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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 14 agosto 2015

Meditazioni agostane VII

crescendi di malinconia
e passione
in un tuttuno col vento,
le nubi annaspano il cielo
torna quel grigio,
silenzio,
quello risaputo
di sempre...
 
Gujil

giovedì 13 agosto 2015

Meditazioni agostane VI



il senso dei sorrisi,
quello delle partenze,
quello dei ritorni
fino a parole sole,
fino alla solitudine.
 
Gujil

lunedì 10 agosto 2015

domenica 9 agosto 2015

Contadini


Il contadino parla a Dio
 
La mia falce ha mietuto le Tue messi,
il mio sudore ha bagnato le Tue viti,
è sera, accendi le luci delle stelle.
Il mio silenzio ha onorato l'uva e l'erba,
le falci, le botti, la mucca e la cantina,
i miei occhi a Te son ora rivolti.
Il mio aratro ha arato i Tuoi campi,
il Tuo dito ha arato il mio volto,
al mio desco c'è ora un posto che T'attende.
Siedi e dividi la mia cena,
poi riscuoti quel che Ti debbo.
E sia fatta la Tua volontà.
 
Alojz Gradnik 
 Traduzione
di Fedora Ferluga-Petronio



 
Dio?
forse si distrae spesso,
forse ascolta spesso...

 
1. s. m. (f. -a)
a. Propr., chi sta in contado (opposto a cittadino); più com., chi lavora la terra, per conto di un padrone o per conto proprio: fare il c.; il malcontento dei contadini.
b. spreg. Persona di modi rozzi e goffi o villani: sei proprio un c.; parla, si muove, si comporta come un contadino o una contadina.
2. agg.
a. Che vive nel contado o si dedica a lavorare la terra: è di famiglia contadina.
b. Proprio di chi vive nel contado, contadinesco: maniere c.; abitudini c.; le c. vivande (Boccaccio).
Locuz. avv. alla contadina, al modo, alla foggia dei contadini o del contado: vestire alla contadina.
◆ Dim. e vezz. contadinèllo, contadinétto; spreg. contadinùccio; accr. contadinóne, tra dim. e accr. contadinòtto; pegg. contadinàccio (tutti come sost. e con il relativo femm. in -a).
- TRECCANI - 
 

sabato 8 agosto 2015

Meditazioni agostane IV

 
lucido come sempre
il pavimento riflette,
il mio vagare notturno
è ora un alba costante...
 
Gujil
 

venerdì 7 agosto 2015

E io vorrei vedere un attimo

Piera, ritratta dal marito
 

 

E io vorrei vedere un attimo
quel tratto di cielo,
blu come cobalto,
nel quale sei madre;
vorrei tendere un solo momento
le braccia tue scarne
nelle mie mani e al volto patito
regalerei il mio bacio più casto;
vorrei mamma, vorrei,
I wish
I miss you,
so much!
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 

giovedì 6 agosto 2015

Meditazioni agostane III


rapporti contigui,
continuano e slittano
sui percorsi sinuosi del vento;
richiamo energie di riserva,
mi storno le idee preconcette...
 
Gujil
 

Davide De Palma, Gioco del vento

mercoledì 5 agosto 2015

Meditazioni agostane II

nel cuore, carpito,
si comporta di conseguenza il silenzio;
poi rimane quel senso di vago,
quell'indecisione;
si torna a mietere voglie...
 
Gujil
 
 

martedì 4 agosto 2015

That lonesome road, di James Taylor

Walk down that lonesome road all by yourself
 Don't turn your head back over your shoulder
 And only stop to rest yourself when the silver moon
 Is shining high above the trees
 If I had stopped to listen once or twice
 If I had closed my mouth and opened my eyes
 If I had cooled my head and warmed my heart
 I'd not be on this road tonight
 Carry on
 Never mind feeling sorry for yourself
 It doesn't save you from your troubled mind
 Walk down that lonesome road all by yourself
 Don't turn your head back over your shoulder
 And only stop to rest yourself when the silver moon
 Is shining high above the trees
 

Proseguire a piedi lungo quella strada solitaria tutto da solo
 Non girare la testa indietro sopra la spalla
 E solo fermarsi a riposare se stessi quando la luna d'argento
 Splende alto sopra gli alberi
 Se avessi smesso di ascoltare una o due volte
 Se avessi chiuso la bocca e aperto gli occhi
 Se avessi raffreddato la mia testa e riscaldato il mio cuore
 Io non sarei su questa strada stanotte
 Proseguire
 Non importa dispiaciuto per te stesso
 Non si salva dalla tua mente travagliata
 Proseguire a piedi lungo quella strada solitaria tutto da solo
 Non girare la testa indietro sopra la spalla
 E solo fermarsi a riposare se stessi quando la luna d'argento
 Splende alto sopra gli alberi

lunedì 3 agosto 2015

Meditazioni agostane I

 
sogno o son desto?
le vie precluse sono troppe;
pesanti fardelli su reni provate,
respiri affannosi e un cuore
in più parti diviso...
 
Gujil