Si può definire
senso
la facoltà di ricevere impressioni
da stimoli esterni o interni
(affine quindi a sensibilità )
-TRECCANI-
Si può definire
senso
la facoltà di ricevere impressioni
da stimoli esterni o interni
(affine quindi a sensibilità )
-TRECCANI-
Piove
Oggi
oggi . òggi
avverbio [lat. hŏdie, da *ho diē (per hoc
die) «in questo giorno»]
Nel giorno presente, cioè nella giornata
solare a cui appartiene il momento in cui si parla - TRECCANI -
Mareggiata
Ritrovo
Partenza
Regina è l'appellativo per un monarca di sesso femminile ("regina regnante"), oppure per la moglie di un re ("regina consorte"), ovvero ancora per la vedova di un re ("regina vedova", o, se anche madre di sovrano, "regina madre") (da wikipedia).
La regina
Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di te, di più alte.
Ve n'è di più pure di te, di più pure.
Ve n'è di più belle di te, di più belle.
Ma tu sei la regina.
Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce
Nessuno vede la tua corona di cristallo, nessuno guarda
il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.
E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.
Tu sola ed io
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo.
Pablo Neruda
Le more di rovo, nome scientifico Rubus ulmifolius, appartengono alla famiglia delle Rosaceae. Tutto vale
In uno studio del 2004 si è dimostrato che l’estratto di mora fresca ha effetti protettivi nei confronti del tumore ai polmoni.
Dalla ricerca emerge che gli antociani bloccano lo stress ossidativo che causa la proliferazione delle cellule tumorali.
Uno studio del 2006 ha esaminato gli effetti di 6 diversi estratti di di bacche sulla crescita del tumore
alla bocca, al seno, al colon ed alla prostata. I risultati hanno
confermato che tutti, mora compresa, riuscivano in qualche modo a bloccare la proliferazione delle cellule tumorali (dalla rete).
La scena d'amore rubata
Non ha l’ottimo artista alcun concetto
c’un marmo solo in sé non circonscriva
col suo superchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all’intelletto.
Il mal ch’io fuggo, e ’l ben ch’io mi prometto,
in te, donna leggiadra, altera e diva,
tal si nasconde; e perch’io più non viva,
contraria ho l’arte al disïato effetto.
Amor dunque non ha, né tua beltate
o durezza o fortuna o gran disdegno,
del mio mal colpa, o mio destino o sorte;
se dentro del tuo cor morte e pietate
porti in un tempo, e che ’l mio basso ingegno
non sappia, ardendo, trarne altro che morte.
Michelangelo Buonarroti