Il testo della poesia mette in scena un serrato dialogo interiore tra i limiti imposti dalla razionalità, dal calcolo o dalla paura e la natura assoluta dell'amore, che risponde a ogni obiezione riaffermando semplicemente la propria identità, senza condizioni o giustificazioni.
Le sagome sono forme con contorni definiti che riproducono il profilo di oggetti, animali o persone, e trovano tantissimi utilizzi pratici.
E' quel che è
È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l’amore
È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l’amore
dice l’orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l’esperienza
È quel che è
dice l’amore.
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l’esperienza
È quel che è
dice l’amore.
Erich Fried
E' quello che siamo,
che saremmo, se fosse;
imperdibili sagome stagliate
su contrafforti seriosi...
L'espressione "sagome stagliate" evoca immediatamente un forte contrasto
visivo: profili scuri, netti e ben definiti che emergono o si tagliano
contro uno sfondo nettamente più chiaro o luminoso (come il cielo
all'alba, al tramonto o una forte sorgente di luce artificiale).
(dalla rete)


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