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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 18 luglio 2021

Di porte chiuse

La porta onirica può rappresentare cambiamenti, una nuova fase della propria vita e/o la necessità di superare degli ostacoli. Spesso, simboleggia anche il collegamento tra sé e il mondo esterno, la paura o l’entusiasmo per quello che c’è “fuori”. Il suo significato, comunque, varia in base alle circostanze in cui appare e al tipo di porta. Per sapere i dettagli, continua la lettura.
 
Il mio busso alla tua porta



Il mio busso alla tua porta
non sbreccia l'antico legno
accarezza i profili distanti
si perde in pieghe del sogno.
 
il mio busso alla tua porta
rintocca un compito contegno
nel cielo di nuvole astanti
gli occhi, la sete, il vergogno.
 
Il mio busso alla tua porta
continua non senza ritegno
con sè ha momenti importanti
di noi, latente bisogno.
 
Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali" 
 
 
La porta nei sogni è un simbolo molto importante, metafora delle tante aperture e chiusure che si susseguono e ripropongono nel corso della vita di ognuno di noi. 
Ogni porta o portone sarà il simbolo di una fase da superare, di un ostacolo, della  disponibilità ad “aprirsi o chiudersi” verso gli altri, di un diaframma che si frappone fra ciò che si desidera, ciò che protegge, ciò che minaccia.  
Sognare di bussare a una porta, può denotare un bisogno (e una conseguente richiesta) di aiuto da parte del sognatore oppure che non si riescono ad accettare dei lati della propria personalità che cercano di coesistere con quello che siamo (dalla rete).

sabato 17 luglio 2021

Inchiostro & nerofumo

L'inchiostro contenuto nel calamaio è un liquido colorato 
(spesso nero) con vari pigmenti quali:
nerofumo, bacche vegetali, minerali vari, con il quale
si tracciano i segni ideografici o sillabici su superfici sottili,
di colore chiaro o bianco,
quali i papiri, la carta o la pergamena
(da wikipedia). 
 
Alcuni di noi sono come inchiostro,
 altri come carta. E se non fosse per il nero di alcuni di noi,
altri sarebbero muti. E se non fosse per il bianco di alcuni di noi,
altri sarebbero ciechi
Khalil Gibran
 
Il nero di carbone
(o, più correttamente, nero di carbonio, o nerofumo o carbon black)
è un pigmento, prodotto dalla combustione incompleta
di prodotti petroliferi pesanti quali,
catrame di carbone fossile, catrame ottenuto dal cracking dell'etilene,
o da grassi ed oli vegetali.
  
 
se rivedersi ancora non basta
scelgo l'oblio come risposta;
nel confuso contesto non scrivo
che cose banali, frasi previste...

venerdì 16 luglio 2021

Ancora è ritorno

Ritorno a casa  

Tornare al paese
di prima alba
con i monti addormiti
dietro le case
il mare a riposo
e un vento giovane
nelle vie

Suonare
al portone di casa
e sentire i passi
di chi viene ad aprirti

Come fosse ancora tua madre

Giovanni Carotenuto  

 
L'aria che respiro è satura
di risapute cose, un mondo che so;
nel mio ritornare trovo ancora
motivi, incertezze, appigli...

Un ritorno indica l'azione di raggiungere il luogo da cui si era partiti.
SIN rientro: fare ritorno/rientro a casa.
L'andare un'altra volta dove si è già stati: il r. delle rondini in Italia; in un moto ciclico o continuo, ripetizione di una fase; riattivazione di una funzione: il r. della primavera; il r. della luce; anche, ricomparsa: il r. della speranza || essere di r., essere appena tornato oppure, semplicemente, tornare.
(dalla rete)

giovedì 15 luglio 2021

Mediterranea #3

 

 

 

Ancora senso del ritorno, la via,
come attimo distratto, un suono marino;
confuso nel vago accolgo attimi
mi assolvo  mi credo... 


 

mercoledì 14 luglio 2021

Mediterranea #2

 

 
 
Insicuri i passi nel nuovo
raccolgo sassi per strada
confesso che ho paura,
questo blu mi confonde...

martedì 13 luglio 2021

Mediterranea #1

 
Luce mattutina filtra
qualcosa che resta,
rimane ancora qualcosa
le distanze non cambiano status...

lunedì 12 luglio 2021

Mediterranea #0

ogni partenza nasconde
qualcosa che resta,
io porto con me
le gioie del cuore...

domenica 11 luglio 2021

Riflesso e poesia

 lontano non significa niente
siamo piccole solitudini aggredite
da contingenze, situazioni, pensieri;
vorrei fosse semplice e bello...
 
Alessio Ottaviano
"Futuro incerto"
 Senza avvenire
La donna circuisce un piccolo uomo collerico
Che non vuole né dormire né sognare ma conoscere
E che rifiuta di morire senza amare tutto

Piccola donna paziente tu lo fai calmare
E impazzire secondo la volontà della tua carne

Pesi sul suo cuore e dai sollievo al suo corpo
Nel buio terribile lo rendi immobile
Egli vive senza avvenire.
Paul Eluard

sabato 10 luglio 2021

Angoli

 

Intimi angoli

 Insieme camminiamo ancora
brevi percorsi nascosti,
come piccoli, sparuti cuccioli
umani in fondo agli occhi.

Le sconnesse travi di un ponte,
gli angoli in ombra, le bocche,
i nostri cuori agitati e compressi
ancora si cercano e toccano.

Nutrirci di vite rapprese,
l'una dell'altro e silenzi
che dicono più di mille parole
conducono al mare che siamo.

Tracciate emotività, illusioni
che portano lungo pensare,
il tempo si annulla agli abbracci
si stinge nei nostri baci infiniti .

Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"

venerdì 9 luglio 2021

Pianto

Fingere che sei forte

Tu non hai bisogno di fingere che sei forte,
non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene,
non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri,
se ne avverti la necessità piangi
perché è bene che tu pianga fino all’ultima lacrima
poiché soltanto allora potrai tornare a sorridere.

Paulo Coelho

 

Sia le donne che gli uomini tendono a considerare il pianto un’espressione comportamentale tipicamente femminile molto più di quanto non lo sia nei fatti.
È pensiero comune che il pianto di una donna venga più facilmente tollerato di quello di un uomo; ma se questo corrisponde al vero, è altresì un fatto accertato che il pianto maschile risulti oggi meno inaccettabile o più dignitoso di quanto si creda.
Quando un uomo piange, riversa nelle lacrime l’emozione di sentirsi vulnerabile e pauroso, cosa assolutamente da evitare fino a qualche decennio fa.
La donna, per contro, piange spesso per rabbia.
(dalla rete)

il timore prevale su tutto, sempre,
quando ho voglia di piangere piango,
di nascosto, ma senza vergogna,
da solo, perchè
tutti siamo soli...