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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 8 ottobre 2020

Anapesto

Anapesti per un gufo

Gufo, gufo, dove sei nascosto,
tu che fai vibrare di tristezza
la notte taciturna sopra cui la luna
si affaccia con i suoi corni d’argento?
Non si capisce se sei qui vicino
o se viene da lontano il tuo verso fioco
(a meno che il suono della tua voce
non salga dal fondo dell’Erebo).
Fratello di uccelli notturni
>quando canti nella notte profonda
tu ci rammenti l’eterno e le cose ultime,
altro che cattivi presagi, come si crede.
Sembra piuttosto una rauca ninna-nanna,
il tuo gemito tra le ombre.
Allora su, chiudiamo gli occhi e il letto

Fernando Bandini

 

 

L'anapesto  

(in greco antico: ἀνάπαιστος

è un piede utilizzato nella poesia greca e latina. Si compone di due sillabe brevi, che formano l'arsi del piede, e di una sillaba lunga, che ne è la tesi, secondo lo schema ∪ ∪ —. Si tratta dunque, secondo la codificazione della metrica classica, di un piede quadrimoraico, di ritmo ascendente, appartenente al génos íson, in quanto la proporzione tra arsi e tesi è di 1:1 (da wikipedia).

figure lessicali complesse inducono
retropensieri, ricordi, la scuola di allora;
il mattino è sempre silenzio, nel buio,

la notte fatica a lasciarmi, sono stanco...

mercoledì 7 ottobre 2020

Autunnale

Autunnale

Autunno nel bosco si appresta
a dare i suoi frutti tra verde e marrone
un continuo di silenzi mattutini

un insieme di preludi al freddo.
Dovunque ripieghi lo sguardo

è sotile rumore di fondo dell'acqua
che scorre in piccoli rii desolati

nel senso di vivere, come noi, qui;
eppure la pace ancora prevale.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate



 


 

martedì 6 ottobre 2020

Filastrocca autunnale

La filastrocca è un tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe ed utilizzo di parole, costituito da un linguaggio semplice e ritmato. È la prima forma poetica che conosce il bambino, il suo primo approccio con le parole e la musica. Il ritmo della filastrocca è rapido e cadenzato con rime, assonanze e allitterazioni ricorrenti. Di origine popolare, usata nel passato per tramandare tradizioni o contro le maldicenze. Riadattata, viene oggi usata principalmente per far addormentare o divertire i bambini (da wikipedia).


Giro Giro tondo
l'autunno è in tutto il mondo,
ci son sulle montagne,
le noci e le castagne,
e poi sulla pianura,
c'è l'uva che è matura.
Sotto gli alberi giganti,
i funghetti sono tanti!

 

l'autunno e i suoi freddi mattutini,
l'autunno e il suo mondo di colori;,
si stinge la natura, si prepara
anche noi siamo foglie su un albero...

lunedì 5 ottobre 2020

Poesia, riflesso e meditazione

A vacanza conclusa dal treno vedere
chi ancora sulla spiaggia gioca si bagna
la loro vacanza non è ancora finita:
sarà così sarà così lasciare la vita?


Vivian Lamarque

 

il mare e l'Estate ormai lontani
un'attesa si insinua e la mente accoglie;
lieve il vento accarezza il volto
che scruta le nebbie d'autunno e le nuvole...
 
 
il mondo scorre 
dal finestrino di un treno,
gli occhi di un bimbo, 
lo sguardo disincantato di un adulto;
siamo perennemente in viaggio, 
di corsa,
la ricerca del nostro destino spesso
si infrange con la pioggia
a rigare il finestrino di un treno...
 
Gujil


 

 

domenica 4 ottobre 2020

Domenicale #2

 

George Seraut
"Donna col parasole"
studio per la Gran Jatte

 
 
Domenicale #2
 
Domenica di Ottobre col freddo
meritocratici indizi mi dicono arrivato l'Autunno
coi suoi colori ma nache le piogge;
in attesa di possibili brume ripenso
cose perdute, lontane, volti passati.
La schiera dei sentimenti è sopita da tempo,
piccole paure, piccole e grandi ansie collimano
mi schiacciano in un angusta angoscia
eppure...
il soliloquio deve finire, cessare.
 
Gujil


Bello lo schizzo del pittore francese
 Georges Seurat,  
Donna seduta con il parasole (1884-1885); matita nera Conté su carta avorio, 47,7×31,5 cm; questo schizzo si trova presso il Metropolitan Museum of Arts, New York ed è poi una di quelle figure che è stata inserita nel quadro 
"Una domenica pomeriggio 
sull'isola della Grande-Jatte (1884)
e si trova sulla destra del dipinto.
Il commento alla tela lo potete ritrovare in un post di qualche tempo fa; non nascondo la mia ammirazione per questo quadro, mi riporta nella Francia che amo con le sue magnifiche contraddizioni.
Se avete voglia andatelo a leggere.

sabato 3 ottobre 2020

Ragni

Tegenaria domestica

Un vecchio detto popolare dice: 

"Il ragno porta guadagno".     

E’ dai tempi antichi, si sosteneva che vedere un ragno potesse annunciare un evento fortunato e piacevole. 

Innanzitutto, le origini di questo detto riportano indietro alla nascita di Cristo.  

Furono, infatti, i ragni ad adornare la grotta di Betlemme, durante la notte di Natale, per riparare la famiglia dal freddo (tessendo la loro tela?) e, sempre un ragno aiutò, di fatto, Gesù, Giuseppe e Maria a scappare dalla persecuzione di Erode: creando una grande tela protettiva all'entrata della grotta nella quale si erano nascosti, trovando rifugio

San Giuseppe, per ringraziare il ragno, lo benedì, poichè la presenza del ragno sarebbe stata, esclusivamente, simbolo di ricchezza e di felicità (dalla rete). 


Il ragno

 
Un ragnetto birichino
stava chiuso in un buchino.
Vide il sole, uscì di lì,
vide un ramo, vi salì.
E pian piano, senza mano,
senza filo, senza ago,
una rete si cucì,
poi tranquillo vi dormì. 

C. Bresadola

 


paura dei ragni, atavica,
a volte una fobia importante;
siamo in fondo così come loro,
aggrappati ad una vita di pareti scoscese 

venerdì 2 ottobre 2020

Canto sereno

pensavo di cantare allora
come nell'immaginario comune;
canzoni liberatorie, da dentro
come un canto sereno...

 
Il sereno canto
 
Ma bionde treccie fulsero nel sole
in serpentini avvolgimenti d'oro.
Tinnule voci squillarono in coro:
– Qui regna giovinezza e chi si duole?

Sembravano fiorir da intatte aiuole
queste, recando un candido tesoro
nel cavo delle palme. I polsi loro
venavan quasi tenere viole.

Fecer corona di lor rosee braccia
e cantarono insieme: – Amare, amare!
Parean volar del sogno in su la traccia.

Quand'una m'accennò ridendo: – Vieni!
io negai, fisa al suo sguardo di mare.
Non eran gli occhi miei tanto sereni.
 
Amalia Guglielminetti
 
 
Il termine con cui si descrive la condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello interiore ed esteriore, da tranquillità e calma non solo apparente, ma talmente profonda da non essere soggetta, nell'immediato, a trasformazioni di umore, ad eccitazioni o perturbazioni tali da modificare significativamente questo stato di pace è Serenità.
La serenità è una componente rilevante nel costituire il benessere emotivo dell'uomo; secondo alcune teorie essa è talmente rilevante da costituire una condizione necessaria e sufficiente per la felicità dell'essere umano.
(dalla rete)

giovedì 1 ottobre 2020

Cuore strano

Cuore strano
 
Il mio povero core
Ha una natura strana,
Non so dir se migliore,
O peggior dell’umana.

Ferito, esso non muore,
Ma più non si risana,
Vive col suo dolore,
Ed ogni cura è vana.

Mutan speranze e inganni
Quali in campo le spiche,
Ma il suo mal più non langue.

Passano i mesi e gli anni,
E le ferite antiche
Nel silenzio dan sangue.
 
Arturo Graf
 

 

Dopo aver mangiato un abbondante piatto di frittura di pesce accompagnato da vino bianco fresco, il cuore sembra impazzito: i battiti "saltano" o si ha la sensazione di avere un tuffo al cuore. Sono le extrasistole, come le chiamano i medici; vengono perché il cuore è impegnato ad aiutare lo stomaco a digerire un pasto decisamente pesante. Una camomilla con il succo di un limone, che ha un effetto digestivo e calmante, riporterà il cuore a battere regolarmente (dalla rete).

povero cuore il mio perdonami,
gli amori vissuti e quelli sognati;
cuore distratto da tutto e da tutti,
lo ritrovo a battere per ogni emozione...

mercoledì 30 settembre 2020

Riflesso mattutino #3

 

Riflesso mattutino #3

nei pensieri stanno le nostre cose,
siamo animali stanchi, risaputi;
le nostre frasi comuni, dubbi e certezze
insulso cercarsi tra pieghe contorte
...

Gujil

 

martedì 29 settembre 2020

Riflesso mattutino #2

  

Riflesso mattutino #2

il cielo annuvolato d'autunno,
preludio ad un giorno di bosco;
sono ancora perplesso, attonito,
non esiste mai un'unica risposta...

Gujil