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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 19 giugno 2020

Protocollo cittadino #21



Protocollo cittadino #21

i nuovi stereotipi impongono efficaci
comunicazioni sociali, smartphones et al.;
sono preda anch'io del contesto, come tutti
arranco dietro cose che non conosco bene...

Gujil




giovedì 18 giugno 2020

Concetto, poesia e riflesso

la parola è sicuramente il modo più semplice e diretto per riuscire a descrivere qualcosa

Una parola muore
appena detta,
dice qualcuno.
Io dico che solo
quel giorno
comincia a vivere.

Emily Dickinson

muoiono i buoni propositi, le intenzioni,
anfratti celati da sicurezze fragili;
siamo preda di indicibili sbagli,
colpevoli o innocenti ma comunque noi...

mercoledì 17 giugno 2020

Maturità per nulla amata






Dicono alcuni che sulla terra nera
la cosa più bella sia un esercito di
cavalieri; altri dicono di fanti; altri dicono di
navi. Per me, invece, è ciò che si ama.


Saffo






"...Nei tre canti di Cacciaguida si descrive una Firenze
"sobria e pudica", quando non era, "ancor giunto Sardanapalo"
a mostrar ciò che in camera si puote
e da Firenze il discorso si espande a tutto il mondo:
diventa universale, 
ed è qui che l'Alighieri troneggia,
in un crescendo di malinconia e passione
che definirei come..., che definirei quasi..., che definirei come..."





classici che suonano ancora in me,
come la maturità che feci, forse subita;
tre canti mi ricordano ancora Firenze,
una canzone d'autore e Guido Gozzano...

martedì 16 giugno 2020

The reach (la portata)



The Reach
(la portata)

Prendi la mia mano e ti farò passare,
Take my hand and I will pull you through,
La luce è sparita ma io sono ancora qui con te.
The light is gone but I am still here with you.
Sei così lontano pensando che dovresti vagare,
You are so far away thinkin' you should roam,
Le mie braccia sono pronte per farti tornare a casa.
My arms are ready for you to come back home.
E puoi sentirmi, sentire la mia portata?
And can you feel me, feel my reach?
Oh dolcezza, calma, dolcezza.
Oh honey take it easy, honey, just be.
Quando eravamo giovani innamorati il ​​nostro mondo era così piccolo
When we were young in love our world was so small
E ora siamo cresciuti, siamo giganti in piedi.
And now we're grown, we're giants standing tall.
Nell'essere chi sei non c'è vergogna,
In being who you are there is no shame,
Attraverso gli occhi del compromesso non sembra mai lo stesso.
Through the eyes of compromise it never looks the same.
E puoi sentirmi, sentire la mia portata?
And can you feel me, feel my reach?
Oh tesoro, calmati, tesoro, sii solo.
Oh honey, take it easy, honey, just be.
E puoi sentirmi, sentire la mia portata?
And can you feel me, feel my reach?
Oh tesoro, non nascondermi, tesoro, sii solo.
Oh honey, don't conceal me, honey, just be.
No, non potrei perdonarmi pensando di averti trattenuto.
No, I could not forgive myself thinkin' I held you back.
Andare in giro come un treno merci e mettersi in pista.
Go ramblin' like a freight train and get yourself on track.
Nell'essere chi sei non c'è vergogna,
In being who you are there is no shame,
E attraverso gli occhi del compromesso non sembra mai lo stesso.
And through the eyes of compromise it never looks the same.
E puoi sentirmi, sentire la mia portata? And can you feel me, feel my reach?
Oh dolcezza, calma, dolcezza.
Oh honey take it easy, honey, just be.

E puoi sentirmi, sentire la mia portata?
And can you feel me, feel my reach?

Oh tesoro, non nascondermi, tesoro, sii solo.
Oh honey, don't conceal me, honey, just be.


Miranda Lee Richards



The Reach by Miranda Lee Richards | ReverbNation
chissà se esiste un luogo solo,
dopo, dopo di noi, di tutto;
mi sento pervaso da spiriti indi
praterie sterminate e cieli assolati...

lunedì 15 giugno 2020

Blaga Nikolova Dimitrova


Cercami nelle parole
che non ho trovato

Blaga Dimitrova

effetto diretto con poche parole,
essenziale direi, enormemente sintetico;
quando le parole mancano si teme,
ci si ritrova balia dei pensieri...


Nel quadro della letteratura bulgara del nostro secolo, Blaga Dimitrova è da anni universalmente considerata una tra le figure più significative del suo paese di origine. E' stata autrice di poesie, poemi, romanzi, saggi.
Notevole è anche la sua attività di traduttrice di classici e moderni della letteratura europea.
Nata in Bulgaria, nel paese di Bjala Slatina, il 2 gennaio 1922, Blaga Nikolova Dimitrova si trasferisce presto nella capitale, Sofia, dove termina gli studi secondari classici.
Figlia di un'insegnate e di un avvocato, Blaga crebbe a Veliko Tarnovo e poi si trasferì a Sofia.
Finito il liceo nel 1942, studiò filologia slava presso l'Università di Sofia.
Dopo la laurea nel 1945, ha conseguito il dottorato a Mosca e a Leningrado.
Era una traduttrice ufficiale delle lingue greca, polacco, russo, svedese, tedesco e vietnamita, scrisse saggi ed era una critica letteraria.
Ha lavorato come redattore di libri per bambini.
Andò per cinque volte in Vietnam durante la guerra di Indocina, e, infine, ha adottato una ragazza vietnamita.
Era sposata con il critico letterario Jordan Vasilev. Nel 1970, le sue opere diventarono strumenti di critiche del governo comunista, e ha ricevuto rimproveri per non essere politicamente corretta. Morì il 2 maggio 2003 (dalla rete).

domenica 14 giugno 2020

Protocollo cittadino #20


Protocollo cittadino #20

Piovosa domenica di giugno, mattinata umida,
saranno ancora gonfi i fiumi del mio presente
rincorro le cose, a volte, non le raggiungo mai;
sperduti ai lati del sentiero fanno bella mostra di sé
i pensieri, quelli passati e futuri, come pietre miliari,
ripongo in me stesso il concetto di libero arbitrio,
e soccombo alle triste imperiose immagini di oggi, sono
ricordi di ieri camuffati, celati, eppure vividi ancora...

Gujil

sabato 13 giugno 2020

Poesia e riflesso

La donna

Tu, che sull’ali d’angelo
Scendi alla nostra vita,
E dentro gli occhi hai lacrime
E rose in tra le dita,
Misterïosa forma
Di luce e di profumi;
Bella, se movi l’orma
Per calli di splendor;
Santa, se ti consumi
In un occulto amor;
Eva e Maria nel vincolo
Del fallo e del perdono,
Levata dalla polvere,
Posta a raggiar sul trono,
A te mi prostro, e miro
L’opra animata in cielo
Col più cocente spiro
Che dall’Eterno uscì;
Mi prostro.… e teco anelo
Dividere i miei dì.
Dividerli in un tacito
Di sguardi rapimento,
Nella terribil estasi
D’un posseduto accento,
Sempre sederti appresso,
Cingerti al crin ghirlande,
Pianger, chinar l’oppresso
Mio capo in seno a te,
E di un amor sì grande,
Non chieder mai mercé!
Alle tue braccia io palpito
Come a promessa antica:
T’amo bambina e vergine,
Madre, sorella, amica!
T’amo siccome l’ara
Dove fanciul pregai,
Come la prima e cara
Vittoria in gioventù,
Come quel dì che amai
La fede e la virtù! —
Vieni, invocata! e illumina
Questi anni miei dolenti;
Vieni e di Dio favellami
Se vacillar mi senti!
Fa che un indizio io scerna
Nella gentil sembianza
Di quella luce eterna
Che rivelando il ciel,
Mi vesta di speranza
Il dubitato avel!…
Io crederò! men torbida
Mi correrà la vita
Confusa co’ tuoi gemiti,
Colle tue gioie unita.
Io crederò! — Dal vano
Riso mortal disciolto,
Stringendo la tua mano,
Spirando il tuo respir,
Col paradiso in volto
Tu mi vedrai morir!
Che se una tua fuggevole
Aura del crin mi tocca,
Se tu mi dai di giungere
La mia con la tua bocca,
Non io su molli strati,
Sotto ozïose tende,
I giorni inonorati
Non io consumerò…
Ben altra fiamma accende
L’uom che da te si amò! —
Qual è più dolce numero
Di lira o di liuto,
Che si assomigli a un tenero
Suono del tuo saluto?
Qual è dovizia d’oro
Che valga un solo vezzo
Composto sul tesoro
Dell’innocente crin?…
Empio chi tenta un prezzo
Porre sul tuo destin!
Deh! non voler che in tenebre
Muoia la tua bellezza;
Guai se del casto soglio
Tu perderai l’altezza!
Cara, ogni tuo lamento
Sarà dall’uom reietto,
Nessun per te un accento
Misericorde avrà,
Sovra ogni tuo concetto
Un’onta incomberà!.…
No, povera! Non piangere;
L’uom prega, e non t’offende!
Non sai che oscuro ed esule
Ei per te sola splende?
Che l’ombra di un pensiero
Lo stringe di paura?
Che mentre di mistero
Ti cerca avviluppar,
O frale crëatura,
Sempre lo fai tremar?…
Eppur sì frale, a gloria
Nova tu l’hai risorto! —
Tua forza Iddio lui nomina,
Te suo fedel conforto. —
Come di bianchi gigli
Circondasi un altare,
Tu d’innocenti figli
Serto gli fai gentil;
E a voi la vita appare
Quasi un eterno april!
Deh passa, amato spirito,
Tra gli scorati e i mesti;
E i labbri lor ti lascino
Un bacio sulle vesti! —
Tu placane i martíri;
Soffri per essi, e prega!
Nel ciel co’ tuoi sospiri
Precedi il pianto lor…
Grazia giammai non nega
Agli angeli il Signor.
Oh! qual è mai tra gli uomini
Cui tanta luce adorni,
Che vinca il sacrifizio
Degli umili tuoi giorni?
Qual è, che a rimertarti
Di così santi affanni,
Lieto non voglia darti
L’aura che spira e il sol,
Non si contristi gli anni
per risparmiarti un duol?
Per te, per te la splendida
Nota che il genio desta,
La gioia del convivio
L’applauso della festa;
Per te l’amor, la gloria,
L’ora di gaudii piena,
La più gentil memoria
Del tempo che fuggì,
La speme più serena
Degli aspettati dì!
T’ergano un’ara i popoli,
E i forti nel tuo nome
Dopo la pugna esultino
In coronar le chiome!
Celeste messaggiera
Di chi nel fango giace,
Reca la sua preghiera
A chi sul trono sta:
Porta clemenza e pace
Tal come Dio la dà!
Donna! non cerchi il pargolo
D’una sua madre invano;
Al solo e mesto veglio
Non manchi la tua mano;
T’ascolti il moribondo
Quando ogni labbro è muto;
Anche all’uscir dal mondo
Trovi sul passo un fior…
Non può morir perduto
Chi a te d’accanto muor! —

Giovanni Prati

Svelati i 7 segreti (VERI) per capire se piaci davvero ad una ...sempre affascinato dalle donne, il sesso?
può darsi, ma anche il trepido amore;
ricordo cose lontane, passate, pulsioni,
un'isola greca, un amore lontano...

Una donna è un essere umano adulto di genere femminile.

Si distingue dalla femmina prepubere, che può essere chiamata, a seconda dell'età: ragazza, fanciulla, bambina,
e dall'altro genere della specie: l'uomo (da Wikipedia).

venerdì 12 giugno 2020

Nostalgia e rimpianto, di Salvatore Quasimodo

due sentimenti accomunati nel cuore, 
specchio di un'anima che cerca indietro; 
il tempo spesso condiziona ricordi
siamo barche nella tempesta del vivere...


Nostalgia e Rimpianto

Ora che sale il giorno
Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.
È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchie mura,
per restare solo a ricordarti.
Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre batte il piede dei cavalli!

Salvatore Quasimodo

 Giochi d'Antan. Giochi di un tempo con sfumature di nostalgia e di ...

due sentimenti accomunati nel cuore,
specchio di un'anima che cerca indietro;
il tempo spesso condiziona ricordi
siamo barche nella tempesta del vivere...

giovedì 11 giugno 2020

Ricordi

La valigia dei ricordi: un viaggio nella memoria. Che scompare ...Ricordi

Sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
Scosta le tende e cambia l'aria.
Sii per loro cordiale, leggero.
Questi ricordi sono tuoi.
Pensaci mentre nuoti
nel mare dei Sargassi della memoria
e l'erba marina crescendo ti cuce la bocca.
Questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine.

Adam Zagajewski
 

La potenza delle immagini: evocare ricordi e aggirare blocchi ...ne abbiamo così tanti, troppi,
non tutti affiorano ma arriveranno
con gli anni, con la vecchiaia,
soppianteranno i recenti, succede...


Ricordo
ri-còr-do
Etimologia dal latino: re- indietro cor cuore.
Richiamare in cuore

Parola delle origini.
Non è memoria.
Il ricordo richiama nel presente del cuore e del sentimento qualcosa che non è più qui o non è più adesso.
Ricordi | altrove*
Non nella sua forma originale.
E che però, per il solo tornare in cuore, rivive - non sogno fatuo o fantasticheria, ma sentimento concreto, esperienza diretta.
E' la possibilità di consultare il passato, di interrogarlo, di distendercisi ancora - non per fuggire malati di nostalgia, ma per capire ed essere capaci di cura e di responsabilità nel presente e nel futuro.
Per tenere alta la consapevolezza sorridente di chi siamo, da dove veniamo e di dove abbiamo la possibilità di spingerci.
Per non perdere niente di quello che naturalmente esce dalla nostra vita.
Niente e nessuno.
(dalla rete)