Chiodi di cielo
Quel primo giorno, per mettermi sotto,
i miei compagni induriti
mi spedirono saltellante come una scimmietta
dalla ringhiera più alta
giù alla baracca del caposquadra
a chiedere un sacchetto di chiodi di cielo.
Il caposquadra si chiese quale sfumatura
di azzurro avessi in mente, esattamente.
Ne ho bisogno ancora oggi di quei chiodi di cielo
con la loro filettatura impercettibile
e la capocchia indistruttibile
capaci di inchiodare ogni cosa
al nulla
e farcelo stare.
Jamie McKendrick
Vari tipi di resti
Traduzione di Antonella Anedda
scolpirli in modo indelebile
nell'anima profondi, nel cuore;
ogni tanto riandare a vederli...
Jamie MCKENDRICK è nato a Liverpool nel 1955, vive e lavora a Oxford. Nel 1994 è stato tra i venti poeti selezionati per il numero speciale della «Poetry Review» dedicato ai New Generation Poets. Ha pubblicato cinque raccolte di versi: The Sirocco Room (1991), The Kiosk on the Brink (1993) e The Marble Fly (1997), con la quale ha vinto il Forward Prize; nell’aprile del 2000 è uscita, con il titolo di Sky Nails, la sua prima antologia per i tipi della Faber & Faber e, nel gennaio 2003, l’ultima raccolta dal titolo Ink Stone. Svolge un’importante attività di traduttore dall’italiano. Attualmente sta curando un’antologia in lingua inglese della poesia italiana del Novecento (dalla rete).
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