mezzo è la notte:
il tempo trascorre;
e io dormo sola.

Saffo  

il buio della notte è rischiarato a volte,
stelle, luna, sogni e fantasticherie;

gli attimi di serenità danno percezioni diverse,

il buio, per convenzione, nasconde tutto...

 

Le Pleiadi

(conosciute anche come le Sette sorelle, gallinelle, la Chioccetta o con la sigla M45 del catalogo di Charles Messier) sono un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro.
Questo ammasso, piuttosto vicino (440 anni luce), conta diverse stelle visibili a occhio nudo; anche se dagli ambienti cittadini solo quattro o cinque delle stelle più brillanti sono visibili, da un luogo più buio se ne possono contare già dodici.
Tutte le sue componenti sono circondate da leggere nebulose a riflessione, osservabili specialmente in fotografie a lunga esposizione prese con telescopi di dimensioni ragguardevoli.
(da wikipedia)


martedì 9 marzo 2021

Tempo a colori

E’ incredibile come i colori influiscano non solo sulle emozioni e le sensazioni che proviamo, ma anche sul tempo che scorre.
Spesso dopo aver trascorso alcune ore al chiuso ci accorgiamo del passare del tempo solamente grazie ai colori che vediamo all’esterno; ma ciò non potrebbe mai essere sorprendente quanto apprendere come un unico colore influisca sulle attività che facciamo tutti i giorni, cambiandone la percezione del tempo.
(dalla rete).

Colore nel tempo

 Silenzio interrotto dal vento
un profumo nuovo, nell'aria,
ascolte, finalmente risento
il mio corpo, direzione contraria.
 
Un solo confuso è un istante

che penetra dentro, sconquassa l'umore
di questo continuo e costante
rimedio del tempo, assaporo il colore.
 
Distante, lungo il corso del senso

si consuma quel dramma che siamo,
mi eccito, scalpito, ripenso
che ieri è passato veloce, è lontano.

Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"
 
 

tantissimi ricercatori hanno fatto molti esperimenti riguardo all'impatto ed alla dicersità dei colori ed hanno constatato, per prima cosa, la assoluta differenza sostanziale esistente fra il colore blu ed il colore rosso.
I risultati delle ricerche hanno dimostrato che persino sessanta secondi si percepiscono in modo differente se li si trascorrere in una stanza blu o in una rossa.
La differenza non è nemmeno “piccola” se così si può dire: sembra proprio che un minuto trascorra più velocemente se si è circondati dal rosso dove sessanta secondi sembrano durarne ben undici di meno, rispetto al tempo che si percepisce in un ambiente blu!
Questo succede perché il blu infonde una certa calma e tranquillità; è un colore in un qualche modo rilassante e che non disturba alla vista, mentre il rosso riesce ad innescare un meccanismo in grado di renderci vigili e attenti ad ogni più piccolo spostamento, quasi come in uno stato di irrequietezza (dalla rete).

lunedì 8 marzo 2021

Protocollo cittadino #39

 

Protocollo cittadino #39

Ho raggirato ancora il mio cuore,
ho mentito alla mente, ai sogni,
sono rimasto in silenziosa attesa.
La musica ancora, la vera costante,
ricerca, assonanza, distinguo previsto;
lenisce il dolore la musica, accarezza.
Manco di una fisicità imprevista,
mi torco in labirinti scoscesi,

(patetica imitazione del gelo)
ma prevale la bruma,

il mondo è ancora in inverno
la mia anima no...

Gujil